Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

10 ottobre 2006

All'onu inizia l'era di Ban Ki Moon


Ieri è stato designato il nuovo segretario generale dell’onu, l’inutile e costosa organizzazione per chiacchieroni mondiali ben remunerati.
Kofi Annan lascia senza suscitare rimpianti e al suo posto andrà un sud coreano, Ban Ki-Moon.
Ancora una volta è un cambio tra due personaggi di secondo piano della politica internazionale, appartenenti a due nazioni ugualmente di secondo piano.
L’onu, presumibilmente, continuerà ad essere un palcoscenico per la propaganda delle dittature e senza alcuna efficacia concreta, che, ancora una volta, dovrà essere rimessa alla volontà degli Stati Uniti e della Gran Bretagna (con i loro alleati che, di volta in volta cambiano a seconda dei loro governi).
Credo nessuno si ricordi di una sola operazione onu condotta in autonomia da Stati Uniti e Gran Bretagna, nell’interesse della sicurezza e della libertà.
Eppure ci sarebbe voluto poco per cercare, con un ultimo tentativo, di dare all’onu quello spessore che gli è sempre mancato.
Gli Stati Uniti hanno almeno due ex presidenti ancora sufficientemente in forze per ricoprire quel ruolo in modo degno e avendo alle spalle anche la maggiore potenza mondiale: George Bush padre e Bill Clinton.
La Gran Bretagna sta per pensionare Tony Blair.
Sarebbero state scelte di grande qualità e con la prospettiva di aumentare (e di molto) influenza e prestigio dell’onu.
Si è però preferito scegliere la strada vecchia, quella del personaggio scolorito, di mediazione, anche se è ragionevole sperare che da un sud coreano – considerato quello che ha subito la Sud Corea dal comunismo – ci possa essere maggiore sintonia con gli Stati Uniti e l’Occidente, di quanto non ne abbia avuta la fallimentare gestione Annan, di cui rimarrà negli annali solo lo scandalo “oil for food” e l’incosistenza dell’onu in Iraq, Afghanistan, Iran, Corea del Nord e in tutte le circostanze critiche.
Per le questioni concrete, dovremo ancora affidarci allo Zio Sam e si ripropone la domanda: ma perché dobbiamo ancora lautamente foraggiare quelle organizzazioni inutili e inadatte strutturalmente per il compito che dovrebbero svolgere ?

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09 ottobre 2006

Abu Omar: tutti al processo


La magistratura italiana ha rinviato a giudizio 26 Agenti della C.I.A., 6 del nostro SISMI e due giornalisti (tra i quali il Vidirettore di Libero Renato Farina in relazione al quale condividiamo l’opinione di Stars&Stripesforever ) imputando loro responsabilità per la cattura di Abu Omar.
E’ la stessa magistratura (poco importa chi sia personalmente a decidere) che manda liberi dei musulmani accusati di terrorismo internazionale, motivando la decisione con sofismi e distinzioni tra “guerrigliero” e “terrorista”.
Poiché io sono per la chiarezza, tradotto il tutto significa che:
- chi agisce per difendere la nostra libertà, salvare le nostre vite, deve essere perseguito (Agenti CIA, SISMI e loro collaboratori);
- chi agisce per reclutare e organizzare terroristi (ancorché poi spediti in Iraq) viene assolto
.
Siamo al ribaltamento più completo dei Valori che porta ad un vulnus, forse irreparabile, alla credibilità di una magistratura la cui considerazione per almeno il 50% dei cittadini era già fortemente scossa per quanto operato dal 1990 ad oggi.
Tutti conoscono la vicenda Abu Omar ed è inutile farne il pedante riassuntino.
L’imputazione nei confronti degli Agenti CIA e SISMI è di non aver seguito le lunghezze burocratiche per catturare l’imam musulmano e rispedirlo a casa sua (magari – e giustamente – dopo aver ricavato anche informazioni che potrebbero aver salvato vite di Italiani).
I fatti relativi ai “guerriglieri” ci dicono che le lentezze burocratiche avrebbero potuto vanificare mesi di lavoro della intelligence e metterne a rischio i risultati.
A me sembra folle arzigogolare su dei sofismi giuridici in merito alla cattura di uno straniero, ostile, tra l’altro, al nostro modello di sviluppo e alla Civiltà, quindi pericoloso per la Libertà, il Benessere e la Sicurezza di tutti noi, colpendo chi, la nostra Libertà, Benessere e Sicurezza, tutela giorno dopo giorno.
E tutto questo mentre abbiamo il nemico che preme alle porte, grazie anche agli atti inconsulti di una sinistra che, scardinando anche quel poco di barriera frapposta tra noi e l’invasione che è la Bossi-Fini, ha legalizzato la presenza sul nostro territorio di ulteriori 350000 extracomunitari, creando così la percezione che si possa arrivare in Italia per starci e starci, in prospettiva, da padroni.
Come potete vedere ignoro anche l’aspetto, che però i magistrati dovrebbero tener presente, delle dichiarazioni del SISMI sul fatto che il nostro servizio segreto fosse all’oscuro dell’operazione della CIA, perché, come ho già avuto modo di sostenere aiutare la CIA è un merito non una colpa .
A questo punto verrà celebrato il processo, presumibilmente a Milano.
Credo che tutti i bloggers di Centro Destra dovrebbero mobilitarsi a sostegno degli Agenti CIA e SISMI imputati nel processo, sia con propri scritti di solidarietà, raccogliendo firme di solidarietà (come già si sta facendo per il Giornalista Farina) ma anche promuovendo una simbolica manifestazione il giorno di apertura del processo, organizzando una presenza massiccia in aula a sostegno dei nostri Agenti (CIA, SISMI e Collaboratori), Combattenti per la Libertà.
Facciamo sentire ai nostri Agenti la solidarietà dei milioni di Italiani che sono loro grati per lo scudo che, con le loro azioni, alzano contro le aggressioni dei terroristi musulmani.

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07 ottobre 2006

La libertà d'opinione è un reato ?


La situazione internazionale ha reso ancor più dura la polemica sull’ingresso della Turchia in europa.
Recenti fatti luttuosi hanno inasprito un contrasto sulla possibilità della Turchia di far parte dell’europa.
Alla Turchia si imputano vari ritardi nello sviluppo civile, tranne, forse, il più grave: l’essere una nazione in cui l’islam è ancora la religione assoluta, senza alcun rispetto per quella che è una delle libertà fondamentali: quella religiosa.
Si preferisce, invece, richiedere alla Turchia l’abolizione della pena di morte o il riconoscimento di genocidi del passato.
Chiedere è lecito, per carità, ma quel che sta accadendo in Francia dove l’Assemblea Nazionale sta per votare una legge che trasforma in reato penale negare che un genocidio sia avvenuto, mi sembra francamente eccessivo e, in questo caso, per me avrebbe ragione la Turchia nel minacciare ritorsioni se lo facesse nel nome della libertà di opinione.
Che altro è, infatti, dire che non è mai esistito alcun genocidio in Armenia, se non l’esprimere una opinione che ha pari dignità di quella contraria ?
Perché chi è che decide che una opinione si può esprimere ed un’altra opinione invece no ?
Purtroppo vediamo che troppo spesso si confonde la repressione della violenza con la repressione della libertà di esprimere una opinione.
In Austria lo storico David Irving credo sia tuttora in carcere per aver sostenuto tesi negazioniste sull’olocausto (e poi aver ritrattato): non vi ricorda tutto quel che viene imputato, con alluvione di accenti sdegnati, sulla Inquisizione medioevale ?
In Italia due leggi (Scelba e Mancino) vietano determinate espressioni e manifestazioni di idee che si ricollegano al Fascismo.
In Germania sono vietati simboli nazionalsocialisti.
In Gran Bretagna e negli Stati Uniti, invece, possono esistere addirittura partiti nazionalsocialisti.
Eppure Stati Uniti e Gran Bretagna sono stati gli artefici imprescindibili della sconfitta bellica del nazionalsocialismo.
Dove c’è più libertà ?
Nella vecchia europa dove si ha paura delle idee e delle opinioni non conformi al pensiero dominante o in Gran Bretagna e negli Stati Uniti dove non c’è tale fobia ?
La risposta è evidente e sarebbe fare un torto all’intelligenza del lettore soffermarvisi.
La Francia punirà il negare il genocidio degli armeni, ma onora (eccome !) Napoleone che, quanto a genocidi, non può certo essere candido !
Non era Voltaire che affermava “ non condivido ciò che dici ma mi batterò perché tu possa continuare a dirlo” ?
Quello è il principio che sta alla base della libertà di opinione, anche di quelle che non ci piacciono.
Siamo liberi di ascoltarle, leggerle o di non farlo.
Siamo liberi di controbatterle o di ironizzarci sopra, cercando di isolare politicamente e culturalmente chi le espone.
Ma tutti noi dobbiamo essere liberi di poter esprimere senza censure le nostre idee, anche quelle che possono essere maggiormente irritanti per il loro contenuto provocatorio o ideologico.
Il diritto di libertà dei cittadini non deve conoscere il reato d’opinione.
O la libertà di opinione (che non è impunità dalla diffamazione !) esiste o meno in base all’opinione che si esprime ?

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06 ottobre 2006

Il sesso di Dio


Sulla rapina fiscale che la sinistra sta cercando di perpetrare ai danni degli Italiani (e anche degli itaglioni) si potrebbe scrivere a lungo.
Dopo la parte generale, quella sulle aliquote, la resistenza fiscale , potremmo continuare trattando
della casa,
della differenza tra le detrazioni e le deduzioni,
delle addizionali,
della tassa sulla morte,
dei bolli,
della sanità,
del pubblico impiego.
E lo si farà, perché la sinistra ci fornisce argomenti a iosa per stigmatizzare un comportamento che ha del folle.
Oggi, però, mi prendo una pausa per commentare una notiziola passata quasi inosservata e nelle pagine interne dei quotidiani.
La Chiesa Anglicana ha deciso che non ci si deve più rivolgere a Dio parlando al maschile.
Non più "Signore", non più "Lui".
Non ho però ben capito in quale modo lo (ecco che ho già commesso una infrazione !) si dovrebbe chiamare.
Non ha importanza.
Quello che mi interessa sottolineare è l'incredibile crescendo di cretinate che il "politically correct" vorrebbe imporre e impone a chi lo segue.
In sostanza quote rosa su Dio o, il che è ancora peggio, una visione ibrida della divinità che può far piacere esclusivamente alle lobbies omo che allignano ormai dovunque in Occidente.
Non so neppure come intenderebbero modificare una delle preghiere che tutti abbiamo imparato da bambini "Padre Nostro" .
Forse "Signore/a nostro/a" come in un modulo della italica burocrazia ?
Non credo che questa nuovo passo verso il disgregamento della Tradizione Occidentale potrà avere successo.
Mi ricorda molto, negli anni settanta, la pretesa di rappresentare Gesù Cristo come un negro, violentando, in bovino ossequio di quello che ancora non si chiamava il politicamente corretto, persino il buon senso.
Purtroppo questa discussione mi ricorda anche quella sul "sesso degli angeli" inutile discussione che coinvolse Costantinopoli mentre il nemico era alle porte, contribuendo così alla sconfitta e alla perdita della libertà e della vita.
E questo aspetto è di gran lunga più preoccupante perché si va ad innestare in una situazione sociale e politica in cui il cedimento verso i musulmani e la deriva morale in Occidente è sotto gli occhi di tutti.
Il pronunciamento della Chiesa Anglicana, se non fosse per tale motivo, sarebbe destinato ad essere poco più che un divertente aneddoto da raccontare fra qualche anno per sottolineare come in certi periodi si perda facilmente il senso della misura.
Quasi quasi rivaluto la religione degli Antichi, dove le caratteristiche sessuali degli Dei erano chiare e definite.
Zeus era il Padre degli Dei (maschio come ha ampiamente dimostrato nelle sue avventure galanti) ed Era la Madre, donna tra le donne e se c'era qualche dio ibrido, in questo momento non mi viene in mente e, comunque, era relegato in secondo piano (quando non negli scantinati ... dalla vergogna !) e senza alcun problema sulla correttezza politica di tale scelta


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05 ottobre 2006

Più la finanziaria è complessa, più sicura è la fregatura


Continuiamo a parlare delle rapine fiscali che la sinistra vorrebbe perpetrare ai danni di chi produce per foraggiare clientele e nicchie di privilegiati.
Avete osservato che non ci sono due tabelle riassuntive uguali tra loro ?
E che ogni tabella differisce sensibilmente dal "conto della serva" che ognuno di noi, responsabilmente, ha fatto, partendo dal suo unico/730 del 2006 per vedere quanto gli verrà a costare la stoltezza di metà Italia ?
Avete notato come ogni commento, ogni valutazione, ponga costantemente delle riserve e delle eccezioni basate su una serie, pressoché infinita, di variabili ?
In questo mare magnum di norme e codicilli si perde la chiarezza e la linearità.
E quando ciò accade si lascia un ampio spazio a chi, scientemente o ingenuamente, si fa portatore di interessi particolari tesi a dimostrare una tesi o l'altra.
Pensate solo alla distinzione e all'inversione che la sinistra vorrebbe portare tra deduzione e detrazione.
Non è indifferente l'uso della prima formula o della seconda, perché incide sul reddito imponibile, sul quale vengono calcolate anche le addizionali comunali e regionali.
E' molto più di un sospetto pensare che la farraginosità, la confusione, le miriadi di eccezioni, commi, rimandi, di un testo già di suo complesso come quello di una finanziaria, sia solo un modo per creare una cortina fumogena e coprire il reale, sanguinoso impatto di una manovra che porta solo ed esclusivamente all'impoverimento dei cittadini, perché è centrata sul prelievo di risorse dai privati ad un pubblico vorace e senza fondo.
Il fatto che, come indicato in premessa, non vi sia una tabella uguale all'altra, dimostra come, cambiando o interpretando in modo diverso i vari codici e codicilli, si realizzino fattispecie diverse, anche sensibilmente.
Questa è una delle storture che derivano dall'applicazione di un sistema (progressivo) idolatrato dai classisti e che, nella realtà, produce confusione, perché affiancato da tutta una serie di ipotesi e di variabili in base alle tante diverse ipotesi personali e, come il codice prussiano che ricorderanno tutti coloro che hanno studiato giurisprudenza, volendo regolare tutto, si lasciano sempre buchi drammatici.
Al punto che ognuno produce la tabella che maggiormente gli serve per dimostrare la sua tesi, dichiarandola una "media" rappresentativa, una sorta di pollo di Trilussa.
Questo è anche dimostrato dall'ampliamento degli scaglioni.
Il Governo Berlusconi aveva promosso una semplificazione, riducendo gli scaglioni, che favoriva anche una maggiore chiarezza nel capire dove portava quella finanziaria.
La sinistra, invece, dovendo calibrare con il bilancino del farmacista le esigenze di parte - a volte tra loro in conflitto - di ben 9 formazioni politiche, ha nuovamente aumentato gli scaglioni, creando i presupposti per aumentare la confusione di cui le tabelle giornalistiche sono chiaro esempio.
Una soluzione c'è.
Abbandonare i criteri progressivi.
Abbandonare la moltiplicazione delle imposte.
Promuovere una flat tax nazionale per le spese necessarie (non superflue!) al funzionamento della macchina statale: parlamento, esteri, Polizia Nazionale, Forze Armate, giustizia.
Quindi una percentuale fissa, uguale per tutti, che da sola garantisce chiarezza e proporzionalità.
Si risparmia in burocrazia, si risparmia lo stillicidio di scadenze.
E si fanno pagare i servizi, anche solo al prezzo di costo, a quanti effettivamente li utilizzano.
Il presupposto è anche una forte cura dimagrante dell'apparato pubblico, tanto ipertrofico, quanto inefficiente.
Ogni finanziaria sarebbe più chiara e, da subito, ognuno di noi potrebbe vedere se da quel governo abbiamo un beneficio o se, invece, tenta di appropriarsi del nostro reddito.
Ma una tale chiarezza trova forti avversioni a sinistra e in tutto l'ambiente statalassistenzialista e il perché è molto chiaro: solo nella confusione possono far credere a quelli cui stano mettendo le mani nelle tasche di farlo per il loro bene.

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04 ottobre 2006

Poca piazza, molta sostanza


Sempre più insistentemente si legge del progetto della Casa delle Libertà di contestare la rapina fiscale inserita dalla sinistra in finanziaria, non solo con l'opposizione parlamentare, confidando nel senato, ma anche con una manifestazione di piazza.
Personalmente non ritengo le manifestazioni di piazza conducenti allo scopo e, se proprio si doveva scendere in piazza, avremmo dovuto farlo all'indomani delle elezioni, per impedire la proclamazione di un risultato che si continua a ritenere viziato e non corrispondente alla reale volontà espressa dai cittadini.
E si doveva restare in piazza finchè non si fosse ottenuto
o il riconteggio indipendente delle schede
o l'annullamento delle elezioni e la loro ripetizione.
Una manifestazione di piazza, oggi, sulla finanziaria rischia di essere solo un modo per stemperare la tensione, lasciando inalterata la manovra.
Tra l'altro per la natura e l'equilibrio dell'elettorato del Centro Destra non si provocherebbe alcun danno tale da indurre a più miti consigli il nemico.
La manifestazione
non provocherebbe il blocco delle attività produttive,
non porterebbe a scioperi,
non ci sarebbero
macchine incendiate,
vetrine spaccate,
muri imbrattati,
città devastate.
Siamo troppo civili e troppo onesti perché una manifestazione di piazza possa cambiare la sostanza di una politica fiscale banditesca.
Ma se proprio si vorrà fare questa manifestazione, allora che si adottino modalità tali da renderla quanto più "appetibile" alla partecipazione del nostro elettorato, in modo diffuso sull'intero territorio nazionale.
Quindi:
- manifestare al sabato
- organizzare non una sola manifestazione nazionale, ma una manifestazione per, almeno, ogni capoluogo di regione per avvicinare la manifestazione ai cittadini ed evitare le folkloristiche scampagnate dopolavoriste in pullman- puntualità e brevità dei discorsi.
A fronte di ciò, rendere molto più concreta la protesta facendo sì una opposizione ostruzionista e senza sconti in parlamento, ma, anche e soprattutto, cominciando ad organizzare sin da ora la resistenza fiscale se le rapine fiscali della sinistra dovessero malauguratamente ottenere il voto favorevole anche del senato.
Non pensare, insomma, che lo svolgimento, anche con una partecipazione di successo, sia catartica ed esaurisca la protesta.
Dobbiamo, i nostri leaders devono evitare che la manifestazione sia il corrispondente di una valvola di sfogo, passata la quale cali la tensione con il rischio di far finire tutto a tarallucci e vino, lasciando in tutta la sua perversione , inalterata la manovra della sinistra.
Le manifestazioni in Ungheria ci mostrano come deve essere mantenuta accesa e viva la tensione popolare contro una sinistra che, là come qua, ha mentito in campagna elettorale e cerca di imporre una politica fiscale inaccetabile e intollerabile, contro la quale è legittima difesa reagire con tutti i mezzi e la fantasia a disposizione dei singoli e dei partiti.


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03 ottobre 2006

La sinistra vuole rubarci il futuro


La finanziaria - rapina dei pinocchi della sinistra, è dunque stata firmata anche da Napolitano: non ne dubitavamo.
Anche se sono tra quelli che perderanno, ad occhio e croce, tra i 1500 e i 2000 euro solo per lo stupro perpetrato al terzo modulo di riforma fiscale del Governo dell'unico Premier degno di esserlo, Silvio Berlusconi, ieri ho avuto una punta di sadico piacere quando, discutendo con colleghi che hanno scelto la sinistra e che hanno un reddito all'incirca simile al mio, ho dimostrato loro la martellata che si sono dati sugli zebedei.
Uno ha cercato una disperata resistenza "ma ci sono le detrazioni".
Ben conoscendo il suo "status" gli ho chiesto:
"Tua moglie lavora ?"
"Sì"
"Allora non è a tuo carico e non hai alcuna detrazione. Quanti figli hai?"
"Uno".
"Puoi solo risparmiare 800 euro, non sufficienti a farti recuperare i 1870 che paghi in più".
Non ha saputo cosa dire.
Francamente gli si leggeva in faccia "allora sono proprio un coglione": non ho infierito (potrebbe essere un voto acquisito per le prossime elezioni se non si cerca di stravincere e di deriderlo troppo ... ;-).
Senza contare che, almeno nel Nord, le coppie sposate sono sempre meno e sempre più i single.
Che sempre più coppie sposate si limitano ad un solo figlio.
O forse la sinistra ha pensato a favorire i suoi nuovi elettori musulmani ?
Purtroppo non è solo il fatto puro e semplice dell'aumento della tassazione sul reddito prodotto, ma anche il furto (con poca destrezza, visto che se stanno accorgendo persino i loro supporters) di disponibilità economiche che ognuno di noi avrebbe potuto destinare a ciò che più gli interessava.
Un vestito nuovo, una macchina nuova, un viaggio, aprire una attività in proprio, farsi una pensione o una polizza sanitaria integrativa.
I soldi meglio spesi, sono quelli che spendiamo noi stessi, perché li destiniamo alle necessità reali nostre e della nostra famiglia.
I soldi che ci vengono estorti con le imposizioni fiscali sono quelli peggio spesi, perché non solo non sappiamo dove vadano a finire ma è forte il sospetto che servano ad alimentare politiche parassitarie e clientelari.
E' quindi evidente che la politica criminal-fiscale della sinistra ruba il nostro futuro, sottraendoci quelle disponibilità economiche necessarie a migliorare la qualità della nostra esistenza.
Il tutto nel nome di un ottocentesco operaismo burletta, ideologico e classista.
La sinistra, tutta, ha compiuto un affondo contro la parte produttiva della nazione, per continuare a mantenere un apparato pubblico fatiscente e inutile.
La sinistra, tutta, ha scelto il passato, rinunciando definitivamente, con l'attuale nomenklatura - nessuno escluso - a proiettare l'Italia nel terzo millennio.
La sinistra vuole rubarci il futuro.

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02 ottobre 2006

Resistenza fiscale


La frittata è fatta.
Gli itaglioni saranno soddisfatti adesso che avranno meno soldi in tasca.
La finanziaria della sinistra è una sinistra finanziaria che penalizza chi produce e premia le nicchie privilegiate di un pubblico impiego gonfio di clientelismo, burocrazia e inefficienza.
Viene concesso ai comuni di rivedere gli estimi catastali.
La conseguenza è che aumenteranno Ici e imposte derivanti dal valore della casa, registro, irpef sulla seconda casa.
Si sblocca la possibilità degli enti locali di aumentare le addizionali comunali e regionali bloccate dal Governo Berlusconi.
Questo significa che gli enti locali, sempre più affamati per i loro programmi che nulla hanno a che vedere con una sana amministrazione sfrutteranno l’occasione per allungare le mani nelle nostre tasche.
Aumenta la tassa di soggiorno, quindi aumenteranno i costi per le vacanze.
Aumentano i bolli per le auto da euro zero a euro 3: un favore che cerca di ottenere almeno la neutralità dei produttori di auto (leggi Fiat).
Introdotto il ticket sul pronto soccorso. Come se non si pagasse già abbastanza per il servizio sanitario nazionale: a questo punto urge la privatizzazione, così ognuno paga per se stesso in base alle proprie esigenze.
Reintrodotta la tassa sulla morte: si pagherà il 2 o il 4 per cento sull’aumentato reddito catastale quando si eredita da congiunti o da terzi.
Eliminata una finestra di uscita per le pensioni.
Ma ci sono tre provvedimenti che, da soli, rappresentano la summa del disegno criminal-fiscale della sinistra.
Il TFR.
Viene anticipato al 2007 il conferimento del tfr per i fondi pensione, escludendo le assicurazioni dalla “par condicio” e destinando al fondo dell’inps il tfr non versato in quelli integrativi.
Questo significa un regalo ai sindacati che hanno loro rappresentanti nei consigli di amministrazione di tali fondi (incluso l’inps) e un danno ai lavoratori che si vedono sostanzialmente impedire l’accesso ai fondi aperti delle assicurazioni che, con la professionalità e la mancanza di clientelismo derivante dalla partecipazione sindacale, registrano sistematicamente prestazioni maggiori.
Ma i lavoratori, se sceglieranno i fondi aperti, non potranno usufruire del contributo aziendale e pagheranno una tassazione superiore.
Rapinati i risparmi.
Con l’aumento al 20% della tassazione sui risparmi questi vengono ad essere rapinati dopo che sono il frutto di ciò che rimane di redditi già ipertassati.
A questo punto il suggerimento è:
basta BOT
facciamo piuttosto il Conto Arancio
.
Aumento delle aliquote fiscali.
La sinistra, pur di distinguersi dal Governo Berlusconi, aumenta le aliquote fiscali, stuprando il terzo modulo di riduzione delle tasse.
Pagheremo tutti di più.
La tabella delle nuove aliquote è eloquente.
Con Berlusconi si pagava il 23% fino a 26000 euro di reddito imponibile
Con la sinistra si paga il 23% solo fino a 15000 euro e il 27% fino ai 28000.
Saldo negativo per il cittadino: 200
Con Berlusconi si pagava il 33% fino a 33.500.
Con la sinistra si pagherà il 38% fino ai 55.000.
Saldo negativo per il cittadino: 155
Con Berlusconi si pagava il 39% fino ai 100.000.
Con la sinistra si pagherà il 41% fino ai 75.000.
Saldo negativo per il cittadino: 1.185
Con Berlusconi sopra i 100.000 euro c’era una tassazione provvisoria del 43%.
Con la sinistra la tassazione diventa definitiva al 43% oltre i 75.000 euro.
Saldo negativo per il cittadino: 1.000.
E a nulla vale la no tax area aumentata di 500 euro che significano appena 115 euro di riduzione delle imposizioni indicate, anche perché la sinistra – a differenza di Berlusconi – ha omesso la clausola di salvaguardia con la quale, nel caso in cui le nuove aliquote portassero a pagare più tasse, limitasse le trattenute ad un massimo corrispondente alle tasse in precedenza pagate.
Mio padre mi ha sempre insegnato che davanti a persone in condizioni inferiori alle nostre, è opportuno cercare di innalzare il loro livello, non abbassare il nostro al loro !
La prima soluzione è quella delle democrazie occidentali, la seconda è quella dei comunisti che oggi sono padroni del governo italiano con la complice copertura dei “cattolici adulti”.
A questo punto urge non più il puro e semplice sciopero fiscale ipotizzato dopo le elezioni, ma una ben più consistente rivolta fiscale dei cittadini, prima che la sinistra faccia, anche in Italia, quel che ha fatto ovunque:
soffocare la libera impresa
penalizzare chi produce
aumentare l’inflazione
perdere competitività
.
Un singolo cittadino, da solo, può limitarsi a piccoli, marginali, comportamenti da resistenza fiscale, tanti cittadini, organizzati, assistiti legalmente e fiscalmente da un pool messo a disposizione dai partiti del Centro Destra e con la sanatoria per eventuali sanzioni nel frattempo comminate (e contestate) nel programma per quando il Centro Destra tornerà al Governo, possono invece fare molto male alla sinistra.
Ricordiamoci anche che le rivoluzioni più importanti per il progresso dell'Umanità, come la Rivoluzione Americana, sono cominciate per resistere a inique imposizioni fiscali come quelle che la sinistra vorrebbe imporci oggi.
Silvio Berlusconi e il Centro Destra organizzino la resistenza fiscale contro le rapine della sinistra:
- fornendo indicazioni su come non pagare le tasse di Prodi
- mettendo a disposizione gratuitamente un pool di avvocati e commercialisti per assistere gli Italiani che intendono resistere alla sinistra,
- impegnandosi, una volta tornati al governo, ad emanare un provvedimento di sanatoria per tutti coloro che hanno partecipato alla resistenza ed avessero subito delle conseguenze da tale loro atto di amore per la Libertà.
Ora e sempre, resistenza fiscale contro i gabellieri e le vessazioni della sinistra !

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01 ottobre 2006

Il passaparola delle libertà


1° ottobre, data simbolo per tutti quelli della mia generazione perchè significava il ritorno a scuola.
Per 13 anni il 1° ottobre (anche se, a volte, era il 2 o addirittura il 3 con lo scaglionamento dei rientri) era la data fatidica che segnava la fine delle vacanze.
Così oggi, 1° ottobre 2006, inauguro il "passaparola delle libertà", con una mail già pubblicata da
Riccardo e da Mariniello nella sua Melandrina , con spirito goliardico anche se, è noto, che ridendo si dicono sempre verità amare.
E, in questo caso, con la finanziaria appena rilasciata dalla sinistra e di cui tratteremo a cominciare da lunedì, la realtà supera persino la più ironica fantasia e quelle t shirt con le quali alcuni sinistri vantavano "io sono coglione", dovrebbero essere rispolverate e indossate con anche, in tema di scuola, il vecchio, classico cappello d'asino.


C’è una mail che gira in rete, che forse merita di essere pubblicizzata…
Messaggio per i cattocomunisti:
ora che il TUO governo ha mandato i soldati in Libano,
ora che sta per tagliarti le pensioni,
ora che ti obbligherà a pagare con assegni,
ora che ha liberato assassini e truffatori,
ora che stabilirà per legge il periodo delle tue ferie,
ora che aumenterà le tasse,
ora che taglierà fondi ai Comuni…

Ammettilo:inizi a sentirti un pò coglione!?
Beh, qualcuno ti aveva avvertito!!!



Aggiornamento: dopo aver inviato la mail alla mia mailing list, un attento amico mi risponde segnalandomi questo link:
http://www.youtube.com/watch?v=M25e-S9TL3M
Buon divertimento ! ;-)

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