Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

No alla deriva
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11 ottobre 2008

Joerg Haider: muore giovane chi è caro agli Dei

Joerg Haider, colui che ha ridato smalto alla Destra austriaca è morto nella notte in un incidente stradale.
Aveva solo 58 anni, età adolescenziale per un politico, e ritornava sulla scena politica nazionale (non aveva mai abbandonato la sua Carinzia, governata con saggezza) dopo le elezioni politiche di due settimane fa che hanno visto il suo nuovo partito (Alleanza per il Futuro) arrivare all’11% mentre i suoi ex compagni di partito (Liberal Nazionale) guidati da Heinz Christian Strache e da Susanne Winter, sfioravano il 20%, con un successo epocale per la Destra austriaca, purtroppo divisa anche in Austria.
Si era nel bel mezzo delle consultazioni sulla formazione del nuovo governo, dopo la sconfitta di socialisti e popolari che formavano un esecutivo, litigioso, di grande coalizione e il 30% dei due partiti vittoriosi di Destra poteva essere determinante se avessero cessato le ostilità personali.
Se Strache si era candidato alla Cancelleria, il più esperto Haider avrebbe potuto essere il padre nobile di una rivoluzione che avrebbe scosso l’intera europa, esattamente come, meno di dieci anni fa, il popolare Wolfgang Schussel ebbe il coraggio di sbarcare i socialisti dal governo e fare alleanza con i Liberal Nazionali guidati da Haider.
Purtroppo gli Dei hanno voluto in altro modo, chiamando a se Joerg Haider quando avrebbe potuto informare delle sue idee migliori un nuovo governo austriaco, più sensibile al problema dell’immigrazione (che assume le caratteristiche dell’invasione anche in Austria) e della conformità delle leggi al diritto naturale (quindi niente fughe verso improbabili “unioni” tra persone dello stesso sesso).
Un Haider forse più moderato nei confronti delle prospettive atlantiche e meno antiamericano avrebbe sicuramente potuto fare il bene dell’Austria e proporsi come punto di riferimento delle Destre europee che, ormai, sembrano anche orfane di Jean Marie Le Pen che avrebbe annunciato la sua indisponibilità a candidarsi nuovamente per le presidenziali fra quattro anni.
Ma, chissà, forse la morte di Haider, ponendo fine al dualismo personale con Strache, consentirà ugualmente di costruire un grande, unitario partito di Destra in Austria che, forte del suo 30%, possa essere di esempio e di traino per tutte le Destre europee, a cominciare da quella italiana, sin troppo divisa in rivoli al momento senza possibilità di incidere sulla realtà politica nazionale ed internazionale.
Piccola annotazione.
Avevo già scritto dell’inizio delle mie frequentazioni nella politica virtuale della Rete.
Ebbene fu proprio il forum aperto sul successo di Haider nel 2000, nella scomparsa comunità di Atlantide, ad “iniziarmi” in questa goliardica attività.
Joerg Haider ha fatto degli errori e non tutte le sue posizioni politiche sono state condivisibili, ma la sua storia politica e personale deve essere un esempio per chi si propone di costruire una forte Destra in Italia.
Non bisogna cedere davanti al linguaggio ed alle liturgie del “politicamente corretto”, anzi è necessario rilanciare con forza quei principi, quelle idee che il “politicamente corretto” vuole occultare.
Per questo dobbiamo dire grazie a Joerg Haider.

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10 ottobre 2008

Francesca Mambro e Adriano Sofri:"tana" libera tutti ?

Nei giorni scorsi è stata concessa la libertà condizionale a Francesca Mambro, condannata a più ergastoli per le azioni commesse durante “gli anni di piombo”.
In particolare la Mambro, con suo marito Giuseppe Valerio Fioravanti (insieme nella fotografia di molti anni fa), è stata condannata per la strage di Bologna, oscuro evento per il quale i due hanno sempre respinto ogni responsabilità e che, in tempi recenti, ha visto sempre più emergere una pista palestinese, in netto contrasto con la sentenza definitiva di condanna di Mambro e Fioravanti.
Anche volendo comunque ritenere la strage di Bologna a lei estranea, la Mambro è colpevole riconosciuta di alcuni omicidi, quindi l’ergastolo poteva essere, in assenza della pena di morte, la sanzione appropriata.
Però nessuno sconta neppure l’ergastolo.
E questo è un vulnus, gravissimo, per la nostra giustizia che non riesce, una volta individuati e condannati i rei, ad assicurare i cittadini circa la piena e completa esecuzione della pena.
Così, a cascata, se un condannato all’ergastolo non sconta il “fine pena mai”, uno condannato a 30 anni dopo 15 è già libero, uno invece di 20 anni ne sconta 8 e via discorrendo.
La Mambro, quindi, non rappresenta una eccezione, ma è un caso tutto italiano.
Un caso che trova riscontro nella vicenda di Adriano Sofri, ex capo di Lotta Continua, condannato con sentenza definitiva passata in giudicato (dopo ben 8 processi a dimostrazione della pienezza garantista della condanna) a 22 anni a seguito dell’omicidio del Commissario Luigi Calabresi.
Anche Sofri libero dopo soli 8 anni di galera (tra l’altro con tutti i confort della notorietà).
Quale la differenza tra i due ?
Contro la libertà (condizionale) della Mambro si sono scagliati tutti coloro che hanno taciuto per la libertà (per i soliti motivi di salute) di Sofri.
Ma la Mambro (non so però se lo sia ancora adesso) commise i suoi errori da posizioni di destra, Sofri da quelle di sinistra.
Ed è questa la differenza fondamentale.
I responsabili di sinistra degli anni di piombi sono ormai tutti liberi in Italia o all’estero.
Quelli di destra faticano a poter fruire delle stesse leggi pretese per i loro dirimpettai di sinistra.
Questa differenza fa ulteriormente perdere di credibilità il nostro sistema giudiziario.
A questo punto si deve scegliere: o tutti (destra e sinistra) fuori o tutti (destra e sinistra) dentro.


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09 ottobre 2008

Il gran rifiuto del sindaco forestiero di Bologna

La notizia è di quelle da “sguuup” biscardiano: il sindaco forestiero di Bologna rinuncia a candidarsi per un secondo mandato.
A parte il legittimo sospetto per cui crederò all’annuncio solo quando non vedrò il suo nome nelle liste, credo che la sinistra abbia tutto da guadagnare dall’uscita di scena di una persona che non è mai stata in grado di entrare in sintonia con una città a lui estranea ed alla quale lui ha fatto così tanti danni, a cominciare dalla perdita della metropolitana.
Sono almeno tre i motivi per cui la sinistra ci guadagna:
1) può scegliere un candidato bolognese, che sappia cosa è Bologna e chi sono i Bolognesi;
2) può dissociarsi dal fallimento della giunta del forestiero, scaricando solo su di essa ogni responsabilità per la perdita di prestigio, di sicurezza e di benessere che abbiamo subito in questi quasi cinque anni di amministrazione;
3) può proporre ai bolognesi un volto nuovo, cercando di indurre il Centro Destra a fare altrettanto, accantonando Guazzaloca, per scegliere un candidato minore che non avrebbe alcuna possibilità di elezione (Corticelli o Raisi).
Tanto gli elettori di sinistra voterebbero chiunque venisse candidato dal loro partito, mentre a Destra si è molto più critici verso le possibili candidature.
Ma Bologna è un simbolo che mal si concilia con la presentazione di una candidatura “minore” e, allora, se non dovesse essere Guazzaloca, non vedrei affatto male, per tutto il Centro Destra, un nome di caratura nazionale: Pierferdinando Casini, bolognese d.o.c. e ben conosciuto in città e fuori.

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08 ottobre 2008

Passaparola


Ecco cosa ho trovato oggi nella casella di posta e mail, non credo che occorrano commenti, basta riflettere su quanto è scritto.

"Tempo fa mi comprai una mangiatoia per uccelli.
L'appesi nel mio portico e la riempii di semi.
Era proprio una bella mangiatoia ed era uno spettacolo vedere gli uccellini da vicino.
Entro una settimana c'erano almeno un centinaio di uccelli che approfittavano del costante rifornimento di cibo gratuito ottenibile senza fatica alcuna.
Gli uccelli cominciarono a fare i loro nidi sotto il portico, sulla tenda,vicino al barbecue, e persino sul tavolino.
Poi arrivò la cacca.
Era ovunque: sulle tegole del portico, sulle sedie,sul tavolo da pranzo.... ovunque!
Alcuni uccelli iniziarono ad essere cattivi.
Si lanciavano su di me e cercavano di beccarmi anche se ero io che li nutrivo pagando di tasca mia.
Altri erano rumorosi e prepotenti.
Si appollaiavano sulla mangiatoia e fischiavano e pigolavano a tutte le ore giorno e della notte affinché io riempissi la mangiatoia se il cibo scarseggiava.
Dopo un po' non riuscivo nemmeno più a sedermi nel mio portico.
Così decisi di togliere la bella mangiatoia e in tre giorni gli uccelli se ne andarono.
Feci pulizia e misi tutto in ordine facendo sparire anche i nidi da tutto il portico.
Ben presto il mio portico tornò ad essere quello che era prima: un posto tranquillo e sereno senza schiamazzi per reclamare "il diritto al cibo gratis."
Ora, riflettiamo.
Noi abbiamo ottenuto con il nostro lavoro ed i nostri sacrifici un sistema con molti diritti: cure mediche gratuite, scuole gratuite,assegni per i meno abbienti,case popolari a prezzi bassissimi.
Poi sono arrivati gli illegali a decine, centinaia di migliaia, che godono degli stessi vantaggi.
Per pagare le maggiori spese noi dobbiamo pagare più tasse.
Le case popolari vengono occupate con la forza e nessuno ne paga il canone.
Se andate ad un pronto soccorso dovrete aspettare ore per essere visitato poiché gli ospedali sono diventati un rifugio per extracomunitari.
Vostro figlio alle elementari avrà grossi problemi perchè metà della classe non parla Italiano e la mensa scolastica verrà condizionata da assurdi divieti religiosi.
Vengono tolti i Crocefissi e non si celebra il Natale per "non urtare la sensibilità" degli stranieri senza alcun rispetto per la nostra.
Quella dei padroni di casa !!!!!!
La criminalità spicciola, quella che se la prende con la gente comune (noi) e i deboli è al 75% opera del 10% della popolazione (gli stranieri) e le carceri sono così piene che i delinquenti vengono rimessi in circolazione e subito ricominciano a rubare ed a violentare.
E se si cerca di arginare il fenomeno ecco levarsi la protesta di molti “politicamente corretti” che gridano alla violazione dei diritti civili (degli altri perché dei nostri diritti gli stessi “politicamente corretti” se ne fregano !!).
E' solo la mia opinione ma forse è giunto il momento per il nostro Governo di togliere la mangiatoia e fare pulizia.
Se siete d' accordo fate girare l'email.
Se non lo siete continuate a pulire la cacca! "

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06 ottobre 2008

Marcegaglia senza vergogna

Dopo averci imposto parole d’ordine quali produttività, meritocrazia, mercato, responsabilità, giunta l’ora di tradurre nella realtà quei principi, gli industriali italiani trovano più comodo rifugiarsi sotto l’ala protettiva del pubblico che, come ha detto, senza alcuna vergogna, la loro presidentessa, deve intervenire.
A ramengo il libero mercato, a ramengo i principi che vorrebbero il fallimento di chi non riesce a fronteggiare le situazioni con i propri mezzi, ecco un rinnovato appello allo stato perché si accolli i debiti privati.
E’ una rinnovata manifestazione di quel principio (privatizzare gli utili, socializzare le perdite) in cui si sono distinti gli “imprenditori” italiani, già da decenni, a ciò diseducati da una classe politica prona nei loro confronti.
E chi paga ?
Paghiamo sempre noi.
Quando le cose vanno bene, gli “imprenditori” chiedono la riduzione delle tasse per ridurre il loro contributo alle spese pubbliche.
E sono d’accordo: le tasse sono ancora troppo alte, vanno ridotte e non solo per le aziende, per tutti i cittadini.
Ma quando le cose vanno male gli “imprenditori” chiedono che sia il pubblico a salvarli, e come lo si può fare se non aspirando denaro – come una idrovora in piena attività - dalle tasche dei cittadini ?
Così è stata la soluzione di Alitalia, così sembra essere la richiesta della presidentessa di Confindustria.
A suo merito rimane solo il fatto che, forse per mancanza di tempo, non ha ammantato il suo discorso di tanti florilegi e l’intervento dello stato lo ha chiesto brutalmente, senza giri di parole.
Così come ha chiesto la punizione per i manager che hanno fallito.
Ecco questo punto lo voglio proprio vedere e lo monitorerò, per vedere se, almeno una volta, chi sbaglia paga.
Ma sulle operazioni di salvataggio dei grandi gruppi industriali bisogna imporre una regola precisa: tutto quello che verrà loro dato, dovrà tornare indietro, nelle nostre tasche, non solo in linea capitale, ma anche con gli interessi e non simbolici, ma di mercato.
Perché mai quando siamo noi a dover pagare qualcosa, non ci viene scontato nulla e con i nostri soldi, gli “imprenditori” devono salvare il proprio fondo schiena senza restituire alcunché ?


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05 ottobre 2008

Destra e sinistra oggi

In un recente post di Nessie, il vecchio amico Pseudosauro ha commentato, tra l’altro, con una sua teoria, della quale abbiamo in passato più volte parlato in privato, circa la inattualità di Destra e sinistra.
Anche nei media, a volte, affiorano articoli e in vari blog ho letto commenti, che affermano tale, presunta, realtà.
Io la penso diversamente.
Credo che il concetto politico di Destra e sinistra evolva con l’evolversi della società per la quale tale dicotomia è costruita.
Le priorità di oggi sono differenti da quelle di due o un secolo fa e anche di appena 20 anni fa.
Il crollo del muro di Berlino, ha cambiato molti rapporti e anche se non è morto il comunismo, almeno finchè sopravvivono i comunisti, il marxismo è universalmente fallito, tanto che persino Rifondazione Comunista riflette sulla abolizione dei vecchi simboli.
Del resto l’approccio pragmatico a Destra/sinistra esiste da tempo, con alleanze che si ribaltano in funzione di contrasto del nemico, di volta in volta, più pericoloso.
Così Hitler si alleò con Stalin per papparsi la Polonia, ma Roosevelt si alleò con Stalin per abbattere Hitler.
Truman (e i suoi successori) si allearono con il Caudillo e Salazar in funzione antisovietica e sempre in tale nome, sostennero Papadopulos e Pinochet, il cui solo nome fa venire le convulsioni ai nipotini di Stalin.
L’islam è tornato a minacciare l’Occidente e la Russia e anche in Cina non è ben visto e potrebbe essere un catalizzatore per politiche comuni tra la super e le grandi potenze, mentre anche il liberismo sfrenato ha mostrato la corda e il Presidente Bush è stato costretto (sbagliando, secondo me) a ricorrere al denaro pubblico per salvare Wall Street.
La società del benessere ha cambiato i bisogni, almeno dei Popoli evoluti, che non hanno più la necessità di occuparsi di come portare a casa il mangiare, ma possono sbizzarrirsi, anche con inutili, quando non deleteri, capricci.
Cambiando i bisogni, sono cambiati anche i “target” della politica e, quindi, la concezione di Destra e sinistra, di cosa è di Destra e cosa di sinistra.
Se Gaber ha messo in berlina questa volontà, a tutti i costi, di ricondurre ad uno dei due filoni qualunque cosa (il bagno e la doccia, gli slip e i boxer etc.) vi sono delle questioni che, a mio parere, delineano con molta precisione l’appartenenza alla Destra o alla sinistra.
E sono temi che appartengono al mondo della politica, del sociale, dell’economia, del costume e anche, in alcuni casi soprattutto, a quello dell’etica e della morale.
Proviamo a redigere un elenco.
- la supremazia dell’individuo sullo stato è di Destra
- l’intromissione dello stato nella nostra sfera privata è di sinistra
- la proprietà privata come bene fondamentale è di Destra
- i regolamenti comunali che dicono come si devono eseguire i lavori nelle proprie case, quelli europei che definiscono la lunghezza delle banane, sono di sinistra
- la flat tax è di Destra
- le tasse sono di sinistra
- la sacralità della Vita è di Destra
- l’aborto e l’eutanasia sono di sinistra
- la Famiglia fondata sull’Unione di un Uomo e di una Donna è di Destra
- le “unioni”, in qualunque modo si vogliano chiamare, tra persone dello stesso sesso sono di sinistra
- Legge e Ordine sono di Destra
- anarchia e confusione di sinistra
- rispetto dell’Autorità e della Gerarchia sono di Destra
- l’assemblearismo è di sinistra
- la libertà di manifestare il proprio pensiero con la parola e la stampa è di Destra
- la "legge Mancino" è di sinistra
- l'elezione popolare dei pubblici ministeri, la nomina dei giudici tra avvocati esperti, la separazione tra inquisitori e giudicanti è di Destra
- la nomina di magistrati per concorso e senza distinzione di ruolo è di sinistra
- il nazionalismo è di Destra
- l’europeismo è di sinistra
- l’Atlantismo è di Destra
- l’antiamericanismo è di sinistra
- la Lira è di Destra
- l'euro è di sinistra
- le donne femminili, eleganti e che non disdegnano la civetteria di un bel trucco, di una minigonna o dei tacchi alti, sono di Destra
- le femministe, le quote rosa, le tuniche a cilindro, sono di sinistra
- non concedere l'estradizione ad un cittadino italiano perchè sia processato in un altro paese è di Destra
- il mandato di cattura europeo è di sinistra
- sperare nell’elezione di McCain è di Destra
- tifare Obama è di sinistra
- la liberazione dell’Iraq è di Destra
- il fondamentalismo islamico è di sinistra
- il “sì” alla Dal Molin è di Destra
- il “no” alla Dal Molin è di sinistra
- la pena di morte è di Destra
- amnistia e indulto sono di sinistra
- il maestro unico, la divisa, il voto in condotta sono di Destra
- il "sei politico", l'occupazione delle scuole, il disordine anche nel vestire è di sinistra
- il “Fascismo appartiene alla Storia” è di Destra
- l’antifascismo eterno e militante è di sinistra
- la droga come reato è di Destra
- l’antiproibizionismo di sinistra
- riconoscersi nelle Radici Romane e Cristiane della Civiltà è di Destra
- essere senza radici per definirsi "cittadino del mondo" (ma con la falce e il martello nel cuore) è di sinistra
- regolare e scegliere gli immigrati che possono entrare in Italia è di Destra
- aprire le porte ad una immigrazione selvaggia è di sinistra
- chiamare negro un negro, bidello un bidello, cieco uno cieco, è di Destra
- blaterare ad ogni piè sospinto di “razzismo montante” e pretendere l’uso di terminologia “politicamente corretta” è di sinistra
- essere favorevoli alla legittima difesa ed al porto d’armi automatico per tutti i cittadini onesti è di Destra
- voler punire che reagisce alle violenze, impedire ai cittadini onesti di portare armi è di sinistra
- rispettare la Natura e gli Animali, senza divenirne schiavo, è di Destra
- il fondamentalismo ecoambientalista che ama tanto la natura da voler eliminare l'Uomo, è di sinistra
- il progresso è di Destra
- il progressismo è di sinistra
- la Libertà è di Destra
- i divieti sono di sinistra.
Potrei continuare, quasi all’infinito, evidenziando – certo, in modo radicale – lo spartiacque di oggi tra Destra e sinistra che esistono, sono tra noi, caratterizzano le nostre scelte e pongono, ognuno di noi, da una parte o dall’altra.
A volte possiamo non riconoscerci nella suddivisione che ho fatto –ripeto, tagliando con il bisturi – ma sono convinto che sommando le varie risposte, l’Uomo (e la Donna) di Destra si riconoscano in maggioranza nelle evidenze blu.
L’Uomo (e la Donna) di sinistra in quelle rosse
.
Destra e sinistra esistono ed esisteranno ancora, eccome !

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04 ottobre 2008

A quando i ghetti per gli Italiani ?

La riproduzione in immagine è di un trafiletto pubblicato oggi, 4 ottobre, ne Il Resto del Carlino, a pagina 7 del fascicolo nazionale che, con la pagina 6, ha prodotto una scorpacciata di analisi sul "razzismo" esistente in Italia, millantato dai talebani del politicamente corretto ad uso e consumo di chi ancora li ascolta.
Si parla delle accuse (ma la donna è stata denunciata per calunnia) di una somala contro la Polizia dell’Aeroporto, si parla dei recenti scontri razziali a Milano, Castelvolturno e Napoli.
Si parla della vicenda dei due negri picchiati, ma accusati di aver violato la legge.
C’è il solito pistolotto della psicologa che lancia l’allarme (?) perché è crescente tra la gente l’insofferenza per gli extracomunitari, i “diversi” (ma non sembra cogliere la ragione reale di tale insofferenza: il buonismo e il politicamente corretto che hanno decisamente “rotto” !).
C’è una intervista a Daniela Santanchè, verbalmente aggredita da due negri durante una pausa della trasmissione di Santoro e che conferma la posizione, pienamente condivisibile, espressa durante la campagna elettorale (“i clandestini vanno rimandati a casa a calci nel sedere”) e in trasmissione (non l’ho vista ma mi pare di aver capito che lei vuole poter continuare a chiamare delinquente chiunque delinque, indipendentemente dal colore della pelle).
E c’è l’intervista ad una sconosciuta attrice che reclama non solo le “quote rosa” (che già sono una aberrazione) ma anche le quote “multicolore”.
In sostanza, non solo dovremmo tacere sul fatto che ci sono degli extracomunitari che delinquono, ma dovremmo anche riservare dei posti nelle nostre amministrazioni locali, nel nostro parlamento, nel nostro governo, a favore dei rappresentanti degli extracomunitari.
E questa la chiamano integrazione ?
A me sembra evidente che a soffiare sul fuoco, attizzando la reazione anche sopra le righe, anche – a volte – eccessiva, siano proprio tutti coloro che, in un impeto suicida, vorrebbero che ci mettessimo a novanta gradi, pantaloni calati, pur di realizzare una “accoglienza” che puzza tanto della solita strategia di distruzione della Civiltà Occidentale.
Se i talebani del politicamente corretto sono così masochisti da volersi suicidare, prego, si accomodino, ma non pretendano di costringerci a seguirli.

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03 ottobre 2008

I nemici dell'America tifano Obama

Non c’è bisogno di dilungarsi troppo.
Quelli che bruciano le bandiere a Stelle e Strisce, tifano Obama.
Quelli che manifestavano contro la guerra in Vietnam, tifano Obama.
Quelli che hanno manifestato contro la liberazione dell’Iraq, tifano Obama.
Quelli che non vogliono il Dal Molin a Vicenza, tifano Obama.
Quelli che “fuori l’Italia dalla Nato”, tifano Obama.
Quelli che “è colpa degli Stati Uniti la crisi economica”, tifano Obama.
Quelli che dicono “il dollaro è troppo basso”, tifano Obama.
Quelli che dicevano (e sono gli stessi di prima) “il dollaro è troppo alto”, tifano Obama.
Quelli che dicono che l’11 settembre fu una montatura, tifano Obama.
Quelli che non credono che l’Uomo sia andato sulla Luna il 20 luglio 1969, tifano Obama.
Quelli che mitizzano Guevara e Castro, tifano Obama.
Quelli che stanno con Chavez e Morales, tifano Obama.
Non possono negarlo che tutti, ma proprio tutti coloro i quali sono sempre stati contro la politica degli Stati Uniti, tifano Obama.
Il perché è molto semplice e sarebbe bello poterne informare gli Americani prima che rischino di mostrarsi così c….iechi da votare contro il proprio interesse: i nemici degli Stati Uniti sperano nell’elezione di Obama perché, non essendo loro riusciti a distruggere quel Grande Paese, lo stesso si distrugga da solo - alienandosi anche le simpatie degli amici di sempre - con le proprie mani, il 4 novembre.

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02 ottobre 2008

Gentilini martire della Libertà

Ci risiamo.
Il prosindaco e Sceriffo di Treviso, Giancarlo Gentilini, ha visto nuovamente l’apertura di un fascicolo a suo carico da parte della locale procura.
Ancora una volta ad essere oggetto di disamina sono le parole pronunciate dal Mitico Gentilini in occasione di una riunione leghista.
Sono parole contrarie alla invadenza islamica, contrarie alla proliferazione delle moschee in Italia.
Sono parole sotto esame addirittura per “istigazione all’odio razziale”.
A parte il fatto i fondamentalisti islamici riescono benissimo da soli a farsi odiare, ma quale odio può mai istigare l’uso della parola ?
Quale odio può promanare dall’esprimere, con proprie parole, ciò che è già nella testa e nel cuore di milioni di Italiani ?
Ancora una volta, il Male Assoluto contemporaneo, il “politicamente corretto”, cerca di proibire l’espressione di idee, di impedire la diffusione di idee, di tappare la bocca a chi canta fuori dal coro.
Gentilini rappresenta quindi il Martire moderno per la Libertà di Parola ed ha la solidarietà e la condivisione di milioni di Italiani, come dimostra il successo ripetuto e prolungato negli anni che ha nella sua Treviso.
Ci vorrebbe un Gentilini per ogni campanile d’Italia.

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01 ottobre 2008

Ma quale razzismo !

I talebani del politicamente corretto hanno trovato una nuova occasione per vibrare di sdegno, arrotando le loro “erre” che, per l’occasione, fanno tanto snob.
A Parma sette Agenti della Polizia Municipale sono stati additati al pubblico ludibrio per aver usato metodi troppo decisi per ridurre all’impotenza un ragazzo di 22 anni che era scappato alla loro intimazione di esibire i documenti.
Il fatto non meriterebbe neppure una riga in cronaca: all’alt delle Forze dell’Ordine ci si deve fermare e alla richiesta di documenti li si devono esibire.
Se si scappa, gli Agenti hanno tutta l’autorità di bloccarti e di renderti innocuo, anche usando la forza.
Purtroppo per la Polizia Municipale, il ragazzo in questione è un negro e, di questi tempi, ciò significa godere di una particolare tutela ed essere “nella manica” dei talebani del politicamente corretto.
Quelli, per intenderci, che hanno le scalmane se si usa il termine “negro”, ma che non hanno alcuna riserva a definire Berlusconi “nano pelato” o il Papa “Pastore Tedesco” a dimostrazione della loro "coerenza intellettuale".
Prova d’accusa una busta, consegnata ai genitori del fermato, contenente gli effetti personali e sulla quale era scritto “Emanuel negro”.
Schiacciante dimostrazione di razzismo, secondo i suddetti talebani, perché giammai si usa il termine “negro” e sicuramente la Polizia Municipale ha volutamente offeso consegnando una busta con tale scritta.
Ora, a me piacerebbe sapere perché deve essere offensivo declinare una realtà che anche il più fanatico dei talebani non può negare: un negro è negro.
Come un bianco è bianco, un biondo, biondo e un calvo, calvo.
E’ un dato di fatto.
Sappiamo benissimo che il “politicamente corretto”, l'unico, vero, autentico Male Assoluto di questi tempi, vuole che uno spazzino sia chiamato “operatore ecologico”, un becchino “addetto cimiteriale”, un bidello “assistente scolastico”, ma la realtà, cambiando il nome, resta sempre uguale e, quindi, non vi è alcun male a definire negro un negro, bidello un bidello, spazzino uno spazzino, becchino un becchino.
Solo chi passa il suo tempo – evidentemente non avendo necessità più impellenti – ad elucubrare simili masturbazioni mentali può dare in escandescenze se si dice pane al pane e vino al vino.
Naturalmente la parolina inflazionata ed abusata è “razzismo”.
Razzista, per costoro, è chiunque non si genuflette al politicamente corretto, ma questi talebani non si rendono conto che, così facendo, mostrano al colto e all’inclita che gli unici, veri razzisti sono loro, che vogliono discriminare e occultare la realtà, per confezionarne una virtuale e, in tal modo, accusano ingiustamente chi non ha tempo da perdere con gli snobismi lessicali.

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