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15 dicembre 2012

Risposta a Johnny

Johnny ha purtroppo smesso da mesi di pubblicare post nel suo blog, però ogni tanto partecipa alla discussioni qui e altrove.
Ha scritto due commenti qui e qui al mio post Meglio Monti che rossi .
Al primo ho risposto in sede di commento, al secondo preferisco ampliare perchè la veemenza di Johnny mi sembra frutto di un giovanile entusiasmo travolto da un eccesso di delusione.

Johnny, tu hai, anno più anno meno, la metà dei miei anni e non hai, per fortuna o per sfortuna, vissuto il periodo degli anni sessanta e settanta, quando nessuno, se non qualche eccentrico, osava definirsi di "Destra", ma gli anticomunisti si rifugiavano spesso e volentieri sotto lo scudo crociato dove alcuni personaggi estrapolavano una frase di De Gasperi per giustificare il loro sinistrismo e definire la dc un partito di centro in marcia verso sinistra.
Erano i tempi in cui, in campagna elettorale, la dc manifestava un anticomunismo tutto di un pezzo, salvo poi accordarsi con i comunisti dopo il voto.
L'Uomo di Destra era visto come un appestato.
Le Idee di Destra erano blasfeme.
Legge e Ordine erano l'espressione di un Autoritarismo Fascista che andava rovesciato.
Eppure tutte le istituzioni, tutte i posti di potere, tutte le cariche, tutte le principali fonti di informazione venivano spartite tra la dc e il pci (con scampoli ai partiti laici e socialisti minori) che, anche, approvavano il 99% delle leggi (prevalentemente di spesa e di nazionalizzazione) di comune accordo.
L'Msi, l'unico partito esplicitamente di Destra e che dal 1971 inserì nella propria denominazione anche la dizione "Destra Nazionale" che non starebbe male (anzi !) come nome di un nuovo partito nel dopo Berlusconi, era isolato, anche se i suoi voti furono determinanti per eleggere almeno due presidenti della repubblica (Segni e Leone) quelle due (uniche o quasi) volte in cui la dc cercò di affrancarsi dal soffocante abbraccio comunista.
La liturgia obbligata di qualsiasi politico pretendeva la retorica antifascista e partigiana come tributo da pagare per evitare una campagna ostile.
Arrivarono persino ad inventarsi un "arco costituzionale" in cui stavano tutti "vicini vicini", con l'eccezione dell'Msi-DN.
Silvio Berlusconi, con la formazione di Forza Italia e la creazione del Polo, della Casa e del Popolo della Libertà, ha spazzato via tutto.
Solo una volta mi ricordo Berlusconi piegarsi alla liturgia resistenzialista e grazie alle sue scelte circa il 5% dell'elettorato che era raccolto attorno all'Msi-DN fu reimmesso in circolo e divenne fondamentale per evitare la deriva comunista nel 1994 e nelle elezioni successive fino a quelle del 2008.
Gli uomini di Destra andarono al governo.
Alcuni si mostrarono inaffidabili, molti sono rimasti leali e riconoscenti.
Dopo Berlusconi la Destra non sarà più avulsa dalle dinamiche politiche e si può e si potrà votare per il partito che ne erediterà la storia e la collocazione senza la riserva di dover vedere conservato il proprio voto "in attesa di tempi migliori".
Senza Berlusconi tutto questo non sarebbe accaduto.
Poi, come ti ho già risposto, si sarebbe potuto fare di più, come sempre, come in ogni occasione.
Ma quello che Berlusconi ha realizzato è senza ritorno: la consapevolezza che possiamo agire uniti, alleati e che Destra e Centro possono e devono collaborare perchè sono più le cose che ci uniscono di quelle che ci dividono, mentre verso la sinistra sono tutte le cose che ci dividono e nessuna che ci unisce.
Questa è la grande eredità di Berlusconi che noi possiamo e dobbiamo raccogliere, indipendentemente dal risultato delle prossime elezioni.
Per questo sono grato e riconoscente a Berlusconi, per le stesse ragioni per cui a sinistra sbavano appena ne sentono il nome o ne vedono l'immagine: ha restituito la Destra alla politica italiana.
Il resto non conta perchè, come il mio amico Starsandbars scrive con piena ragione: "fuori ci sono i compagni !"



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12 commenti:

marmando ha detto...

Il mio pensiero, per quel che vale.

Senza la mossa di Berlusconi si avrebbe la certezza di avere un CDX in via di frantumazione, una SX vincente, e con centristi&Monti alle sue dipendenze.

La mossa di Berlusconi, se dovesse funzionare, permetterebbe di scegliere un Monti condizionato dalla destra.
In ogni caso lo rilancia come vero leader del CDX, che Monti accetti o meno la candidatura.

Nessie ha detto...

Rispondo qui alla tua replica su Monti e Bersani (post meglio Monti che rossi). Monti e Bersani ricevono ordini dai poteri forti e giusto ieri la trasmissione L'Ultima parola, ha rivelato numerosi traders, finanzieri e banchieri che sponsorizzeranno Bersani. Monti è un robot che esegue alla cieca. Bersani, invece ci aggiunge un ideologismo che Monti ha ma che sa nascondere assai meglio. POi è chiaro che tu sei bolognese e soffri della sindrome del Gulag rosso, perciò ti capisco. Ma le differenze tra i due sono minime mentre i committenti, gli stessi.

Massimo ha detto...

Marmando. Condivido la tua sintesi.
Nessie. Non è questione di sindrome da gulag. Stars non è bolognese eppure è il primo a sostenere che "fuori ci sono i compagni". La minima differenza che dici è proprio quella che mi porta a scrivere meglio Monti che rossi. Non si possono affrontare, adesso, troppi nemici e il primo e più tenace che porta miseria, distruzione e morte è l'ideologia comunista. Un cancro che potrà essere estirpato ma solo nel tempo. E finchè ci saranno i Bersani e i Vendola sarà sempre vivo. Comunque stiamo anticipando i tempi. Sono convinto che se anche Berlusconi riuscirà ad incastrare Monti quale capo di una coalizione che non sarà più di Centro Destra ma solo moderata, avremo possibilità di esprimere un voto alternativo che combatta la sinistra ma non si sporchi le mani con Monti.

Nessie ha detto...

"ma non si sporchi le mani con Monti".

Io non dimentico niente e non mando in prescrizione niente. Per me Monti è un criminale che ha indotto al suicidio decine di imprenditori piccoli e medi, ha aumentato il debito pubblico, ha ridotto il PIL a percentuali irrisorie, ha distrutto in un anno un paese ricco e invidiabile, ha eroso i nostri risparmi, mi ha tassato il tetto sopra la testa,
perciò non lo voglio tra le scatole.

Nessie ha detto...

Qui altri suicidi tra i terremotati, che si sono visti rifilare l'IMU da questo robot delinquenziale :

http://pubblicogiornale.it/politica/imu-terremotati-del-modenese-terremoto-finale-emilia/

Massimo ha detto...

Anche io non dimentico. Per questo preferisco chiunque ai nipotini di Marx, Lenin e Stalin.

Nessie ha detto...

E' sempre la stessa cosa. Come dice Spengler la sinistra fa il gioco della finanza anche quando non sa di farlo. E' solo che Bersani è un servo, Monti un padrone. Anzi un padroncino di finanzieri più grandi di lui.

Bisquì ha detto...

Non credo che Monti accettera di essere premier del centrodestra. La mossa di Berlusconi di candidarlo è stata eccellente. Ha messo in subbuglio la sinistra e quando deciderà porterà allo scoperto il Monti pensiero.
Se si candiderà lo farà con il centro, bruciando i 4 voti di casini e compagni perchè non credo che gli italiani abbiano voglia di farsi spennare del tutto.
Se si realizzasse quello che penso centro e sinistra saranno tagliati fuori dai giochi ed il leader del centrodestra sarà una persona gradita a lega e destra. Alfano, forse ma nella testa del berlusca ci sono anche altri personaggi.

Bisquì ha detto...

punteggiatura pessima :-) ma sono perdonato sto lavorando sul Castello che è stato infettato.

Massimo ha detto...

Bisquì. E bene che si sappia che se il Castello svolge regolarmente la sua funziona di aggregatore di area è merito tuo che provvedi alla correzione delle varie imperfezioni. Grazie a nome di tutti.

Johnny88 ha detto...

Mi dispiace Massimo ma io vivo in un'altra epoca. Io faccio parte di una generazione che dalla politica è nauseata. Io faccio parte di una generazione che è stufa marcia di farsi rubare il futuro da una massa di vecchi rincoglioniti che negli ultimi vent'anni non hanno fatto altro che cercare di eliminare quel futuro. Io guardo ai FATTI, dei giochi di poltrone, del tifo da stadio e degli steccati ideologici del 1800 me ne frego altamente. I FATTI sono che Berlusconi ha governato otto degli ultimi dieci anni e per me e quelli come me in questo paese di futuro non ce n'è. Sempre più ragazzi della mia età se ne vanno e tra un po' lo farò pure io. A me interessano i FATTI, i FATTI sono che Berlusconi ha ridotto la destra a una pagliacciata. I FATTI sono che Berlusconi ha usato la destra per i suoi affari privati e per piazzare dall'alto le sue puttane (e si, lo dico e lo ripeto le sue puttane!) in parlamento. I FATTI sono che Berlusconi ha SEMPRE approvato l'Euro e l'Europa. Il resto è fuffa ideologica e tifo da stadio, cose che lascio ai "kompagni". Rifletti su quanti giovani se ne vanno e sulle COLPE di chi ha governato in questo ventennio e non cominciare con la tiritera "non l'hanno lasciato governare" perché non attacca. Mi dispiace ma i fatti li conosco Massimo e se c'è una sola cosa che riconosco a denti stretti al grigiocrate è avere un briciolo di dignità istituzionale che il buffone di Hard-Core non aveva. Per il resto io, come Nessie, non dimentico e non mando in prescrizione NULLA e non dmentico che il grigiocrate ha fatto quello che fatto COI VOTI DI BERLUSCONI. Io non dimentico che qualcuno diceva "Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani" salvo poi approvare l'IMU. Questi sono i FATTI, il resto è fuffa ideologica che a chi, come me, vive nel XXI secolo non interessa nulla.

Massimo ha detto...

A parte la sciocchezza delle "puttane", tanto più che dall'altra parte c'è un omosessuale ostentato che legittima ogni manifestazione di normalità sessuale da parte di Berlusconi, hai ragione quando punti il dito su alcuni fatti negativi come l'approvazione della tassa sulla casa. Ma ci sono tanti altri FATTI che ci dicono quanto Berlusconi rappresenti, ancora, il meglio che ci sia sulla piazza. Infatti non hai proposto nessuna alternativa. La riforma della scuola e dell'università, del processo civile e del diritto societario e fallimentare, una riforma del lavoro e delle pensioni che avrebbe raggiunto, con la necessaria gradualità, quel che la Fornero ha ottenuto a sciabolate. E se guardiamo ad altre iniziative come la riforma delle pensioni del 1994, la riforma costituzionale del 2005 e la legge per il nucleare purtroppo rinnegate dagli Italiani, viene da dire che il progetto c'era, è stato perseguito finchè possibile (anche con errori) e che chi si lamenta oggi dei troppi parlamentari o del costo dell'energia deve solo piangere se stesso se ha votato contro quelle riforme. Fondamentale è, poi l'appartenenza identitaria e ideale, quindi non è secondario l'aspetto valoriale che ci distingue totalmente dalla sinistra. E se non si riaffermano queste radici, se non si ha il senso di appartenenza al nostro passato, alla nostra Storia, non si avrà mai un futuro. E, infine, devo dire che comincio ad essere stanco dei piagnistei generazionali. Anche quando ero adolescente c'era la rivendicazione dei propri diritti. POi alcuni si sono seduti continuando a piagnucolare, altri si sono dati da fare ed hanno ottenuto molto (non si ottiene mai TUTTO) di quel che desideravano. Certo allora era più facile raggiungere un posto sicuro, statale, pagato poco, ma anche con poco stress. Per fortuna abbiamo cominciato a staccarci dallo statalismo che ci ha portato a questo debito. Ed è anche per questo che sostengo Berlusconi: per non tornare allo statalismo dove prosperano solo i burocrati.