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31 luglio 2026

Ceuta: quando un romanzo diventa realtà

C'era una volta un romanzo, Il Campo dei Santi, scritto da Jean Raspail nei primi Anni Settanta (di cui ho già scritto: 19 febbraio 2021. 7 agosto 2025, 2 settembre 2025)

Narra di una massa di milioni di indiani che partono su enormi barconi alla volta dell'Europa, raccogliendo per strada asiatici e africani.

Nessuno li ferma, nessuno, è scritto esplicitamente nel romanzo con un evidente tono critico, dà l'unico ordine possibile per impedire che arrivino a destinazione: affondare le imbarcazioni.

I governanti sperano che sia la natura a fermarli e, invece, nonostante ingenti perdite, arrivano e sbarcano a milioni, orde che sciamano come cavallette in Francia, distruggendo tutto e uccidendoquelli che incontrano per strada, con i governi e i presidenti che si dimettono incapaci di dare quell'unico ordine che salverebbe la nazione.

Pochi drappelli di militari, al comando di ufficiali che ancora sanno cosa voglia dire senso dell'Onore e della Patria, cercano di resistere, ma vengono sopraffatti dal numero e anche dalla ignavia del governo centrale che, invece di mandare rinforzi, manda gli elicotteri a sparare dall'alto contro chi resiste all'invasione.

Il romanzo si conclude senza speranza per il futuro.

Il medico pietoso ha fatto la piaga purulenta.

Era un romanzo, da ieri comincia ad essere realtà.

A Ceuta, enclave spagnola in Africa, sono arrivati migliaia di africani, a nuoto, superando e aggirando le barriere, senza che la Guardia Civil (ben diversa dai severi ed efficienti Gendarmi che furono con il Caudillo) abbia anche solo tentato di fermarli.

Anche in assenza di specifici, puntuali, appropriati ordini dal governo socialcomunista di Madrid guidato da Sanchez.

L'orda che ha invaso Ceuta, come l'orda che nel romanzo invase la Francia, trova connivenze in preti (nel romanzo un cardinale che istigava e aiutava a preparare le barche per la partenza viene ucciso dagli stessi che voleva aiutare: oggi qualcuno evocherebbe il karma, io, che ho ancora un retaggio classico, parlerei di nemesi), in anime belle, buoniste e woke, con tutto l'armamentario di chi è abituato a vivere alle spalle di chi produce, credendo di poterlo fare all'infinito.

Bene ha fatto la Meloni ha evocare la sospensione di Schengen e ancor meglio farebbe a sospenderla senza tanti indugi.

Persino Tajani ha tirato fuori gli attributi puntando l'indice accusatore contro la scelta di concedere la cittadinanza in Spagna a mezzo milione di clandestini.

E che la Spagna chiami pure il nostro ambasciatore e, se vuole, rompa le relazione diplomatiche, il Governo Italiano deve tutelare gli interessi, il benessere e la sicurezza dell'Italia e degli Italiani.

Se gli spagnoli accettano di farsi governare da Sanchez che apre agli intrusi, devono restare problemi esclusivamente loro.

Ma che cosa deve ancora accadere per cominciare a reagire in modo organico e appropriato ?

Che si avverino le previsioni di altri romanzi come Sottomissione di Houellebecq o la Trilogia della Guerriglia di Laurent Obertone ?


02 settembre 2025

L'Invincibile Armata

Correva l'anno 1588 e il re di Spagna Filippo II, dopo due tentativi andati a vuoto (corsi e ricorsi ...) riuscì a far salpare una imponente flotta con l'intenzione di sconfiggere definitivamente l'Inghilterra protestante e che minacciava la supremazia spagnola sui mari e nei commerci con le Americhe.

Tutti sappiamo come andò a finire e come, quell'evento, segnò l'inizio del crollo della Spagna e la nascita di una superpotenza imperiale che tale rimase, per quattro secoli, fino alla seconda guerra mondiale.

Oggi la Storia si ripete in farsa e l'invincibile armata è composta da una sessantina di imbarcazioni, non si sa da chi finanziate, che, con la scusa di portare viveri e medicinali alla "popolazione di Gaza", in realtà, forse ad insaputa di molti che, spero in buona fede, si sono imbarcati, otterranno solo di dare respiro ai terroristi di Hamas.

Semprechè nel Governo Israeliano non ci sia qualcuno che abbia letto "Il campo dei santi", di Jean Raspail e ne abbia compreso la lezione: spesso una bontà troppo strombazzata, fa danni peggiori di una apparente cattiveria.

Nel romanzo, infatti, la morale è che gli invasori non sarebbero calati e sciamato sulla Francia, uccidendo e distruggendo tutto come cavallette, se i governanti non avessero avuto paura di ordinare di fermare, con qualsiasi mezzo, la flotta che li trasportava.

Vedremo cosa saprà fare il Governo Israeliano per respingere quella minaccia che porterebbe solo a prolungare le operazioni militari per l'eliminazione definitiva dei terroristi di Hamas.

Nel frattempo i cattocomunisti latrano chiedendo che la Marina Militare Italiana "protegga" gli invasori presunti umanitari.

E come si farebbe a "proteggere" senza usare la forza contro gli Israeliani ?

E' evidente quanto sia strumentale la posizione della Schlein e dei suoi sette nani che le reggono lo strascico in cambio di candidature e strapuntini.

Sanno benissimo che l'Italia non solo non può, ma neppure deve immischiarsi nelle questioni di uno stato e di un governo amico che, tra l'altro, da sempre è il baluardo dell'Occidente in una zona ad alto rischio di infiltrazione cinese.

Tanto più che Israele è l'unico stato non musulmano della zona e la sua esistenza è un formidabile filtro alla diffusione dell'Islam più radicale.

Infatti i cosiddetti "palestinesi", che altro non sono che arabi i cui ascendenti, nel 1948, rifiutarono la costituzione di uno stato arabo in parallelo a quella di Israele su territori messi a disposizioni dalla Gran Bretagna, non hanno un appoggio se non formale e di maniera da parte degli stati musulmani della zona.

Lo stesso Egitto ha più volte chiuso le frontiere nei confronti della striscia per evitare di accollarsi i profughi, ben ricordando, cosa che in Occidente ci si è già dimenticati, i disastri compiuti proprio da quegli arabi che, rifiutando la costituzione dello stato nel 1948, portarono i loro problemi, creandone anche a chi li ospitava, in Libano, in Giordania e nello stesso Egitto.

A differenza di quel che accadde fino agli Anni Settanta, questa volta non ci sono stati arabi intenzionati a fare una guerra contro Israele per i cosiddetti "palestinesi": perchè dovremmo farla noi ?

Ogni intervento prolungherebbe solo le sofferenze della popolazione civile e rinvierebbe una soluzione che, già da quel che esce, potrebbe trasformare radicalmente quella zona, da desolata striscia di povertà, fame e bisognosa di ogni assistenza, in una ricca riviera come sono riusciti a fare con le più note località egiziane del Mar Rosso.

07 agosto 2025

Sciocchezzaio della sinistra e una ottima iniziativa


Oggi un commento suddiviso in tre parti perchè non voglio rinunciare a nulla, soprattutto perchè la sinistra, nella sua foga di lanciare veline sui social, ogni giorno sforna sciocchezze anche gustose.

Come la denuncia o, come leggo da qualche parte, segnalazione che Bonelli e Fratoianni avrebbero fatto alla corte penale internazionale contro la Meloni per genocidio.

Inizialmente pensavo che fosse per lo stantio caso Almasri (e già sarebbe una sciocchezza, doppia perchè è una stupidaggine in sé e perchè è un atto vergognoso verso la propria Nazione), poi ho letto che sarebbe per una sorta di complicità con Israele e il Governo Netanyahu su Gaza.

Una sciocchezza sesquipedale che la dice lunga non solo sul livello di quei due, ma anche sulla impotente disperazione che li stritola nel vedere che il Governo ... governa.

La cosa tragica, però, è che probabilmente quella corte (dalla quale dovremmo uscire, come dovremmo uscire dall'Oms, dalla Ue, dall'Onu, ma diamo tempo al tempo) esaminerà quella sciocchezza, dimostrando di essere solo una inutile pedina politica dipinta di rosso.

Ma la sinistra ieri si è superata con il coro di voci bianche contro un'opera formidabile come è il Ponte sullo Stretto.

Lo ha detto Salvini: oggi per passare dal continente alla Sicilia attraversando lo Stretto, occorrono dai 120 ai 180 minuti, con il Ponte basteranno 15 minuti.

Basta questo dato per seppellire ogni obiezione politica, ambientale, economica.

Purtroppo, anche qui, gli annunciati ricorsi troveranno l'ascolto in magistrati che, invece di cestinarli con ogni immediatezza, interverranno, chiederanno documenti, istruiranno cause, emetteranno sentenze, rallentando lo sviluppo del Sud e dell'Italia, agevolando la politica della sinistra italiana che porta solo danni alla Nazione.

Infine una segnalazione.

La Verità dal 13 agosto metterà in vendita un formidabile romanzo di Jean Respail, Il Campo dei Santi.

E' un romanzo distopico, scritto nel 1973 (ben 50 anni fa !) che appartiene al filone di quelle letture agghiaccianti perchè anticipano un futuro delirante che, oggi, vediamo realizzarsi giorno dopo giorno, sentenza dopo sentenza, clandestino dopo clandestino.

La Fantascienza è letteratura di anticipazione, come ho più volte scritto, ma in questo caso Il Campo dei Santi è il primo di una serie che annovera Sottomissione di Michel Houellebeq (tutto sommato quello, per me Maschio, Bianco ed Eterosessuale, meno invasivo, almeno nella sua conclusione) e la trilogia Guerriglia di Laurent Obertone che, ognuno per parte sua, dipingono un futuro, che sembra sempre più vicino, in cui noi Occidentali, avendo abdicato alla nostra Sicurezza, al nostro Benessere ma, soprattutto, alle nostre Tradizioni, perdiamo la nostra Libertà e la nostra Dignità.

Ripeto una evidenziazione che già ho fatto commentando Guerriglia: tutti e tre i romanzi sono ambientati in Francia e sono scritti da francesi.

Probabilmente sono più avanti di tutti noi nella dispersione di due millenni di Civiltà e, magari, il loro disastro potrebbe essere, se colto e ben valutato, la nostra salvezza.

Sono libri da leggere e, a parte Sottomissione, non facili da reperire, quindi, per chi non l'ha, l'opportunità offerta da La Verità di acquistare Il Campo dei Santi dovrebbe essere colta, anche se magari è meglio leggere il romanzo al ritorno dalle vacanze, perchè potrebbe gettare un'ombra sulla felicità del momento.

19 febbraio 2021

Contro l'invasione. Introduzione a Il Campo dei Santi


Un mesetto fa La Verità ha pubblicato (7,90 euro, disponibile nelle edicole) un libretto di 110 pagine composto da una presentazione di Maurizio Belpietro, una analisi di Francesco Borgonuovo (che rappresenta la parte più documentata, attuale e terrificante del libretto) ed una introduzione di Jean Raspail al suo prezioso Il Campo dei Santi.

Il Campo dei Santi è un romanzo del 1973 che conferma come la fantascienza sia letteratura di anticipazione.

In soldoni (ma sono 400 pagine tutte da leggere) viene narrata la vicenda di una invasione di immigrati che sbarcano a milioni sulle coste della Francia.

E che nessuno ferma.

La devastazione è inevitabile, come la distruzione della Civiltà che viene così spazzata via da un'orda di invasati.

Il finale è significativo, ma non lo riporto per non togliere almeno questa incertezza.

Oggi il morbo cinese e la crisi economica hanno soppiantato le notizie sui continui sbarchi di clandestini.

Che nessuno ferma.

Gli invasori sono tra noi e le parole di Draghi non confortano affatto, visto che danno per scontato che si accolgano tutti gli arrivi salvo poi verificare il diritto ad essere riconosciuti come profughi.

Ma una volta sbarcati, non se ne vanno più.

Ci sono associazioni e singoli che giocano contro l'Italia e gli Italiani, ricorrendo ad ogni mezzo e ad ogni cavillo legale per impedire che i clandestini siano rimpatriati come Draghi avrebbe indicato.

L'unico mezzo per evitare di essere sopraffatti è fermarli prima che sbarchino.

Se non lo faremo, il destino anticipato da Raspail nel suo Campo dei Santi, sarà il nostro destino.