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13 novembre 2012

Ancora finanziamenti per il Belice ?!?!?

Ieri ascoltavo il telegiornale che stava trasmettendo un servizio sulla instabile legge di "stabilità" di Monti e soci.
Difficoltà a reperire fondi per gli "esodati", prestidigitazioni contabili, tasse, rapine ai danni dei cittadini e ... dieci milioni nel 2013 per i terremotati del Belice.
Del Belice ?!?!?
Avevo da poco compiuto 11 anni quando nel gennaio 1968 il Belice (Sicilia) fu devastato da un terremoto.
Si mosse subito la solidarietà nazionale e furono stanziati fondi (e tasse) per la ricostruzione.
Dopo 44 anni (QUARANTAQUATTRO ANNI !) siamo ancora al punto di dover stanziare fondi per quel terremoto ?
Ecco perchè più tasse paghiamo, più alimentiamo il debito e la spesa pubblica.


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12 maggio 2012

Monti finanzia il sud

Nella peggiore tradizione della prima repubblica, quando il consenso cala, si ricorre alle politiche clientelari.
Almeno il Comandante Lauro lo faceva con i suoi soldi, Monti, invece, lo fa con i nostri soldi, avendo deciso di cambiare l'utilizzo di ben 2,3 miliardi di euro di finanziamenti europei unicamente per dirottarli al sud.
Evidentemente sessanta anni di sprechi della cassa per il mezzogiorno non gli hanno insegnato nulla.
E dire che dovrebbe essere un professore e conoscere che errare humanun est, perseverare autem diabolicum.




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03 marzo 2009

Come sono prodighi i politici con i NOSTRI soldi !

Siamo in crisi.
I PIL sono in calo.
Le borse “bruciano” miliardi di capitalizzazione.
I grandi “manager” della finanza si … accontentano di pochi milioni di stipendio, al posto delle precedenti decine.
Gli “esperti” economici ci spiegano con abbondanza di particolari perché siamo in crisi (dopo che tutti l’hanno riscontrata).
Eppure pare esserci un settore che non è in crisi: la zecca di stato.
Di qualunque stato.
Oltre oceano quello “giovane, bello (?) e abbronzato” spende e spande miliardi di dollari, come fossero noccioline e per fortuna che il Congresso, pur a maggioranza democratica, ha posto un limite al suo delirio di onnipotenza spendacciona.
In Francia il marito di Carla Bruni aiuta senza ritegno la sua industria automobilistica, fregandosene altamente delle (timide) riserve di Bruxelles, ormai in rotta politica (oltre che economica).
In Inghilterra Gordon Browne spera di ribaltare i sondaggi pompando denaro a più non posso nelle banche e nazionalizzandole.
In Italia Berlusconi ha acconsentito ad un nuovo ciclo di rottamazioni pro Fiat, ha fatto comprare Alitalia ai privati, ma accollando allo stato i debiti della parte in perdita e continua a chiedere scusa (ma noi non abbiamo nulla di cui scusarci, anzi i libici ci devono solo ringraziare) alla Libia, coprendo di elogi e di soldi (non suoi) Gheddafi.
Tutti assieme si sono poi trovati a Sharm El Sheik (mica nella pensioncina di Cesenatico !) per regalare miliardi fitti ai palestinesi.
Naturalmente questo prodighi signori hanno impegnato non i loro risparmi, ma i NOSTRI soldi.
Sì, perché tutto questo fiume di denaro che viaggia su e giù per il mondo, è il NOSTRO denaro.
E’ denaro sottratto alle NOSTRE personali esigenze.
E’ denaro sottratto al finanziamento delle NOSTRE Forze dell’Ordine per garantire la NOSTRA sicurezza.
E’ denaro sottratto alla cura e manutenzione delle NOSTRE strade e delle NOSTRE città.
Quousque tandem abutere patientia nostra?

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