Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

10 giugno 2016

La paura fa novanta


L'intervallo di quindici giorni tra il primo e il secondo turno delle amministrative non lo ricordo così acceso.
La stampa di regime (praticamente, ormai, tutta inclusi Libero e il Giornale) ogni giorno martella sulla presunta intesa tra Grillo e Centro Destra, in particolare Salvini.
Una intesa che è nei fatti visto che rappresenta l'anima profonda del rispettivo elettorato o, meglio, di gran parte (quella migliore) di esso.
Del resto, prima ancora che si votasse e si conoscessero i risultati mi ero esposto per dire che se a Roma non fosse andata al ballottaggio la Meloni, avrei auspicato una convergenza sulla Raggi.
Senza inciuci.
Salvini, con la sua dichiarazione per cui, se fosse a Torino voterebbe Appendino e a Roma Raggi, non ha fatto altro che dare voce al suo elettorato, tra l'altro senza l'arroganza di chi pensa di "dare indicazioni di voto" a Uomini Liberi quali noi di Destra siamo.
Il nemico è Renzi e qualunque alternativa ai suoi candidati è migliore di loro in attesa di cacciarlo direttamente con il voto di ottobre.
Persino a Bologna leggo dichiarazioni molto nervose degli esponenti del pci/pds/ds/pd, come, del resto, è naturale perchè chi ha da perdere sono loro, mentre per Lucia Borgonzoni il successo è già arrivato avendo costretto il candidato sinistro al ballottaggio con una base di partenza che è la peggiore da quando c'è l'elezione diretta del sindaco.
Ho una mia personale idea di come andranno le elezioni, ma per intanto possiamo sognare di vincere in tutte le città.
Renzi deve tornare a Rignano, possiamo farcela.


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09 giugno 2016

La vecchia babbiona


Quando ancora guardavo Striscia la Notizia c'erano Bush padre e poi Clinton alla Casa Bianca.
La vecchia babbiona era Barbara Bush, moglie di George senior e madre di George W.
La "stecca" passò poi meritatamente alla Clinton.
Erano venti anni fa.
Oggi la sinistra ha fatto la ola per il (faticoso) superamento del numero di delegati necessari per vincere il congresso democratico da parte della vecchia babbiona, ormai settantenne.
Mi domando come si possa votare per una così ...


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08 giugno 2016

Il nemico è Renzi


I commenti sul primo turno delle amministrative sono stati alluvionali.
Due le "linee guida".
Sminuire il cambiamento avvenuto nel Centro Destra ora a guida Salvini-Meloni e alleviare il dolore del parolaio fiorentino che, per parte sua, si è presentato in conferenza stampa, dopo la solita overdose di cinguettii, con l'abituale arroganza.
Sarà un lungo anno elettorale, questo 2016 che potrà disegnare un nuovo panorama politico, fondato sul tripolarismo.
Da un lato i grillini, sempre più divaricati tra un elettorato prevalentemente destrorso (analizzare il voto a Bologna, emblematico quello nel quartiere Santo Stefano) e una dirigenza di sinistra , da un altro lato il pci/pds/ds/pd dilaniato tra la vecchia anima comunista e la ancor peggiore anima cattosinistra rappresentata da Renzi e sul terzo lato del triangolo un Centro Destra in cui, finalmente, l'ala Identitaria ha preso campo su quella "moderata".
Avremo tempo per parlare del referendum di ottobre, dove la nuova Italia potrebbe subire una esiziale battuta d'arresto se la complicata e finta "riforma" di Renzi ottenesse l'avallo popolare.
Il 19 giugno ci sarà però il secondo round delle amministrative e in quella occasione potremo infliggere al bulletto di Rignano una nuova sberla.
Perchè ciò possa accadere non dovremo, nessuno dovrà, tirarsi indietro e il voto è d'obbligo : votare qualunque candidato si opponga a quello del pci/pds/ds/pd.
Non importa chi sia nè da dove provenga o quale sia la sua storia  politica.
Quello che importa è battere il candidato del partito di Renzi.
Direte: fai presto tu a sostenerlo, visto che hai la possibilità di votare la leghista Lucia Borgonzoni a Bologna, ma noi che dovremmo fare, scegliere un grillino ?
Sì.
Sì, è vero che per me è più facile ma avrei comunque votato il candidato grillino se avesse superato il turno andando lui e non la Borgonzoni, al ballottaggio.
Sì, sarà opportuno votare un grillino, la Raggi a Roma e la Appendino a Torino anche se non condividiamo la politica di quel movimento, perchè anche con il loro contributo potremo impedire che Renzi consegni  definitivamente l'Italia alle consorterie finanziarie, rendendoci tutti loro sudditi.


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07 giugno 2016

Il 5 giugno è nato il Centro Destra del futuro prossimo


E' presto per un giudizio sul voto amministrativo e, forse, non lo si potrà esprimere adattandolo alla politica nazionale perchè troppo variegate sono le situazioni in oltre 1300 comuni.
Possiamo guardare ai sette capoluoghi di regione dove i comunisti sono riusciti a conquistare Cagliari al primo turno, ma sono costretti al ballottaggio a Trieste, Bologna, Torino, Milano e, a fatica, Roma, restandone esclusi a Napoli.
Dal canto suo il Centro Destra è al ballottaggio a Trieste, Bologna, Milano e Napoli , escluso a Roma e i grillini sono al ballottaggio a Roma e Torino e, se vogliamo, anche a Napoli per interposta persona.
L'Italia tripolare è quindi realtà e vedremo come finirà, ricordando che di quei sette capoluoghi di regione i comunisti ne amministravano sei.
Ma quello che a me interessa in queste votazioni di passaggio è la mia area politica (oltre alla mia città, ovviamente, dove Lucia Borgonzoni ha ottenuto il miglior risultato di sempre dopo la vittoria di Guazzaloca nel 1999).
Il Centro Destra ha compiuto una bella rimonta a Milano, anche se è un Centro Destra che non credo rivedremo mai più, essendovi compresi anche gli alfinioti.
A Bologna ... come detto è il più bel risultato di sempre dopo il 1999.
Lucia Borgonzoni, candidata leghista, ha fatto meglio di Gazzoni nel 1995 e di Cazzola nel 2009, a dimostrazione che sono tutte balle quelle che dicono che il Centro Destra può vincere solo con i "mosci" , pardon i "moderati".
A Roma si sono consumati gli ultimi passi sul viale del tramonto del vecchio Cav che, sostenendo Marchini, ha preso una cantonata tale da indurmi a pensare che sia tutta una combine con Renzi per aiutarlo a far arrivare al ballottaggio Giachetti.
Uno come il Cav o ha perso completamente le sue capacità di captare gli umori (e il risultato di Milano lo smentirebbe) oppure ha volutamente perso Roma.
Oggi ho letto di "notizie" che vorrebbero Berlusconi non mostrarsi pentito, bensì di confermare che "i due ragazzi" (Salvini e la Meloni) avevano bisogno di una lezione.
Una lezione che ha visto Fratelli d'Italia e Lega doppiare a Roma Berlusconi e Marchini e in tutta Italia la Lega superare Forza Italia.
Non male come lezione.
In ogni caso, come ha giustamente detto la Meloni, da oggi nulla sarà più come prima.
Il 5 giugno Lega e Fratelli d'Italia, Salvini e la Meloni, hanno dimostrato di aver raggiunto la maggiore età e di potersi incamminare anche da soli sulla impervia strada della politica nazionale, senza più necessità di numi tutelari.
Se il Cav lo capirà e riuscirà a smarcarsi dai "consiglieri fraudolenti" come la signorina Pascale, Confalonieri e il vecchio Letta, allora potrà avere un ruolo onorifico che gli consenta di allontanarsi dalla politica con tutti gli onori.
Ma dipenderà da lui.
Il Centro Destra del futuro prossimo è nato a Roma e da lì dovrà crescere in tutta Italia, senza più alcuna soggezione o timore reverenziale.
E chi ci starà, sarà dentro, chi non ci starà porterà solo effimera acqua al mulino di Renzi, ma non avrà lunga vita.


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06 giugno 2016

Due facce una razza

Ma chi l'ha detto che Destra e sinistra siano uguali ?
Se guardiamo ai temi che trovano le prime pagine sui giornali vediamo che uguali sono le scelte della sinistra e delle consorterie finanziarie, unite nel cercare di addormentare la coscienza dei Popoli e delle Nazioni.
Entrambi sostengono l''unione sovietica europea.
La sinistra nel nome di un internazionalismo che ha come base l'odio verso la propria Patria e le consorterie finanziarie nel nome del proprio interesse economico che ignora il richiamo del sangue.
Entrambi sostengono l'immigrazione.
La sinistra per imbastardire l'Identità di un Popolo e di una Nazione, le consorterie finanziarie per avere masse sempre maggiori di disperati da poter sfruttare, mettendo le une contro le altre e riducendo i costi.
Entrambi sostengono la diffusione del nichilismo e del relativismo morale.
La sinistra per distruggere le fondamenta di Valori e Tradizione che appartengono ad un Popolo e lo rendono unico, le consorterie finanziarie per fiaccare ogni resistenza alimentando le perversioni di chi vogliono ridurre in schiavitù attraverso una sudditanza economica.
Entrambi sono per le tasse, soprattutto contro i patrimoni.
La sinistra perchè vuole tutti più poveri in quanto senza poveri non esisterebbe la sinistra, le consorterie finanziarie perchè il benessere spinge a riflettere e chi riflette è un potenziale ribelle alle regole che vogliono imporre per tenerci in schiavitù.
Si potrebbe continuare.
Chi vota a sinistra vota per le consorterie finanziarie, si completano a vicenda sono due facce di una stessa medaglia con la finalità unica di opprimere il prossimo e farlo tacere, esattamente come i centri sociali a Bologna contro Salvini.



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05 giugno 2016

Tra sogno e realtà


Solo a notte fonda avremo i primi risultati delle elezioni amministrative.
Nel frattempo ogni candidato si culla nella illusione di vincere.
Pochi ci riusciranno, gli altri torneranno alla loro vita abituale, chi al lavoro, chi a far politica nel medesimo ruolo di prima, chi nell'azienda di famiglia, chi semplicemente ad oziare, vivendo di rendita o sulle spalle altrui.
Ma l'illusione è la stessa che si provava il sabato sera, andando a dormire, sapendo di aver giocato la schedina del totocalcio: un bel tredici !
Il risveglio poi può essere brusco per chi ha puntato tutto sul tredici, meno per chi ha giocato nel nome del "non si sa mai".
Pur non essendo candidato, anch'io ho qualche sogno misto a realtà per questo 2016 carico di votazioni importanti.
Chissà che a Milano e Roma i candidati renziani vengano sconfitti ?
Lo sapremo solo il 19 giugno, forse anche il 20.
Chissà che il 23 giugno il Regno Unito non mandi a carte quarantotto l'intera unione sovietica europea ?
Magari !
Chissà che a ottobre il Popolo Italiano, in un soprassalto di Dignoità, non dia il benservito al valletto di Rignano ?
Un ottimo passo verso il recupero di Sovranità.
Chissà che a novembre Donald Trump non mandi definitivamente la moglie di Clinton a fare la nonna ?
Sarebbe la ciliegina sulla torta di un anno che potrebbe darci grandi gioie ma anche cocenti delusioni.
Nel primo caso sarà opportuno spingere perchè non ci si limiti a gioire, ma si realizzino, prima che le consorterie finanziarie riprendano a tessere la loro sporca trama con i loro complici interni, quelle rivoluzioni che ci renderebbero Uomini Liberi e non sudditi.
Nel secondo caso saremo noi a dover riprendere in mano ago e filo per ricostruire una tela nella certezza che in politica nessuna vittoria è per sempre, ma anche nessuna sconfitta lo è.


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04 giugno 2016

Domani si vota


Sì può essere disgustati dai politici, dai partiti, dai privilegi della casta ma chi domani non voterà darà a chi vota la delega per decidere al suo posto.
Per chi ama l'Italia, per chi vuole preservare l'Identità di un Popolo, ripristinare la Sovranità di una Nazione, ridurre l'invadenza di uno stato predone e sprecone, anche un voto amministrativo, preposto a riparare buche, ordinare il traffico, rendere fruibile la propria città garantendo la sicurezza degli abitanti e delle loro proprietà,  può essere importante.
L'Italia sta tornando terra di conquista per le potenze straniere per colpa di governi inetti, guidati da maggiordomi dell'unione sovietica europea proni ai voleri altrui e pronti al genocidio del Popolo Italiano per sostituirlo con clandestini  estranei alla nostra Storia, alla nostra Cultura, alla nostra Tradizione.
Il disegno si completerebbe con una "riforma" peggiorativa di una costituzione, quella del 1948, già pessima di suo perché frutto di un compromesso al ribasso tra cattolici, comunisti e socialisti.
Al voto andranno comuni importanti come Milano, Roma, Trieste, Torino, Napoli e la mia martoriata Bologna.
In ognuno di questi comuni e dei restanti 1300 chiamati al voto la sconfitta dei nunzi renziani di turno rappresenterà una boccata di ossigeno per l'intera Nazione.
Anche se alcuni candidati, come ad esempio Parisi a Milano, possono non rappresentare quella rivolta contro la burocrazia tiranna delle consorterie finanziarie internazionali andranno comunque votati per evitare il peggio.
In altri comuni, come a Roma votando Giorgia Meloni o a Bologna votando Lucia Borgonzoni,  avremo invece la possibilità di aiutare la costruzione di una vera alternativa nazionale e identitaria che possa combattere con successo il tentativo del valletto fiorentino di trasformarci in sudditi di un'unione sovranazionale guidata dalle peggiori consorterie finanziarie.
Un Centro Destra dove il prevalere dell'ala autenticamente reazionaria, identitaria e tradizionalista, presidenzialista, nazionalista e federalista allo stesso tempo, potrà respingere ogni illusione di "unità nazionale" con chi questa Nazione sta distruggendo nel nome di un internazionalismo ancora più pericoloso di quello socialcomunista.
Un voto non risolve i problemi, ma può concederci più tempo per reagire e rallentare la devastazione posta in atto dalla triade Monti-Letta-Renzi.
Votare Meloni a Roma e Borgonzoni a Bologna aiuta più che starsene snobisticamente a casa.


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03 giugno 2016

Femminicidio



Mentre ieri mattina ero in viaggio , ascoltavo la trasmissione "Radio anch'io" incentrata sull'omicidio della giovane donna a Roma, bruciata viva.
Uno sbrodolamento generale nel quale poche sono state le voci sensate, come quella di una professoressa che ha rilevato come anche molte ragazze mettono del loro, specie nel vestirsi.
Il programma si è sviluppato su due punti:educazione e sanzione.
Il primo mi sembra improntato ad un lavaggio del cervello che trasformi i ragazzi in eunuchi.
Il secondo espressione di un ragionamento razzista che vorrebbe punire più severamente gli omicidi di una donna rispetto a quelli di un uomo.
Non hanno parlato degli omosessuali ma forse pensano di collocarli da una parte o dall'altra a seconda che siano "danti" o "prendenti ".
Immagino poi che la maggior parte dei talebani delle punizioni e dell'educazione, sia favorevole all'importazione massiccia di clandestini con una cultura della donna ben radicata e contrari alla pena di morte.
Io penso invece che un omicidio vada punito in egual modo, indipendentemente che la vittima sia uomo o donna.
La differenza consiste nella tipologia del delitto e chi brucia viva una persona, uomo o donna che sia, merita solo la pena di morte.
Quanto all'educazione occorre tornare alla Tradizione, considerando la diversità intrinseca degli uomini e delle donne.
Non imporre, magari, ai maschi di giocare con le bambole.
Educazione tradizionale e punizione esemplare per i delitti, non violare la personalità o creare omicidi di serie A e di serie B, solo così potremo dirci società civile.


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02 giugno 2016

Liberare Bologna


A Bologna (ma non solo ...) ci sono zone espropriate ai cittadini.
Una di queste è Piazza Verdi, zona universitaria che sin dal 1968 gode di una sorta di extraterritorialità "violata" solo grazie a Francesco Cossiga, ministro degli interni (vero, Ministro degli Interni, non come Angelino Alfano che, già dal nome, è comunque un diminutivo, un "minore") quando nel marzo del 1977 la fece occupare convergendovi tutti i blindati provenienti da varie parti d'Italia soffocando la devastazione che aveva iniziato il "movimento" studentesco, antesignano degli attuali centro sociali, sempre e comunque rossi.
Il Leader della Lega Matteo Salvini voleva però chiudere la campagna elettorale della candidata sindaco del Centro Destra, Lucia Borgonzoni, in quella piazza, perchè noi bolognesi abbiamo il diritto a riappropriarcene, semmai sono le zecche rosse a dover sgombrare.
Invece di garantirgli il diritto al comizio, alla propaganda, alla manifestazione delle idee, delle opinioni, alla libera fruizione della piazza da parte dei cittadini elettori del Centro Destra e della Lega, la Questura, presumo per disposizione del ministrino Angelino, ha deciso di proibire alla Lega, a Fratelli d'Italia, a Forza Italia, alle liste civiche per la Borgonzoni, di manifestare.
Salvini ha dichiarato che verrà comunque a Bologna e si fanno varie ipotesi sul luogo, ma non è comunque accettabile che una zona della città sia interdetta perchè una manica di comunisti sfaccendati minaccia di occuparla per impedire ad altri di parlare.
Bologna deve essere liberata da questa costante limitazione alla libertà dei suoi cittadini.
Per questo domenica 5 giugno tornerò un po' prima dal fine settimana lungo e andrò a votare per Lucia Borgonzoni sindaco e per la Lega (ma andrebbe bene qualunque lista del Centro Destra che sostenga la Borgonzoni).




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01 giugno 2016

La Bindi persevera


La Bindi e la sua commissione antimafia ha nuovamente prodotto un elenco di cosiddetti "impresentabili".
Pare non ve ne sia nessuno su Bologna.
Quel che è però certo è che se ce ne fosse uno in una lista vicina alla mia area di voto, gli darei la preferenza.
Non sarà certo la Bindi a dirmi chi devo o chi non devo votare.


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