Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

10 aprile 2017

Difendersi per non soccombere


Ho letto che il questore di Milano ha dichiarato di non aver mai smesso di firmare dinieghi per il porto d'armi da quando è arrivato a Milano.
Ho colto (spero di sbagliarmi) un qualche compiacimento nell'affermazione, lo stesso che coglievo quando andavo in conservatoria e l'impiegato del catasto mi rimandava indietro per qualche marginale (se mai ci fosse stata ...) imperfezione dell'atto che volevo depositare o dell'iscrizione che volevo fare.
Un compiacimento che, se fosse reale, sarebbe non solo ingiustificato ma rappresentativo di una arroganza statalista, da burocrate di stato, che vuole vietare (mi auguro con serie motivazioni) a cittadini onesti di combattere almeno ad armi pari con i delinquenti, visto che lo stato, pagato per farlo con le nostre tasse, non riesce a proteggerci.
Personalmente sono un fautore dell'introduzione del secondo emendamento della costituzione americana anche nel nostro ordinamento.
Portare armi è, per un cittadino di nazionalità italiana, un diritto naturale, legittimato dal solo fatto di essere messo in grado di poter difendere se stesso, i propri cari e i propri beni dalle aggressioni che oggi, sempre più spesso, arrivano da stranieri frettolosamente accolti in Italia e privi di qualsiasi controllo.
Essere armati significa poter anche difendere i più deboli aggrediti, sempre più spesso, nelle strade da bande di delinquenti che, quasi sempre, si scopre essere di immigrati.
Vietare senza una motivazione seria (e mi viene in mente solo una ragione sanitaria o un lungo pregresso curriculum di violenza certificato da condanne passate in giudicato) è un abuso, una prepotenza tipica degli stati assoluti di stampo europeo del diciottesimo e diciannovesimo secolo.
Preferisco, senza alcun dubbio, il giudice di Treviso che ha riconosciuto come lo stato non ci difenda e che, per tale ragione, ha dichiarato che avrebbe circolato armato.
Magari al questore di Milano farebbe bene una esperienza come quella del giudice trevigiano ... ma già, sicuramente il questore che nega il porto d'armi ai cittadini, lui può girare armato fino ai denti.



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09 aprile 2017

Le chiacchiere buoniste non fermano i terroristi


Dopo la incauta scelta di Trump di bombardare una base siriana, assieme ai "complimenti" dei vassalli dell'internazionalismo globalista sono arrivate le liturgiche invocazioni al "dialogo" ed alle trattative.
Chi si è fatto portavoce di tali melense e scontate banalità è stato subito smentito dall'attentato a Stoccolma, capitale dello stato più sottomesso al buonismo immigrazionista.
Costoro non vogliono o non sanno guardare in faccia alla realtà e così agendo mettono in pericolo tutti noi.
C'è poco da far chiacchiere, come gli "scambi di flussi informativi" tra i servizi di informazioni di cui si parla da anni.
Si parla, appunto, ma non si agisce.
Con l'immigrazione ci portiamo in casa nostra una massa sempre meno controllabile e con la regalia della cittadinanza concediamo un'arma, come la parificazione agli autoctoni, che si ritorcera contro di noi.
Perche in una massa sempre più grossa, i terroristi riusciranno con sempre maggior facilità a trovare i loro sicari che avranno anche il vantaggio, con la cittadinanza, di mescolarsi indisturbati e invisibili, tra di noi finché non  ci colpiranno.
Trump, invece di colpire bersagli sbagliati, dovrebbe ricominciare dalle idee della sua campagna elettorale ed agire di concerto con Putin.
I problemi interni dei vari stati e staterelli arabi, se li risolvano tra di loro, il nostro intervento è doveroso solo se venisse messa in pericolo la nostra sicurezza e la nostra economia.
E sarebbe ora che i governi, a cominciare dal prossimo governo italiano che uscirà dalle elezioni del 2018, comincino a respingere i  nuovi arrivi e a rispedire a casa molti di quelli che già sono qui e sciamano indisturbati per le nostre strade. 



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08 aprile 2017

Meno ideologia e più concretezza


Il bombardamento ordinato da Trump ci dice che gli Stati Uniti non sono più la tigre di carta che erano con Obama e questo è un bene.
Ma l'obiettivo è sbagliato.
E questo è un male.
Noi dobbiamo guardare al nostro interesse e il nostro interesse è articolato essenzialmente su tre punti che, nell'ordine di importanza sono:
1) bloccare l'invasione degli immigrati africani, asiatici e sud americani che trovano nelle vicende siriane una scusa per inglobarsi nel magmatico mondo dei cosiddetti "profughi" accampando il "diritto" a farsi accogliere e mantenere;
2) nello specifico evitare che la Siria possa diventare un santuario del terrorismo come fu l'Afghanistan;
3) riportare l'ordine pacificando la zona, anche forzatamente, manu militari, come facevano i Romani (la "pax romana" era fondata sull'annientamento di chi si ribellava).
La scelta di Obama di sostenere le ribellioni islamiste nei paesi arabi si è dimostrata altamente nociva, quindi, per quanto possa ripugnare, ha visto bene Putin nel sostenere Assad, nell'interesse di tutti noi.
Trump farebbe bene a riprendere il filo della sua campagna elettorale, accordandosi con Putin per riportare l'ordine in Siria, eliminando in modo concertato con la Russia tutte le sacche di ribellione e dando congiuntamente la caccia ai terroristi.
Questo consentirebbe di evitare che la Siria possa diventare una base dalla quale i terroristi possano organizzare attentati a casa nostra e toglierebbe anche ogni ragione per le immigrazioni di massa verso casa nostra.
Ci vuole, oggi, più concretezza e meno ideologia.
Il buonismo lasciamolo ai Gentiloni che, informato di seconda mano dell'attacco americano, ha dimostrato quanto poco conti l'Italia dei successori di Berlusconi.





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07 aprile 2017

Ma quant'è forte la pressione delle consorterie ?


Due brutte notizie provenienti dagli Stati Uniti.
Steve Bannon è stato rimosso dal Consiglio di Sicurezza Nazionale e Trump ha cambiato idea su Assad.
Non credo che i fondamentali della politica di una persona settantenne come Trump possano cambiare nel giro di tre mesi, credo invece che le pressioni (e le minacce alle sue aziende ?) lo abbiano costretto ad abbandonare la (giusta) strada del dialogo con Mosca e Putin, per riprendere la vecchia e dannosa politica mediorientale che ha fatto nascere le repubbliche islamiche e l'Isis.
Come è accaduto per Berlusconi, le pressioni arrivano direttamente dalla famiglia, infatti pare che sia stata la figlia con il genero a manovrare per eliminare dai giochi Bannon.
Continuo a sperare che Trump possa rappresentare una rottura traumatica verso il passato, ma i due fatti elencati segnano, inevitabilmente, una battuta di arresto e due punti a favore della Spectre.



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06 aprile 2017

Fidarsi dei giornalisti? E perchè mai ?


Qualche giorno fa, nella trasmissione "Voci del mattino" (che inizia dopo il gr1 delle 6) era ospite un tizio di qualche associazione dei giornalisti che, alla fine del suo intervento (senza alcun contraddittorio) relativo alle "bufale", ha esplicitamente detto che la gente per informarsi deve rivolgersi ai professionisti, ai giornalisti.
Perchè mai ?
Come ci si può fidare di una corrispondente del servizio che dovrebbe essere "pubblico", ma che è manifestamente di parte (legittimamente se lavorasse per una emittente privata) e che fornisce elementi di parte e, infatti, non ha minimamente azzeccato le elezioni presidenziali ?
Come fidarsi e affidarsi ad un giornalista radiofonico che, sempre nel servizio che dovrebbe essere "pubblico", invece di limitarsi a leggere titoli e brani di articoli nella rassegna stampa dopo il gr1 delle 5,30 del mattino, li commenta, debordando dal suo ruolo, sempre senza alcun contraddittorio ?
E che dire della "copertura" dell'attentato a San Pietroburgo (14 morti) rispetto a quello di Londra (2 morti) ?
Un attentato, quello in Russio, subito, stranamente soppiantato nelle notizie di prima pagina dalla presunta strage con il gas sarin in Siria dando spazio ai comunicati di Unicef, Save the Children e organizzazioni similari ?
Perchè dovremmo fidarci e affidarci ai giornalisti che, in tutta evidenza, interpretano da strabici le vicende interne ed internazionali ?
Piuttosto aboliamo la casta dei giornalisti e diciamo che chiunque possa scrivere e fornire notizie, liberamente.
La qualità della persona emergerebbe senza alcun dubbio e di quella attività di servizio potrà farne una professione.
Ma la certificazione di correttezza di una notizia non deriva affatto dall'essere fornita da un giornalista "professionista", spesso stipendiato da editori appartenenti o nel giro delle consorterie affaristico finanziarie mondiali.



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05 aprile 2017

Troppe assicurazioni contro le tasse


I cattocomunisti si son fatti furbi, millantano tutti di aver ridotto le tasse, giurano e spergiurano (tanto dopo andrebbero a confessarsi ...) che non le aumenteranno.
Non dimentico però il democristo di sinistra (corrente "Base" di Marcora e De Mita), ministro del tesoro e poi presidente del consiglio, il defunto Giovanni Goria che, nascondendosi dietro la sua barba, giurava che non avrebbe applicato tasse sui bot e titoli di stato, salvo poi applicare un bel 6% (per iniziare ... adesso i titoli di stato pagano più del doppio al 12,5% e gli altri strumenti più del quadruplo al 26% grazie a Renzi !).
Ma tutto iniziò dalle bugie di Goria.
Gentiloni anche se non ha la barba (la fa venire al prossimo, però) è un ex democristo di sinistra ora convertito al pci/pds/ds/pd, noto partito delle tasse.



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04 aprile 2017

Istituzione ?


L'ultima boldrinata è qui.
E costei dovrebbe rappresentare la "terza carica istituzionale" ?
Una che, con tutti i problemi dell'Italia a cominciare dagli omicidi per rapina, si preoccupa di mettere il bavaglio alle idee che non le piacciono ?
Adesso tutti possono realizzare perchè siamo caduti così in basso.


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03 aprile 2017

Perchè indignarsi per un buon taglio di capelli ?


Bologna è entrata nelle cronache nazionali per due vicende.
Un barista assassinato da un rapinatore in una frazione della provincia, il che dimostra come chi è disarmato non può opporre resistenza ai criminali, sempre armati.
E' la conferma che i cittadini non sono protetti, come ha giustamente affermato un giudice di Treviso (ovviamente adesso sotto inchiesta del consiglio superiore della magistratura e quindi in odore di trasferimento) e che sono i cittadini a doversi arrangiare, a prescindere che il comportamento sia o meno conforme al 100% alla legge, perchè difendersi da un rapinatore è comunque conforma al 100% alla Giustizia, quella vera e al Diritto Naturale.
L'altra vicenda riguarda una ragazzina musulmana, del Bangla Desh, di quattordici anni che è stata sottratta alla potestà dei genitori perchè ne avrebbe denunciato il comportamento: segnatamente il taglio a zero dei capelli perchè non voleva portare il velo.
I genitori dicono che l'hanno rapata a zero perchè aveva i pidocchi.
Non entro nel merito (semplicemente: non posso sapere chi dica la verità e chi no) ma voglio esaminare la prima versione che ha suscitato le reazioni isteriche delle solite anime belle di sinistra.
Le stesse che in Germania, nella Germania che "accoglie" musulmani, hanno stigmatizzato la richiesta di un gruppo di famiglie musulmane di allontanare dalla scuola un maestro omosessuale.
Costoro, prima pretendono che si accolgano immigrati da ogni dove, pretendono che si instauri un meticciato, una società multiculturale e multietnica, pretendono di non festeggiare il Natale, di non cantare le nostre canzoni natalizie, di non distribuire a scuola cibi con carne di maiale, perchè potrebbero "offendere" i nuovi arrivati.
Alcuni magistrati mandano assolti costoro perchè "è loro usanza", vengono perseguitati gli Italiani che criticano i musulmani, accusandoli di istigazione all'odio in base alla vergognosa legge Mancino, criticano il Presidente Trump che vuole bandire l'arrivo di musulmani e plaudono ai magistrati (sempre loro, ovunque nel mondo) che ne bocciano sistematicamente i decreti in spregio alla volontà popolare.
Ebbene, proprio costoro plaudono ai magistrati (ancora loro) che sottraggono una quattordicenne alla sua famiglia per un taglio di capelli ?
Si indignano perchè, nel rispetto della loro religione, vogliono che la figlia minorenne usi il velo ?
Fanno quadrato, in Germania, attorno ad un maestro omosessuale contro la petizione (con decine di firme) per fargli cambiare scuola ?
Eh no, cari (nel senso di costosi, perchè con la vostra politica dell'accoglienza ci costate un occhio della testa e paghiamo anche noi, non solo voi !) immigrazionisti, cattocomunisti, bergoglioni e boldrineschi !
Se volete il pacchetto degli immigrati, ve lo dovete prendere per intero, compresa la sottomissione delle donne e l'omosessualità come reato.
Se non vi piace, unitevi a noi per difendere e ripristinare la nostra Identità e Sovranità, respingendo i prossimi arrivi e bonificando il territorio da chi già avete voluto portare qui da noi.  


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02 aprile 2017

L'imbroglio elettorale


Bruno Vespa è, notoriamente, il megafono del potere.
Di chiunque sia al potere pro tempore.
Così i suoi editoriali ne Il Resto del Carlino QN sono emblematici della volontà che pervade le consorterie che quel potere detengono per interposta persona.
E l'editoriale o il corsivo, chiamiamolo come si vuole, di Bruno Vespa di sabato 1 aprile dice chiaramente che il "cuore" (cioè il portafoglio) delle consorterie batte per l'alleanza contro natura tra Berlusconi (che evidentemente pensano abbia "imparato la lezione" dopo che lo avevano destituito) e Renzi.
La "grande coalizione" come in Germania e come accade nel parlamento del soviet quando, contro il Regno Unito, si sono schierati i parlamentari socialisti, verdi, popolari e liberali.
Vespa, senza pudore, ha anche la faccia tosta di spiegare che la grande coalizione può essere realizzata dopo il voto, in pratica imbrogliando gli elettori che votando Forza Italia o il pci/pds/ds/pd pensano di votare principalmente per una alternativa all'odiato nemico.
Sì, perchè ci "odiamo", noi di Destra e loro di sinistra e non vorremmo mai e poi mai cavalcare assieme, per nessuna ragione al mondo.
E se i parlamentari da noi eletti si accordassero dopo il voto, sarebbe un tradimento per entrambi gli elettorati.
Ma Vespa, esperto conoscitore della politica italiana e dei sistemi elettorali, sa che la grande coalizione potrebbe non avere i voti sufficienti, così scrive che è necessario un sistema elettorale che garantisca la governabilità.
La LORO governabilità, cioè quella che imbroglia gli elettori durante la campagna elettorale per promuovere l'inciucio dopo.
In pratica come faceva la dc nella prima repubblica.
Tanto anticomunista in campagna elettorale (la "diga") salvo poi, a urne chiuse e seggi spartiti, andare a braccetto con i comunisti votando assieme il 90% delle leggi, spartendosi televisioni ed enti pubblici e accucciandosi ai piedi dell ' "arco costituzionale".
Sta in noi elettori, indipendentemente dal sistema elettorale che escogiteranno per imbrogliarci, sconfiggere il disegno delle consorterie come hanno fatto gli elettori Inglesi con la Brexit e quelli Americani votando Trump.
Non votare, chi è di sinistra, per il pci/pds/ds/pd (soprattutto se sarà di nuovo guidato dal bulletto fiorentino) e non votare (chi è di Centro Destra) per Forza Italia e il codazzo di alfaniani e parisiani e "moderati" vari, aiuterà ad eleggere un parlamento immune dagli inciuci e con parlamentari che rispetteranno la volontà dei loro, rispettivi elettori.
Le alternativa abbondano in ambedue i campi, a cominciare dai grillini per chi è di sinistra e dalla Lega e Fratelli d'Italia per chi è di Centro Destra.



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01 aprile 2017

Con Trump contro l'ipocrisia del soviet europeo


Il coro di stampa, radio e televisioni, megafoni della consorteria affaristico e finanziaria che vuole dominare il mondo, ha intonato l'ennesimo anatema contro il Presidente Trump per l'ipotesi, ventilata da un quotidiano americano, di colpire con dazi doganali un centinaio di prodotti europei, come ritorsione verso il blocco delle importazioni delle carni di manzo americane.
L'accento posto dai pennaroli di regime è sull'atteggiamento protezionistico di Trump, mentre tacciono o nascondono tra le pieghe della parte centrale degli articoli e dei servizi il fatto che ad essere protezionista è l'unione sovietica europea e quella ipotesi sia solo una risposta uguale e contraria.
Il clima sta cambiando e Trump, pur avendo contro anche parte del suo partito, che evidentemente preferisce obbedire agli squali della finanza che alla volontà del Popolo, può aiutare anche noi Italiani a ritrovare la nostra Libertà.
Sono convinto che se Trump si accordasse con Londra per un canale privilegiato di esportazione e importazione, non solo ne beneficerebbero entrambi sia direttamente che per l'indotto (molte aziende, anche europee, sarebbero convinte ad aprire una filiale a Londra per beneficiare dell'interscambio con gli Stati Uniti), ma spingerebbero molti stati poco soddisfatti dell'egemonia tedesca in europa a scindere le loro sorti dal soviet, riprendendosi la propria Sovranità.
Mi auguro che noi Italiani non si arrivi per ultimi ...



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