Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva
Visualizzazione post con etichetta comunali 2022. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta comunali 2022. Mostra tutti i post

28 giugno 2022

La fake news della sinistra vincente alle comunali 2022

Il danno ormai è fatto, complice una falsa informazione che, in realtà, è strumento di propaganda della sinistra, i più ignoranti credono che la sinistra abbia vinto le comunali e i cattocomunisti si sentono così ben motivati psicologicamente (e purtroppo conta anche l'aspetto psicologico pur se fondato su una menzogna).

Ieri pomeriggio ho caricato una tabella (che rilancio) nella quale è reso evidente che la sinistra ha perso sindaci, anche accoppiandosi con i grillini, mentre il Centro Destra, anche azzuffandosi, ne ha guadagnati.

Certamente sarebbe stato meglio non perdere a Verona, ma Sboarina ha agito esattamente come pretendono tanti elettori arrabbiati, rifiutando l'apparentamento con Tosi perchè, come capita a tutti noi nei confronti dei Brunetta, delle Carfagna, dei Lupi, dei Quagliarello, delle Gelmini, non si fidava di lui.

Peccato che gli stessi che sbraitano contro i Brunetta & C. chiedendone l'esclusione dal Centro Destra, poi sbraitino contro quei "coglioni del Centro Destra che sono riusciti a perdere Verona".

Verona è stata persa non perchè non è stato fatto l'apparentamento, ma perchè non è andato a votare anche solo un misero 3% (su 54% di astensione) degli indignati speciali che sanno tutto su come condurre una Coalizione.

Sboarina avrebbe vinto ANCHE senza Tosi e Forza Italia, esattamente come avrebbero voluto quelli che, invece, con la loro astensione snobistica lo hanno fatto perdere se gli elettori, fregandosene di apparentamenti e indicazioni di voto del perdende Tosi, lo avessero votato perchè comunque meglio di un cattocomunista bellaciaoista ed europeista.

Il problema del Centro Destra è tutto qua.

Non nella litigiosità o nel fatto che, su alcuni temi, i partiti non abbiano seguito le pretese di una parte (molto attiva) del proprio elettorato, ma nell'ottuso individualismo che porta a rifiutare il voto a chi ci è vicino anche se non rappresenta in pieno le nostre idee, per poi trovarsi amministrati da chi è lontanissimo dalle nostre idee con le quali non ha neanche un solo punto di contatto.

Da qui il proliferare di iniziative associative che, alla prova dei fatti, disperdono non solo tanti zero virgola che, concentrati su un unico partito già strutturato, farebbero la differenza, ma energie di tanti militanti, senza alcun risultato.

Anzi, l'astensione di un 3% di veronesi "puri", ha portato come sindaco uno che, come primi atti, ha cantato bella ciao e srotolato una bandiera dell'Unione del Male.

Bel risultato !

E tutto perchè Fratelli d'Italia o la Lega sono stati passivi davanti alla dittatura sanitaria e sostengono Draghi il guerrafondaio nemico della Russia (e del Benessere e Sicurezza degli Italiani).

Il Centro Destra può vincere anche senza i Brunetta, i Toti, le Carfagna, le Gelmini, i Lupi e i Quagliarello, purchè non ci sia dispersione nè a Destra con tanti zero virgola, nè sull'astensione.

Diversamente dobbiamo tenerci i Brunetta & C per vincere le elezioni e iniziare una navigazione molto tormentata, con compromessi quotidiani.

Oppure dovremo vedere Letta, Mattarella e Draghi che imporranno ius soli, ddl Zan, droga libera, clandestini e tutte le altre sconcezze della sinistra che questa Lega, questi Fratelli d'Italia impedirebbero se fossero in maggioranza anche assieme alla Forza Italia del dopo Berlusconi.

E smettiamola di autoflagellarci facendo acquiescenza alle fake news della stampa, radio e televisioni che a senso unico raccontano la favole della vittoria della sinistra alle comunali.

27 giugno 2022

Esito comunali 2022

 


Chi non vota ha torto, perde e merita il peggio

La macchina della propaganda cattocomunista si è messa in moto con la stampa, radio e televisioni servili, dichiarando giuliva la vittoria della sinistra alle elezioni comunali.

Confidano sulla ignoranza dei loro lettori e spettatori che si fermano al titolo, cioè al dito, senza leggere i numeri (la Luna).

Il turno elettorale era composto da due momenti e quello di ieri è stato il secondo, dopo che nel primo numerosi comuni erano stati assegnati, con una ben maggiore partecipazione al voto.

Il Centro Destra amministrava 54 comuni, da oggi ne amministrerà 58.

Sinistra e grillini ne amministravano 58 e oggi ne amministreranno 53.

Il resto a civici non classificabili.

Ecco la grande vittoria della sinistra millantata da stampa, radio e televisioni che, trascurando che al primo turno il Centro Destra aveva vinto, tra l'altro, a L'Aquila, Genova e Palermo (quest'ultima amministrata dalla sinistra), si esaltano per la vittoria in alcune città, ignorando lo sgretolamento in corso nella rossa Toscana dove a Lucca ha vinto un candidato di Centro Destra che non ha posto limiti agli appoggi graditi suscitando l'isteria sinistra, ma loro guardano soprattutto a Verona.

E allora vediamola Verona nei numeri.

Al primo turno il candidato cattocomunista prese il 39,8% contro il 32,7% del sindaco uscente sostenuto da Lega e Fratelli d'Italia e il 23,8% dell'ex sindaco Tosi, fuoriuscito dalla Lega e sostenuto da Forza Italia.

Il sindaco uscente ha rifiutato l'apparentamento con Tosi non fidandosene.

Il risultato del ballottaggio ha visto prevalere il cattocomunista con il 53% dei voti espressi contro il 46% del sindaco di Centro Destra, ma a fronte di solo il 46% di elettori andati alle urne.

Quindi il nuovo sindaco rappresenta ed è stato eletto da meno del 25% dei Veronesi, dell'altro 75% salvo quel meno del 22% che ha votato il sindaco uscente e condanno quel 53% abbondante che non ha votato.

Non hanno votato quindi hanno torto.

Non hanno votato quindi hanno perso, meritano il peggio (come è qualunque esponente della sinistra) e senza diritto alcuno di lamentarsi.

Ma il prossimo anno ci saranno le elezioni politiche, dove il risultato discenderà da un unico turno e dipenderà dagli elettori di Centro Destra la sorte della nostra Patria, perchè, ormai è chiaro, quelli di sinistra sono in minoranza e stanno al potere solo grazie alle congiure di Palazzo, ai magheggi di presidenti della repubblica, di interessate consorterie straniere e grazie al tradimento di eletti di Centro Destra.

So benissimo che piacerebbe (anche a me) una Coalizione "dura e pura", fatta di gente che abbia combattuto la dittatura sanitaria e guardi agli interessi della nostra Patria e non del comico con i tacchi a spillo di Kiev.

Ma se, non trovando accolte le nostre aspirazioni a vedere politici dei partiti di Centro Destra contestare vaccini e confinamenti, vendita di armi all'Ucraina e sanzioni alla Russia, ci chiudiamo nel nostro privato, rifiutando di votare per il Centro Destra o votando per qualche partitino dello zero virgola, allora oltre alla dittatura sanitaria ed alle sanzioni autolesioniste, avremo anche lo ius soli, il ddl Zan, più sbarchi di clandestini, più tasse, più europa.

Io continuo a preferire un Centro Destra litigioso, che non ha combattuto confinamento, mascherine e vaccini, che si schiera con Biden e Johnson contro Putin, purchè ci sia una maggioranza che respinga ddl Zan, ius soli, clandestini, tasse e ci dia meno europa.

E su questi punti la Meloni e, in parte, anche Salvini sono ancora una garanzia.

E non sono neppure disposto a gettare la croce su Sboarina per aver rifiutato l'apparentamento con Tosi se non si fidava di Tosi, come tanti di noi non si fidano delle Carfagna, dei Brunetta, dei Giorgetti.

Sboarina ha perso, ma ha contribuito a fare chiarezza nei rapporti interni del Centro Destra, almeno a Verona.

15 giugno 2022

La Destra vince perchè ha Valori e Ideali Nazionali

Come sempre, dopo le prime dichiarazioni a caldo, con le quali ogni partito cerca di rincuorare e stimolare i propri elettori e simpatizzanti, mano a mano che i risultati elettorali finiscono nelle pagine interne, ci si rende conto delle reali proporzioni di un voto.

Il primo turno delle (limitatissime) comunali di domenica, hanno un solo vincitore: Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia.

Sotto una condizione: essere unita con gli altri partiti di Centro Destra.

E' un messaggio molto chiaro quello degli elettori che non vogliono i distinguo personali tra i leaders e i partiti del Centro Destra, ma neppure le improbabili fughe verso sinistra con la partecipazione a governi presieduti da grigi burocrati, nominati e non eletti.

Vince, quindi, chi unisce e chi non si affianca al nemico storico cattocomunista.

E questo è un messaggio rivolto anche a quell'arcipelago di sigle da zero virgola, che si è palesato, soprattutto nei social media, che possiamo collocare genericamente a destra di Fratelli d'Italia.

Da Forza Nuova a CasaPound, da Exit a Italexit, da Vox alla Donato che, da questa frammentazione, ha visto acquisire solo un 3% alle elezioni comunali di Palermo (dove peraltro non sono andati a votare quasi il 60% degli elettori) trascinata a fondo anche dall'improbabile sostegno di due comunisti come Rizzo e Ingroia che sono respingenti naturali per un elettore di destra.

Tutti gli zero virgola, singolarmente, non raggiungerebbero neppure il quorum per entrare in una qualsivoglia assemblea, ma la loro somma potrebbe essere determinante per consegnare l'Italia ai cattocomunisti, non solo facendo venire meno il premio di maggioranza per il Centro Destra, ma anche lasciando Fratelli d'Italia e Lega sotto il ricatto dei centrini alla Toti e Lupi.

Unità, quindi, unità tra i partiti del Centro Destra, ma anche unità tra le sigle della Destra Radicale, magari proprio per costituire quella quarta gamba del Centro Destra che sarebbe utile per liberare la Meloni e Salvini dal condizionamento dei Lupi, delle Carfagna, dei Brunetta.

Ma se l'unità è il bene primario, il Centro Destra vince anche perchè sa proporre Valori e Ideali che i cattocomunisti non hanno mai avuto e se una volta, almeno, avevano i loro ideali e i loro valori, oggi non hanno più neppure quelli essendosi appiattiti alla narrazione dell'Unione del Male.

Quindi se a sinistra propongono narrativa gender, eutanasia, aborto, tasse e invadenza dello stato, invasione dei clandestini, ius soli e culturae (figuriamoci !) e tutto l'armamentario del bianco sottomesso e destinato all'asservimento, la Destra è ancora portatrice di Valori e Ideali Nazionali.

La Patria, con la difesa dei confini e l'Identità etnica e culturale contro ogni forma di meticciato.

L'Individuo con la difesa della Libertà di Opinione, di circolazione, di pensiero, di stampa.

La Proprietà Privata, contro i rigurgiti comunisti degli espropri che siano sotto forma di tassazioni su beni che non producono reddito (come la casa) o dei risparmi (erroneamente indicati spregiativamente come rendite) o del lavoro (con il taglieggiamento dei redditi tramite l'Irpef).

La Sicurezza, contro ogni giustizialismo nei confronti di chi difende la propria persona, i propri cari e i propri beni dai tentativi criminali di sottrarli con violenza e destrezza.

Il Benessere che non può essere collocato in un lontano futuro, quando quelli che dicono di fare i sacrifici oggi, non saranno più al loro posto per risponderne e potranno giustificarsi dicendo "se noi fossimo rimasti a governare", ma che deve essere hic et nunc, qui e ora, con quello che abbiamo a disposizione adesso, non quello che, forse, avremo fra venti o trenta anni.

Valori e Ideali che sono nel profondo di tutti noi e che non appartengono certo ai cattocomunisti che sono internazionalisti, antitaliani, statalisti, assistenzialisti e terzomondisti.

La Destra vince, perchè non solo rappresenta, ma è i Valori e gli Ideali tradizionali della nostra comunità nazionale.

Spetta a chi rappresenta politicamente la Destra ascoltare i propri elettori, unire tutti quelli più vicini e simili e combattere l'unico nemico che non è il proprio vicino, ma sono i cattocomunisti che veicolano in Italia il volere dell'Unione del Male e non quello degli Italiani.

14 giugno 2022

Salvini ha sopravvalutato Draghi e perso la scommessa di governo

Quando a inizio 2021 commentai la incauta scelta di Salvini di entrare in un governo presieduto da Draghi assieme ai cattocomunisti, la definii una scommessa.

Una scommessa indotta dall'aurea che stampa, radio e televisioni serve avevano creato attorno al Fenomeno, Mario Draghi, il cui tocco avrebbe dovuto trasformare, come un novello Mida, tutto in oro.

Alla prova dei fatti Draghi ha fallito, anche in economia, dimostrandosi non solo sopravvalutato, ma anche incompetente e inefficiente e il suo tocco trasforma tutto in bel altra sostanza che non oro.

Il fallimento di Draghi ha trascinato a fondo Salvini e la Lega, ma anche i cinque stelle che si stanno progressivamente estinguendo.

Si è salvato il pci/pds/ds/pd perchè quello è il partito degli antitaliani, cinghia di trasmissione degli stessi ordini di Draghi, con una dipendenza inguaribile dalle centrali estere, a cominciare da quelle dell'Unione del Male.

Il Centro Destra ha comunque vinto questo primo turno di elezioni parziali, conquistando tre su quattro comuni capoluoghi di regione al voto e andando al ballottaggio nel quarto e, soprattutto, strappando alla sinistra il comune di Palermo.

Lasciando perdere la ridicola interpretazione di Letta che, poveretto, deve pur inventarsi qualcosa per motivare il suo gregge, la valutazione e l'attribuzione dei voti e percentuali complessiva è inficiata dalla presenza di numerose liste civiche o generiche di ambo gli schieramenti.

Personalmente non apprezzo le liste civiche, neppure nelle comunali, perchè se è vero che in un comune ci sono solo cose da fare (far funzionare i servizi sanitari, i trasporti, riparare le buche etc.) è altresì vero che alcune scelte non possono prescindere dall'orientamento politico (veggasi la costruzione di un termovalorizzatore o le modalità ed i costi per dare in locazione immobili comunali) e quindi io voglio sapere da che parte stanno i candidati e preferisco quindi un soggetto dichiaratamente ed esplicitamente schierato in un partito di cui si conosce la collocazione ideale e politica.

Tornando al voto, se dunque liste civiche e varie non chiariscono le esatte proporzioni di un voto, un dato certo è l'affondamento dei cinque stelle e la sconfitta della Lega.

I due partiti che avevano dato vita, sulla base di comuni sentimenti anticasta, al governo gialloverde nel 2018, sono stati travolti dal fallimento di Draghi e stanno pagando le conseguenze della loro ostinata permanenza all'interno di un governo che rappresenta esattamente il contrario delle aspirazioni degli elettori che li avevano votati nel 2018 alle politiche e alle successive europee del 2019.

Pagano molto di più i cinque stelle (ma credo che lo avessero messo in conto pur di finire la legislatura e, magari, trovarsi accasati in un seggio sicuro all'ombra del pci/pds/ds/pd) mentre la Lega si è trasformata in donatrice di voti per Fratelli d'Italia che, legittimamente, sembra confermare i sondaggi che lo vogliono primo partito del Centro Destra e d'Italia.

Il Centro Destra, a meno di un anno dalle elezioni politiche, ha in mano quindi tutte le carte per vincerle e anche la chiara indicazione del proprio elettorato che lo ha premiato ovunque si sia presentato unitariamente, punendo i candidati (a Verona come a Catanzaro e Parma) dove uno dei partiti abbia voluto sfilarsi, presentandosi da solo.

Verona merita un piccolo asterisco.

Letta e i cattocomunisti stanno facendo la ola per il risultato del loro candidato che ha avuto la maggioranza relativa con il 39% dei voti.

E' solo propaganda.

Il Centro Destra era diviso tra il sindaco uscente sostenuto da Fratelli d'Italia e Lega e che andrà al ballottaggio con il 33% e l'ex due volte sindaco Flavio Tosi, sostenuto da Forza Italia, che ha preso il 23% dei voti.

Con simili risultati, alle politiche, i seggi disponibili a Verona andrebberoo tutti al Centro Destra, quindi Letta ha poco da esultare.

Il ballottaggio, invece, è molto insidioso, ricordando le personali ostilità tra Tosi e Salvini che si tradussero cinque anni fa con l'azione di disturbo di Tosi che, in solitaria, non potendosi ripresentare, fece candidare sua moglie, mettendo così a rischio l'elezione di Sboarina.

E' il solito discorso, lo stesso che portò negli Stati Uniti all'elezione di Obama grazie ai voti di milioni di Bianchi, per cui solo una scelta da Tafazzi, dandosi feroci martellate nelle parti basse, potrebbe consegnare Verona ai cattocomunisti, dando loro motivo di coprire, con l'aiuto dei media compiacenti, la loro sconfitta e attirare quegli elettori molto sensibili al richiamo del potere.

A Verona è tutto nelle mani di Forza Italia e di Flavio Tosi.

Potranno essere ricordati come Patrioti o come Infami.

A loro la scelta.

13 giugno 2022

Questo sistema democratico è al capolinea

Mentre è in corso lo spoglio delle schede per le comunali che potranno fornire una parziale indicazione politica (molto parziale, visto che al voto sono appena un migliaio di comuni di cui solo 4 capoluogo di regione), possiamo commentare solo un dato evidente: la accentuata disaffezione al voto.

Che non è solo relativa ai referendum, istituto affossato e svilito dall'abuso radicale e che non è solo una caratteristica italiana.

Sembra infatti che non solo per quel pugno di comuni italiani siano andati al voto il 54% degli elettori aventi diritto al voto, ma in Francia, dove si votava il primo turno del rinnovo del parlamento nazionale, chi NON è andato a votare ha nettamente superato (53 a 47 per cento) il numero di chi ha votato.

Del resto è evidente che chi non ha particolari motivazioni di Valori, Ideali e, anche, di interessi personali ed economici, vedendo che per quanto voti da una parte, poi, rieccoli !, sempre i soliti rispuntano e continuano a comandare, preferisce non farsi prendere per i fondelli da un rito che, ormai, non corrisponde più al suo significato.

Il voto vorrebbe infatti determinare chi ci governa e la linea da perseguire, invece, con qualche trucchetto parlamentare e nel nome dell'Unione del Male, si continua sempre a fare quello che vuole quella autentica Spectre che è la consorteria finanziaria e affaristica  (che esiste, con buona pace del sottosegretario con delega ai servizi segreti) e che governa tramite i propri mandarini, maggiordomi e valletti vari.

Non si può quindi pensare che, in presenza di un così scarso interesse per l'elezione del sindaco, cioè dalla istituzione più immediatamente vicina al cittadino, ci potesse essere adesione alla chiamata al voto referendario.

In primis perchè i radicali, con l'abuso degli anni passati per cui chiedevano referendum su ogni flatulenza, hanno svilito l'istituto e stancato gli elettori.

Poi perchè il tema era troppo tecnico e le sue implicazioni politiche sono state taciute e nascoste dagli organi che dovrebbero essere di informazione (stampa, radio e televisione) ma che si stanno sempre dimostrando al servizio del potere.

Infine perchè sono capitati in un momento in cui non vi sono stati particolari eventi che suscitassero indignazione verso i magistrati (tipo una nuova condanna di Berlusconi, un clamoroso errore giudiziario, la persecuzione di un cittadino onesto che si è difeso sparando ad un rapinatore).

Mi auguro che la prossima legislatura il governo di Centro Destra sappia metter mano con determinazione e senza compromessi alla giustizia.

Stasera leggeremo i dati delle elezioni comunali, per trarre una vaga indicazione di massima sull'orientamento possibile dell'elettorato.

Almeno dell'elettorato residuale, disposto ancora a recarsi alle urne.