Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

02 marzo 2017

L'Italia alla deriva


In questa mia povera Patria invasa da orde di immigrati che ne cancellano l'Identità con la complicità di quinte colonne antitaliane e che vede giullari a reti unificate elevare inni alla morte (altrui) pretendendo la benedizione della legge e possibilmente anche della nuova chiesa bergogliona, dobbiamo anche ascoltare le notizie su sentenze che attribuiscono a due, il cui unico "titolo" (?) è quello di essere omosessuali, la potestà su un minore.
Il tutto condito da una corbelleria che, se fosse vera, denuncerebbe solo l'estrema ignoranza di chi l'ha pronunciata: non occorre avere gli stessi geni per essere genitori.
Allora chiamateli in altro modo, ma non GENItori, perchè tali non sono e non lo saranno mai.


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01 marzo 2017

La Meloni sembra aver le idee chiare


Oscurata dagli starnazzamenti della sinistra e dalla apologia del suicidio "assistito", è stato dato poco risalto alla intervista di Giorgia Meloni a Maria Latella su Sky Tg 24.
Mi dispiace non averla guardata, non sapevo che ci fosse in quanto la pubblicità ricordava solo l'intervista a Speranza, di cui non poteva fregarmi alcunchè.
Quello che riportano però i quotidiani è un disegno logico e lucido per il rilancio del Centro Destra sulla base dei programmi e con un paletto, anzi una palizzata, un muro invalicabile per impedire un inciucio post elettorale con Renzi.
Perchè la Meloni non ha solo indicato nell'immigrazione da bloccare e nell'euro da cui uscire per riprendere la nostra Sovranità i due capisaldi del programma della Destra che verrà, ma ha anche ipotizzato che il programma sia chiuso da una clausola anti inciucio.
Che è poi quello che vogliamo tutti noi elettori di Centro Destra: mai più voti svenduti alla sinistra, mai più Fini, Follini, Casini, Alfano, Verdini.
La Meloni ha poi aggiunto una perla con la proposta di cominciare alle amministrative a Genova, gettando lo scompiglio nel campo forzista.
L'unica perplessità la esprimo per la chiusura ad Alemanno e Storace.
Non che quei due mi rappresentino, ma la Storia (veggasi elezioni del 1996) ci insegna che escludere anche uno zero virgola, potrebbe causare una rovinosa sconfitta, come, appunto, accadde nel 1996 quando, per la boria di Fini, fu esclusa la Fiamma Tricolore di Rauti e per un pugno di voti l'Italia fu assoggettata a cinque anni di governi di sinistra che hanno solo saputo imporre tasse nuove ed aumentare quelle vecchie.
Tutti assieme, fate uno sforzo di sopportazione, per il Bene Comune, che è riportare sui binari giusti questa Italia alla deriva.



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28 febbraio 2017

L'eutanasia sarebbe un altro passo verso l'abisso morale


I drammi individuali non possono essere portati a parametro per spingere ad una legge con valenza generale.
Questo, invece, accade, per opera di interessati propagandisti, ogni qual volta si apre l'opportunità per infliggere una nuova picconata ai Valori della nostra Tradizione Civile.
Questo è accaduto anche nei giorni scorsi in relazione alla triste vicenda di un giovane musicista.
Non è del suo caso che scrivo.
Ma del principio.
Un principio che vede favorevoli alla soppressione di chi è innocente e non può difendersi, quelli che, spesso istericamente, fanno propaganda contro la soppressione della vita di un colpevole che si è difeso con tutte le opportunità ampiamente offerte dai nostri sistemi giudiziari.
Ma, dicono, l'eutanasia verrebbe praticata su chi ha espresso la sua volontà in tal senso.
Già, ma chi dice che sia ancora la sua volontà ?
E, soprattutto, chi ci dice che non sia solo l'inizio di un percorso che porterebbe, come nelle peggiori società distopiche immaginate dagli scrittori di fantascienza, alla soppressione degli "inutili" (vecchi, invalidi, malati, liberi pensatori, oppositori di regimi) ?
Del resto se l'Unione Sovietica mandava gli oppositori in manicomio, il passo per la loro soppressione nel nome della misericordia nei loro confronti, perchè vivrebbero una vita infelice, è molto, ma molto breve.
E abbiamo già visto come ogni passo verso l'abisso fosse preceduto da ampie assicurazioni circa i limiti e le garanzie.
Il divorzio, inizialmente conseguibile dopo una lunga procedura, oggi è come superare un'influenza.
L'aborto che doveva solo essere a garanzia della salute della donna, oggi viene praticato anche per liberarsi di un fastidio.
Gli omosessuali che giuravano e spergiuravano che i loro capricci non ci sarebbero costati nulla, oggi pretendono, a spese nostre, graduatorie per abitazioni, estensione delle cure al "coniuge", eredità e persino la pensione di reversibilità.
Chi ci garantisce che, nel nome misericordioso, del porre fine ad una vita da infelici, non verrebbero soppressi, solo per risparmiare sulle cure e assistenza, anche coloro che, pur da infelici, continuerebbero volentieri a restare su questa Terra? 



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27 febbraio 2017

Lavoriamo per la Reazione


Se dovessimo prestar fede alle trombe che suonano a perdifiato i media ormai corrotti dai privilegi conseguiti e dalla vicinanza al potere che ne ha gratificato molti esponenti trasformandoli in un'altra casta autoreferenziale, il mondo sarebbe preda di immigrati, di senza Patria che circolano da una parte all'altra del globo, di "cittadini del mondo", senza alcun Valore che non sia il personale godimento, senza rispetto per chi non la pensa come loro, senza conoscenza delle regole più elementari della democrazia.
Del resto c'è da riflettere sul fatto che i maggiori e più rumorosi sostenitori di questo sinistrume che pervade non solo la società italiana ma quella mondiale (basti guardare a quello che accade negli Stati Uniti dove vogliono impedire a Trump di fare il Presidente attuando quel che aveva promesso in campagna elettorale, quando tutti si sono sempre lamentati che i politici, una volta eletti, non realizzano quanto promesso) siano personaggi che la casta giornalistica incensa con marchette pressochè quotidiane.
Attori, cantanti, "scrittori", professoroni di economia che non hanno mai azzeccato una previsione eppure continuano ad essere intervistati e tanti giornalisti che, aiutandosi l'un l'altro, si accreditano come "esperti" di questo e di quello, soprattutto di società, cultura e politica e arrivano in televisione a spiegarci perchè e per come il Regno Unito sarebbe rimasto nel soviet europeo o perchè e per come la moglie di Clinton sarebbe divenuta la prima donna presidente, salvo poi ritrovarsi ad urne aperte e schede scrutinate con il Regno Unito che ha riconquistato la sua piena Sovranità (e ne aveva comunque molto più di noi) e con gli Stati Uniti che hanno preferito "l'impresentabile" Trump alla "moglie di ...".
Imperterriti continuano a spiegarci la loro personalissima visione del mondo, incuranti delle topiche commesse.
Se, poi, ci aggiungiamo anche un immigrato argentino, che ha preso casa a Roma e si veste di bianco, che, ribaltando l'Insegnamento dei suoi Predecessori, sta relativizzando tutto, possiamo comprendere perchè la nostra società sia incamminata, sin troppo velocemente, verso la dissoluzione morale, politica, sociale ed economica.
Il fatto grave è che la Reazione, quella che potrebbe salvarci, non ha voce, non ha megafoni.
I giornalisti, emuli del personaggio di Striscia la Notizia di alcuni anno or sono (il Dottor Linguetta) sono ormai proni davanti agli ordini dei loro editori che, poi, sono gli stessi che compongono le consorterie affaristico finanziarie che, a loro volta, insediano soviet, come quello di Bruxelles, premiando chi ben li serve (come è capitato all'ex cancelliere tedesco il socialista Schroeder o all'ex premier portoghese e presidente del soviet il popolare Barroso che hanno ricevuto, al termine del loro servizio, ben remunerati incarichi nelle strutture di quei potentati economici).
Così largo spazio è dedicato all'apologia anche del più ignorante capo popolo che si presta a contrastare i Leaders della Destra Sovranista e Identitaria ai quali, per contro, viene riservata la cura del silenzio, salvo quando intravvedono l'opportunità di citarli in negativo, con l'unico scopo di denigrarli.
Altrettanto spazio è dedicato ad esaltare pratiche che contribuiscono a distruggere le Radici e le Fondamenta Morali della nostra Civiltà (aborto, omosessualità, eutanasia, droga, divorzio) o a proiettare l'immagine di una invasione di immigrati visti non come futuri padroni, ma come "risorse" che si presterebbero a lavorare per pagarci le pensioni.
La propaganda è talmente martellante, essendo cancellate tutte le voci dissonanti che, anzi, quando riescono a farsi sentire, vengono perseguitate nel nome di leggi repressive della Libertà di Opinione, che sembrano un miracolo l'elezione di Trump o la vittoria della Brexit.
Ma non è un miracolo.
E il semplice buon senso popolare, l'istinto di sopravvivenza che consente, anche contro tutte le voci delle caste unite per indurre a scelte suicide, di scegliere chi rappresenta, ancora, la Tradizione.
Dobbiamo cercare di coltivare questo buon senso, questo istinto di sopravvivenza, far sentire che non siamo soli, ma siamo milioni, in tutto il mondo.
Possiamo così favorire e accelerare quel che viene paventato dal direttore del Carlino Andrea Cangini nella chiusura del suo editoriale di ieri, dove ha evidenziato il marciume di questa società progressista e di sinistra: " se questo è il progresso attediamoci con certezza un rinculo reazionario".
Perchè solo la Reazione ci potrà salvare.




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26 febbraio 2017

Svegliamoci !


Bene ha fatto Salvini a mettere a disposizione dei due dipendenti Lidl, ora persino sospesi, che hanno rinchiuso in un gabbiotto due zingare sorprese c'è chi dice a rovistare nella spazzatura del supermercato e c'è chi dice a razziare piccoli oggetti in attesa di essere collocati nei magazzini o negli scaffali, l'assistenza legale.
Ha fatto bene perchè se è vero che i due potrebbero aver ecceduto, magari interpretando male l'atteggiamento delle zingare, è indubbio che il problema dei piccoli furti, scippi, rapine, dell'accattonaggio spesso minaccioso è un grave problema e non vanno puniti quelli che si difendono, ma lo stato dovrebbe colpire chi inquina la vita dei cittadini onesti.
Ha fatto bene perchè è ora che il Centro Destra si organizzi per dare una struttura difensiva, non solo legale, a tutti coloro che potrebbero trovarsi, loro malgrado, nelle condizioni dei due dipendenti Lidl, magari solo per aver reagito ad un tentativo di furto o per essere intervenuti in soccorso di altri cittadini aggrediti e scippati.
Ha fatto bene perchè con la tendenza della sinistra a votare leggi repressive della Libertà di Opinione sul solco della legge Scelba e di quella Mancino cui sono state collegate la legge per punire come aggravante l'omofobia e addirittura per impedire che si esprimano idee difformi da quelle che la comunità ebraica vuole far circolare in relazione alle vicende della seconda guerra mondiale, se si impedisce l'assunzione degli obiettori di coscienza contro l'aborto, se si impedisce la vendita di manifesti, dischi, bottiglie di vino con l'immagine del Duce, allora la Libertà è in pericolo.
Se, poi, assistiamo ad un arroccamento che, dopo quattro presidenti del consiglio non eletti dal Popolo, rimanda il momento elettorale, cioè la più alta espressione di democrazia con la parola al Popolo, con un corredo di dichiarazioni di vecchi parrucconi tutti inorriditi dalla sola parola "elezioni", possiamo pensare che una consorteria oligarchica punti ad espropriare definitivamente i cittadini dalle scelte politiche ed economiche.
Un esproprio che si regge su due gambe: la soppressione delle Idee sgradite e la propaganda distorta con l'uso dei media servi di regime.
Salvini è costretto ad alzare la voce ed a cavalcare ogni questione per poter ottenere un minimo di visibilità, anche solo dovuta ad una notizia diffusa con intenti denigratori.
Infatti delle iniziative della Meloni, che non alza la voce, si conosce poco o nulla.
E' ora che il Popolo di Centro Destra si svegli e si organizzi per creare una comunità che possa adeguatamente reagire alla politica oppressiva e aggressiva della sinistra.




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25 febbraio 2017

Pregiudizi ideologici


Ha dell'incredibile la sentenza (di primo grado quindi c'è da augurarsi che altri magistrati non scendano a quel livello) che ha condannato la Lega di Saronno a pagare diecimila euro per aver scritto che non volevano clandestini in paese con un manifesto del tutto innocuo ed espressione di una legittima opinione come si vede nell'immagine.
La sentenza è solo ideologica perchè, diversamente, dovrebbero condannare tutti coloro che abusano di termini quali "razzista", "Fascista" e tutta la premiata serie che viene riversata nei confronti di chi si oppone alle balorde "idee" della sinistra.
La domanda ora assume contorni molto più inquietanti, soprattutto per il futuro.
Davanti ad un proliferare di leggi repressive della Libertà di Opinione, di bandi di assunzione che discriminano chi non è d'accordo con talune pratiche nel nome di presunti "diritti delle donne", possiamo noi cittadini di Centro Destra sentirci ancora tutelati dal sistema giustizia dell'Italia ?
Sì, perchè a quanto pare la sinistra intende imporre una visione massificante e mistificante della società, eliminando le opinioni contrarie mettendole fuori legge.
Ma come spesso accade, chiusi nei loro circoli esclusivi, parlandosi addosso l'uno con l'altro, alla sinistra sfugge il sentimento popolare.
Così si ritrovano sorpresi e furibondi se nel Regno Unito vince la Brexit e negli Stati Uniti Donald Trump.
E nessun giudice potrà mai sovvertire la volontà popolare così espressa.



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24 febbraio 2017

La normativa fiscale specchio di una società malata


Quando il Centro Destra tornerà al governo, avrà un'agenda densa di argomenti scottanti e che segnano una profonda differenza con la sinistra.
Tra questi il tema fiscale sarà centrale e non solo per l'abolizione delle aliquote e delle varie forme di tassazione per sostituire tutto con una flat tax agile e che tenda a ridursi progressivamente, ma anche per la cancellazione di tutte quelle normative fiscali che danno da mangiare a commercialisti, avvocati, caf e patronati, ma fanno impazzire, impedendo loro per la mancanza di chiarezza di rendere le dichiarazioni in autonomia, i cittadini.
Per ragioni di ufficio sono costretto ogni mattina a leggere il Sole 24 Ore, uno dei peggiori quotidiani in circolazione, che ha un solo grande pregio: è l'unico che riporta anche la minima flatulenza legislativa o fiscale.
La parte di mio interesse è, ovviamente, quella legale, ma avendo il quotidiano intero ed essendo coinvolto (come tutti) nella dichiarazione dei redditi o nelle normative per la sicurezza nelle case, nei condomini etc., leggo almeno i titoli anche del resto (stendiamo un velo pietoso sulla parte politica sia interna che internazionale).
Ogni mattina penso sempre che due o quattro pagine dedicate alle normative fiscale, alle interpretazioni delle leggi, alle circolari dell'agenzia delle entrate piuttosto che di Equitalia, rappresentino lo specchio di una società malata, profondamente malata.
Mi domando come possa, un cittadino, non pensare ad evadere (se non altro pagando in contanti un artigiano) davanti a tutti quegli adempimenti che vengono richiesti e ci vengono richiesti perchè qualche nullafacente eletto (da noi !) in parlamento, per giustificare la sua esistenza ha pensato di introdurre qualche norma.
Se poi si aggiungono 750 individui che a Strasburgo percepiscono un lauto stipendio per far parte di un parlamento senza potere se non di infastidire con le proprie normative i cittadini, allora si capisce perchè ogni giorno il Sole ci ammannisce due o quattro pagine sul fisco (quando non pubblica opuscoli "esplicativi").
Ecco.
Quando il Centro Destra tornerà al governo la madre di tutte le riforme fiscali sarà l'abolizione di tutte le normative, i conteggi astrusi, le percentuali sulle quali calcolare altre percentuali.
Introducendo quindi un sistema semplice, che tutti possano autonomamente applicare, senza dover calcolare deduzioni e detrazioni, sottraendo la franchigia e moltiplicandole per altri fattori.
Quella riforma, da sola, varrebbe una legislatura di successo.



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23 febbraio 2017

Farsa comunista


Se di partiti comunisti, anche sotto falso nome, ve ne sono uno, due, dieci o cento, a me non importa nulla.
Per questo condivido l'opinione di Salvini che ha dichiarato di avere il voltastomaco ogni volta che i media si mettono a fare le loro marchette raccontando vita , morte e miracoli dei vari burocrati del pci/pds/ds/pd e assimilabili.
Ma lo spettacolo offerto tra sabato e ieri è impagabile.
Il dimissionario segretario ed ex premier, che non so quanto abbia lavorato nella sua vita, prende e parte per la California lasciando la patata bollente ad un tizio emaciato e con la barbetta che, leggo, da d'alemiano di ferro è divenuto renziano.
Lo smacchiatore di giaguari abbandona la "ditta" assieme a baffino spezzaferro e qualche altro personaggio di minor caratura.
Ma la farsa l'hanno raggiunta solo grazie ad un magistrato sceso (ormai da tempo) in politica, tal Michele Emiliano, sindaco di Bari e da un anno presidente della regione Puglia.
Dopo aver sfogliato la margherita, pare abbia deciso di restare e affrontare Renzi.
Ma quante giravolte !
E quante parole spese per dire prima una cosa e poi l'altra !
Capisco che a sinistra siano di bocca molto buona e di stomaco con tanto pelo, ma come si possono votare personaggi simili ?



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22 febbraio 2017

Adesso siamo anche "eurofobici"


Nella loro disperata, patetica e ridicola corsa ad affibbiarci epiteti ingiuriosi (ma che poi si rivelano altrettanti boomerang) la sinistra antinazionalista, gabelliera, serva del soviet europeo e immigrazionista, ha coniato un nuovo termine: eurofobico.
Passati di moda i "Fascisti", "neo Fascisti", "Nazi Fascisti", senza alcun seguito "sessista" e "omofobo", privi di efficacia, anzi esaltati e rivalutati dal loro abuso "populista", "razzista" e "xenofobo", ecco spuntare la madre di tutte le accuse: siamo contro l'europa dei banchieri e del soviet di Bruxelles rappresentato da Juncker e, in Italia, dai vari esponenti di quello che fu l'infame "arco costituzionale" che ebbe nel pci, nella dc e nel piccolo psi gli elemti trainanti ora amorevolmente (?) uniti (?!?) nel pci/pds/ds/pd.
E noi cosa dovremmo rispondere ?
Noi ringraziamo, perchè essere "eurofobici" è un titolo di merito, visto che di questa europa matrigna e oppressiva sempre più Italiani (e non solo) non vogliono proprio sentirne parlare.
Ebbene sì, siamo eurofobici, felici e contenti di essere in ottima compagnia con altri milioni di eurofobici, Nazionalisti e Identitari.




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21 febbraio 2017

A caccia di soldi


I giornali e telegiornali proni davanti ai poteri delle consorterie e del soviet di Bruxelles e per questo sostenitori tanto del "rispetto" dei parametri imposti al bilancio, quanto del governo imposto da Mattarella dopo i tre imposti da Napolitano, fanno a gara per dire che, con un bilancio come quello dell'Italia, 3,4 miliardi di euro sono una bazzecola.
Ricordo, neanche tanto tempo fa, come una manovra di sei-sette mila miliardi di lire (cioè i 3,4 miliardi di euro di oggi) fosse una pesante bastonata per tutti gli Italiani.
E i governi vi ricorrevano solo in emergenza, quando i governi erano cosa seria, salvo poi farla ogni sei mesi quando i socialisti ebbero sempre più potere e i democristiani, perso ogni pudore, spartivano con socialisti e comunisti.
Intanto siamo alla vigilia della scadenza dell'ultimatum di Bruxelles, ma ancora non sappiamo dove Gentiloni e Padoan allungheranno le loro adunche mani per depredarci di un altro po' di denaro, dopo quello che già ci è stato sottratto da Renzi e continua ad esserci sottratto per mantenere in piedi l'accoglienza tanto cara a Bergoglio (che non ha fatto nemmeno il gesto di contribuire con i tesori vaticani) e alla Boldrini, ma anche che ci verrà sottratto per pagare le pensioni di reversibilità agli omosessuali.
Il bello è che, in questo caso, Bruxelles non ha torto (non quanto il governo di sinistra, almeno) perchè ogni stato che si rispetti, come ogni famiglia che si rispetti, non deve spendere più di quanto guadagna e se ha dei debiti, deve pagarli e azzerare il rosso in banca.
Ma alla fine troveranno il modo per farla pagare solo a noi e salvare, tutti loro, la faccia, almeno fino a quando i Popoli europei non voteranno in massa per i partiti "populisti, razzisti, omofobi, xenofobi, eurofobici, sessisti etc.".






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