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30 ottobre 2021

La vittoria ha molti padri

Passata l'euforia del momento della proclamazione del voto, si può dire che il pericolo, se non scampato, si è allontanato di qualche tempo.

Con il voto del senato, il cosiddetto ddl Zan è stato rinviato in commissione e, presumibilmente, potrebbe non vedere la luce in questa legislatura.

Come noto tale disegno di legge, dietro la foglia di fico del voler sanzionare l'odio, contiene alcune norme pesantemente liberticide contro le opinioni e la libertà di pensiero e di manifestarlo.

In particolare prevedeva una giornata di propaganda omosessuale (e pratiche assimilabili) nelle scuole e concedeva ai magistrati la discrezione sulla valutazione delle opinioni espresse, dando loro il potere di ritenerle fomentatrici di odio e quindi di perseguitare chi le avesse espresse.

Il rinvio in commissione ha quindi rimandato a data da destinarsi un simile vulnus per la Libertà di pensiero e di manifestarlo, una boccata di ossigeno per la malconcia Libertà che abbiamo in Italia, ferita da tempo con le leggi Scelba e Mancino e, adesso, con la scusa del virus cinese, fortemente limitata dai provvedimenti governativi che addirittura subordinano ad un lasciapassare di stato persino la possibilità di lavorare.

La stampa di regime (praticamente tutti tranne qualche quotidiano come La Verità, Il Tempo, Libero e Il Giornale) annichiliti si sono prestati a fare da megafono ai cattocomunisti alla ricerca del "colpevole".

Ma qui non ci sono colpe, ma solo meriti.

Merito di tutti coloro che, quando sembrava che tutto fosse perduto, hanno resistito, continuando a fare opposizione.

Merito di Salvini, della Meloni e anche di Berlusconi che sono riusciti a compattare i non pochi parlamentari del Centro Destra, dando un forte segnale che, in occasione dell'elezione del presidente della repubblica, tale forza parlamentare, incrementata dai delegati regionali a maggioranza di Centro Destra, se sapranno continuare ad essere compatti, saranno determinanti.

Merito di Calderoli che ha intelligentemente applicato le normative regolamentari del senato.

Merito di tutti i senatori che hanno votato, in numero superiore al previsto, con una applicazione di quello che dovrebbe essere la norma, cioè la libertà di coscienza, la mozione di Calderoli.

Merito, infine, dell'arroganza e della protervia dei cattocomunisti, da Letta a Conte, dalla Cirinnà alla Boldrini per finire a tutti i nani e le ballerine che si sono schierati a favore di un disegno di legge liberticida.

Quindi la vittoria ha molti padri, mentre volano i coltelli tra i cattocomunisti con un ridicolo scaricabarile sulle "responsabilità" della loro sconfitta.

Ed è naturale e anche molto bello che, con la proclamazione del risultato, dai banchi di Centro Destra si sia levato un boato liberatorio: siamo ancora in una democrazia !


08 luglio 2021

Orban smaschera la natura sovietica dell'Unione del Male

La feldmarescialla dell'Unione del Male, Ursula von der Leyen, ha minacciato l'Ungheria (e la Polonia) nel caso non ritirassero le leggi che sono state definite "omofobe".

Posto che non si capisce la ragione di tanto odio verso chi esprime idee omofobe, mentre in ogni stato esistono leggi che puniscono pesantemente gli atti di violenza senza che debbano essere previste ulteriori sanzioni di privilegio e discriminatorie, l'Ungheria ha semplicemente vietato la propaganda omosessuale (e sue varianti) nelle scuole.

Esattamente il contrario del famigerato ddl Zan che vorrebbe imporre una giornata di propaganda omosessuale (e sue varianti) nelle scuole, impedendo contemporaneamente ogni contraddittorio che sarebbe doveroso per par condicio perché, con un altro articolo, istituisce il reato di opinione, per cui chi ritiene che la pratica omosessuale (e sue varianti) sia ripugnante, non può esporne le ragioni, pur non usando alcuna violenza.

Anzi è proprio contro di lui che si eserciterebbero la violenza e la discriminazione del bavaglio alle idee.

Cosi la feldmarescialla, terza fila della politica tedesca, che si fece piccola piccola davanti ad Erdogan, abbaia come una forsennata contro Orban, minacciandolo di ogni male e mostrando Urbi et Orbi il volto intrinsecamente tirannico (e vigliacco) dell'Unione del Male.

L'Ungheria sa cosa vuol dire rinunciare alla propria Sovranità e ha pagato caro i tentativi di affrancarsi dal regime comunista imposto dall'allora Unione Sovietica, tanto da essere invasa nel 1956 da carri armati del Patto di Varsavia.

Bene quindi ha fatto Orban a respingere al mittente l'aggressione e non deve stupire se a difendere la Libertà di pensiero siano oggi piu gli stati usciti dalla devastante esperienza comunista, rispetto a noi che ci siamo rammolliti nella sicurezza garantita dagli Stati Uniti.

Mi auguro che Orban sappia mantenere la schiena dritta e non ceda al ricatto dell'Unione del Male e mi auguro altresì che la feldmarescialla abbia l'autorizzazione ad insistere fino a costringerlo ad abbandonare l'Unione del Male, avanguardia di altri stati che potrebbero meglio organizare una spazio economico libero con il Regno Unito, conservando la propria Libertà, Sovranità, Identità e Moneta, senza soggiacere alla violenza prevaricatrice dei tedeschi e dei loro lacchè.

Sperando che dopo le elezioni del 2023 quella strada sia imboccata anche dall'Italia.

30 giugno 2021

Se non è vero è verosimile

Ieri su Twitter ho trovato la seguente immagine che sembrerebbe riproporre un intervento di Laura Boldrini.


Ve la propongo, precisando che ho molti dubbi che la fonte sia proprio la Boldrini, perchè di lei penso molto male, ma credo che non si esprimerebbe con un simile delirio di parole.
Credo quindi che sia una parodia, parodia ben riuscita perchè se non è vera è verosimile.
A parte gli eccessi manifestamente tali come "l'abilismo" e la volontà di procedere con il ddl bavaglio "nel nome" di due calciatori negri francesi (Kante non so neppure chi sia!), viene riportata pressochè fedelmente la liturgia dei cattocomunisti ed è una perfetta sintesi di tutto ciò che porta la nostra Civiltà, la nostra Cultura, la nostra Libertà al macero.
Ho ritenuto quindi di proporlo per rammentare a tutti noi cosa dobbiamo combattere, perchè, fino all'ultimo, non dovremo perdere la speranza di salvarci e di batterci per impedire il dissolvimento di tutto quello che i nostri Avi hanno costruito nei secoli e di cui non abbiamo alcun motivo per vergognarci e per chiedere scusa.
Ricordo quindi che se venerdì la squadra che indosserà la nostra maglia azzurra dovesse inginocchiarsi, non importa che abbiano detto che non condividono i motivi della protesta ma solo per rispetto verso gli avversari, sarà meglio cambiare canale.



23 giugno 2021

Lo strabismo degli omofili sul concetto di interferenza

Persino il Vaticano di Bergoglio è stato costretto ad intervenire sul disegno di legge Zan che, con la scusa di voler punire le violenze asseritamente omofobiche (ma di leggi contro gli atti di violenza ne abbiamo già in abbondanza, per ogni gusto) cerca in realtà di imporre il bavaglio alle opinioni sgradite alla comunità omosessuale.
Un intervento minimale, perchè prende in esame i soli privilegi derivanti alla chiesa ed ai cattolici dal Concordato, ignorando che il problema è di garantire la libertà di opinione a tutti gli Italiani, cattolici, agnostici, atei, di altre pratiche religiose.
I talebani dell'omofilia sono insorti, gridando alla interferenza nei fatti interni dell'Italia.
Sono gli stessi che, in 14 stati europei, compresa purtroppo l'Italia di Draghi, hanno firmato una censura contro una legge liberamente votata dal parlamento ungherese, sgradita alle organizzazioni omofile.
Quella no, non è, secondo il loro strabismo mentale, interferenza.

03 maggio 2021

Il cantante Fedez conferma, suo malgrado, che il ddl Zan è un bavaglio alle libere opinioni

L'ennesima prova che la nostra Civiltà sta crollando sotto i colpi della deriva in ogni campo, arriva dal tema centrale della due giorni del primo maggio: il comizio antileghista di un cantante, sfruttando il mezzo pubblico televisivo. 

A prescindere dal ridicolo in cui sono caduti i cattocomunisti nel contestare una presunta censura da parte della rete consegnata, sin dalla sua apertura, ai comunisti, il cantante Fedez ha preso posizione a favore del ddl Zan citando una serie di frasi definite omofobe  di esponenti leghisti.

È la conferma che il ddl Zan è finalizzato ad introdurre il reato di opinione contro chi esprime concetti non conformi alla vulgata che vuole imporre il pensiero unico in materia di sessualità e sua normalità.

Le frasi lette dal cantante sono un autogoal, proprio perché erano e restano una libera espressione di opinione, al contrario sarebbero le norme del ddl Zan ad imporre sanzioni, quindi ad usare violenza, verso chi si esprimesse contro l'accettazione delle pretese omosessuali.

I cattocomunisti, che hanno preso dalle due chiese di cui si compongono solo gli aspetti peggiori, violenti, sanzionatori e repressivi (sempre che si riescano a trovare degli aspetti positivi), mostrano al mondo che non hanno rispetto per le opinioni differenti.

E non hanno rispetto, perché ignorano cosa voglia dire Libertà.

La giusta battaglia contro il ddl Zan è quindi una battaglia di Libertà contro ogni repressione delle libere opinioni.

Perché le leggi contro chi agisce con violenza nei confronti di altri cittadini ci sono già e non hanno bisogno di ambigui doppioni che, inoltre, conferirebbero ai magistrati un potere discrezionale e interpretativo inappropriato e pericoloso soprattutto alla luce dell'attuale crisi (di fiducia, di rappresentatività e di credibilità) della magistratura.