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14 gennaio 2025

E' inverno. Fa freddo. Si consuma più gas e i prezzi aumentano

I talebani del cambiamento climatico cadono dal seggiolone ad ogni cambio di stagione.

Siamo in inverno e scoprono che fa freddo e, come sempre, ci sono anni in cui il freddo è meno persistente (il 2023-2024) e anni, come sembra essere questo inverno 2024-2025, in cui il Generale Inverno si fa sentire forte e chiaro.

Quando fa freddo le persone tendono ad accendere il riscaldamento e, là dove non ci sono leggi assurde come quella voluta nel 1991 da Forlani e sublimata da Draghi nel 2022, ricondotta a più miti consigli dalla Meloni nel 2023 ma violentata da ordinanze sindacali come quella del sindaco di Bologna, lo regolano in base alle proprie esigenze che sono differenti da persona a persona.

A qualunque gradazione però si voglia vivere, c'è un aumento del consumo del gas e questo aumento di consumo a valle, significa una maggior richiesta di gas a monte.

Con l'intelligente mossa delle sanzioni, oltre a regalare la Russia alla Cina, ci siamo anche giocati una fornitura illimitata di gas, a prezzi bassi, con l'aggravante che un certo Zelensky, per ringraziarci dei miliardi spesi per sovvenzionare la sua avventura militare, ha chiuso il passaggio del gas russo dal suo territorio.

Le fonti, che pur ci sono, ricevono quindi una maggior richiesta di gas e, come è giusto che sia in una economia a Libero Mercato, a maggior richiesta del bene, maggiore è il prezzo.

Tutto regolare e sarà il Mercato stesso, quando la domanda calerà perchè entriamo in periodi più caldi, a riportare quel prezzo a livelli più bassi.

Ricordo che con Draghi, nel settembre 2022, il costo del gas salì a 330 euro per megawattora, contro gli attuali (pur in crescita) 47.

Eppure questa mattina ho ascoltato una surreale trasmissione radiofonica (Il caffè di radio uno, dalle 6,30 alle 7) in cui il conduttore ha, sì, ospitato un "esperto", tal Tabanelli di Nomisma Energia, che ha espresso concetti e fornito spiegazioni semplici e assennate, ma che non è stato minimamente compreso dagli ascoltatori che si sono buttati sulla paccottiglia propagandistica, presumibilmente letta in qualche volantino o ascoltata in qualche trasmissione di disinformazione, della speculazione e delle "fonti alternative".

L'unica fonte alternativa che potremo avere (fra qualche anno, però) è il nucleare, tutto il resto è fuffa.

Nel frattempo, mentre si studia come ricostruire il nucleare in Italia, abbiamo solo l'opzione gas (e fossili), anche ricominciando ad estrarlo dal nostro sottosuolo e dal nostro mare Adriatico (qualcuno ricorda la pubblicità "il metano ci dà una mano" ?), da far pagare al costo di Mercato che si forma in base alla richiesta.

E, magari, sperare che Trump faccia il miracolo, si accordi con Putin e torni ad affluire, con la revoca delle sanzioni, anche il gas russo.


16 marzo 2022

Fanno schifo

Continua il bombardamento dei megafoni di regime contro la Verità, l'Interesse Nazionale e dei singoli Italianii.

Non si sono ancora spenti i riflettori sulle menzogne seriali del "non ti vaccini, contagi, muori e fai morire" per giustificare il lasciapassare stalinista prodromo dei controlli del futuro, che adesso dovremmo sentirci in colpa se accendiamo una luce di troppo o alziamo di un grado il nostro riscaldamento.

Con quelle facce sempre torve, che immagino fossero le stesse di quelli che giravano per i conventi e le strade ricordando che dobbiamo morire (lo sappiamo benissimo senza che qualcuno ce lo rammenti) ecco la nuova frontiera delle veline: dobbiamo risparmiare energia.

Non: dobbiamo costruire centrali nucleari, riaprire pozzi inutilizzati, perforare la nostra parte di Adriatico prima che i Croati ci freghino tutto il gas sottostante, no.

Dobbiamo vivere da miserabili perchè individui che campano (benissimo) facendo propaganda, si allineano, come da sempre hanno fatto i guitti facendo finta di essere "liberi", ma essendo i più servi, alle esigenze del potere di cui divengono consapevoli megafoni.

Ricordatevi che dobbiamo morire.

Certo, ma prima c'è la vita che deve essere vissuta al meglio e non tra rinunce e restrizioni.

11 marzo 2022

Il riscaldamento se lo riduca Borrel con i suoi complici !

Uno stato, un governo, esistono esclusivamente per far vivere meglio i cittadini che hanno dato vita a quello stato e che hanno votato quel governo.

Da quando c'è l'Unione del Male, un gruppo di funzionari nominati con il manuale Cencelli dai governi degli stati membri, cerca di imporre una visione che danneggia profondamente i cittadini di tutte le nazioni europee, alcune delle quali si salvano grazie all'autonomia che riescono a conquistarsi i loro governanti (vedi Polonia e Ungheria) naturalmente vista malissimo dagli altri appecoronati alla narrativa comunitaria.

Dopo il patto di stabilità, dopo aver affamato la Grecia, dopo aver imposto un regime sanitario che limita le libertà individuali con il governo italiano purtroppo zelante esecutore ai danni del proprio popolo, ecco arrivare l'alto commissario per gli affari esteri e la politica di sicurezza (le maiuscole sarebbero sprecate) dell'Unione del Male, tal Borrel (un socialista - e questo già dice molto ! - spagnolo) che come soluzione alla crisi da loro stessi provocata con le sanzioni boomerang contro la Russia, propone ai cittadini di ridursi il riscaldamento, riuscendo così nell'impresa di far rimpiangere persino la dimenticabilissima predecessore, l'italiana cattocomunista (stesso ceppo) Mogherini.

L'Umanità ha sempre ricercato il massimo conforto nelle proprie abitazioni, dalla caverna, con il fuoco, ai camini con opere di ingegneria con le quali riscaldavano, tramite i condotti, anche altre stanze oltre a quelle in cui si accendeva il fuoco, fino ai riscaldamenti moderni autonomi (i migliori) e centralizzati (forieri di liti tra condomini che non riescono a realizzare di dover dividere il "dominio" con altri proprietari).

Arriva questo Borrel, con i suoi degni compari e predecessori, e prima bercia sul "verde" con cui produrre energia, escludendo però il nucleare, poi per punire la Russia per le sue operazioni militari in Ucraina, proclama sanzioni dimenticandosi che il 40% del nostro fabbisogno energetico è fondato sull'approvvigionamento russo.

La sua soluzione: ridurre il riscaldamento nelle case dei cittadini.

E subito arrivano le pecore che belano nel gregge per ottenere una qualche benemerenza personale (magari puntano alla legion d'onore che, a quanto pare, in Francia elargiscono come caramelle purchè si tratti di cattocomunisti funzionali ai loro giochi) che annunciano (tanto chi mai potrà verificarlo ?) di aver impostato il termostato a 18 gradi e chi rilancia: niente aria condizionata d'estate (e anche qui uno può dire quello che vuole, ma nessuno potrà mai verificarlo).

Nei film di fantascienza, anche nel futuro più distopico, riscaldamento e aria condizionata erano garantiti, perchè il dato fondamentale per una società civile è vivere in un ambiente confortevole e quello si è sempre ottenuto con tutti i progressi nel corso dei secoli.

Oggi invece no.

Nel nome di paure ingiustificate, di una ignorante ragazzina svedese e, adesso, di un conflitto tra due nazioni terze, si vuole far pagare e stanno facendo pagare il prezzo delle loro scelte sbagliate a tutti noi.

Con un lavaggio del cervello affidato a nani, ballerine e alle veline prontamente diffuse da quegli megafoni del potere che una volta erano giornalisti.

Chi invece ragiona con la propria testa sa che in ogni conflitto non esiste una parte che abbia tutte le ragioni ed una che abbia tutti i torti che, in genere, vengono attribuiti dal vincitore e da questi poi scritti nei libri di storia come se fossero la verità inconfutabile (e, in un certo senso, lo sono, perchè chi vince ha ragione e chi perde deve adeguarsi).

Certamente però, le armi e le dichiarazioni di sostegno di Nato e Unione del Male verso l'Ucraina e la imposizione di sanzioni preventive non hanno favorito una soluzione diplomatica, necessariamente di compromesso.

Ma Nato e Unione del Male hanno fatto di peggio: si sono messi nelle condizioni di penalizzare i loro cittadini a causa degli errori di valutazione dei governanti che si sono dimostrati palesemente incompetenti e inadatti al ruolo.

Da Biden a Draghi passando per Macron e Scholz.

Se l'integrità territoriale dell'Ucraina è un principio così sacro (ma allora perchè non riconoscere l'autodeterminazione alle popolazioni russofone della Crimea e del Donbas così come fu imposto, a forza di bombardamenti, alla Serbia per il Kossovo ?) allora si deve non solo fornire armi, ma anche combattere in prima persona con tutte le conseguenze del caso.

Ma la soluzione peggiore è subire le conseguenze di una guerra commerciale, senza combattere per vincere quella sul campo.

E non finirà con la penuria di riscaldamento e aria condizionata, ma già benzina, grano, rifornimenti alimentari e poi ancora industria, lavoro, inflazione.

Il riscaldamento, comunque, se lo riduca Borrel.

04 ottobre 2010

Dedicato ai Ministri Calderoli e Prestigiacomo

In questo inizio di autunno, umido e freddo, approfitto del blog per lanciare un messaggio a Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione e a Stefania Prestigiacomo, ministro per l'ambiente.
Il 26 agosto 1993 Scalfaro, allora, per nostra sfortuna, presidente della repubblica, emanò un DPR il nr.412 che, raccogliendo precedenti disposizioni in materia, disciplinava l'uso del riscaldamento domestico.
Al caldo del suo Quirinale, il signor Scalfaro, con l'approvazione dell'allora presidente del consiglio Carlo Azeglio Ciampi che, come noto, ancora per nostra sfortuna, sarebbe divenuto il suo successore, decise che gli Italiani dovevano risparmiare energia.
Scalfaro decise che gli Italiani sprecavano troppo.
Scalfaro decise che lo stato, superiore Moloch, dovesse intervenire per ridurre alla ragioni quei discoli dei cittadini italiani.
Così decise di dividere l'Italia in sei zone, con periodi, tempi ed orari di accensione prefissati per legge.
Con la tipica mentalità pauperista che ritroviamo nei "cattolici adulti" e nei comunisti, Scalfaro e Ciampi decisero che gli italiani di certe zone non potevano avere freddo in casa prima di una certa data che per Bologna è il 15 ottobre.
E non potevano avere freddo in casa tra le 23 e le 5 e, comunque, dalle 5 alle 23, non potevano avere freddo per più di 14 ore nelle quali, uniche, sarebbe consentito accendere il riscaldamento.
Le altre 4 ore, che si aggiungono alle 6 intercorrenti tra le 23 e le 5, per legge non si ha freddo.
Scalfaro e Ciampi volevano piegare al loro volere le stagioni.
Ma, come tutti vediamo, non è così e se lo scorso anno ottobre fu un mese gradevole almeno fino al 18, questo anno l'umidità e il freddo portano una temperatura nelle case inferiore a quei 18 gradi che, persino secondo Scalfaro e Ciampi, sono il minimo (ma li vorrei vedere starsene in casa a 18 gradi costanti ... anzi vorrei che venisse loro imposto per legge !).
Ma non si può accendere.
Invero chi ha il riscaldamento autonomo accende alla mattina e alla sera e buonanotte ai talebani dell'ambientalismo.
E fanno benissimo, perchè il riscaldamento si accende quando è freddo, non quando una legge dice che "si può" aver freddo solo da una certa data.
Così come, sempre chi ha un riscaldamento autonomo, lo regola nelle ore e con la temperatura che più gli aggrada.
E fa ancora bene, perchè la temperatura ambientale non è percepita in egual modo da tutti.
Gli altri ... beh, gli altri, il Popolo del riscaldamento centralizzato, si arrangia e si arrangia in genere con gli scalda ambienti elettrici, aumentando così il consumo di elettricità.
Alla faccia del risparmio energetico che sarebbe la fonte del Dpr scalfariano.
Ma fanno bene: perchè loro devono sopportare umidità e freddo ?
Allora qual'è l'appello a Calderoli e Prestigiacomo ?
Abolire quei limiti sciocchi e frutto di una mentalità oppressiva che vede nel cittadino una persona che deve essere comunque oppressa e vessata.
Ma, soprattutto, frutto di un equivoco stupido e falsato dalla propaganda ambientalista, perchè devono dirci quale risparmio ottengono tenendo spenti per legge i riscaldamenti centralizzati mentre i cittadini fanno andare a tutta manetta gli scalda ambienti elettrici.
E nel momento in cui vorrebbero obbligarci persino a controllare quello che mangiamo (perchè l'obesità è un costo per la salute pubblica, dicono) quale risparmio possono avere da un aumento delle influenze, delle bronchiti e dei semplici raffreddori che, come minimo, tengono a casa dal lavoro per un paio di giorni ?
E poi pensano che, trallallero trallalà, i cittadini siano contenti di spendere di più per riscaldarsi e che farebbero funzionare a tutta manetta il riscaldamento anche quando non fosse necessario ?
Forse nel Palazzo fanno così, nelle sane amministrazioni in famiglia non funziona così, ma si usa quel che è necessario.
Chi sostiene l'europa con le sue direttive sulle dimensioni dei cetrioli non può certo capire il senso di questo appello, ma chi, come Calderoli e Prestigiacomo, appartiene ad una coalizione un po' più sveglia dell'altra e, soprattutto, orientata a liberare il cittadino dall'oppressione statalista, dovrebbero comprendere lo spirito di questo "messaggio in bottiglia" lanciato nelle onde della Rete e provvedere di conseguenza.
Se mai lo leggeranno ...

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