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02 maggio 2012

L'errore di Marine


Come, purtroppo, era prevedibile, un calcolo utilitaristico e, voglio sperare, un anelito di “purezza” nell’azione politica del Fronte Nazionale, ha portato Marine Le Pen a decidere di non decidere, dichiarando la propria astensione tra Sarkozy e Hollande e trovando una bella formula per “lasciare libertà di scelta” (come se non l’avessero avuta comunque) ai propri elettori.
Mi auguro che tale scelta sia come quelle dell’Msi per le elezioni di due presidenti della repubblica (Segni e Leone) quando il voto segreto sancì quanto fossero stati determinanti i voti della Destra per sbarrare la strada a candidati comunisti o socialisti o comunque di sinistra.
Marine Le Pen è probabilmente proiettata a raccogliere alle prossime elezioni politiche il frutto del lavoro svolto e della protesta che anima la Francia.
Ma l’amara esperienza dell’Italia dimostra come il non scegliere tra il male ed un male minore, porti ad un male peggiore.
In Francia il male è come ovunque, la sinistra, addirittura socialista nel caso di Hollande.
Il male minore è uno Sarkozy antipatico, antiberlusconiano, console con la Merkel nella dittatura d’europa, fanfarone ed egocentrico, ma pur sempre con un bagaglio ed un retroterra politico antisocialista.
L’Italia dovrebbe insegnare ai francesi che volersi liberare di ciò che si conosce e (per alcuni ) poco apprezzato come è accaduto con Berlusconi, poi ci si ritrova un Monti che sa solo depredare i nostri risparmi e imporre il pizzo sulle case, richiamando in servizio anche vecchi arnesi come Giuliano Amato che già, di loro, hanno contribuito a spogliare i nostri conti correnti.
La propaganda antiberlusconiana ha ottenuto sì il risultato che voleva, eliminare l’odiato Cavaliere, ma qual è il prezzo sanguinoso che stiamo (purtroppo tutti, anche noi sostenitori di Berlusconi) pagando ?
Se potessi farmi ascoltare dai francesi, quindi, direi di non lasciare il certo per l’incerto, perché noi Italiani l’abbiamo fatto e adesso ne paghiamo il prezzo.
Da Italiano, peraltro, proverei un sottile piacere nel vedere sprofondare i “cugini” d’Oltralpe come sicuramente accadrebbe con un socialista all’Eliseo o con un Monti indigeno (per la verità l’avevano ed era pronto, DSK, ma si è “suicidato” prima ancora di far danni in patria, perché al mondo li ha fatti, eccome !), anche se, oggi come oggi, credo che la salvezza passi attraverso una svolta realmente di carattere liberale e nazionale di dimensioni mondiali.





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4 commenti:

Johnny88 ha detto...

Mi dispiace Massimo ma reitero quanto penso, ha ragione Marine. Con Sarkozy i sinistri al potere ci sono lo stesso (Carlà; Strauss-Kahn; Besson; Mitterrand junior; Kouchner; Henry-Levi) quindi, tanto vale metterceli del tutto.
Il certo è che Sarkozy è un nostro nemico, che ha questo paese ha fatto del male (Libia; Golpe Monti; Battisti) per cui da italiano non posso che augurarmi una sua sonora e cocente sconfitta. Hollande sarà peggio? Forse, ma forse no. Di sicuro Sarkozy per il mio paese è stato un danno e un nemico. E alla fin fine è meglio un nemico dichiarato (Hollande) di un falso amico (Sarkozy).

E poi scusa, che doveva fare Marine? Sarkozy ha detto che non vuole allearsi con lei, che non le lascerà seggi alle legislative, e in questi cinque anni ha completamente rinnegato l'agenda con cui s'era presentato nel 2007 e che gli aveva permesso di ottenere i consensi del FN al secondo turno, a che pro Marine avrebbe dovuto appoggiarlo? Marine i suoi voti non li da gratis, giustamente. E visto che Sarkozy non è disposto a concedere nulla a Marine allora merita di perdere.
Io comunque tra Sarko e Hollande me ne starei bello a casa, mi farei una bella passeggiata per gli Champs Elysee.

Massimo ha detto...

Ma io non considero Sarkozy un "amico". Dico solo che Hollande, in quanto di sinistra e socialista è comunque peggio. La Francia non è la Grecia. Se in Francia Hollande apre all'immigrazione, se in Francia Hollande, nella tipica politica della sinistra, impone qualche nuovo balzello, in Italia verrebbero rinvigoriti tutti coloro, tutte le quinte colonne che vorrebbero fare altrettanto. Per non parlare della canea propagandistica di Bersani e compagni che sicuramente rilancerebbe a livello di percezione la sinistra con tutto quel che ne consegue (tasse, immigrazione, omosessualità, patrimoniale, leggi oppressive della libertà di opinione ...). Per quanto ci possa dispiacere, siamo legati ed è sempre meglio il peggiore di quelli che, anche solo a parole, si dicono di Destra, del migliori di quelli di sinistra.

Nessie ha detto...

Johnny, hai dimenticato di citare Glucksmann e Jack Lang di sinistra anche loro, nel governo Sarkozy.

Il problema tra che cos'è la dx e che cos'è la sx in Francia è il sequel di una canzone di Giogio Gaber. Io conosco bene la Francia perché ci vado spesso e leggo molto materiale in lingua originale, perciò arrivo a dire che attualmente in Francia ci sono due partiti di sinistra che si contendono la campagna elettorale.

Quanto alla politica multietnicista e immigrazionista di Sarkò è la stessa della gauche, visto che ha una senegalese come Rama Yade al ministero della cosiddetta "integrazione" e predica l'Union des Peuples meditérranéens (cioè l'Africa in casa nostra):


http://sauraplesio.blogspot.it/2008/12/rama-yade-del-governo-sarkozy-beccata.html

Massimo ha detto...

Io mi preoccupo delle conseguenze in Italia. Se vincerà Hollande in Italia, provinciali come siamo, assisteremo ad una nuova ola dei comunisti e ci eravamo appena liberati di Zapatero ... almeno con Sarkozy i rossi non potrebbero accapparrarselo per la loro propaganda !