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03 ottobre 2008

I nemici dell'America tifano Obama

Non c’è bisogno di dilungarsi troppo.
Quelli che bruciano le bandiere a Stelle e Strisce, tifano Obama.
Quelli che manifestavano contro la guerra in Vietnam, tifano Obama.
Quelli che hanno manifestato contro la liberazione dell’Iraq, tifano Obama.
Quelli che non vogliono il Dal Molin a Vicenza, tifano Obama.
Quelli che “fuori l’Italia dalla Nato”, tifano Obama.
Quelli che “è colpa degli Stati Uniti la crisi economica”, tifano Obama.
Quelli che dicono “il dollaro è troppo basso”, tifano Obama.
Quelli che dicevano (e sono gli stessi di prima) “il dollaro è troppo alto”, tifano Obama.
Quelli che dicono che l’11 settembre fu una montatura, tifano Obama.
Quelli che non credono che l’Uomo sia andato sulla Luna il 20 luglio 1969, tifano Obama.
Quelli che mitizzano Guevara e Castro, tifano Obama.
Quelli che stanno con Chavez e Morales, tifano Obama.
Non possono negarlo che tutti, ma proprio tutti coloro i quali sono sempre stati contro la politica degli Stati Uniti, tifano Obama.
Il perché è molto semplice e sarebbe bello poterne informare gli Americani prima che rischino di mostrarsi così c….iechi da votare contro il proprio interesse: i nemici degli Stati Uniti sperano nell’elezione di Obama perché, non essendo loro riusciti a distruggere quel Grande Paese, lo stesso si distrugga da solo - alienandosi anche le simpatie degli amici di sempre - con le proprie mani, il 4 novembre.

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18 gennaio 2008

Meglio Hillary di Obama

Alla ricerca di una boccata di aria pura, punto la tastiera sulle elezioni presidenziali americane.
Nonostante il titolo, non si dubiti del fatto che sono personalmente sostenitore di una presidenza repubblicana, muscolare e conservatrice.
Ma il target mediatico è centrato sulla disfida democratica.
Lo è perchè i due principali antagonisti sono un negro e una donna e solo terzo incomodo, decisamente staccato, John Edwards rappresenta il Presidente classico: bianco, uomo e protestante.
Come bianchi, uomini e protestanti sono i candidati della rosa repubblicana, tutti con l'aplomb del Presidente classico.
Hillary Clinton e Barack Obama, invece rappresentano una rottura molto forte con l'immagine del Presidente Americano come siamo abituati a vedere, anche se film e telefilm seriali hanno più volte ipotizzato una presidente donna o un presidente negro (ad esempio "Una donna alla Casa Bianca" oppure "24").
Lo scontro tra i due pretendenti democratici è molto acceso.
Alcuni hanno definito uno scivolone una battuta della moglie di Clinton: per fare una legge sui diritti civili dei negri c'è voluto un presidente come Johnson, quasi a sminuire l'azione di Martin Luther King, icona della comunità negra americana.
Il bello è che Hillary ha ragione ...
I media danno quindi alla "strana coppia" una copertura di gran lunga superiore a quella che concedono agli altri candidati democratici ed all'intera squadra repubblicana, perchè quei due ispirano articoli e "fanno vendere".
Indubbio il vantaggio che deriva ad Hillary e Obama da questa esposizione (gratuita) sulla stampa, anche se non è sempre benevola la penna dei commentatori.
Perchè preferisco Hillary ?
Ovviamente per un motivo di stretto interesse di parte, posto che da Italiano ho scelto il Gop.
Hillary, come si evidenzia dalle primarie, non riesce a spuntare il voto compatto delle donne.
E' una caratteristica che riscontriamo anche in Italia: le donne non amano le altre donne che si mettono in luce e spesso agiscono contro di loro.
Viceversa Obama compatta la comunità negra.
Ma come la compatta nelle primarie, così una eventuale nomination a favore di Hillary rischia di demoralizzarla e indurla a disertare le urne a novembre.
Una situazione che favorirebbe sicuramente il candidato repubblicano a meno che Hillary non decida che, oltre alla prima donna presidente, sia il tempo per un vicepresidente negro, creando un ticket dal forte impatto mediatico che, però rischierebbe di tener fuori dalla Casa Bianca l'America tradizionale, profonda.
Viceversa, se la nomination andasse ad Obama, non credo che gli elettori di Hillary sarebbero così depressi da astenersi dal voto favorendo i Repubblicani.
Ecco quindi spiegato il mio personale favore verso Hillary, limitatamente alla nomination democratica: la sua candidatura, favorendo l'astensionismo dei sostenitori di Obama, sarebbe più abbordabile da parte di un forte ticket Repubblicano, Conservatore e "muscolare".

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