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No alla deriva

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11 marzo 2022

Il riscaldamento se lo riduca Borrel con i suoi complici !

Uno stato, un governo, esistono esclusivamente per far vivere meglio i cittadini che hanno dato vita a quello stato e che hanno votato quel governo.

Da quando c'è l'Unione del Male, un gruppo di funzionari nominati con il manuale Cencelli dai governi degli stati membri, cerca di imporre una visione che danneggia profondamente i cittadini di tutte le nazioni europee, alcune delle quali si salvano grazie all'autonomia che riescono a conquistarsi i loro governanti (vedi Polonia e Ungheria) naturalmente vista malissimo dagli altri appecoronati alla narrativa comunitaria.

Dopo il patto di stabilità, dopo aver affamato la Grecia, dopo aver imposto un regime sanitario che limita le libertà individuali con il governo italiano purtroppo zelante esecutore ai danni del proprio popolo, ecco arrivare l'alto commissario per gli affari esteri e la politica di sicurezza (le maiuscole sarebbero sprecate) dell'Unione del Male, tal Borrel (un socialista - e questo già dice molto ! - spagnolo) che come soluzione alla crisi da loro stessi provocata con le sanzioni boomerang contro la Russia, propone ai cittadini di ridursi il riscaldamento, riuscendo così nell'impresa di far rimpiangere persino la dimenticabilissima predecessore, l'italiana cattocomunista (stesso ceppo) Mogherini.

L'Umanità ha sempre ricercato il massimo conforto nelle proprie abitazioni, dalla caverna, con il fuoco, ai camini con opere di ingegneria con le quali riscaldavano, tramite i condotti, anche altre stanze oltre a quelle in cui si accendeva il fuoco, fino ai riscaldamenti moderni autonomi (i migliori) e centralizzati (forieri di liti tra condomini che non riescono a realizzare di dover dividere il "dominio" con altri proprietari).

Arriva questo Borrel, con i suoi degni compari e predecessori, e prima bercia sul "verde" con cui produrre energia, escludendo però il nucleare, poi per punire la Russia per le sue operazioni militari in Ucraina, proclama sanzioni dimenticandosi che il 40% del nostro fabbisogno energetico è fondato sull'approvvigionamento russo.

La sua soluzione: ridurre il riscaldamento nelle case dei cittadini.

E subito arrivano le pecore che belano nel gregge per ottenere una qualche benemerenza personale (magari puntano alla legion d'onore che, a quanto pare, in Francia elargiscono come caramelle purchè si tratti di cattocomunisti funzionali ai loro giochi) che annunciano (tanto chi mai potrà verificarlo ?) di aver impostato il termostato a 18 gradi e chi rilancia: niente aria condizionata d'estate (e anche qui uno può dire quello che vuole, ma nessuno potrà mai verificarlo).

Nei film di fantascienza, anche nel futuro più distopico, riscaldamento e aria condizionata erano garantiti, perchè il dato fondamentale per una società civile è vivere in un ambiente confortevole e quello si è sempre ottenuto con tutti i progressi nel corso dei secoli.

Oggi invece no.

Nel nome di paure ingiustificate, di una ignorante ragazzina svedese e, adesso, di un conflitto tra due nazioni terze, si vuole far pagare e stanno facendo pagare il prezzo delle loro scelte sbagliate a tutti noi.

Con un lavaggio del cervello affidato a nani, ballerine e alle veline prontamente diffuse da quegli megafoni del potere che una volta erano giornalisti.

Chi invece ragiona con la propria testa sa che in ogni conflitto non esiste una parte che abbia tutte le ragioni ed una che abbia tutti i torti che, in genere, vengono attribuiti dal vincitore e da questi poi scritti nei libri di storia come se fossero la verità inconfutabile (e, in un certo senso, lo sono, perchè chi vince ha ragione e chi perde deve adeguarsi).

Certamente però, le armi e le dichiarazioni di sostegno di Nato e Unione del Male verso l'Ucraina e la imposizione di sanzioni preventive non hanno favorito una soluzione diplomatica, necessariamente di compromesso.

Ma Nato e Unione del Male hanno fatto di peggio: si sono messi nelle condizioni di penalizzare i loro cittadini a causa degli errori di valutazione dei governanti che si sono dimostrati palesemente incompetenti e inadatti al ruolo.

Da Biden a Draghi passando per Macron e Scholz.

Se l'integrità territoriale dell'Ucraina è un principio così sacro (ma allora perchè non riconoscere l'autodeterminazione alle popolazioni russofone della Crimea e del Donbas così come fu imposto, a forza di bombardamenti, alla Serbia per il Kossovo ?) allora si deve non solo fornire armi, ma anche combattere in prima persona con tutte le conseguenze del caso.

Ma la soluzione peggiore è subire le conseguenze di una guerra commerciale, senza combattere per vincere quella sul campo.

E non finirà con la penuria di riscaldamento e aria condizionata, ma già benzina, grano, rifornimenti alimentari e poi ancora industria, lavoro, inflazione.

Il riscaldamento, comunque, se lo riduca Borrel.

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