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No alla deriva

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06 agosto 2026

Il Parlamento batte un colpo

Da quanto tempo non si vedeva un parlamento che tirasse fuori gli attributi davanti alle richieste dei magistrati ?

Io non ricordo nulla se non andando con la memoria a prima del 1992, quando, con la cosiddetta tangentopoli, le richieste di autorizzazione a procedere fioccavano e trovavano una via preferenziale, tanto che i quotidiani di allora facevano una classifica che vedeva immancabilmente sul podio Craxi e il segretario amministrativo della dc Citaristi (così, almeno, mi sembra di ricordare che si chiamasse).

Da allora il potere legislativo divenne succube e sottomesso a quello giudiziario.

Epocali gli interrogatori di Forlani che venne descritto con la schiuma agli angoli della bocca, per non parlare dello strabordare di ogni genere di richiesta che il parlamento esaudiva senza batter ciglio.

Un totale rinnegare la funzione stessa del parlamento, della immunità garantita contro ogni assolutismo e della divisione dei poteri.

Anche Berlusconi non riuscì a frenare la tracimazione dei magistrati e, ancora oggi, ne paghiamo le conseguenze (veggasi l'ordinanza di chiusura della area a caldo dell'Ilva che ci costerà miliardi).

Non posso quindi che guardare con piacere al dignitoso diniego della camera a consegnare le chat dell'ex sottosegretario Delmastro, sperando che non si tratti di un fuoco di paglia, ma il primo atto di una ripresa di forza del parlamento, cioè del potere legislativo, eletto dal Popolo, su quello giudiziario, basato solo su un concorso pubblico.

Il relatore Pittalis ha chiaramente spiegato le ragioni del "no" che, a chiunque si sia mai occupato di diritto, appaiono fondate e solide.

Fondamentalmente la ragione è che i magistrati non hanno alcun indizio contro Delmastro e la richiesta delle chat è semplicemente un modo per poter analizzare quello che è stato scritto e trovarvi un appiglio per procedere contro il parlamentare.

Sequenza che non sta in piedi e sarebbe la negazione di ogni processo equo, in cui le prove o, quanto meno, gli indizi, devono preesistere, il famoso fumus che non può e non deve essere solo un sospetto indotto da un teorema ideologico ma fondarsi su qualcosa di concreto, all'azione di accertamenti e approfondimenti.

Un plauso quindi ai parlamentari che non si sono fatti condizionare dalle urla belluine dei cattocomunisti e che hanno quindi rispettato i principi fondamentali di uno stato di diritto e liberale, in cui si devono indagare le persone sulla base almeno di indizi concreti e non andare a ravanare nel loro privato per trovare l'appiglio utile a processarli.

25 marzo 2026

Dimissioni, MAI !

Non sono d'accordo con la scelta di Delmastro e della Bartolozzi di dimettersi e, ancor meno, lo sono con la Meloni che lo chiede alla Santanchè, ottimo Ministro per il Turismo da lei prima riportato ai livelli pre covid e poi favorito ulteriori, significativi incrementi di flussi e quindi di denaro.

L'ho scritto più volte anche nel passato più remoto: la lista dei ministri, un sindaco, un presidente di regione non devono avere il nulla osta dei magistrati.

L'unico giudice legittimo per un politico è il Corpo Elettorale che, se ne condivide l'azione a prescindere dalle sue vicende personali, tornerà a votarlo, se invece non lo ritiene all'altezza del ruolo, lo boccerà alle urne, rimandandolo al suo lavoro.

Dimettersi gratis et amore Dei o chiedere le dimissioni per le indagini ed i rinvii a giudizio estranei al ruolo politico ricoperto, significa genuflettersi davanti ai magistrati e questo sarebbe (è) un grave errore, lo stesso commesso dal 1992 in poi quando la Politica si ritirò lasciando campo libero al giustizialismo.

Tra l'altro dimettersi o chiedere le dimissioni quando un procedimento penale (ripeto: estraneo al ruolo politico e istituzionale ricoperto) è appena agli inizi, significa calpestare un principio di giustizia, libertà e civiltà come è quello della presunzione di innocenza.

Tanto più che in gran parte delle situazioni, sia pur dopo un numero vergognoso di anni, l'imputato viene assolto, ma nessuno paga e, se anche si riuscisse a far pagare il magistrato di turno, nessuno, per quanto paghi, potrebbe mai restituire al malcapitato gli anni e le occasioni perse.

Come accadde al povero Presidente Giovanni Leone, scagionato dopo che, però, era stato costretto alle dimissioni e accantonato come un lebbroso.


21 febbraio 2025

La persecuzioni giudiziarie rafforzano vittime e Centro Destra

Nel 2023 quattro parlamentari cattocomunisti si recarono in carcere a trovare un anarchico condannato all'ergastolo e al 41bis.

Il loro comportamento fu denunciato da un deputato di Fratelli d'Italia che aggiunse come quell'anarchico fosse anche in rapporti con altri detenuti al 41bis per reati di mafia.

Un parlamentare verde (di rabbia ?) denunciò una ipotesi di violazione di informazioni riservate da parte del Sottosegretario Andrea Delmastro che le avrebbe girate al suo collega di partito.

Il procuratore incaricato delle indagini chiese l'archiviazione, ma il giudice la negò e mandò a processo il sottosegretario.

Il pubblico ministero, che le carte ha sicuramente letto, approfondito, digerito, ha chiesto l'assoluzione che la sentenza non ha accolto e, anzi, ha provveduto ad una ridicola condanna di otto mesi con la sospensione della pena.

L'inaffidabilità della giustizia affidata a toghe rosse possedute dall'odio ideologico appare evidente dallo svolgimento dei fatti.

Sicuramente quei magistrati otterranno il risultato di danneggiare la salute del Sottosegretario Delmastro, ma anche altri effetti che accresceranno la loro rabbia e quindi la loro inaffidabilità.

Delmastro viene blindato al suo posto (e, per me, dovrebbe ottenere una ricompensa con il prossimo ministero che dovesse liberarsi o qualcosa di ugualmente gratificante).

Non solo Delmastro, la canea che i cattocomunisti scatenano ad ogni assist della magistratura, rende evidente che l'unica strada che il Centro Destra può percorrere è quella di blindare, senza se e senza ma, tutti i propri rappresentanti che, oggi per un motivo, domani per un altro, dovessero finire sotto esame giudiziario, perchè la tattica di colpire il nemico uno alla volta, ben nota sin dai tempi degli Orazi e dei Curiazi, si infrange quando si fa quadrato senza distinguo.

Tanto più se il proprio elettorato non solo non cade nella trappola del fango lanciato dai cattocomunisti e loro supporters (che quindi sono gli unici a sporcarsene) ma si ricompatta anche quando non sempre condivide le scelte che vengono effettuate a livello governativo.

Come si può osservare leggendo i commenti su X, dove anche quelli più critici, all'interno dell'Area di Centro Destra, verso il Governo Meloni perchè vorrebbero sempre "di più", si sono tutti ricompattati contro la magistratura e i cattocomunisti ed a favore del Sottosegretario Delmastro.

E se chi commenta in X è solo la punta dell'iceberg di un sentimento popolare che emerge solo (purtroppo) al momento del voto, i comportamenti faziosi nei giudizi processuali servono solo a continuare nel lavoro di discredito della giustizia italiana e chi la dovrebbe amministrare, che dovrebbe invece osservare un comportamento totalmente esente da sospetti e trasparente nella sua indipendenza dalle pulsioni ideologiche. 

 

08 luglio 2023

Tre indizi fanno una prova

L'inconcludenza della opposizione cattocomunista al Governo Meloni, puntualmente registrata da sondaggi che continuano a sorridere al Centro Destra, ha fatto muovere sulla scacchiera della politica l'artiglieria pesante.

Inutili anche i pistolotti di Mattarella e gli sgambetti della commissione di Bruxelles per contenere l'affermazione delle idee del Centro Destra, ecco l'azione di una parte della magistratura e, come direbbe Sherlock Holmes, tre indizi fanno una prova: Santanchè, Delmastro, Larussa.

Non entro nel merito delle questioni, una diversa dall'altra, così come erano una diversa dall'altra le accuse mosse in trenta anni contro Silvio Berlusconi, perchè la valenza è esclusivamente politica.

Si ripete un copione già visto e replicato alla nausea e come in ogni estate che si rispetti escono in televisione le repliche del tenente Colombo, ecco che in politica escono le indagini contro i politici scomodi.

E non è che il prototipo sia stato Berlusconi, perchè il Cav fu solo quello che ebbe più attacchi di tutti gli altri, ma possiamo risalire indietro, ad Andreotti, a Leone, a Rumor, fino a Piccioni negli anni cinquanta.

Non credo che qualunque inchiesta esca dalle procure, rilanciata dai megafoni cattocomunisti in radio, televisione e stampa, possa far cambiare opinione a chi vota Centro Destra.

Il voto per il Centro Destra è un voto per una visione, un progetto di società, necessariamente antitetica a quella dei cattocomunisti e di cui i magistrati militanti si fanno paladini e quando da una parte c'è la Meloni che sta costruendo più lavoro e più Nazione, mentre dall'altro c'è la Schlein che chiede più tasse, più immigrati e più privilegi per gli omosessuali, non c'è indagine o avviso di garanzia che possa far cambiare voto.

Il problema è l'inaffidabilità crescente della giustizia in Italia, la perdita continua di credibilità e di fiducia che noi semplici cittadini possiamo avere.

Come, infatti, possiamo avere fiducia in un giudizio imparziale, se il rischio è che, anche per una banale controversia condominiale, io possa essere giudicato da un militante di sinistra con il quale, magari, scambio epiteti su Twitter ?

E' evidente che non basta una riforma dell'informazione di garanzia o delle facoltà di procedere ad incriminazioni coatte, ma è necessario rinnovare tutto il personale di giustizia, procedendo ad un reclutamento su basi completamente diverse e non tramite un concorso pubblico che chiunque, con una semplice laurea in giurisprudenza e senza alcuna esperienza, potrebbe affrontare e superare. 

E saremmo solo all'inizio del percorso.



07 luglio 2023

Senza esclusione di colpi

Una guerra deve essere combattuta con un solo risultato utile: vincere.

Per questo ogni colpo inferto al nemico è lecito, anche se ascoltiamo ogni giorno gli alti lai che arrivano da Mosca e da Kiev, per denunciare questa o quella azione, bombardamento o altro del nemico che, forse, si vorrebbe immobile e silente a subire gli attacchi della controparte.

La Politica è la continuazione della Guerra con altri mezzi (come la Guerra è la continuazione della Politica con altri mezzi).

Con la differenza che in Politica dovrebbero applicarsi alcune regole, tra le quali due, fondamentali, sono la divisione dei poteri e la Sovranità Popolare.

Alcuni magistrati, secondo un copione già visto negli ultimi trenta anni, indagano a senso unico, perdendo la loro terzietà (oltre a far ulteriormente perdere di credilibilità l'intera categoria già in conclamata  crisi di affidabilità) per trasformarsi in supplenti di una parte politica che si dimostra incapace di costruire una alternativa Ideale, Valoriale, Culturale a chi governa con il consenso del Popolo Elettore.

Ma sono quelli che sono stati al governo negli ultimi undici anni che, dimostrando una colpevole isteria che fa pensare all'excusatio non petita, accusatio manifesta, gridano al "plotone di esecuzione" perchè la maggioranza parlamentare uscita da libere elezioni, quindi rappresentativa della Sovranità Popolare, ha costituito una commissione di inchiesta (tra le tante che i cattocomunisti hanno preteso negli anni per i loro fini) per indagare sulla gestione del covid che ha imposto agli Italiani feroci restrizioni alla Libertà personale e obblighi coattivi.

La guerra continua.