Ieri i giornali e i radiotelegiornali erano pieni di articoli grondante retorica interventistica, per suscitare sdegno e voglia di reazione contro i barbari dell'Isis.
Ma bastava sfogliare qualche pagina ed ecco che tornavano giocondi e giulivi mentre esaltavano la sentenza della corte suprema degli stati uniti che obbliga (AAA: siamo passati da una libertà ad un obbligo !) gli stati pur contrari adaccettare le unioni omosessuali .
E poi ancora lo Ius soli, le tasse, la buffonata europea sugli immigrati e sul debito greco, i bizantinismi levantini di Tsipras che convoca un referendum solo per guadagnare tempo, i magistrati che vogliono tradurre a forza il Cav in tribunale e indagano come ogni estate sul calcio cosi si rovina anche lo sport nazionale.
Non capiscono che noi la guerra l'abbiamo persa nel momento in cui eleviamo a diritto i capricci degli omosessuali, regaliamo l'appartenenza alla nostra comunità, importiamo noi stessi i nostri futuri carnefici, devastiamo le nostre tradizioni, partecipiamo e siamo complici della morte delle Nazioni Occidentali.
In una parola, la guerra la perdiamo perché abbiamo stravolto la nostra essenza, la nostra Tradizione, la nostra Storia e ne usciamo così come eunuchi senza un passato, senza un'ideale per cui combattere e quindi senza un futuro.
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1 commento:
C'è del marcio in Tunisia e questo Califfato mi puzza di tarocco, se Obama invece di fare il solito coccodrillo di quanto è accaduto durante i triplici attacchi si è messo direttamente a festeggiare come una vittoria, la sentenza della corte suprema degli Stati Uniti sui matrimoni gay. Non vorrei che il Califfato ce lo schiaffassero addosso nel momento in cui ci ribelliamo:
1) alla sinistraglia renziana tenuta in piedi dalla Casa Bianca
2) all'arrivo incessante di immigrati
3) alle sanzioni contro la Russia
4) al TTIP, il partenariato transatlantico
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