Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

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03 novembre 2022

La pacchia è finita

In un primo momento non sapevo quale fatto commentare.

Se la ipocrita cagnara di chi, per due anni, ha tolto libertà di circolare, di lavorare, di manifestare, di divertirsi a molti cittadini onesti che hanno scelto di non punturarsi e oggi si straccia le vesti perchè il Governo Meloni interviene contro tossici, fannulloni e occupanti abusivi.

Se la miserrima figura di una signora ultrasettantenne, appartenente alla "Milano bene", che non si rassegna alla pensione e, nonostante abbia malamente perso il comune di Milano, si ostina a pretendere, come mirabilmente ha scritto ieri ne La Verità Mario Giordano, di essere omaggiata con posti di comando e si appresta ad essere l'ennesima trasformista sguazzando nella melma di una politica di basso profilo.

Se l'arrogante pretesa dei tedeschi di far sbarcare, dalle navi che battono la loro bandiera, i clandestini in Italia, considerandoci come una discarica nella quale riversare quello che loro non vogliono.

Ma, a ben vedere, tutto è riconducibile ad anni di governi cattocomunisti che hanno tollerato, quando non  privilegiato, tutelato, difeso, tossici, clandestini, fannulloni, parassiti, voltagabbana.

Ed è il segnale che la musica sta cambiando, perchè è cambiato il direttore dell'orchestra.

Non sarà un passaggio veloce, nè indolore, perchè dovremo pagare anni e anni di lassismo istituzionale e, come sempre, quello che, contrastato all'inizio, avrebbe comportato costi, economici e umani ridotti, oggi ci porterà costi economici e umani altissimi.

Prevedo che alla prima tempesta che dovesse affondare una nave ong, si scatenerebbero le fatwe dei benpensanti e gli anatemi dei preti bergoglioni.

Mi auguro che la Meloni sappia tenere la barra dritta anche quando ci sarà tempesta, come fece la Thatcher i cui primi anni di governo, quelli in cui tentò, riuscendovi, di raddrizzare la barca del Regno Unito, furono contraddistinti dagli scioperi ad oltranza dei minatori, dallo sciopero della fame portato alle estreme conseguenze dei terroristi irlandesi e dal tentativo degli argentini di occupare le Falklands.

Tutti tentativi respinti, mettendo in rotta i nemici.

L'augurio che faccio alla Meloni è il medesimo: respingere le offensive di chi vuole male all'Italia e agli Italiani, perchè tenendo il punto, i nemici dell'Italia e degli Italiani saranno sconfitti.


26 maggio 2011

Zingaropoli

Con una delle sue efficaci espressioni, il leader della Lega Bossi è sceso in campo per sostenere Letizia Moratti contro Pisapia che non riesco a identificare se non come un “estremista in doppio petto”.
Bossi afferma che con Pisapia Milano si trasformerebbe in una zingaropoli.
Ma anche in una casbah, in un centro sociale continuo, nella Costantinopoli di fine impero.
Come dargli torto ?
Per quanti errori abbia compiuto la Moratti (a cominciare dagli ecopass e per finire alla condanna dei manifesti dell’Avv. Lassini) , per quanto non abbia corrisposto alla “pancia” dell’elettorato del Centro Destra, l’attuale sindaco rappresenta l’ultimo baluardo contro la deriva della capitale morale ed economica d’Italia.
La presa di Milano, di per sè, non rappresenterebbe alcun vulnus per un governo uscito vincitore dalle elezioni del 2008 e confermato nel 2009 e nel 2010 in votazioni di ben maggiore estensione e caratura, sarebbe però un pesante sfregio di immagine, oltre ad un danno per la città e i suoi abitanti.
Perchè nessuno potrebbe dubitare che Pisapia sarebbe prigioniero (semprechè non le condivida lui stesso ...) delle ali più intolleranti, oltranziste ed estremiste che si nascondono dietro il suo doppio petto.
Le teorie sull’accoglienza verso immigrati e rom, il permissivismo morale, la tolleranza verso i centri sociali, rappresenterebbero un must per un sindaco condizionato dai voti della maggioranza esattamente come lo fu Prodi nel 1996 e nel 2006, con i risultati che tutti conosciamo.
Per tenere assieme la sua ammucchiata, quindi, dovrà accontentarli tutti e, per fare ciò, dovrà mettere mano al portafoglio ... dei milanesi.
Tocca ai milanesi dimostrarsi più accorti e responsabili di torinesi e bolognesi che hanno, a maggioranza, scelto i propri aguzzini fiscali.

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17 maggio 2011

Non è mai troppo tardi


Dopo le vittorie alle politiche del 2008, alle europee del 2009 e alle regionali del 2010, ci può stare una sconfitta alle amministrative del 2011, anche se in ballo ci sono amministrazioni importanti e, soprattutto, una Milano che è un simbolo come per la sinistra lo era Roma.
Nel 2005 andò peggio, con la sconfitta in tutte le regioni ad eccezione di Lombardia e Veneto.
Anche allora Berlusconi fu dato per spacciato, salvo poi risorgere smentendo gli avvoltoi che già pensavano di banchettare sul suo cadavere.
La sconfitta comunque c’è, anche se la sera del 30 maggio, ove si dovesse vincere a Milano e Napoli le prospettive sarebbero capovolte.
Contrariamente a molti commentatori, pur se giudico ripugnante l’area politica da cui provengono i vari Pisapia e De Magistris, ma anche Fassino e Merola che, non dimentichiamolo, arrivano dal vecchio partito comunista, preferisco che a sinistra siano prevalsi gli estremisti sui nipotini della sinistra democristiana, quelli che pregano e pugnalano alle spalle.
Sono sempre dell’idea che è meglio un nemico chiaro di uno che si presenta con il ramoscello di ulivo per fregarti quando sei rilassato.
Adesso la scelta è molto chiara: o di qua o di là.
Non esistono punti di incontro o compromesso sulle droghe, su quella parodia della Famiglia che sarebbero le”unioni civili”, sull’ordine pubblico e il buon costume, sulle scelte energetiche e di privatizzazione, sulle moschee e sull’immigrazione.
Ed è proprio l’immigrazione, ben oltre ai demeriti – che ci sono - della Moratti, che a mio avviso ha provocato la perdita di elettori per il Centro Destra.
Mentre a sinistra erano motivati alla partecipazione con l’istigazione all’odio propinata dai media, con le aggressioni giudiziarie al Premier, con le parole d’ordine che i pavloviani di sinistra assorbono senza discutere (no al nucleare, no alla privatizzazione degli acquedotti, no alla tav, accoglienza degli immigrati ed altre amenità del genere) , il Centro Destra gestendo l’improvviso flusso di immigrati dal nord Africa come avrebbe fatto qualunque governicchio di sinistra, accogliendoli invece di respingerli e distribuendoli in tutta Italia, persino al Nord, ha allontanato i propri elettori e non sono bastate le tardive unghiate della Moratti per riportarli alle urne.
Ma non è mai troppo tardi, ci sono ancora due settimane di tempo per recuperare un risultato che è abbastanza alla portata, soprattutto veicolando un messaggio molto crudo: andare alle urne per votare Moratti, nonostante tutto, turandosi il naso, per impedire la deriva estremista che subirebbe Milano con Pisapia.
L’importante è non abbandonarsi allo sconfittismo, a quello stato d’animo che contrasta con la natura combattiva e individualista di noi Uomini di Destra.
Il tratto distintivo tra quelli di sinistra e noi è proprio l’ottimismo e la fiducia nei nostri mezzi che, da sempre, ci ha fatto superare momenti molto difficili e che rappresenta la nostra migliore carta da contrapporre alla politica del gregge della sinistra.
Dopo il 30 maggio, tra l’altro, comunque vadano i ballottaggi di Milano e Napoli, ci saranno due anni senza elezioni prima di arrivare alle politiche.
Due anni, se finalizzati a dare al proprio elettorato quello che vuole, possono ribaltare la fotografia odierna.
Quindi Berlusconi dovrà riprendere il filo del discorso, senza rompere con Bossi, per parlare di tasse, riducendo le aliquote, abolendo il canone rai e il bollo auto, anche a costo di tagliare la spesa pubblica in modo draconiano.
L’immigrazione dovrà essere affrontata come noi elettori vogliamo che sia, con il pugno di ferro del respingimento e delle espulsioni.
L’ordine pubblico dovrà essere rigidamente mantenuto a difesa delle proprietà pubbliche e private.
Poi ci sono un paio di “chicche” che potrebbero dare il senso di un profondo cambiamento: privatizzare la rai e abolire, di conserva, la par condicio, che è una buffonata indegna di una nazione civile perchè nel momento in cui i media sono privati è l’editore che decide, liberamente e a suo rischio e costo, la linea del mezzo, a sostegno di uno, dell’altro o di nessuno.
La sconfitta al primo turno delle elezioni può essere salutare se, interpretata come un campanello, anzi un campanone di allarme, stimolerà il Centro Destra a radicalizzare la propria azione, puntando sui temi che ne marcano la differenza da quella sinistra estrema che ha egemonizzato l’opposizione, ma che sono anche quelli in piena sintonia con la pancia del proprio elettorato.
Solo chi cade può risorgere e Berlusconi lo ha dimostrato ripetutamente e lo farà ancora una volta.
Il bilancio elettorale è ancora attivo e può migliorare già dai ballottaggi del 29 e 30 maggio prossimo.
Basta impegnarsi tutti assieme in una unica direzione e non mettersi a discutere tra alleati per far prevalere il proprio particulare, perchè in tal caso si regalerebbe la vittoria su un piatto d’argento ad una sinistra che era e resta minoranza in Italia.

Un commento sulle elezioni a Bologna in Svulazen

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13 maggio 2011

Piccoli Berlusconi crescono


E’ noto che non mi piacciono gli abatini e i dorotei, nè in politica, nè altrove.
Mi piace, invece e mi suscita entusiasmo e fiducia chi restituisce colpo su colpo.
Berlusconi, dopo tanti leaders della dc che porgevano l’altra guancia, ha rappresentato una svolta, talmente imprevista e imprevedibile che la sinistra è totalmente spiazzata e non sa che pesci pigliare, perchè viene ripagata con la stessa moneta che la sinistra stessa usa nei confronti del nemico politico.
E’ quindi con piacere che ascolto e leggo nomi nuovi e talvolta imprevedibili che adottano la medesima tattica, rigettando quel finto buonismo che vorrebbe la sinistra autorizzata a dire e fare qualunque cosa e il Centro Destra costretto a subire.
Ultimo il caso di Letizia Moratti, che non ho esitato a criticare per la sua posizione contro il candidato Lassini autore dei manifesti contro i pubblici ministeri milanesi, ma con la quale idealmente mi sento riconciliato dopo che ha mostrato le unghie nel dibattito televisivo con il suo antagonista proveniente dalla sinistra estrema.
A Milano, come in tante altre parti d’Italia (Bologna, purtroppo, esclusa ... ma, come diceva Boskov, partita finisce quando arbitro fischia !) la sinistra è minoritaria.
L’unica carta che possono giocare è quella dei transfughi, di coloro che hanno preferito seguire Casini e Fini nel rompere con Berlusconi e Bossi, sposando la propaganda antiberlusconiana senza prospettive di governo ma solo per danneggiare il Centro Destra aiutare nei fatti la sinistra, invece di collaborare per rinnovare l’Italia sulla base dell’unico progetto politico e sociale esistente, quello di Centro Destra.
Da più di diciassette anni a sinistra danno per spacciato il Cavaliere, morto il berlusconismo, finita un’epoca, ma la politica italiana non sarà più uguale a prima, anche quando (fra una ventina di anni ...) Berlusconi sarà costretto a lasciare per sopraggiunti limiti di età.
Berlusconi ci sta insegnando a non porgere l’altra guancia, a dare battaglia sempre e comunque, a non avere paura ad esporre le nostre idee, anche se sono in contrasto con l’intellighenzia minoritaria e autoreferenziale di una sinistra avulsa dai reali problemi della Nazione.
Berlusconi vince perchè dice quello che è nella pancia del Popolo e per lo stesso motivo è inviso ai parrucconi, togati e non, che vorrebbero mettere sotto tutela la libertà di opinione in Italia.
Adesso vediamo che piccoli Berlusconi crescono ed è un ottimo auspicio per l’Italia del futuro se anche persone insospettabili come Letizia Moratti scendono a menar fendenti in mezzo all’arena.

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07 giugno 2010

Il dolce stil novo del terzo millennio

Con un ribaltamento totale della nostra cultura giuridica (ormai da tempo andata a ramengo ...) che dovrebbe fondarsi sulla presunzione di innocenza, Paolo Massari, assessore all’ambiente del comune di Milano, è stato costretto alle dimissioni dal Sindaco Letizia Moratti che ha manifestato un inopinato spirito veterofemminista.
Il signor Massari, infatti, in base agli articoli apparsi sulla stampa,
NON HA SUBITO CONDANNE
NON E’ INDAGATO
NON HA NEPPURE SUBITO DENUNCIA PENALE DALLE “VITTIME
”.
A “suo carico” sembra esservi solamente una protesta di una donna, membro di una delegazione norvegese e di una dipendente del comune di Milano, che avrebbero lamentato di essere state “importunate” dall’ormai ex assessore.
Mi sembra che il confine tra le “molestie” e insistenti apprezzamenti, che rientrano in pieno nel concetto – forse superato dai tempi ma non dalla galanteria - di “corteggiamento”, non sia stato affatto superato.
Se non esistono neppure delle specifiche denunce che avrebbero innescato una indagine è presumibile che non ci troviamo davanti a donne “molestate” bensì solo ad un “rimpallo” nel corteggiamento che l’interessato ha cercato di superare con una maggiore insistenza.
Del resto, per come vanno le cose su questo tema oggi in Italia, se ci fosse stato uno sia pur minimo fumus di reato, le gentili donzelle non si sarebbero limitate a “protestare”, ma avrebbero denunciato con carte bollate il malcapitato corteggiatore che, presumibilmente, sarebbe finito in carcere “per non inquinare le prove”.
Invece nessuna denuncia, nessun reato, nessuna imputazione.
Solo uno scenario millenario, visto e rivisto, nei rapporti tra i sessi.
Capita che qualche donna non gradisca essere corteggiata, ma non per questo si deve crocifiggere il corteggiatore, addirittura chiedendone (e ottenendo) le dimissioni da un incarico politico.
In pratica qualunque donna potrebbe “denunciare” (in senso lato) qualunque uomo abbia manifestato interesse verso la sua persona.
Magari anche per “vendetta” personale (quante donne l’hanno giurata ai rispetti “ex” ...) o anche in mancanza di una qualsivoglia effettiva non solo “molestia”, ma anche azione.
Difficile dimostrare l’innocenza, a versioni contrapposte, quando dovrebbe invece essere dimostrata la colpevolezza.
Mi sembra che adesso si stia esagerando con queste pruderie “politicamente corrette” che riportano alla mente il protofemminismo di quaranta anni fa ed è ancor più deprimente vedere che provengono da amministratori di Centro Destra.
Dopo l’introduzione del reato di “stalking”, mutuato da altre tradizioni giuridiche pur in presenza di specifici reati già previsti nel nostro codice penale, ecco un altro episodio certamente non edificante.
Poi, magari, escludono dalle elezioni regionali del Lazio la lista di Forza Nuova perchè nel”listino” di Roberto Fiore c’erano troppe donne ...
Tornando all’episodio milanese, non si può neppure dire: vedremo cosa determinerà l’inchiesta.
Perchè, a quanto pare, non c’è (ancora ?) alcuna denuncia penale.
Allora, perchè il signor Massari è stato obbligato a dimettersi ?



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