Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

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20 dicembre 2015

Carbone in anticipo per Di Battista



Un certo Carbone che dalla stampa rilevo essere deputato del pci/pds/ds/pd e intimo renziano, avrebbe cinguettato contro il deputato grillino Di Battista doppiamente reo: di aver criticato la Boschi dicendo (ho visto le sequenze del telegiornale) quello che pensiamo tutti in merito alla vicenda che ne coinvolge il padre (ma anche lei stessa per il decreto governativo che mette al riparo il patrimonio di famiglia dalle richieste risarcitorie degli azionisti) , ma soprattutto per avere un padre che sembra orgogliosamente Fascista.
Questo signor Carbone evidentemente si accoppia bene con il suo premier vista la meschinità e la bassezza di un tale comportamento e mi induce a confermare sempre più il mio intendimento per cui, in caso di un ballottaggio senza Centro Destra, il mio voto andrebbe ai grillini.
Mai per i Renzi, le Boschi e i Carbone.


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19 dicembre 2015

Troppo potere ai magistrati



Con l'investitura di Cantone anche per dirimere i ricorsi dei risparmiatori delle quattro banche "salvate" dal pallonaro fiorentino, continua lo tsunami di magistrati tracimanti dal loro ruolo, iniziato con Violante.
E tutti, o quasi, a senso unico: a sinistra.
Un modo come un altro per delegittimare ulteriormente tutte le loro azioni e sentenze, che possono sempre più essere tacciate di quello strabismo tipico di chi serve una ideologia e, quindi, vede nell'avversario politico un nemico da abbattere.
Come è stato per Berlusconi.
Cantone dovrebbe svolgere una unica attività: quella di magistrato.
Un magistrato, una volta entrato in carriera (peraltro a fronte di un solo concorso e senza esperienza di vita e lavorativa che si costruiscono sul campo giudicando o perseguendo il prossimo ... ) non dovrebbe avere altra prospettiva che quella di giudicare o indagare.
Non dovrebbe essere posto a capo di "autorità" che così divengono poco autorevoli o, addirittura, essere posto a giudicare di ricorsi su materie, come quella degli strumenti finanziari, talmente specialistiche che sono pochi, anche nelle banche, quelli in grado di effettuare valutazioni che combinino conoscenza di tecnica finanziaria con la conoscenza giuridica, la teoria della vendita con la pratica quotidiana della realtà del rapporto con la clientela.
Infatti tanti sono gli improvvisatori che pensano di lucrare sulla ignoranza, lanciandosi in anatemi validi solo per chi ha orecchie per sentire unicamente gli ululati ad alti decibel.
La nomina dell'ennesimo magistrato è un inequivocabile segnale di debolezza del putto di Rignano, intimorito dalla vicenda banche e pronto a far nuovamente inchinare la politica davanti alla magistratura.
Un errore gravissimo che l'Italia sta pagando sin dal 1992 e dal quale, grazie alla pusillanimità dei Renzi di turno, non riusciamo ad uscire.


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18 dicembre 2015

Renzi ci è o ci fa ?



Ho ascoltato la martellante propaganda a favore del pallonaro fiorentino prodotta dalla rai pubblica.
In continuazione trasmettono spezzoni dei discorsi sconclusionati del putto di Rignano.
Ma a forza di trasmetterli, ci fanno ascoltare anche le castronerie cui solo uno ignorante può credere.
Renzi millanta di aver salvato migliaia di correntisti delle famigerate quattro banche.
Balle !
I correntisti, a meno che non abbiano l'ardire di tenere sul conto corrente più di centomila euro, sono tutelati da una legge antecedente al dì in cui disgraziatamente il pallonaro fiorentino entrò a palazzo Chigi.
Ancora una volta vediamo come i comunisti (e i cattocomunisti che poi tanto si vanno a confessare) fondino la loro politica sulle proprie personali fantasie.


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17 dicembre 2015

Mai stringere accordi con un cattocomunista



I prossimi tre giudici della corte costituzionale saranno, quindi, presumibilmente un comunista, un alfaniano e un grillino, se non con tessera, almeno di fatto.
Escluso il candidato berlusconiano.
A parte la considerazione per cui, in questo modo, si esclude mezza Italia e la corte costituzionale diventerà ancor meno rappresentativa, affidabile e credibile di quanto già non lo sia, Berlusconi, Romani e tutti i "dialoganti" di Forza Italia devono trarre l'ennesima lezione, sperando che sia quella definitiva.
Con i comunisti non si tratta perchè della loro parola non ci si può fidare.
Se, poi, davanti c'è un cattocomunista come il pallonaro fiorentino, allora è necessario tenersi ancor più alla larga di chi si trincera sempre dentro un confessionale per mondarsi dei propri peccati.


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16 dicembre 2015

Strabismo di Venere


Per venti anni ce l'hanno menata con il presunto conflitto di interessi di Berlusconi e adesso che possono dare il buon esempio per la qualità di vicepresidente della Banca dell'Etruria del padre della ministra Boschi, negano l'evidenza, forse perchè mater sempre certa, pater numquam ?
E sempre parlando di padri e figli, Renzi e la Boschi fecero dimettere il povero (sia pur alfaniano) Lupi per un orologio regalato al figlio.
Che dire ?
Forse la ministra Boschi soffre di strabismo, ovviamente di Venere ...


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15 dicembre 2015

Che schifo che fa



Renzi schifa chi specula sui morti.
Una giusta riflessione scaturita evidentemente dopo essersi guardato allo specchio, visto che il suo partito integra abitualmente le sue liste di vedove, madri, orfani, fratelli e parenti di vittime.
Per tacere della disgustosa retorica che vorrebbe giustificare il servizio taxi fornito ai clandestini e l'elargizione della nostra cittadinanza con lo ius soli, speculando sulla morte in mare dei clandestini, soprattutto bambini.


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14 dicembre 2015

Sodomia politica



Per impedire al Fronte Nazionale di conquistare qualche regione, i socialisti hanno deciso di ritirare i loro candidati arrivati terzi e di indicare il voto per il rappresentante del partito gollista di Sarkozy.
Analogamente una parte consistente dei gollisti di Sarkozy, in odio verso il proprio leader, ha sostenuto il candidato socialista contro quello Nazionalista là dove questo aveva più possibilità di essere eletto.
Questa operazione, già sperimentata nel 2002 quando al secondo turno delle presidenziali arrivarono Chirac (gollista) e Le Pen (Nazionalista) e i socialisti strabattuti orientarono i loro voti su Chirac, passa sotto il nome di "fronte repubblicano".
Per me è una squallida operazione di sodomia politica.
La stessa che vide Roosevelt allearsi con Stalin.
Una operazione di sodomia politica nella quale il "dante" è socialista e il "prendente" è gollista.
Apparentemente con vantaggio del "prendente" che vede eletti i propri uomini, ma in realtà salvando il "dante" dall'estinzione che ne scaturirebbe in caso di deciso spostamento a destra dell'asse politico di una nazione.
Ed a proposito di nazione, una simile operazione di sodomia politica la si può ravvisare anche nel millantato "partito della nazione" di estrazione renziana, cioè di un soggetto al quale, con la sua politica di cancellazione della Identità e delle Radici della nostra Nazione (leggere alle voci clandestini, Mare Nostrum e ius soli), non si dovrebbe neppure permettere di pronunciare quella parola.
Ancora una volta emerge come solo le divisioni della Destra politica consentono alla sinistra di sopravvivere, immeritatamente, per continuare a fare danni e renderci tutti più poveri e meno sicuri.


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13 dicembre 2015

I dubbi aumentano



La cassazione ha confermato la condanna di Alberto Stasi per l'omicidio di Garlasco.
Ovviamente non entro nel merito (non mi appassiona il tifo da stadio tra colpevolisti  e innocentisti) mi ha però colpito una tale decisione nonostante la richiesta del procuratore generale (cioè la pubblica accusa) di un rinvio per risolvere una serie (elencate) di incongruenze.
Se ci sono delle incongruenze, denunciate dalla pubblica accusa, vuol dire che la condanna del secondo processo di appello (che seguiva due assoluzioni !) non è "al di là di ogni ragionevole dubbio".
E a nulla vale affermare che la cassazione non decide nel merito ma solo se il processo si è svolto in modo formalmente regolare: qui si tratta della vita di una persona.
Non ci resta che sperare di non aver mai a che fare con questa giustizia, almeno finchè non sarà stata completamente rivoluzionata e rivoltata.


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12 dicembre 2015

Le chiacchiere aggravano i problemi



In questi giorni le prime pagine dei giornali sono occupate dalla vicenda delle quattro banche "risanate" a spese di azionisti e di una parte degli obbligazionisti.
Accuse reciproche tra governo e opposizione, banchieri e associazioni dei consumatori, dipendenti e clienti, Italia e unione sovietica europea.
Il dato concreto è che molte migliaia di cittadini hanno perso molte migliaia di euro e, in taluni casi, anche tutti i loro risparmi.
Un morto suicida è già, purtroppo, realtà.
Il pallonaro fiorentino ha cercato di farsi bello (al solito con i soldi altrui) prima con un decreto "salva banche" addebitando i costi, appunto, ad azionisti e parte degli obbligazionisti e con l'aiuto delle banche amiche (alle quali peraltro andranno gli utili che deriveranno dalla vendita delle banche così ripulite dai debiti), poi promettendo un peloso "aiuto umanitario" a chi avesse perso tutto, in questo modo sconfessando la logica stessa del suo intervento "salva banche".
Questo accade a non essere nè carne, nè pesce, a voler tenere i piedi in due staffe: non si ha una stella polare da seguire con coerenza.
Non entro nel merito della vicenda, evidenzio solo che, ancora una volta, questo governo di chiacchieroni cinguettanti, tutta apparenza e niente sostanza, si è mostrato del tutto inadatto (e in modo totalmente imbarazzante) ad affrontare una situazione concreta e non virtuale.
Appena si esce dall'ambito della play station Renzi e i suoi affondano miseramente, non avendo alcuna esperienza di cosa voglia dire lavoro, sacrificio, risparmio.
Per governare una nazione non basta essere giovani (o negri, o donne ...) bisogna anche averne le qualità, l'esperienza di vita e lavorativa.
Il ragazzotto di Rignano, alle prime vere difficoltà, ha dimostrato tutti i suoi limiti.



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11 dicembre 2015

A proposito di "spirito americano"



La cricca democratica di Washington ha attaccato il candidato repubblicano Donald Trump per le sue esternazioni finalizzate ad impedire l'accesso negli Stati Uniti ai musulmani.
L'ho scritto ieri.
L'abbronzato lo ha addirittura accusato di essere contro lo "spirito americano".
Chi lo dice ?
Quello che vorrebbe proibire agli Americani di portare armi, diritto connaturato alla nascita stessa della nazione e sancito dal secondo emendamento (mica il tredicesimo o oltre, ma da un emendamento da podio olimpico).
Da osservare come, a suo sostegno in questa campagna contro la possibilità dei semplici cittadini di difendersi in proprio, siano accorsi nani e ballerine.
Già, tanto loro possono permettersi guardie del corpo (armate fino ai denti !) e i cittadini normali ... che si arrangino !
Sembra di vedere replicare l'atteggiamento dei burocrati europei ed italiani tanto amati dalla sinistra ... che li candida spesso alle elezioni.


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