Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

23 marzo 2007

Un grido di dolore da tante parti d'Italia ...

Una espressione, virgiliana, che mi piace spesso citare è "quos vult perdere Iupiter dementat prius".
Sarò ripetitivo, ma non credo ci sia applicazione più confacente, se non alla sinistra italiana che, in un'orgia di follia ideologica, morale e politica, sta rovinando l'Italia.
La coalizione che prometteva "serenità" ha redatto e approvato una finanziaria sanguinaria senza alcuna reale necessità visti gli ottimi risultati ottenuti dalla cura Tremonti che persino il suo (indegno) successore è costretto, obtorto collo, a riconoscere.
Disegni di legge che tendono a reprimere la libertà di opinione e altri che vorrebbero rendere normale, con un tratto di penna, quel che tale non è (esattamente come fece Donat Cattin con l'atrazina nell'acqua).
Ministri che riescono a farsi ... fumare persino da una magistratura (sia pur amministrativa) sempre molto cauta quando si tratta di contrastare la sinistra prediletta.
Personale intimo del presidente del consiglio pro tempore che si accolla la responsabilità di progetti di occupazione dell'economia pubblica.
Portavoce dalle frequentazioni equivoche che la stampa di regime cerca di coprire.
Fermati tutti i principali lavori di pubblica utilità.
Languide carezze a ex terroristi cooptati nel palazzo e in ruoli pubblici.
Perversa volontà di illudere i lavoratori mettendo di nuovo mano alla riforma delle pensioni, quando l'unica possibilità per far andare in pensione "prima" è decurtare draconianamente le pensioni con la revisione dei coefficienti.
Una politica estera che definire schizoide è offensivo per i matti e che ha ottenuto il brillante risultato di portare l'Italia fuori dal consesso civile e occidentale e ad un passo dalla non esaltante qualifica di "stato canaglia".
A tutto questo, se il Centro Destra non risponderà con una mobilitazione parlamentare tale da fare ostruzionismo e impedire la realizzazione degli scellerati propositi della sinistra, dovranno rispondere, per legittima difesa, i cittadini.
Va bene tutto quello che si potrà fare pur di contrastare l'azione di questo governo ed una iniziativa la propongo, nel mio piccolo, da questo blog.
Scriviamo solidarizzando con gli Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Olanda, che hanno bacchettato la demenziale scelta della sinistra di trattare con i terroristi talebani.
Facciamo sapere ai nostri Amici ed Alleati che non tutti gli italiani si riconoscono e approvano il comportamento di Prodi e D'alema.
Gli Americani ci hanno già aiutato una volta, non saranno sordi al grido di dolore che da tante parti d'Italia si levasse guardando con speranza a loro ...


Entra ne

22 marzo 2007

L'italietta di Prodi è sempre meno affidabile

Oppure, se preferite, sempre più badogliana.
Se 5 anni di Governo Berlusconi avevano ridato smalto e credibilità all’Italia, con l’impegno in Iraq e in Afghanistan (eravamo la Nazione che forniva il contingente più numeroso per le missioni all’estero dopo Stati Uniti e Gran Bretagna) sono bastati pochi mesi con la sinistra di Prodi e D’alema per farci precipitare di nuovo nella precedente palude.
Intendiamoci.
Se la liberazione di Stefio e degli altri due Agenti di Sicurezza Privata, dopo il sacrificio pieno di dignità e di onore di Fabrizio Quattrocchi, era stata la giusta ricompensa per una azione congiunta di intelligence e militare, anche con Berlusconi non sono mancate ombre relative alla liberazione delle due Simone e della giornalista comunista del Manifesto.
Ombre concernenti trattative e riscatto in termini economici, peraltro smentiti, che macchierebbero il ruolino in politica estera del Governo di Centro Destra, ma, almeno, “in dubio pro reo” e quindi dobbiamo credere alle smentite e, comunque, neanche nelle più perverse elucubrazioni, qualcuno ha mai ipotizzato la liberazione di assassini e terroristi in cambio delle sventurate che - per loro, libera scelta - si erano messe nei guai.
Purtroppo la sinistra non ha neppure il pudore di nascondere la vergogna di una trattativa che è stata totalmente demandata ad un nemico dichiarato dell’Occidente e della liberazione di Afghanistan e Iraq, Gino Strada, che ha persino ottenuto l’allontanamento dei nostri agenti segreti.
Il risultato si è visto: liberato Mastrogiacomo, ma liberati anche 5 terroristi assassini che sicuramente torneranno ad uccidere prima di essere terminati o catturati.
Gli aspetti più gravi sono però successivi.
Nonostante – e forse proprio per tale motivo – la prova di debolezza, sudditanza e acquiescenza ai terroristi dimostrata dalla sinistra e dall’italietta di Prodi e D’alema, una nostra pattuglia è stata fatta oggetto di aggressione, con il ferimento lieve di un parà, quasi una sorta di intimidazione, cui ha subito risposto un tremebondo D’alema “preoccupato” per quel che potrà accadere.
Ancora più grave la preoccupazione espressa (come riportato dall’Ansa ) da fonti vicine al Governo Americano, per le modalità del rilascio di Mastrogiacomo.
Modalità – in sostanza l’apertura di una trattativa con i terroristi e la liberazione di cinque di essi – che mettono in pericolo l’intera missione in Afghanistan.
In questa situazione vediamo che il signor Strada alza la voce, pretendendo (!!!) la liberazione del suo collaboratore, arrestato dalla polizia afgana, che aveva intrattenuto i rapporti con i terroristi.
E il signor Strada afferma persino che, in tal senso, avrebbe anche ottenuto garanzie da parte di Prodi.
Ma stiamo scherzando ?
Se c’è stato un canale per intavolare una trattativa con i terroristi e se questo canale è stato il collaboratore del signor Strada, è evidente che tale personaggio conosce molto del nemico ed è un obbligo morale torchiarlo per benino per conoscere quanto più è possibile al fine di combattere il terrorismo.
A questo punto si ripropone la questione del voto per il rifinanziamento della missione in Afghanistan.
Se prima ero una “mosca bianca” nel sostenere che il Centro Destra deve votare contro, lasciando ogni responsabilità alla sinistra, adesso vedo che questa posizione viene sostenuta anche da alcune firme dei due più importanti quotidiani del Centro Destra (oltre che da altri bloggers).
Mi auguro che il Centro Destra tenga conto del sentimento profondo della sua gente, come interpretato, non da me o dai bloggers, ma dai suoi quotidiani di riferimento.
Il principale valore che possiamo avere come opposizione è quello di utilizzare ogni occasione per cercare di abbattere Prodi, riportare l’Italia alle urne e ridare alla nostra Patria un governo degno di tale nome.
Adesso è diventata anche una questione di dignità e onore nazionale.
Entra ne

21 marzo 2007

Gli amici di Prodi si pappano l’economia italiana

Mentre siamo tutti impegnati a disquisire se gli omosessuali siano malati o meno, se si debba votare o meno il rifinanziamento della missione in Afghanistan, se i terroristi debbano essere invitati a sedersi al tavolo del negoziato, zitti zitti, gli amici di Prodi accelerano (non si sa mai !) i tempi dell’incasso del loro dividendo.
8 aprile 2006
In Italia è diffusa l’opinione che la sinistra vincerà a mani basse le elezioni: c’è tempo, Pietro !
10 aprile 2006
Al termine di una notte che il Presidente Berlusconi continua a definire “di spogli e di imbrogli”, un dubbio scrutinio sancisce una presunta vittoria della sinistra con un margine talmente ristretto che al senato sono costretti a dipendere dai senatori non eletti: non c’è più tempo, Pietro !
maggio 2006
Banca Intesa del duo Bazoli-Passera e San Paolo Imi di Salza e Iozzo, aprono le trattative per una fusione.
Da notare che tutti e quattro quei signori erano andati a votare alle primarie della miss di sinistra come, del resto, aveva fatto anche il nume tutelare dell’altra banca più importante d’Italia (il Profumo di Unicredit) e i manager della galassia di banche comuniste (Unipol, Monte dei Paschi).
agosto 2006
L’accordo di fusione tra Intesa e San Paolo è cosa fatta.
La finanza comunista è irritata per essere stata accantonata.
1° gennaio 2007
Debutta Intesa Sanpaolo.
febbraio 2007
Tra i candidati ammessi a papparsi Alitalia c’è Air One sostenuta da Intesa Sanpaolo e le fonti giornalistiche attribuiscono a questa opzione il maggior favore.
marzo 2007

Intesa Sanpaolo capeggia la cordata più accreditata per papparsi la Telecom sottratta, dopo la vicenda Rovati/carta intestata alla presidenza del consiglio, a Tronchetti Provera.
La marcia degli ex democristiani di sinistra (seguaci di Marcora, Andreatta, Martinazzoli) sembra inarrestabile.
Con un consenso elettorale che se arriva al 10% è dire molto, stanno per incamerare i piatti più succulenti dell’economia nazionale, almeno tra quelli sul mercato.
Il tutto nel silenzio (compiaciuto ?) delle autorità (?) politiche.
E’ la nuova Iri, il nuovo carrozzone che scaricherà su di noi, cittadini, contribuenti, clienti, utenti, dipendenti, il costo delle “ristrutturazioni” che significano:
- servizi meno efficienti
- esternalizzazioni e delocalizzazioni
- precariato
- aumenti delle tariffe
- prepensionamenti a carico della finanza pubblica
.
Adesso possiamo capire perché, nonostante gli ottimi risultati della finanziaria di Giulio Tremonti, Prodi e i suoi compari gabellieri, abbiano così ostinatamente voluto massacrarci di tasse.
Se il Centro Destra si è dimostrato ingenuo nel non agire mai in campo economico per occupare posizioni di potere, stupisce la fragilità dei comunisti, forse appagati dagli zuccherini ideologici (ritiro dall’Irak, critiche agli Stati Uniti, unioni omosessuali, repressione delle idee, persecuzione contro le televisioni di Berlusconi) che sono solo riusciti a piazzare il marito del ministro Pollastrini come condirettore generale di Intesa Sanpaolo.
Quale sarà la prossima preda ?


Entra ne

20 marzo 2007

Un ministero per l'Identità Nazionale

Scrivo poco di politica estera perché non avendo molto tempo antepongo la priorità (cioè la situazione nazionale) al contorno (quella internazionale).
Ma la seguo con attenzione e leggo delle campagne elettorali in corso in Francia e negli Stati Uniti (e non solo).
Da quella francese traggo lo spunto per questo post, in chiave italiana.
Ho letto, infatti, che il front runner Nicholas Sarkozy, ha proposto la costituzione di un ministero nuovo di zecca: immigrazione e identità nazionale.
Quello sull’immigrazione, più male che bene, lo abbiamo anche noi.
Ma un ministero dell’identità nazionale mi sembra una ottima idea.
Penso che la proposta di Sarkozy derivi anche dalla sua captatio benevolentiae verso l’elettorato del Fronte Nazionale, ma ciò non toglie che l’idea sia meritevole di approfondimento anche in chiave italiana.
Oserei dire: soprattutto in chiave italiana.
In Francia il sentimento nazionalista resiste, comunque, anche oggi.
Non parliamo degli Stati Uniti dove lo slogan “America First!” è tuttora sentito.
In Italia, invece, manca un qualche afflato nazionalista di rilievo, se si eccettua l’occasione delle partite della Nazionale di calcio.
E’ opportuno ravvivare il fuoco del nazionalismo italiano per ricordare e tramandare quelli che sono i Valori della nostra Gente, della nostra Civiltà, della nostra Storia.
Una Gente, una Civiltà, una Storia che non è seconda a nessuno.
Ricordiamo che la storia dell’europa, la sua civiltà, il suo impianto giuridico, poi estesi negli Stati Uniti, è la Storia, la Civiltà, di Roma, quindi essenzialmente italica.
E dove ha messo le radici la religione dell’Amore, il cristianesimo, se non a Roma, in Italia ?
E che dire dell’Arte delle nostre città, dei nostri borghi, che trasudano e tramandano l’opera di chi, provando e riprovando, ha costruito una Civiltà che, oggi, si chiama Occidentale e che ha consentito al maggior numero di persone, alla più grande fetta dell’Umanità che mai ne abbia beneficiato, di godere i frutti della Libertà, del Benessere economico, del Progresso Civile ?
La nostra Storia, la nostra Arte, le nostre città, ma anche le nostre Tradizioni.
Le Festività che, in gran parte, vedono sovrapporsi antiche celebrazioni pagane e romane con le nuove cristiane che ne hanno tramandato lo spirito, aggiornandolo al messaggio della nuova religione.
La nostra dieta, tipica e sana, con sapori e alimenti vari, ognuno dei quali necessari per rendere la vita più gradevole.
I nostri ritmi umani, il nostro umorismo che spesso ci ha salvato dalle situazioni più critiche.
Il nostro coraggio.
Perché l’Italia non è solo (fortunatamente) pacifinti, no global, Prodi e D’alema che calano le braghe davanti ai talebani, Badoglio, Caporetto o Custoza.
Noi siamo anche quelli di Curtatone e quelli della battaglia di Vienna e della disfida di Barletta, quelli di Nassyria e di Vittorio Veneto.
E allora un ministero che abbia, come sua finalità, quella di ricordare, di stimolare a studiare ed approfondire la “bella Italia”, di conoscerla, di apprezzarla è un ministero che rappresenterebbe una svolta all’approccio con la poltica.
E sarebbe anche un più che valido filtro nei confronti degli immigrati che volessero prendere la cittadinanza italiana e ai quali dovrebbe essere richiesta la partecipazione a corsi – full immersion – per imparare ad essere italiani, per quanto possa essere loro consentito dalla mancanza, ineliminabile, del sentimento profondo di italianità che, comunque, noi nati e cresciuti in Italia abbiamo, anche se a volta non gli diamo ascolto.
Conoscere le nostre radici, perché, riscoprendo chi e come eravamo, si riesca meglio ad essere Italiani nel presente e nel futuro, senza complessi di inferiorità verso chicchessia.

Entra ne

19 marzo 2007

Prodi, D’alema e Fassino calano le braghe davanti ai talebani

Nel momento in cui scrivo non so se Mastrogiacomo, il giornalista di Repubblica rapito dai terroristi talebani, sia libero e a quali condizioni (questo, con certezza, non si saprà mai ... certo che è disgustoso leggere che il ministero degli esteri italiano dichiara che "tutte le condizioni poste dai talebani sono state soddisfatte" !!!).
Quello che ritengo debba essere messo all’indice è il comportamento irresponsabile e vile della sinistra, dei Prodi, dei D’alema, dei Fassino che, ancora una volta, non hanno perso l’occasione per accontentare l’ala estremista della loro coalizione, rompendo la solidarietà di “Enduring Freedom”, la guerra contro il terrorismo fondamentalista musulmano.
Le ragioni di “Enduring Freedom” sono, tuttora, valide e nobili.
Non dobbiamo dimenticarci, mai !, dell’11 settembre e il modo peggiore per rapportarsi all’interno del Fronte della Libertà e con il nemico terrorista è quello di riconoscere a quest’ultimo una legittimità di controparte, aprendo trattative (siano esse sottobanco, per interposta persona o stato).
Mastrogiacomo ha, volontariamente, accettato il rischio, per la sua carriera, di recarsi in Afghanistan e cercare un abboccamento con i terroristi musulmani.
Mal gliene incolse.
Non è un problema di trattative liberare lui (e quelli come lui) ma di intelligence e di operazioni militari.
Se con il Governo Berlusconi si è vociferato del pagamento di un riscatto per liberare le due Simone e la giornalista comunista del Manifesto (e personalmente non avrei dato una lira !) con Prodi e D’alema si arriva addirittura a vociferare della liberazione di tre terroristi detenuti a Kabul.
Una liberazione che, formalmente, è opera del governo afgano, ma che sicuramente – se così sarà – è frutto delle pressioni della italietta di Prodi e D’alema.
Ma non basta.
Il segretario del maggior partito della sinistra, Fassino, ha addirittura aperto alla possibilità di una conferenza sull’Afghanistan aperta ai terroristi talebani !
Queste due notizie, sommate, rappresentano la sconfitta della politica della fermezza e l’affermazione di un’italietta badogliana e traditrice degli interessi dell’Occidente.
Sarebbe come se, ai tempi delle brigate rosse, si fosse accettato di liberare Curcio a altri terroristi in galera in cambio di Moro, aprendo nel contempo un tavolo di trattativa con i terroristi rossi sulle loro richieste politiche.
Una autentica infamia !
Spero che Mastrogiacomo possa essere liberato, ma con un blitz militare (come fu per Stefio e gli altri due operatori della sicurezza italiani) e spero che gli Stati Uniti intervengano per impedire la liberazione dei terroristi detenuti a Kabul anche se temo che siano oggetti del “ricatto” in merito alla continuazione della presenza italiana in Afghanistan.
L’Italia, quella vera, non merita di essere rappresentata da chi sa solo calare le braghe davanti alle minacce terroriste, mettendosi prono davanti ai loro diktat.

Entra ne

18 marzo 2007

Metafisico è tornato

Con una mail di ieri sera, che ho letto solo ora, Metafisico mi comunica che, nonostante l’aggressione censoria subita senza alcun preavviso o ammonimento ha salvato tutti i suoi post ed ha aperto su blogspot a questo indirizzo:

Esprimo soddisfazione per il veloce rientro di un blogger colpito dall’isteria censoria di chi vorrebbe impedire la diffusione di idee, pensieri ed opinioni non in linea con i propri desiderata.
La vicenda di Metafisico (e anche quella di Risè e Belpietro, ancor prima della Fallaci e della Santanchè) dimostrano che è necessaria una vasta reazione contro gli intenti repressivi e liberticidi di tre consorterie (comunismo, omosessualità, fondamentalismo islamico) pur distinte ma che usano gli stessi metodi intimidatori, tendono a soffocare le idee difformi, impedendone la diffusione e proibendo ai cittadini di valutarle.
La reazione solidale agli atti censori di questi giorni fa ben sperare per il futuro, ma dobbiamo tutti noi essere impegnati nel non tollerare più, pro bono pacis o per malinteso liberalismo, che si imponga il bavaglio alle nostre opinioni.

Entra ne

17 marzo 2007

Solidale con Risè, Belpietro e Metafisico

Claudio Risè è autore di apprezzati saggi e articoli, alcuni dei quali toccano il problema della omosessualità.
Il suo torto ?
Argomentare sul fatto che l’omosessualità, poi, non è così normale come gli omofili vorrebbero far credere.
Così all’ennesimo suo articolo la cricca omofila si è scatenata chiedendo censure a anatemi contro il professore, reo di illustrare tesi a loro non gradite.
E la censura è, purtroppo, arrivata.
Maurizio Belpietro è il direttore de Il Giornale ed è sotto attacco per aver pubblicato il nome del portavoce di Prodi tra i ricattandi nella vicenda emersa a Potenza, per fotografie in cui il portavoce della sinistra andava a travestiti.
In un primo momento la sinistra, pel tramite dei suoi ossequiosi velinari, ha cercato di negare l’esistenza delle fotografie e di dare l’idea di una smargiassata del fotografo.
Poi, dal momento che le fotografie esistono, ha in tutta fretta emesso un decreto che ne impedisce la pubblicazione.
Operando una censura stalinista sull’informazione, visto che gli elettori devono anche decidere in base alle qualità morali di chi poi andrà a governare la cosa pubblica.
Ed è indubbio che andare a travestiti è cosa che a molti – incluso chi scrive – fa profondamente schifo e personalmente ad uno così non stringerei la mano, figurarsi affidare le sorti della mia Patria.
Così la sinistra ha messo sul banco degli accusati il direttore de Il Giornale , facendogli recapitare dai solerti funzionari della categoria, anche un avviso da parte dell’ordine dei giornalisti.
Metafisico è invece un blogger che è aggregato tanto ne Il Castello quanto in Triares - The Right Italian Conservative Nation e in quest’ultimo aggregatore, dove vengono archiviati per intero i post dei blogger, potete qui trovare i post di Metafisico.
Metafisico aveva un blog sulla piattaforma di splinder intitolato Superuomo.
In occasione della polemica sulle unioni omosessuali ha pubblicato un post intitolato Gli omosessuali non meritano diritti, semmai punizioni che potete leggere qui e che è parte dello speciale sui di.co. promosso da Triares - The Right Italian Conservative Nation.
Da ieri, quando si cerca di entrare nel blog di Metafisico appare questa scritta:
Il blog che hai richiesto e' stato cancellato, oppure l'indirizzo che hai digitato non e' corretto”.
Naturalmente spero sia un “problema tecnico”, ma il sospetto che, dopo l’aggressione contro il prof. Claudio Risè, la cricca omofila abbia nuovamente chiesto (e, purtroppo, ottenuto) la censura e l’oscuramento di idee non gradite, è molto, troppo fondato.
Ecco che si delinea il quadro della repressione delle libertà civili, a cominciare da quella di opinione, nell’Italia della sinistra.
Il ddl Mastella per punire con la prigione chi esprime idee controcorrente (rispetto alla vulgata conformista).
Le sentenze della cassazione contro simboli della nostra Storia (ma non contro le immagini di criminali terroristi come Guevara) negli stadi.
La censura e l'attacco a Risè colpevole di scrivere quel che molti pensano sull'omosessualità
La censura e l’attacco a Belpietro e a Il Giornale perché ha osato gridare che “il portavoce del re è nudo”.
L’oscuramento operato contro un blogger anticonformista per impedire che esponga le sue idee in quella che dovrebbe essere la piazza della libertà, internet.
La battaglia di libertà che contraddistingue il Centro Destra passa anche attraverso la solidarietà, senza “se” e senza “ma” ai Risè, ai Belpietro e ai Metafisico, respingendo le isteriche pressioni della cricca (chiamarla “lobby” sarebbe darle una connotazione troppo onorevole) omofila.
Il Centro Destra scelga se stare con quei 4 gatti (perché, come ha giustamente capito il Presidente Silvio Berlusconiquelli stanno tutti dall’altra parte”) omofili che dicono di collocarsi a Destra, senza peraltro essere portatori di alcuni Valori portanti della nostra parte politica, o se schierarsi con decisione dalla parte della libertà di opinione che esprime le idee di migliaia di elettori di Centro Destra, ai quali, inequivocabilmente, fa schifo pensare a persone che abbiano rapporti sessuali con travestiti e con persone del proprio stesso sesso.
E che il Centro Destra dia risposte concrete a cominciare dalla scelta dei candidati alle prossime amministrative.
Per Risè e Belpietro, oltre a manifestare solidarietà, non so cosa potrei fare.
A Metafisico, invece, ho già offerto ospitalità in questo blog, se vorrà esprimere la sue ragioni.

Entra ne

16 marzo 2007

Par condicio

E' con sadico piacere che ho letto le indiscrezioni e i gossip riguardanti il portavoce di Prodi.
Qui non sto a disquisire se le notizie nei suoi confronti siano vere o false.
Prendo atto che, dopo la vicenda Rovati/Telecom/carta intestata alla presidenza del consiglio, un altro strettissimo collaboratore di Prodi è finito sulla graticola della "informazione".
Così come prendo atto degli alti lai dei sinistri che, come un sol uomo ( ...) hanno rilasciato sperticate lodi nei confronti del bersaglio di turno.
Ne prendo atto e, ripeto, lo faccio con sadico piacere pensando a tutte le volte che ad essere messo sulla graticola era un esponente del Centro Destra, ricevendo non solidarietà, ma solo insulti e sberleffi.
Penso al portavoce di Fini, costretto alle dimissioni - e anche lui finito all'ospedale - per essere stato accusato (mi sembra che poi l'accusa si sia dimostrata - sono spiacente per lui - infondata) di aver avuto rapporti con una prorompente bellezza catodica ( il mio dispiacere riguarda il fatto che non sia vero questo aspetto ... dispiacere per lui, s'intende ).
Penso al colloquio a tre (La Russa, Matteoli, Gasparri) intercettato al bar.
Penso, in ultimo, alla lettera della First Lady Veronica che ha messo su un bersaglio d'argento il Presidente Silvio Berlusconi per ogni sorta di tentativo di ridicolizzarlo e criticarlo.
In tutti questi casi non ho letto alcun tipo di solidarietà, solo silenzi compiaciuti, quando non atteggiamenti da Maramaldo contro il bersaglio dei gossip.
E che dire delle vicende di S.A.R. il Principe Vittorio Emanuele di Savoia che,sembra, la procura di Como ritiene innocente degli addebiti mossi dal sostituto potentino ?
E la c.d. "moggiopoli" che ha visto scatenarsi il più classico perbenismo stalinista della sinistra ?
Sembra che sia inventata anche la storia del portavoce di Prodi con un trans.
Ne sono contento (mi farebbe alquanto schifo pensare di essere governato da uno che va a trans !), ma sono ancor più contento che un esponente di sinistra abbia assaggiato la stessa minestra che i suoi sodali cercano da 13 anni di far mangiare agli esponenti del Centro Destra.
Perchè dovremmo manifestare solidarietà, quando loro hanno sempre sparato sulla Croce Rossa con dichiarazioni pelose di astensione dai commenti ?
Che imparino anche loro cosa vuol dire finire sulla graticola, forse, in futuro, eviteranno di reiterare i comportamenti che hanno contraddistinto questi 13 anni e, soprattutto, di incentivare il linciaggio mediatico nei confronti del Presidente Berlusconi.

Entra ne

15 marzo 2007

Adesso vogliono demolire anche la Bossi-Fini

Le avances che, pronube Mentana, Prodi ha rivolto al Centro Destra e al Presidente Silvio Berlusconi, cadono subito per l’imbroglio che cercano di coprire.
Non si è ancora spenta l’eco di un Prodi con il piattino in mano (e con un flop di share da mettere a rischio gli ascolti di Canale 5) che oggi leggiamo delle intenzione che l’allegra coppia Amato-Ferrero ha nei confronti dell’immigrazione.
Con una mano “offrono”, con l’altra demoliscono (o cercano di demolire) un’altra riforma del Governo Berlusconi, per aprire le porte all’invasione extracomunitaria e, anche in questa circostanza, con un retropensiero che si evidenzia subito nei paragrafi che prevedono il voto amministrativo agli immigrati.
Ma per cosa voterebbero gli immigrati ?
Con quale conoscenza dei problemi ?
Con quale esperienza dei fatti italiani e locali ?
Con quale conoscenza della storia, della cultura, delle Tradizioni dei nostri comuni, province e regioni ?
Con quali e quante tensioni sociali ?
Con quali posti di lavoro ?
Con quali alloggi ?
Ma, ancora e soprattutto, con quali possibilità di reale e sincera volontà di integrarsi da parte della massa - musulmana - di gran parte degli immigrati ?
Se dobbiamo assistere alla pretesa che nelle mense scolastiche vengano eliminati – per uniformare il cibo a ciò che tutti possono mangiare – alimenti tradizionali, saporiti e fondamentali della nostra dieta come i derivati dal maiale.
Se dobbiamo sopportare che un tizio si permetta, con grande copertura mediatica, di fare una battaglia – anche con teatrali ed offensivi gesti – contro il Crocefisso negli ospedali.
Se dobbiamo subire richieste di aperture di piscine dedicate esclusivamente alle donne musulmane, come possiamo pensare che questi vogliano integrarsi e, quindi, votare per il bene di una comunità di cui loro stessi respingono la cultura, la Tradizione, persino la cucina ?
Ecco allora un altro tema sul quale il Centro Destra ha l’obbligo civile, morale, politico, di erigere barricate per impedire, in ogni modo, che venga smantellata una Riforma, la Bossi-Fini, che se non è la panacea di ogni problema, ha segnato una inversione di tendenza nella deriva pauperista delle precedenti leggi di sinistra e resta l’unico baluardo contro il dilagare dell’invasione extracom.
Allora, ricapitoliamo e aggiorniamo la “lista della spesa” che chiediamo al Centro Destra:
- votare “NO” al rifinanziamento della missione in Afghanistan
- opporsi in ogni modo alla deriva morale rappresentata dai “di.co.”
- rifiutare le ingannevoli lusinghe di sedersi allo stesso tavolo con la sinistra per riforme (come quella elettorale di cui non si sente alcun bisogno) condivise
- difendere la Bossi-Fini, ultima trincea per difendere l’italianità della nostra Terra.

Entra ne

14 marzo 2007

Berlusconi non ascolti i consiglieri fraudolenti

Le prime reazioni del Presidente Silvio Berlusconi che la stampa riporta dopo la sfacciata avance di Prodi sembrano confortanti.
Berlusconi non pare lasciarsi irretire dai toni curiali e ipocriti di un Prodi in netta difficoltà e alla ricerca di una sponda nel Centro Destra.
Ma temiamo anche l’offensiva dei consiglieri fraudolenti, di coloro che, magari per aggiudicarsi uno strapuntino in qualche nomina di infimo livello, sarebbero propensi ad accettare l’incontro con Prodi.
Berlusconi non deve però dimenticare la “notte di spogli e di brogli”, come lui continua a definire la sera del 10 aprile 2006 con i dubbi sulla legittimità del risultato.
E dubitare sulla legittimità del risultato significa anche mettere un punto interrogativo sulla legittimità di tutti gli atti del parlamento uscito da quella notte, ivi inclusi i provvedimenti sull’aumento delle tasse, ma anche la fiducia a Prodi.
Sedersi allo stesso tavolo con Prodi per discutere di legge elettorale significherebbe legittimare a posteriori quel che non si è mai voluto legittimare: il governo della sinistra uscito da quella notte.
E’ quindi opportuno che, se proprio (ma sarebbe meglio di no) Forza Italia e la CdL vorranno intavolare una discussione con la sinistra, lo facciano al più basso livello possibile.
Anche perché la legge elettorale c’è già ed è una buona legge che, per diventare ottima, avrebbe bisogno solo di un paio di ritocchini marginali:
- collegio nazionale per il premio di maggioranza al senato (cassato da Ciampi con i risultati che vediamo)
- inserimento delle preferenze
.
Tutto il resto è … noia: il solito, sinistro imbroglio per conservarsi la poltrona.


Entra ne