I quotidiani di Centro Destra (una flebile voce minoritaria) scrivono quello che i giornalisti di sinistra nascondono, quando va bene, nelle pagine interne.
Un parlamentare del pd è stato ceduto in prestito (con diritto di riscatto ?) come un calciatore di cui non ci si vuole ancora privare, ma può essere utile altrove, a Rifondazione comunista di cui non avevamo più sentito parlare dalla sberla ricevuta da Bertinotti nel 2008.
Il prestito è finalizzato a consentire a Rifondazione di presentarsi alle elezioni senza la tagliola della raccolta di firme e portare qualche bicchiere d'acqua all'ammucchiata cattocomunista.
La Meloni, Salvini e Tajani, purtroppo, non faranno altrettanto prestando deputati e senatori a Forza Nuova, CasaPound e altri movimenti della Destra Radicale, ma possono fare di più e di meglio senza affitti e prestiti e con un colpo solo.
Che si chiama Vannacci, Futuro Nazionale.
I sondaggi che si susseguono quotidianamente danno in vantaggio alternativamente la sinistra o il Centro Destra con margine inferiore ad un punto percentuale e attribuiscono a Vannacci un 6 - 7 per cento ormai stabilizzato.
Quel 6 - 7 per cento porterebbe la percentuale del Centro Destra oltre il 50% e i cattocomunisti, neppure imbarcando chi sostiene Hamas come Rifondazione o chi si è tatuato i simboli dell'Ucraina come Calenda, riuscirebbe a superarlo.
E senza una ammucchiata paragonabile a quella cattocomunista, ma con un solo partito in più, anche se non si dovrebbe rinunciare neppure ad un voto.
Mi auguro che la Meloni, Salvini e Tajani meditino sui numeri e facciano la scelte migliore per impedire il ritorno dei cattocomunisti al governo, cosa che, da sola, vale una legislatura di governo anche se non combinassero niente altro.
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