Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva
Visualizzazione post con etichetta Villari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Villari. Mostra tutti i post

22 gennaio 2009

Con Villari Berlusconi si dimostra recidivo

Allora non fu un inciampo casuale !
Se qualcuno aveva un dubbio circa l’atteggiamento che Berlusconi e il suo “partito di centro, moderato e liberale” aveva assunto contro la Destra dopo averne sfruttato i voti per far cadere Prodi e la presenza per costringere Fini alla resa e all’adesione alla “comica finale quale spalla del protagonista, con la vicenda della commissione di vigilanza Rai ora non può più accampare la scusa dell'ignoranza.
Ancora una volta assistiamo ad un comportamento ingeneroso nei confronti di una persona che si era messa in gioco per sbloccare un impasse istituzionale ed eliminare la irritante candidatura di Orlando del partito di Di Pietro a presidente della commissione.
Berlusconi e il suo partito avrebbero dovuto sostenere Villari, lasciando a lui la decisione se e quando dimettersi.
Questo avrebbero dovuto fare per riconoscenza, prima ancora che per regolarità istituzionale.
Hanno invece preferito privilegiare i futuri inciuci con il pci/pds/ds/pd e aiutare il (politicamente) moribondo Veltroni con una flebo caritatevole, facendo dimettere i propri rappresentanti in commissione e usando – impropriamente – i presidenti delle camere per sbarazzarsi di una presenza divenuta ingombrante.
Hanno così sgombrato il campo alla presidenza Zavoli (l’ennesimo socialista che questo nuovo Berlusconi gratifica) e aperto la strada alle tanto bramate nomine in Rai.
Da questa vicenda traiamo almeno due insegnamenti.
1) Berlusconi, che una volta sosteneva i propri amici anche quando rischiava di compromettere la sua immagine (veggasi Previti e Dell’Utri) e che per tale motivo piaceva ancora di più e acquistava credibilità, oggi non è più credibile quando promette “riconoscenza”.
2) Se la Rai non esistesse, cioè se venisse privatizzata integralmente, questi squallidi spettacoli non andrebbero più in onda
.



Entra ne

20 novembre 2008

Un monumento per Villari

Il presidente della commissione di vigilanza sulla Rai meriterebbe un monumento.
La sua disponibilità a “sacrificarsi” per occupare quella ambita poltrona ha messo a nudo l’inconsistenza della dirigenza del pci/pds/ds/pd che, nella migliore tradizione stalinista, non sembra trovare altra soluzione che espellere il reprobo dal partito (come fecero con il gruppo del Manifesto) ed assentarsi dai lavori della commissione, lasciando campo libero alla maggioranza.
Maggioranza che, dal canto suo, non si mostra particolarmente brillante se il suo vicepresidente dei deputati ha avuto bisogno del pizzino di un parlamentare comunista per replicare ad un dipietrista.
Ma, tant’è, la vicenda Villari consente di inasprire lo scontro tra le parti, evitando lo zucchero e il miele dell’accordo su un nome, quello di Sergio Zavoli, che proprio perché piace a tutti, a me non piace affatto.
Zavoli è un vecchio socialista e mi sembra che tra quelli al governo (Brunetta, Sacconi) e quelli sparsi nei vari ruoli (Cicchetto) di socialisti ce ne siano anche troppi: ben venga un “vecchio”, sano democristiano.
Ma Villari ha soprattutto messo a nudo quanto ci sia di vero nelle dure parole rivolte da Gasparri a Veltroni, che si barcamena nella speranza di “fare il Berlusconi”, sbattendo poi il muso con la dura realtà di essere solo un segretario di partito.
Bravo Villari !
Più Villari, più vivacità al nostro quadro politico, oggi troppo statico nella sua guerra di trincea.


Entra ne