Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

20 marzo 2015

Da Costantinopoli a Roma



E' detto popolare parlare di "sesso degli angeli" quando il nemico è alle porte.
Deriva dalle inutili discussioni che i vescovi e i nobili bizantini intrattenevano, quando gli Ottomani già assediavano l'antica capitale dell'Impero Romano d'Oriente e anche quando, nel 1453, stavano per prenderla.
A Roma, nel 2015, sembra di assistere alle stesse, stucchevoli, discussioni: la corruzione, gli appalti, gli omosessuali, l'accoglienza per gli immigrati, la spesa pubblica.
Intanto, a soli 140 chilometri dalla Sicilia, quella che una volta era terra punica, torna ad essere bagnata dal sangue di Italiani.
E il governo di sinistra manda la Marina Militare a raccogliere in mare e portare in casa nostra migliaia di clandestini di cui non conosciamo nulla.
Quos vult perdere, Iupiter dementat prius.

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19 marzo 2015

Dieci piccoli alfaniani



E dopo la De Girolamo, si apprestano a far fuori anche Lupi.
Barricato Alfano al Viminale, l'unica che sembra abbia capito che aria tira è la Lorenzin che si è immediatamente costituita nella corrente renziana degli alfaniani.
E, infatti, nonostante guidi un dicastero tra i più esposti al clientelismo, alle inefficienze e alle inchieste, vive beatamente tranquilla la sua gravidanza.
La domanda sorge spontanea: ma Alfano si ricorda della trama di Dieci piccoli indiani ?
No, non credo, perchè Alfano manca del "quid" e non solo di quello, per cui non riesce a capire che fuori dal Centro Destra verranno mangiati uno alla volta.


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18 marzo 2015

Da due volte innocente a mostro



Lunedì e martedì telegiornali, giornali radio e quotidiani hanno commentato e declinato le motivazioni con le quali è stato condannato Stasi per l'omicidio di Garlasco, dopo che altre due corti lo avevano pienamente assolto.
Non è mia intenzione valutare nel merito la colpevolezza o l'innocenza di Stasi, non sono appassionato di cronaca nera reale (mentre adoro i gialli di fantasia).
Evidenzio come, per un evento accaduto otto anni fa, quindi "a bocce ferme", dei giudici abbiano deciso in un modo e altri giudici in modo diametralmente opposto, anzi hanno espressamente evidenziato errori nelle indagini e nei giudizi.
Ma i fatti sono sempre quelli: Stasi due volte innocente, è stato trasformato con questa ultima sentenza in un abominevole mostro.
Come possiamo avere fiducia in questi magistrati e in questa giustizia ?
Non possiamo.
A meno che chi sbaglia (e qui più che un errore è una colpa grave) non sia punito, personalmente (non che sia lo stato, cioè noi con le nostre tasse, a pagare per gli errori altrui: quando mai accade in un ambiente lavorativo ?) e duramente.
Ma chi punire ?
I giudici che per due volte lo hanno assolto o quelli che l'hanno condannato ?
Ecco il grave vulnus causato da questa e tante altre vicende analoghe: non lo sappiamo.
Ci sarebbe, in questo caso, una terza via: la colpevolezza non è certa al di là di ogni ragionevole dubbio.
Allora, in questo caso, Stasi non dovrebbe andare in galera, perchè un principio antico di giustizia afferma che è meglio un colpevole libero, di un innocente in galera.
Ma così, adesso, tutti noi rimaniamo con una fiducia sempre più ridotta verso una magistratura che con simili sentenze contrastanti delegittima se stessa e tutta la giustizia italiana.

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17 marzo 2015

Alfano pone l'aut aut a Berlusconi



Pare che Alfano, dimostrando una assoluta coerenza ideale e una profonda affidabilità nelle scelte, chieda a Berlusconi di rompere con la Lega se vuole che sia appoggiato Caldoro in Campania.
Programmi di governo ?
Persona da stimare ?
No, solo una questione di schieramenti e di poltrone.
Berlusconi mi sembra molto incerto, allora mi permetto di dargli un suggerimento gratuito.
Dica sì ad Alfano, con l'unica condizione che anche Alfano, per ricostituire un "centro moderato" molli Renzi ed esca dal governo.
Scommettiamo che Alfano, come al solito, preferirà la poltrona oggi, al domani dei "moderati" ?


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16 marzo 2015

La Nuova Destra alla prova di resistenza



La sinistra e le consorterie finanziarie internazionali che dirigono la politica italiana hanno così paura della Nuova Destra impersonata da Salvini e dalla Meloni, da cercare una nuova sponda, prima impensabile.
Evidentemente l'aver provocato l'ennesima finiata (dopo Fini e Alfano) con Tosi non deve essere ritenuto sufficiente per dormire sonni tranquilli e così stanno orchestrando una campagna di stampa per indurre Berlusconi, l'odiato e deriso Cavaliere, ad abbandonare l'alleanza con la Lega per abbracciare l'impossibile causa della corsa a perdere (a far perdere, più che altro) di Tosi.
Leggo e ascolto per radio commenti che si possono riassumere così: Berlusconi è irritato per l'autonomia di Salvini e preoccupato per la crescita della Lega così potrebbe decidere di sostenere Tosi nel quadro di una alleanza "moderata" con Alfano e Passera.
In questo quadro la pedina di scambio sarebbe la Campania.
Far perdere il Veneto a Zaia ed alla Lega e in cambio verrebbe concessa la Campania al berlusconiano socialista Caldoro, anche perchè il vincitore delle "primarie" comunista è quel tal De Luca, inviso a Renzi e con la spada di Damocle della Severino sulla testa.
Non dubito che, in Forza Italia, ci sia una parte dei dirigenti, che verrebbero naturalmente messi in disparte nella Nuova Alleanza a primato leghista, che preferirebbe tradire l'elettorato e stringere accordi contro natura con Renzi e la sinistra.
E qui è la prova di resistenza della Nuova Destra.
Saper dire: me ne frego !
Me ne frego se Berlusconi sarà così irretito dai suoi consiglieri fraudolenti da scegliere Tosi.
Me ne frego se con tale scelta il Cavaliere regalerà il Veneto ai comunisti.
Me ne frego se i "moderati" stringeranno un accordo con i comunisti.
Me ne frego e continuo per la strada che ho intrapreso, quella strada che dice pane al pane e vino al vino sui tempi che sono importanti per la vita dei cittadini.
Me ne frego e continuo la mia battaglia contro l'euro e per la Sovranità Nazionale.
Me ne frego e continuo al mia battaglia contro la deriva morale che quello stesso parlamento europeo che vuole cancellare le Nazioni ha posto come "diritto umano" perchè solo con solide fondamenta morale, le stesse che appartengono alla nostra Tradizione, possiamo ricostruire il tessuto connettivo di una società civile.
Me ne frego e continuo la mia battaglia contro l'immigrazione, i clandestini, il barbaro ius soli, perchè credo nella Identità di una Nazione e nella difesa del nostro tradizionale modello di vita.
Me ne frego e continuo nella battaglia contro lo stato padrone e predone, perchè i guadagni di un cittadino devono prevalentemente rimanere nelle tasche di chi li produce che è poi l'unico a saperli spendere nel modo migliore, senza farseli taglieggiare con tasse fuori da ogni legittimità.
Me ne frego e continuo la mia battaglia contro la criminalità dilagante, ignorata da chi vive al riparo degli scudi formati dalle migliaia di uomini delle Forze dell'Ordine distolti dal servizio per fornire scorte a personaggi che non le meritano e che, se fossero convinti delle loro idee, avrebbero anche il coraggio di presentarsi senza nascondersi dietro coraggiosi servitori di uno stato che non li merita.
Me ne frego e continuo la mia battaglia per una rivoluzione nella giustizia, nell'istruzione, nella sanità, perchè siano al servizio dei cittadini e non di una ideologia o di un facile clientelismo elettorale.
Dalla Nuova Destra mi aspetto questo colpo di reni, a prescindere dalle scelte altrui e dalle infidi politiche eterodirette dalle consorterie finanziarie internazionali che non vogliono un'Italia in piedi, ma sempre e solo in ginocchio, prona e suddita.



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15 marzo 2015

Tosi voltagabbana aiuta a fare chiarezza



Non tutto il male viene per nuocere.
La decisione (non saprei dire quanto autonoma o quanto eterodiretta) di candidarsi a perdere come governatore del Veneto serve unicamente per sottrarre voti a Zaia e favorire la candidata comunista, ma aiuta anche a fare chiarezza.
La nuova Lega, alleata con i Fratelli d'Italia, ha voltato pagina e assunto posizioni assolutamente condivisibili per la gran parte dell'elettorato di Centro Destra.
Tosi, dichiarando la sua volontà di allearsi con Alfano (che governa con Renzi) , con Passera (ministro di Monti e collegamento con le consorterie finanziarie internazionali ed antitaliane) e con una Forza Italia "recuperata" al partito popolare europeo (che comanda sull'unione sovietica europea assieme ai socialisti di Schultz) si dimostra "altro" rispetto al Centro Destra alternativo, distinto e distante dalla sinistra.
Di più, la posizione di Tosi, Alfano, Passera e di una eventuale Forza Italia schierata con loro è funzionale a Renzi al quale vorrebbe regalare il Veneto come Monti regalò (e non perde occasione di ricordarlo) l'Italia.
Monti, infatti, continua a sostenere che solo grazie ai voti che lui ha sottratto alla coalizione di Centro Destra nel 2013 ha impedito a Berlusconi di tornare a vincere.
Infatti il Centro Destra perse il bonus del maggioritario per soli centoventimila voti.
Del resto non ci possono essere posizioni intermedie.
Le tasse o le si amano (sinistra) o le si considerano un male necessario ma da contenere nei minimi termini (Destra).
L'immigrazione o la si accetta favorendo lo ius soli, l'accoglienza, lo sciamare dei clandestini sulla nostra terra con tutte le conseguenze del caso come vuole la sinistra (e Alfano) , o la si contrasta come vogliono Salvini e la Meloni.
L'omosessualità o è normalità o non lo è.
La droga o è un male o non lo è.
Euro sì o euro no.
L'ordine pubblico o deve essere mantenuto reprimendo rapinatori, devastatori di città, lanciatori di estintori, ladri e scippatori, oppure si lasciano i cittadini in balia dei delinquenti.
Tosi ha scelto le posizioni della sinistra, con la foglia di fico del "moderatismo" che da sempre significa cedimento, tristezza e modestia.
Ha fatto chiarezza sulla sua persona e sulle sue scelte.
I Veneti sceglieranno non solo per loro ma anche per tutti noi e ci diranno se la fine del tunnel potrà essere vicina (se la Lega vincerà anche contro Tosi, Passera, Alfano e le consorterie internazionali del ppe) o se la marcia sarà ancora lunga e dovremo prepararci ad una guerra di trincea.



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14 marzo 2015

Waterloo e la dignità di una nazione



Sul primo momento avevo sorriso per la richiesta (accolta) dei francesi ai belgi di non coniare una moneta da due euro commemorativa della battaglia di Waterloo del 1815, duecento anni fa.
Poi ho capito che la dignità di un popolo, di una nazione emerge anche nella celebrazione delle vittorie e nella volontà di cancellare il ricordo delle sconfitte.
Ed ho capito perchè (giustamente) ci disprezzano.
Chissà quante risate, infatti, si faranno alle nostre spalle che non solo da settanta anni celebriamo una rovinosa sconfitta, ma ne abbiamo anche elevato la data simbolo a festa nazionale.
Loro si oppongono con successo alla commemorazione di una sconfitta di duecento anni fa che divide i francesi dagli altri europei.
Noi eleviamo a festa nazionale una data simbolo di una sconfitta di settanta anni fa che divide degli italiani da altri italiani.
Chi ha più dignità ?



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13 marzo 2015

Mistificazioni in azione



Come già era accaduto con Alfano, Fini e, prima di loro, Follini, Casini, ma anche, Formentini e i demonazionali (qualcuno se li ricorda ancora ?) è entrata in azione l'opera mistificatoria che vorrebbe accreditare Tosi come antagonista alla pari di Salvini.
Leggo e ascolto di spaccatura, divisione, caos nella Lega, esattamente come, con i sopra citati predecessori del sindaco veronese, si era tentato di far credere per Forza Italia, il Centro Destra, l'MSI e la stessa Lega per il caso Formentini (altro disperso).
La realtà è ben diversa.
Tosi non ha spaccato la Lega perché le idee che sostiene Salvini appartengono alla pancia del militante ed elettore leghista e, probabilmente, della gran parte di quello del Centro Destra ben felice di vedere qualcuno che le interpreta senza timori, senza preoccuparsi di pestare i piedi ai politicamente corretti, senza chiedere permesso.
Il problema è tutto di Tosi.
O sostiene idee diverse e allora diventa l'ennesimo clone di Renzi, oppure sostiene le stesse idee di Salvini e allora denuncia la sua azione come esclusivamente dettata da inconfessabili interessi che nulla hanno a che vedere con quelli dei Veneti.
In ambedue i casi diventa irrilevante e non si capirebbe perché qualcuno dovrebbe votarlo quando ha a disposizione i portatori originali di quelle idee.

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12 marzo 2015

Si scrive Tosi, ma si legge Fini



Non possiamo certo sapere dei privati colloqui tra Salvini e Tosi, possiamo solo constatare che il sindaco di Verona, biliosamente ostile all'ottimo Governatore Luca Zaia la cui riconferma è interesse per tutti i Veneti, ha mostrato una natura molto simile ai vari Fini, Follini, Alfano.
Cioè a quei personaggi che, giunti in un ruolo di rilievo, hanno continuamente ostacolato l'azione di coloro cui volevano soffiare il posto, fino all'atto più ripugnante che possa esserci: cambiare partito senza rinunciare agli incarichi ricoperti in virtù dell'appartenenza a quel partito.
Follini è così finito nel pci/pds/ds/pd, Fini alla casa di riposo speditovi dagli elettori e Alfano a fare il giullare di Renzi, finchè almeno a questo garberà averlo intorno.
E Tosi ?
Si vocifera di una alleanza con l'inconsistente partito di Passera (un collegamento con le consorterie finanziarie internazionali) e con Alfano (un collegamento con i comunisti cui vorrebbe rendere un prezioso servizio danneggiando Zaia).
Affari suoi.
Certo, da oggi fino alle elezioni la stampa e la televisione asserviti ai comunisti metteranno Tosi al centro del cono di luce e lui farà la ruota come il pavone che ha dimostrato di essere.
E più attaccherà la Lega, più sputerà veleno su Salvini, su Zaia e nel piatto in cui, finora, ha mangiato, più otterrà gli applausi della intellighenzia italiana, serva del potere.
Poi, qualunque sia il risultato, che riesca a danneggiare Zaia e i Veneti consegnando la regione ai comunisti, sia che questa manovra repellente non gli riesca, finirà nell'oblio, come merita.
Perchè chi si dimostra inaffidabile una volta, non potrà mai essere considerato affidabile neppure da coloro che ha aiutato con le sue giravolte.
Si scrive Tosi, ma si legge Fini o, se preferite, anche Alfano o Follini.

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11 marzo 2015

Uomini, ominicchi e quaquaraqua



Oggi, alla camera, si sono visti gli Uomini, che hanno votato contro una pessima modifica costituzionale che conserva il senato (quindi non porta alcun risparmio) rendendolo di nominati, espropriandolo così al voto ed al consenso popolare, rendendolo uno strumento nella mani di chi governa, come nelle dittature e nelle antiche monarchie assolute.
Abbiamo visto gli ominicchi che hanno votato contro sì, però, ma, tenendosi aperta la strada per saltare sul carro del vincitore.
Ed abbiamo visto i quaquaraqua, che dopo aver tuonato contro la deriva "autoritaria" del loro presidente e segretario, si sono disciplinatamente allineati e lo hanno sostenuto con il voto: tengono famiglia, poareti !


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