Non ho fiducia nei "professionisti dell'informazione", neppure in quelli che sono (o, almeno, si dichiarano) e scrivono per le testate di Centro Destra e questi giorni mi stanno dando ragione.
Invece di aiutare gli Elettori del Centro Destra ad orientarsi in un periodo turbolento, dove quel che si ascolta alla sera, viene puntualmente ribaltato dalle notizie del mattino, creano ancora più confusione.
La mia impressione è che anche per i "professionisti dell'informazione" di Area Centro Destra, importi più atteggiarsi a guru, pronosticando disgrazie (perchè le disgrazie fanno notizia e attirano lettori, mentre le buone notizie non interessano), che fornire un quadro oggettivo della situazione.
Così passiamo da un Capezzone che ospita interventi di Federico Punzi, giornalista interventista e con un orientamento trumpiano, ad un Veneziani che si compiace (!!!) di un'Italia che, con una nuova virata badogliana, abbandona Trump per aggregarsi al trio dei perdenti (Macron, Starmer e Merz).
E poi arriva Alessandro Sallusti, che dopo aver abbandonato la direzione de il Giornale è passato alla Verità (e forse è causa di una deriva moderata del quotidiano) che addirittura auspica che la Meloni si tuffi sul 25 aprile elogiando l'invasione e l'occupazione angloamericana, che è sì la vera storia di come si è conclusa la seconda guerra mondiale, ma resta sempre un qualcosa di oltre 80 anni fa !, per contrastare la liturgia resistenziale dei cattocomunisti ancora aggrappati all'antifascismo.
La Meloni sa sbagliare anche da sola (e lo ha dimostrato scegliendo Zelensky invece del condizionatore, abbandonando Trump e Netanyahu e chiedendo le dimissioni della Santanchè e Delmastro), senza bisogno dei suggerimenti dei vari consigliori con penna o tastiera.
Il grande vantaggio del Centro Destra è la circoscritta platea di partiti che lo compongono, la decennale collaborazione tra tali partiti che ha contribuito a rendere sempre più omogenee le posizioni e la quasi assoluta intercambiabilità degli Elettori nell'ambito di tali partiti.
Tutto ciò rende più agevole e stabile una collaborazione di governo, dando la possibilità di intervenire con maggiore efficacia sui vari problemi, incardinando anche riforme che possono gradualmente ridare fiato all'economia e alla società italiana.
E' un vantaggio, forse l'unico, che si ha su una sinistra che, per fare numero, è costretta a fare la mera sommatoria di tante istanze, talvolta in contrasto tra loro, cooptando ogni flatulenza critica verso il Centro Destra, a prescindere da una base comune, condivisa e collaudata.
L'unico scopo è quello di conquistare una maggioranza, poi a governare ci si penserà, magari facendo lo scendiletto di Bruxelles o rimettendo la palla nelle mani del Mattarella di turno che non farebbe altro che spingere per un proconsole dell'unione europea.
Il Centro Destra è l'unico che, nonostante le ultime sbandate, possa ancora agire nell'Interesse Nazionale, di gran lunga superiore a qualsiasi interesse unionista.
La Meloni è ancora in tempo a recuperare il rapporto con Trump (non credo sia difficile riallacciare, magari tramite Vance e Rubio) lasciando perdere le ridicole pretese di grandeur dell'unione europea.
In tale prospettiva, abbandoni l'idea di ottenere buona stampa dalla informazione cattocomunista o nelle parrocchie e parrocchiette che, ormai, sono altrettante cellule della sinistra.
E non ascolti la stampa di Centro Destra che non rende un buon servizio ad apparecchiare una tavola con la frase "io l'avevo detto".
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