Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

05 giugno 2025

Non c'è Benessere senza Sicurezza

Ho letto che il direttore di una sconosciuta testata di sinistra nominata "Fanpage" avrebbe dichiarato in una delle tante trasmissioni televisive di propaganda cattocomunista che con il Decreto Sicurezza "si criminalizzano i delinquenti".

Se è vero (io non guardo da anni quelle trasmissioni) deve essersi espresso male o aver inconsciamente espresso il pensiero non tanto recondito della sinistra che odia a tal punto gli Italiani da preferire i delinquenti che si criminalizzano da soli, con le loro azioni.

La logica conseguenza di una simile stramba concezione di "criminalizzare i delinquenti" è la cagnara di ieri al senato, con i cattocomunisti latrare, sedendosi al centro dell'emiciclo, impedendo la prosecuzione del dibattito, come un gruppo di balordi che vogliono bloccare il traffico e, da oggi in poi, subiranno la giusta pena.

Come saranno puniti e non protetti, borseggiatori, occupanti abusivi di case altrui, truffatori che prendono di mira gli anziani, aggressori di Poliziotti e Carabinieri.

Delinquenti per stessa ammissione dell'illustre direttore di Fanpage, che si criminalizzano con i loro comportanti contrari al vivere civile e al rispetto per il prossimo.

Contemporaneamente la commissione europea non ha avuto nulla da eccepire sulla azione economica del Governo, le agenzie di rating hanno alzato la valutazione dell'Italia, Goldman Sachs ha elogiato la stabilità di Governo, la disoccupazione cala come cala l'inflazione.

Il Benessere degli Italiani va a braccetto con la Sicurezza.

Chi è contro la sicurezza e la "criminalizzazione dei delinquenti" che occupano case, aggrediscono le Forze dell'Ordine, bloccano la circolazione stradale, truffano gli anziani, è contro il Benessere.

Ed è contro il Benessere e contro la Sicurezza perchè solo nel disagio può prosperare la protesta e la sinistra può avere qualche carta da giocare contro un Governo solido nelle Idee, nei progetti, nei numeri e nel consenso.


04 giugno 2025

Sul blog

A venti anni (il prossimo 21 giugno) dall'apertura sulla piattaforma blogspot di questo blog (inizialmente, da settembre 2003, sulla piattaforma Digiland) ho ieri cancellato tutte le autorizzazioni per intervenire senza passare dalla moderazione.

Mi dispiace per chi, segnatamente Nessie e Lantarner, ne facevano un buon uso, ma la modifica (peraltro in meglio ...) del mio post di ieri mi ha disturbato.

A meno di pensare che io abbia letto il testo scritto da un altro me stesso di una dimensione parallela casualmente incrociatasi con la nostra, qualcuno ci ha messo del suo.

Da anni non metto le mani in quella che è la forma e la presentazione del blog e non avevo mai cancellato autorizzazioni concesse nel tempo a persone che erano e sono amiche, con conoscenze personali, anche quando non erano più tra noi.

Era un mio particolare modo per ricordarle, come lasciare nella rubrica del telefono cellulare il numero di un amico scomparso.

Probabilmente ho sbagliato, forse qualcuno ha trovato il modo di utilizzare quegli accessi, forse è stato solo uno scherzo, ma non ho voglia di indossare l'impermeabile dell'Ispettore Derrick e quindi adesso opero come tanti che passano dalla moderazione "sempre".

Tanto più che ho visto come Blogspot abbia cambiato l'interfaccia delle impostazioni e, una volta di più, non ho voglia di cimentarmi con le "semplificazioni" adottate.

Questo blog è una mia lavagna in cui scrivo quello che penso e non ha certo velleità di propaganda o di influenzare scelte, così come è piacevole sintetizzare il mio pensiero neri ridotti caratteri di X, per poi passare ad un diverso argomento.

Se qualcuno vuole commentare, leggerò, nelle mie "sessioni" al computer le sue osservazioni in moderazione e, se saranno centrate e pertinenti come quelle che sempre Nessie e Lantarner hanno avuto la cortesia di presentare, le pubblicherò.

03 giugno 2025

AVVISO

Ho trovato modificato il post odierno che ho, quindi, cancellato dalla visione.

Sono stato quindi costretto ad annullare tutte le autorizzazioni (almeno credo) non sapendo chi sia intervenuto nella modifica.

Mi dispiace per chi, fino ad ora, accedeva al blog senza passare dalla autorizzazione.

La mossa della Meloni sul referendum è troppo intelligente per la sinistra

Dopo una cagnara (non ricordo che per precedenti referendum ci sia stata una campagna così ossessiva sulle radio e televisioni pubbliche e private !) che ancora non è finita, la mandria cattocomunista ha seguito il suo capobranco nel linciaggio mediatico della posizione espressa dalla Meloni: vado al seggio, ma non ritiro le schede.

La mossa della Meloni è troppo intelligente perchè anche il capo branco cattocomunista riuscisse a capirla, figuriamoci la mandria che segue compulsivamente le direttive pubblicate da Repubblica, Stampa e dagli altri quotidiani e notiziari sudditi di Bruxelles e quindi asserviti alla propaganda della sinistra.

Nessuno ha osservato che la affermazione della Meloni sia arrivata non per propria iniziativa, ma su sollecitazione di un giornalista che probabilmente voleva acquisire meriti per aver messo in difficoltà il Presidente del Consiglio.

Ancora una volta la Meloni ha dimostrato di essere preparata, dicendo di fare quel che, in passato, davanti alla valanga di referendum dei radicali, era stato suggerito per chi volesse votarne uno o due, ma non l'altra decina del pacchetto.

Così come analogo suggerimento è stato formulato sin dall'inizio quando si è saputo che i referendum si sarebbero svolti in concomitanza con i ballottaggi in alcuni comuni: votate la scheda per il sindaco, ma rifiutatevi di ritirare quelle dei referendum.

La Meloni ha dato una risposta intelligente e altamente raffinata, troppo per la sinistra, ma forse anche pericolosa per l'esito del referendum.

Quindi, per non saper nè leggere, nè scrivere, io mi permetto di suggerire di non recarsi neppure al seggio (scommettiamo che gli scrutatori che saranno tutti di sinistra, proveranno fino all'ultimo a convincere a ritirare le schede e, "almeno una, quella della cittadinanza" perchè dei quattro referendum sul lavoro non frega niente a nessuno, sono solo la foglia di fico per il cavallo di Troia che vogliono introdurre per distruggere la nostra Civiltà con la cittadinanza facile), per evitare discussioni e perdite di tempo.

Ignoriamo il seggio, facciamo quello che avremmo fatto in una domenica e in un lunedì estivo, votiamo, astenendoci dal votare.

Anche andare a votare "NO" equivale a votare "SI'", perchè con il Centro Destra che ha scelto di votare astensione, l'esito del referendum si gioca solo sul quorum.

E, in più, se il quorum non si raggiungesse, i promotori non riceverebbero neppure il rimborso elettorale che riceverebbero comunque se si superasse il quorum e vincessero i "NO".

02 giugno 2025

Polonia, Italia

In Polonia, nonostante tutto, nonostante il bastone e la carota dell'unione europea, nonostante il voto postale, alla fine ha vinto il candidato Nazionalista.

Ha vinto di poco, come di poco aveva vinto il candidato europeista in Romania, ma ha vinto e ambedue i risultati assumono un significato di gran lunga più importante, non tanto perchè la Polonia e la Romania sono il quinto e sesto stato dell'unione, ma perchè ci può prefigurare uno scenario che potrebbe avverarsi anche in Italia.

Solo una dozzina di anni fa, i due candidati europeisti (Dan in Romania che ha vinto e Trzaskowski in Polonia che ha perso) sarebbero stati etichettati dalla sinistra come "fascisti", come lo era Berlusconi in Italia.

La loro colpa era di essere liberali o popolari e, come, sempre, una dozzina di anni fa, anche il Merz oggi incensato e persino il Macron, bulletto e burattino come si sta rivelando, sarebbero stati etichettati allo stesso modo.

Perchè allora i socialisti facevano i socialisti, avevano i loro candidati e, semmai, si presentavano come aggregazione di tutte le sinistra, richiamando alla unione antifascista, come fece Hollande, per prevalere.

Oggi i socialisti sono aggregati e più basso tengono il profilo meglio è per il candidato, liberale o popolare che sia.

I Popoli dell'Europa hanno così respinto il socialismo, che praticamente sopravvive a stento e sotto il ricatto degli autonomisti locali, solo in Spagna.

Altrove sono costretti a sostenere il candidato diciamo così "centrista", liberale o popolare che in altri tempi avrebbero schifato.

Lo stomaco dei socialisti è avvezzo a qualunque cosa e non a caso sono i primi sostenitori del cibo a base di insetti e altre porcherie del genere.

In Polonia come in Romania, si sono dovuti mettere assieme tutti, ma proprio tutti, i partiti differenti da quello Nazionalista.

Si sono radunati sotto un'unica bandiera, quella dell'unione europea, ma non hanno altro da offrire se non la totale sudditanza verso le decisioni di Bruxelles perchè per il resto ognuno va per la sua strada.

In Polonia e in Romania i due candidati europeisti, quello perdente in Polonia e quello vincente in Romania, sono stati sostenuti da una accozzaglia che, se riportata in Italia, comprenderebbe il pd, i verdi, la sinistra estrema di Fratoianni, + Europa del fantasmino Magi, il movimento cinque stelle, il finto terzo polo di Renzi e Calenda e, necessariamente, anche Forza Italia, magari dopo un ribaltone dirigenziale che porti alla guida il giovane virgulto che si è permesso di attaccare il Generale Vannacci.

E, come ha dimostrato la Polonia, senza avere la certezza di vincere, perchè ho molti dubbi che gran parte dell'elettorato di Forza Italia possa seguire i suoi leaders in una alleanza con i vecchi aguzzini della sinistra, come ha dimostrato la scomparsa della democrazia cristiana i cui elettori si sono ben guardati dal seguire i propri parlamentari, tutti accasati a sinistra e adesso formano l'elettorato del Centro Destra.

Infine un passaggio ulteriore.

Mettiamo pure che l'accozzaglia da Fratoianni a Forza Italia vinca le elezioni, la rappresentanza parlamentare sarebbe fortemente frazionata in una decina di gruppi parlamentari ognuno dei quali ha le sue clientele da soddisfare ma, a differenza della prima repubblica, non potendo stampare moneta ed essendosi legati ad una sudditanza senza speranza verso Bruxelles, non sarebbero in grado di farlo e così, alle elezioni successive, quel piccolo margine di vantaggio si capovolgerebbe a favore di una alleanza Nazionalista che vedrebbe solo due partiti, ma molto omogenei, come in Polonia o in Romania.

Tusk, il Berlusconi o, meglio, il Tajani di Varsavia, vinse le elezioni un anno fa in una competizione di tutti contro il PIS, il partito Nazionalista, ma le elezioni presidenziali, nonostante la stessa formazione in campo e l'alta affluenza, hanno dimostrato che quella maggioranza, inesistente nei contenuti, comincia già a sfarinarsi.


01 giugno 2025

Farsesco

Leggo che, a ruota della regione Puglia e del comune di Bari, anche l'Emilia Romagna e Bologna hanno "sospeso" le relazioni con qualsivoglia soggetto possa fare riferimento al legittimo Governo di Israele di Benjamin Netanyahu.

Una detto celebre dice che la Storia si ripete sempre due volte, la prima come tragedia, la seconda in farsa e questa delle due regioni amministrate dai cattocomunisti è palesemente una farsa.

Le regioni non hanno alcuna competenza in materia di politica estera e, anzi, personalmente ritengo che la corte dei conti dovrebbe indagare su ogni spesa che, ad esempio in Emilia con Bonaccini, è stata disposta per inviare "aiuti" a Gaza, sottraendo risorse ai compiti istituzionali di una regione (e di un comune) che sono esclusivamente rivolti verso la comunità locale e partecipando a quel buco nella sanità emiliana che adesso viene coperto con aumento dei ticket e dell'irpef regionale.

La beneficenza ognuno la deve fare per volontà propria e non vedendosi scippare soldi per disperderli verso attività non proprie dei compiti di quella istituzione che li incassa.

A maggior ragione se quelle due regioni, allineate e coperte alla politica nazionale della sinistra del "niet", rifiutano persino quel pallido tentativo di autonomia differenziata proposta dal Governo.

Non vogliono assumersi maggiori responsabilità in campo amministrativo (probabilmente perchè sanno di non essere in grado di soddisfare le esigenze dei cittadini) ma pretendono di attuare una politica estera difforme da quella del Governo Nazionale, utilizzando anche i soldi destinati alla amministrazione locale e poi battendo cassa e pretendendo che il Governo Nazionale integri i trasferimenti in denaro.

Personalmente, se fossi a capo del Governo Nazionale, per ogni euro disperso in attività estranee a quelle proprie dell'amministrazione locale (buche, servizi, strade etc.) toglierei un euro dai trasferimenti dal centro alla periferia, perchè se li spendono per attività non attribuite, allora vuol dire che hanno anche troppi soldi (nostri, del contribuente italiano) da spendere per scelte ideologiche che non portano alcun beneficio ai cittadini amministrati.

La tracimazione di regioni e comuni dai loro compiti istituzionali è solo un aspetto della trasformazione della nostra democrazia in oclocrazia (dedicato a Nessie 😉), dove tutti si occupano di questioni e vogliono mettere il loro becco in decisioni che non spettano a loro, invece di cercare di eseguire bene i compiti loro attribuiti.



31 maggio 2025

I magistrati ci portano l'oclocrazia

Leggo che, ancora una volta, i magistrati, questa volta italiani, interferiscono con l'azione di un governo, quello Italiano, che vuole applicare uno dei punti del programma votato dalla maggioranza degli Elettori.

La corte di cassazione ha infatti chiesto un nuovo parere alla corte di giustizia dell'unione europea (come se dovessimo prostrarci ai pareri di giudici stranieri, quando personalmente non dovremmo accettare neppure le sentenze politiche di quelli italiani !)  sul trasferimento dei clandestini nei centri in Albania.

Lo scopo è sempre quello: boicottare, rallentare, ostacolare il respingimento dei clandestini voluto dalla maggioranza degli Italiani, anche di quelli che votano a sinistra.

E' lo stesso scopo dei latrati contro la timida riforma Nordio, contro il Ponte sullo stretto, contro il decreto sicurezza che colloca chi vi si oppone a difesa di chi truffa gli anziani, di chi occupa le case altrui, di chi aggredisce un poliziotto, di chi impedisce la libera circolazione stradale.

E' un disegno che trova nella magistratura un esecutore sollecito, nella convinzione di essere esente da qualsivoglia ritorsione.

Ed è la più grande stortura di questa che non è più una democrazia, ma una oclocrazia, cioè la degenerazione della democrazia secondo l'anaciclosi di Polibio (che ho spesso citato), dove vengono ignorati i principi del buon governo per dare spazio alle peggiori e più ripugnanti pulsioni ideologiche, contrarie agli interessi dei cittadini.

Aspettando che il ciclo ricominci, quando arriverà un monarca che metterà ordine nel caos dell'oclocrazia. 

30 maggio 2025

Quando l'informazione crea confusione

Questa mattina, nella trasmissione radiofonica "Il caffè di radio uno" in onda alle 6,30 dopo la rassegna stampa e prima del gr1 delle 7, il conduttore ha toccato (con fuga, nel senso che è stato sin troppo veloce e superficiale) il tema delle tasse e di chi le paga.

Il tecnico chiamato ad illustrare la questione è uno dei migliori, perchè tra i più concreti e, penso proprio per tale motivo, tra i meno invitati: Alberto Brambilla.

Brambilla, nel poco tempo tempo concessogli, ha esposto una situazione critica, in cui il 60% degli Italiani non paga le tasse ma usufruisce dei servizi che, considerando le varie agevolazione, alla fine vengono pagati dal 16% degli Italiani, cioè da coloro che dichiarano un reddito superiore ai 35mila euro.

Brambilla ha correttamente sottolineato come, se i costi dei servizi sono sulle spalle solo del 16% degli Italiani, non ci si può tanto lamentare delle liste di attesa in sanità o delle retribuzioni più basse per gli operatori sanitari rispetto ad altre nazioni.

Purtroppo quando si sarebbe dovuto andare un po' più a fondo, "il tempo è finito, grazie e a lunedì" con gli ultimi minuti dedicati ai messaggi vocali degli ascoltatori: disarmanti.

Pochi avevano capito il senso degli interventi e dei dati comunicati, i più li hanno interpretati come se il 60% degli Italiani non pagasse le tasse perchè le evade.

No, non è così.

Il 60% non paga le tasse perchè è legalmente esentato in quanto senza reddito, con redditi minimi o con redditi che fruiscono di agevolazioni tali da essere superiori all'importo che versano allo stato, con una critica, appena accennata, al sistema dell'Isee.

Una ascoltatrice se l'è presa con i pensionati, parlando di pensioni da quattro-cinquemila euro come se fosse sufficiente ridurle per pagare tutti.

Sul versante opposto un ascoltatore ha tagliato corto dicendo che chi non paga non deve usufruire dei servizi.

Meritoria l'iniziativa di parlare di tasse e cercare di spiegare che se non si pagano perchè negli anni ci sono state agevolazioni ed esenzioni a pioggia per dare soddisfazione a questa o quella categoria o gruppo di pressione, non si possono avere altri servizi o servizi migliori.

Ma quando si affrontano simili temi occorre riservare molto più tempo, anche per poter discutere su dove, in coscienza e non con demagogiche affermazione sui pensionati ricchi o sui patrimoni superiori a 500mila euro da tartassare, poter acquisire quelle risorse necessarie a migliorare servizi e retribuzioni.

E magari anche a parlare di quali spese clientelari tagliare come, ad esempio, i contributi per i cinematografari, la stampa, le associazioni immigrazioniste.

Senza ciò, si rimane sul piano dell' "indignato perenne" che istiga solo alla rabbia, senza alcun costrutto.

29 maggio 2025

Possiamo sostituire i magistrati con l'intelligenza artificiale ?

Dove il "possiamo" è una invocazione e non una richiesta di fattibilità.

L'ultimo episodio internazionale riguarda gli Stati Uniti dove un singolo giudice si è arrogato la facoltà di bloccare la politica sui dazi del Presidente Trump, votato da oltre 77 milioni di Americani. 

E già così ogni autentica coscienza liberale e democratica prova un forte rigetto.

In Italia, invece, l'ultimo episodio è del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso contro una direttiva del Ministero dell'Interno che imponeva il riconoscimento di persona da parte dei proprietari che davano in locazione breve il loro appartamento.

La ratio della disposizione era di incardinare un tassello di maggior sicurezza su chi risiede temporaneamente in quel posto, spesso in condomini abitati da altre persone, ma il tar ha evidentemente un differente concetto di sicurezza per i cittadini.

Appare evidente che si tratta, in ambedue i casi e nelle decine, centinaia, di cui siamo ormai venuti a conoscenza, di un aggiustamento delle leggi vigenti in base alla personale interpretazione ideologica del magistrato di turno che, in passato, in alcuni casi ha addirittura giustificato una giurisprudenza creativa per inventarsi una norma che non c'è, motivandola con l'inerzia del parlamento, ma all'inerzia del parlamento, semmai, non deve sopperire un magistrato, bensì il voto dei cittadini.

A questo punto credo che, anche per la incredibile vicenda di Garlasco, noi cittadini qualunque, saremmo ben più garantiti se fossimo giudicati non da una persona con le sue simpatie, antipatie, ideologie, ma dall'intelligenza artificiale che, molto più di una singola persona, è in grado di conoscere le leggi esistenti e applicarle, integrandole con le prove presentate dalle parti.

Con l'intelligenza artificiale non ci sarebbero interpretazioni ideologiche, ma solo l'applicazione della norma scritta, cioè di una legge approvata dal parlamento eletto dai cittadini.

E poichè nel nostro sistema giudiziario in dubio pro reo, nessuno verrebbe condannato sulla base di teoremi, in mancanza di solide prove. 

28 maggio 2025

Decreto sicurezza in dirittura d'arrivo

Mi stupisco che a sinistra sposino la canea di chi è contrario al decreto sicurezza.

I quattro punti fondamentali sono:

- pene più severe per le truffe agli anziani

- pene più severe per chi aggredisce un Tutore dell'Ordine

- pene più severe per chi occupa abusivamente una proprietà privata altrui

- pene più severe per chi impedisce la libera circolazione con blocchi stradali, manifestazioni etc.

A me sembrano quattro punti di estremo buon senso che contraddistinguono una società libera da una anarchica dove prevale la prepotenza, la violenza la delinquenza.

Si possono esprimere delle idee pacificamente, nei luoghi preposti alle riunioni, sulla stampa, nei social.

Abbiamo abbondanza di strumenti per manifestare le nostre idee senza arrecare disturbo o danno al prossimo.

Ex contrario si dovrebbe arguire che il pd e i suoi alleati, siano favorevoli alle truffe contro gli anziani, a picchiare un Poliziotto o un Carabiniere, a occupare liberamente una proprietà privata, a bloccare la circolazione con manifestazioni e impedimenti vari.

Se è così dove stanno i Valori di base che dovrebbero essere comuni per una società civile ?

Se è la prepotenza e violenza che dettano legge, ditecelo, che ci adegueremo.