Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

15 febbraio 2026

L'approccio positivo di chi voterà SI'

Ringraziando il signor Gratteri per il contributo che ha fornito alla causa del SI', smascherando la natura di certi magistrati che, in spregio al diritto, considerano "imputati e indagati" persone non perbene, mi piace proporre una riflessione sull'approccio al voto.

In sostanza chi vota no vuole lasciare le cose come sono, mentre chi vota SI', pur conscio che la riforma Nordio è solo la prima pietra, si propone di iniziare quel lungo percorso che restituisca agli Italiani una giustizia con la "G" maiuscola.

I sostenitori del no sono disfattisti in servizio permanente effettivo.

Nel mondo vedono solo iniquità, iniziative imprenditoriali da fermare, crescite economiche da distruggere, capitali sui quali mettere le mani e renderli improduttivi.

Sono quelli che non hanno alcuna fiducia nel futuro, ce lo descrivono pieno di pericoli e di disgrazie e per non farsi mancare nulla vorrebbero che già da ora ricominciassimo a vivere miseramente, senza riscaldamento, aria condizionata, volendo anche controllare quello che mangiamo, quello che compriamo.

In compenso vogliono scaricarci sulle spalle milioni di disgraziati che premono ai nostri confini e mettono all'indice chi cerca di fermare l'invasione delle nostre terre.

Per il no sono quelli che vogliono rinunciare alla nostra Sovranità, Identità, Indipendenza, per "stare dietro" a nazioni straniere come la Germania e la Francia.

Per il no sono coloro la cui visione è talmente cupa da vedere l'imbroglio dietro l'angolo e si sentono novelli Savonarola nel proporre petizioni su change.org contro qualsiasi tentativo di stimolare una produttività applicando il principio dell'unicuique suum.

Diversamente da loro ci siamo noi, sostenitori del SI', che non abbiamo rinunciato a pensare in grande per la nostra Patria e sappiamo benissimo che, perchè ciò avvenga, è necessario premiare il merito, la produttività, tagliare gli sperperi assistenzialisti a cominciare dai dieci miliardi annui che, per un motivo o per l'altro, vengono dilapidati per l'assistenza, l'alloggio, il vitto, la cura, l'istruzione degli immigrati.

E sappiamo che anche la giustizia deve essere ripristinata per la sua stessa credibilità e affidabilità, scardinando il sistema delle correnti ideologiche tramite il sorteggio, parificando il ruolo della pubblica accusa con quello della difesa, nessuna parte deve poter avere un rapporto privilegiato con chi deve giudicare e, ultimo ma non meno importante, punendo realmente il magistrato che sbaglia, esattamente come viene punito qualsiasi lavoratore che commetta errori anche solo per negligenza o colpa lieve.

In buona sostanza, chi vota SI' crede nel nostro futuro, di individui e come Nazione e si adopera per poter entrare nel futuro con fiducia e consapevolezza, mentre gli altri, con il loro cupo pessimismo, hanno rinunciato anche a cambiare gli aspetti più macroscopici delle storture della nostra giustizia che, con ogni evidenza, non funziona certo bene, anzi !


14 febbraio 2026

Non abbiamo bisogno dell'unione europea

Mentre Merz e Macron straparlavano a Monaco davanti a Rubio, salvo, in privato, cercare di accreditarsi come l'interlocutore europeo, millantando di "guidare" la "crante potenza" dell'unione, Giorgia Meloni presiedeva un vertice italo africano ad Addis Abeba.

Il duo francotedesco cantava a Monaco, la Meloni agiva in Etiopia.

Il ruolo che sta assumendo l'Italia della Meloni è ben lontano da quel vassallaggio proprio della visione di Prodi, Letta e Draghi, per "stare dietro" a Germania e Francia.

Il fallimento, dovuto a supponenza, ignoranza ed arroganza, della Francia, ormai cacciata persino dalle sue ex colonie, fa da contrappunto alla espansione dell'influenza Italiana che, oltre ad essere gradita nelle nostre ex colonie, attrae anche stati che, diversamente, sarebbero cadute preda dei cinesi.

Il ruolo paritario che la Meloni è riuscita a proiettare nei propri interlocutori africani, ci dice che non abbiamo bisogno di essere parte di quella Babele che è l'unione e, tanto meno, di cedere ulteriore Sovranità ad quell'ente sovranazionale privo di Storia perchè nato da un tratto di penna su un pezzo di carta, di  Cultura comune, di Valori condivisi.

Possiamo agire e dovremmo agire come Nazione, ne abbiamo le capacità, la cultura, la preparazione, le conoscenze, le strutture.

Non dobbiamo "stare dietro" a nessuno, ma solo proporre le nostre idee e valorizzare le nostre capacità.

L'unione europea sarebbe solo un freno, un tappo alla genialità Italiana.

Diverso il discorso di uno spazio economico di libertà negli scambi, nelle merci, nel lavoro.

Sarebbe la realizzazione di un principio liberale che porterebbe solo benefici e non dovrebbe essere circoscritto alle sole nazioni europee, ma esteso ad, almeno, tutto il Mondo Occidentale, includendo in tale definizione anche l'Australia, il Giappone, la Nuova Zelanda, la Corea del Sud, Formosa e altre nazioni che si richiamano ad una economia di Mercato.

Dazi, invece, giustamente, nei confronti delle merci, del lavoro, proveniente da quelle nazioni che operano in un sostanziale dumping, comprimendo i diritti dei lavoratori e non curandosi dell'aspetto sanitario e della nocività dei prodotti, unicamente per poterli produrre a costi più bassi.

E per avere uno spazio comune economico, non dobbiamo rinunciare ad un briciolo della nostra Sovranità.



13 febbraio 2026

Il ciclone Trump travolge le vedovelle del green deal

Non ho trovato articoli in merito all'ordine esecutivo del Presidente Trump che, mandando in pensione un precedente, analogo ordine di Obama del 2009, ripristina la legge di Mercato sulle fonti energetiche.

Ieri, infatti, il Presidente Americano ha tolto i limiti alle emissioni di CO2 che facevano da tappo allo sviluppo di tecnologie e industrie, ha eliminato gli incentivi per le tecnologie cosiddette "verdi" che alteravano il mercato rispetto ai motori a combustione che ne venivano penalizzati ed ha disposto l'uscita degli Stati Uniti da tutta una serie di trattati sul clima.

Le fole ambientaliste non mi hanno mai convinto e non credo che il problema sia l'Uomo, come ha più volte spiegato il compianto prof. Zichichi (e non solo, anche nomi "pesanti" come Rubbia e Prodi) perchè l'influenza antropica sul cambiamento climatico rispetto a tutti gli altri fattori (a cominciare dal Sole) è meno del 5%.

Sono convinto quindi che tutta la costosissima pantomima sul "green deal", serva unicamente a lanciare un business e alcune aziende che in quel settore hanno investito.

Tanto più che, a ben leggere, gli unici ad aver abboccato come salami a tale menata sono gli stati dell'unione europea, perchè con la scusa dei "risarcimenti" (che non dobbiamo, al contrario siamo noi, semmai, a doverne pretendere per aver fatto fare alle altre nazioni negli altri continenti un salto di centinaia di anni in pochi decenni, rispetto al loro sviluppo al momento in cui arrivarono i nostri coloni) si sono chiamati fuori i principali stati inquinanti, come la Cina, l'India, il Brasile, per non parlare della Russia e, adesso, anche gli Stati Uniti.

Sarebbe da autentici babbei masochisti se noi europei, in qualunque formazione e schieramento fossimo, continuassimo a farci del male perseguendo, dall'alto del nostro infinitesimale "contributo" al cambiamento climatico antropico, una ottusa politica che costa smisuratamente ai bilanci pubblici ed a quelli di ogni cittadini sin dalle singole bollette mensili, per la quale abbiamo bisogno di risorse esterne e che non sarà mai in grado di sostituire, per efficienza e disponibilità, i combustibili fossili.

Il Presidente Trump ci ha indicato la strada, qualcosa si è mosso anche tra i governi europei, speriamo che accelerino per tornare sulla retta via.

12 febbraio 2026

Quando l'orizzonte è stabile e di legislatura


Giorgia Meloni è Presidente del Consiglio dal 22 ottobre 2022, con una maggioranza di Centro Destra tra partiti che collaborano da oltre trenta anni ed i cui Elettori sono certamente molto più coesi tra loro di quanto non possano dire le differenti sigle di appartenenza, spesso intercambiabili anche nel voto, in base a situazioni contingenti.

Resta il fatto che la coesione della Maggioranza, che non viene scalfita neppure dalla insistenza con la quale si sostiene la guerra di Zelensky che vede metà (e a mio parere anche oltre la metà) dell'Elettorato di Centro Destra contrario, cui ha dato voce il Generale Vannacci, pur avendo intelligentemente e con grande capacità tattica, votato per la fiducia al Governo.

Ma la giornata di ieri ha segnato un importante traguardo, nonostante l'ostruzionismo e la tracimazione della magistratura in campo di pertinenza della Politica e del Parlamento.

Con un paziente lavoro diplomatico la Meloni è riuscita a portare sulle sue posizioni la maggioranza dei parlamentari e dei governi dell'unione, così da rendere norma europea quel che in Italia vedeva la sinistra e le toghe rosse contrari, minando la credibilità della Nazione e aprendo le porta ad una invasione di orde di immigrati clandestini che, sciamando senza arte nè parte in Italia, compromettono Benessere e Sicurezza.

In questi tre anni e mezzo, molte volte ho sentito persone che, frettolosamente, hanno liquidato la Meloni e il suo Governo come traditori degli impegni assunti in campagna elettorale, citando il blocco navale e il respingimento dei clandestini.

Ma un Governo si misura in un orizzonte di legislatura e il valore aggiunto di questo Governo è proprio la stabilità che ha consentito di gestire l'invasione, nonostante la magistratura, per preparare il terreno ad un provvedimento, approvato ieri in Consiglio dei Ministri, che sancisce quattro punti essenziali per il contrasto ai clandestini ed a chi li sfrutta.

BLOCCO NAVALE in caso di emergenza sicurezza per minacce terroriste o per masse in movimento.

RICONGIUNGIMENTI con criteri che non consentano abusi e si rivolgano solo al coniuge con matrimonio trascritto anche in Italia e ai figli minori.

ESPULSIONI accelerate.

Tutto questo si innesta in un contesto più ampio che vede il timbro di validità europeo sui centri in territori stranieri, come l'Albania, e una lista inequivocabile di stati sicuri verso i quali espellere i clandestini.

Agli ottimi risultati in economia, si aggiungono questi tasselli che, costruendo i presupposti per una maggiore Sicurezza, garantiscono anche un maggior Benessere per tutti gli Italiani.

Sono i frutti di un Governo stabile, di legislatura, tra forze politiche omogenee. 

11 febbraio 2026

Prosegue l'ascesa dell'Italia della Meloni

I cattocomunisti ed i loro caudatari con la penna, trovano sempre più difficile sostenere che l'Italia vada male e "non si arrivi a fine mese".

Come se non bastassero i dati positivi dell'indice di borsa, dello spread, il rating delle agenzie internazionali, ecco smentita la ricorrente balla della sinistra, per cui la Meloni e il suo Governo, non sosterrebbero il reddito degli Italiani e il carrello della spesa.

I dati Eurostat, infatti, premiano il recupero del potere di acquisto dell'Italia, prima nella unione europea, in riferimento al terzo trimestre 2025, dimostrando come tutte le statistiche che i cattocomunisti manipolano contro il Governo, risentano esclusivamente dei dati negativi del 2021 e 2022, quando i cattocomunisti erano al governo sotto Conte e Draghi.

Isolando infatti i dati dal 2023 (e ormai si tratta di tre anni, quindi un periodo temporale significativo anche dal punto di vista statistico) il recupero degli stipendi, cioè del potere di acquisto nel carrello della spesa, è superiore all'inflazione.

Stiamo "solo" scontando 11 anni di deriva cattomarxista, da Monti a Draghi, passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte, che è una zavorra, dalla quale il Governo Meloni ci sta alleggerendo, di anno in anno.

Ma il miglioramento delle condizioni economiche degli Italiani è il vero incubo della sinistra, perchè, da cattocomunisti quali sono, prosperano solo quando le cose vanno male, non essendo in grado di produrre un progetto di Società che punti al Benessere e alla Sicurezza, fondata sulla iniziativa individuale e non sull'assistenzialismo statalista che viene pagato con l'impoverimento generale dei cittadini.



10 febbraio 2026

Il Giorno del Ricordo - 10 febbraio 2026

Uno dei risultati positivi ottenuti dal Governo Meloni, è la costante crescita delle manifestazioni e del richiamo al Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 con prima celebrazione nel 2005, dedicato ai Martiri delle foibe, che oggi, ormai tutti sanno cosa abbiano rappresentato.

E' vero che c'è una parte ignobile della popolazione, eredi morali se non fisici di quelle spregevoli persone che accolsero con fischi e anche lancio di sassi i nostri Connazionali Istriani, Fiumani e Dalmati che arrivavano in Italia, cacciati dai partigiani comunisti di Tito, ma in ogni epoca ci sono sempre esseri ripugnanti, come dimostrano le manifestazioni violente contro le Olimpiadi che hanno il solo scopo di screditare l'Italia, rovinando, come solo dei parassiti sanno fare, il lavoro di migliaia di Italiani.

Restano invece, esempio di come sia importante mantenere la memoria e di come, nonostante l'ostruzionismo esercitato dalla sinistra, appartenga al Popolo Italiano una vicenda che ci coinvolge direttamente perchè le vittime erano Italiani, nostri Connazionali.

E il Giorno del Ricordo serve anche a tenere viva la coscienza che Fiume, Istria e Dalmazia, per quanto momentaneamente all'interno dei confini amministrativi di stati stranieri, siano e restino, territori Italiani.

09 febbraio 2026

Pucci, ripensaci !

Andrea Pucci è un attore comico, al quale era stata assegnata una parte nella conduzione di una giornata del Festival di Sanremo.

Un gruppo di parlamentari cattocomunisti, membri della commissione di vigilanza Rai per il pd, ha stigmatizzato la scelta che loro non condividono, tacciando il Pucci di essere allineato ideologicamente alla Destra.

A seguire un coro di insulti e, a quanto dice l'interessato, di minacce, che lo hanno costretto a rinunciare alla scrittura.

Bene ha fatto il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a condannare la violenza censoria della sinistra, che gradisce solo la satira che abbia come bersaglio la Destra, praticamente in un parallelo con la condanna di quanti, con la violenza, danneggiano l'Italia e gli Italiani con le manifestazioni contro le Olimpiadi e persino con attentati terroristi alle linee ferroviarie.

Io non mi stupisco del comportamento della sinistra che vive solo su due fattori.

Il primo è il malcontento, perchè senza malcontento loro non avrebbero nulla da proporre e, quindi, poichè con il Governo Meloni la situazione dell'Italia è in costante miglioramento in ogni campo, usano la stampa loro asservita, che si presta ad essere così usate, per proiettare un'immagine inesistente di crisi permanente, ignorando i dati Istat, spread, indici di borsa e rating delle agenzie internazionali che dicono, senza alcun dubbio, che nell'Italia della Meloni si vive meglio che nell'Italia dei precedenti undici anni di governi da Monti a Draghi compresi.

Il secondo fattore è la diffusa tendenza a divieti e sanzioni ideologici.

Non vogliono i decreti sicurezza per punire chi devasta le città, ma vogliono divieti e sanzioni per chi esprime un pensiero che non sia funzionale alla loro ideologia.

Dalla legge Scelba alla legge Mancino, fino al tentativo del ddl Zan, scongiurato per la vittoria del Centro Destra alle elezioni, la sinistra è la portabandiera del pensiero unico, massificato, che non tollera Uomini Liberi.

Per me Pucci ha sbagliato a rinunciare, ma non conosco gli esatti termini delle minacce che ha ricevuto e che, leggo, hanno coinvolto persino la sua famiglia, quindi mi è facile affermare che alle minacce si risponde raddoppiando l'impegno per far schiumare chi ci minaccia.

Come ha sollecitato il Presidente del Senato Ignazio La Russa: Pucci, ripensaci.


08 febbraio 2026

Le Olimpiadi dimostrano che l'europa non è una Nazione

Bellissima cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Una lezione di stile ed eleganza rispetto alla deriva volgare della cerimonia di Parigi 2024.

Unico neo, la mancanza della Russia, dei suoi atleti, della sua bandiera.

Perchè tutti gli atleti hanno il diritto di gareggiare sotto i colori della propria Nazione, senza che la politica (con la "p" minuscola) inquini lo sport.

Ed a proposito di bandiere, mancava anche quella della unione europea.

E nessuno ne ha sentito la mancanza, nessuno se ne è interessato.

E' la dimostrazione lampante, sul campo, che quella roba lì, la Von der Leyen e compagni, non è una nazione, ma solo una costruzione falsa e con fini oscuri, sicuramente non a favore dei Popoli e delle Nazioni europee.

Del resto sarebbe divertente vedere come verrebbero composte le squadre, con la percentuale di atleti per nazione come il parlamento ?

In modo paritario come la commissione dove una estone, stato da 1,4 milioni di abitanti, ha un commissario (e alla politica estera !) come Italia, Germania e Francia ?

Sicuramente il merito non troverebbe posto, come non lo trova nell'unione europea che legifera sulla lunghezza dei cetrioli o sui tappi delle bottiglie d'acqua.

E se non è una nazione, meglio che si torni solo ad un mercato economico di libero scambio, in base ad accordi tra gli stati che dovranno riprendersi la piena sovranità.

07 febbraio 2026

Ostruzionismo contro l'Italia

La corte di cassazione ha accolto una riformulazione del quesito referendario che potrebbe rinviare il voto del 22 e 23 marzo.

E' un sofisma da Azzeccagarbugli che mostra come la Riforma Nordio debba essere approvata con un forte SI' del Popolo, ma alla quale dovrà far seguito un più profondo intervento per spazzare via l'ostruzionismo delle toghe che non è contro il Governo, ma contro l'Italia e gli Italiani.

Mi auguro che la data non sia rinviata, in fondo la minutaglia della formulazione non cambia la sostanza che è sempre quella.

Volete liberare la magistratura dalla confusione tra chi giudica e chi accusa ? 

Volete liberare la magistratura dalla ipoteca delle correnti tramite il sorteggio ? 

Volete che sia costituito un organo disciplinare che sia realmente di tutela contro gli errori dei magistrati ?.

Ogni formulazione è indifferente, perchè il SI' appartiene ad ogni persona di buon senso che ritenga che la Giustizia debba avere la "G" maiuscola e non quella minuscola delle toghe ideologizzate e privilegiate, economicamente e normativamente.

06 febbraio 2026

Certi magistrati fanno campagna per il "SI" ... a loro insaputa

L'immediata scarcerazione di tre manifestanti di Torino e la contemporanea insistenza nell'indagine sull'uso delle armi da parte della Polizia a Rogoredo (dove è stato neutralizzato un clandestino che aveva rubato un'arma ad una guardia giurata e con quella aveva sparato ad una Volante) sono gli ultimi episodi di un lunghissimo, sterminato elenco che ci dice perchè il 22 marzo sarà meglio votare "SI'" al referendum confermativo sulla giustizia.

Mi piace peraltro rilevare come il Governo Meloni non chini la testa, come fecero tanti altri prima, sin dall'epoca delle cosiddette "mani pulite", rinforzando le norme che diventano sempre più difficili da "interpretare" contro chi si e ci difende.

Così la prospettiva di rimuovere la foglia di fico dell' "atto dovuto" "per garantire la difesa" di chi usa legittimamente le armi per la difesa propria e altrui, così la normativa sul trattenimento in caserma per un massimo di 12 ore di chi è già stato protagonista di atti violenti e, quindi, conosciuto, lo si vuole controllare prima di manifestazioni di piazza.

Con la ciliegina della facoltà del pubblico ministero di rimetterlo subito in libertà, assumendosi in tal modo la totale responsabilità degli atti che potrebbe commettere.

Manca, purtroppo, la norma che preveda una cauzione da parte degli organizzatori di una manifestazione a copertura degli eventuali danni provocati dai manifestanti.

Ma non è mai troppo tardi per introdurla in modo che i danni causati dalla violenza di pochi siano pagati dalle stesse vittime di quella violenza.

05 febbraio 2026

Le leggi sono decise dal parlamento

 "ART. 74. Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.".

Ancora una volta grande risalto viene dato sulla stampa alle interferenze di Mattarella (o, meglio, dei suoi consiglieri che, come è apparso chiaro in una recente vicenda, sono tutt'altro che super partes) nella stesura di una legge.

In questo caso si parla dello scudo penale per le Forze dell'Ordine, del fermo preventivo dei noti facinorosi e, forse, del blocco navale e della cauzione da parte di chi organizza manifestazioni di piazza a copertura degli eventuali danni.

Non mi piace che il Governo sia rallentato dai colloqui con il Quirinale.

Lo capisco, politicamente e istituzionalmente, ma è evidente che Mattarella appartiene ad una ben distinta e distante "parrocchia" rispetto alle forze politiche del Centro Destra ed a noi Elettori che le abbiamo votate proprio per realizzare quei provvedimenti che vengono sistematicamente sottoposti ad esami preventivi, non dovuti.

Questi rallentamenti, impediscono il pieno sviluppo di una politica scelta con il voto e che solo il voto può modificare.

Chissà se la radicalizzazione della lotta politica non possa, una buona volta, spazzare via i minuetti che depotenziano le leggi prima ancora che siano approvate, rendendo più difficoltoso il cammino del Governo e dell'Italia e danneggiando oggettivamente gli Italiani tutti che hanno solo necessità di Sicurezza, Ordine e Benessere.

Non importa attraverso quali strumenti siano conseguiti e neppure se siano perfettamente allineati con norme scritte 80 anni fa, quando, in Italia, non c'era non dico il computer o lo smartphone, ma neppure la televisione in bianco e nero.



04 febbraio 2026

L'illusione dell'integrità ideale e la realtà della Politica

Il 21 agosto 2023, subito dopo averlo letto, commentai "Il mondo al contrario" del Generale Vannacci, svolgendo alcune considerazioni sulla sua evidente ambizione politica.

Potrei farne un copia e incolla come commento alla decisione di uscire dalla Lega e agire con un nuovo partito che, anche nel nome, richiama in modo sinistro l'infelice avventura di Fini.

Condivido quasi in toto quanto il Generale ha sintetizzato nel suo saggio.

A dividermi è l'incertezza che ho sulla sua posizione sui vaccini (che non ho mai capito) e, soprattutto, la sua ammirazione per Napoleone che, per me, resta uno dei tre peggior criminali della Storia (gli altri due sono Stalin e Mao).

Quindi mi ci ritrovo su tutte le questioni da lui elencate e, sul piano meramente concettuale, avrà il mio voto.

Ma la Politica, sì, con la "P" maiuscola, è fatta di compromessi, di diplomazia, di accordi ed ho ben in mente un altro saggio, nel quale l'Autore scrisse che se vogliamo incidere sulla formazione delle leggi, dobbiamo adattarci a sostenere il partito che, per quanto non corrisponda in pieno alle nostre idee, possa far prevalere la nostra area politica di appartenenza, nel cui perimetro si possono collocare più partiti ognuno maggiormente identitario.

Come scrissi allora, Vannacci non avrebbe dovuto aderire ad un partito, ma tenersi a disposizione per la Coalizione, oppure fondare da subito il suo partito, che si misurasse alle imminenti europee (si sarebbero svolte dopo dieci mesi) ma all'interno del perimetro del Centro Destra.

Oggi è uguale.

Il partito di Vannacci potrebbe essere di grande utilità e determinante se all'interno della Coalizione, aggregando voti di chi, "duro e puro", non accetta neppure i compromessi cui obbligatoriamente si sottomette la Meloni e, quindi, portando alla Coalizione quel tot per cento (uno o due) necessario a superare stabilmente la soglia del 50% dei consensi.

Se, invece, come sembra dalle prime dichiarazioni, da un lato Vannacci pensa di condurre una battaglia solitaria (con l'obiettivo evidente di far perdere il Centro Destra, perchè la maggioranza non l'avrebbe mai) e, dall'altro, la Meloni e Salvini fossero intenzionati a tenerlo fuori dal Centro Destra, per una sorta di "punizione", allora prepariamoci ad avere almeno cinque anni di leggi woke, lgbt, a favore dei magistrati, repressive della Libertà di stampa, opinione, pensiero, pieni di tasse e di sudditanza a Bruxelles, "stando dietro" a Germania e Francia.

E allora mi torna in mente non il Fini di Futuro e Libertà, ma quello supponente che, nel 1996, dopo aver cambiato il nome al partito provocando l'uscita di Rauti con la Fiamma Tricolore, non volle allearsi con tale movimento.

Il Centro Destra perse le elezioni non tanto per i voti di una Lega che correva da sola, ma per i voti che Fiamma Tricolore raccolse in Lazio e in genere nel Sud, tutti sottratti a collegi uninominali in bilico che il Centro Destra, con la Fiamma, avrebbe vinto, tornando a Palazzo Chigi cinque anni prima del 2001.

E la Storia sarebbe stata molto differente (anche perchè era legislatura da elezione al Quirinale).

Quindi Vannacci, ma anche la Meloni e Salvini, ci pensino bene prima di chiudersi la porta in faccia reciprocamente e consegnare l'Italia ai cattocomunisti, vanificando gli sforzi e il buon governo che abbiamo dopo le elezioni del 25 settembre 2022.

03 febbraio 2026

Dialogo con la sinistra: inutile perdita di tempo

Esprimo la mia comprensione al Presidente del Consiglio che, accollandosi un onere istituzionale, ricerca il consenso dei cattocomunisti sulle linee guida di un provvedimento che qualsiasi persona intellettualmente onesta e che ami l'Italia non metterebbe mai in dubbio: garantire la sicurezza delle persone, dei beni pubblici e privati, contro le devastazioni di delinquenti provenienti anche dall'estero.

I fatti, noti a tutti, sono quelli di Torino, ma sono solo la punta di un iceberg che, come già accadde a fine anni Sessanta e inizio Settanta, vede la sinistra guardare altrove e non esprimersi in modo chiaro e netto contro i violenti.

Sappiamo com'è andata a finire negli anni Settanta e Ottanta.

Oggi la Storia di ripete, in farsa.

Credo che noi Italiani vogliamo solo poter vivere la nostra quotidianità in Sicurezza, per incrementare il nostro Benessere.

Perchè ciò accada, devono essere messi in condizioni di non nuocere tutti coloro che mettono a rischio Sicurezza e Benessere, dai clandestini, ai centri sociali che spaccano vetrine, imbrattano muri e devastano le città, dai rapinatori (e chi li difende o li giustifica) ai violenti di ogni ordine e grado.

Per il come, abbiamo votato un parlamento che ha espresso il governo.

Che si usino i metodi ICE o si usino le carezze, a me poco importa, quel che mi importa è il risultato.

Alla fine l'Ordine dovrà essere ristabilito, in modo che non si abbia timore di uscire di casa perchè, da un lato, possono entrare rapinatori e, dall'altro, posso rimanere bloccato da manifestanti che distruggono la mia automobile o aggredito da delinquenti che mi vogliono derubare.

Io dubito che le carezze siano utili allo scopo, ma non ne faccio una questione di metodo, bensì di risultato.

E dialogando con la sinistra non si otterrà alcun risultato.

02 febbraio 2026

L'inarrivabile livello culturale dei cattocomunisti

Si credono "dotti, medici e sapienti", ma finiscono a discettare sul sesso degli angeli.

Ma quanto è ridicola la richiesta di risposte sul restauro di un cherubino che apparirebbe con il volto della Meloni ?

I cattocomunisti hanno messo in piedi una boria ed una arroganza che non è neppure supportata da un minimo di livello culturale.

La Meloni è riuscita, come già fece Berlusconi, a condizionarli al punto che la vedono ovunque.

C'è una pubblicità di cui dovrebbero seguire i consigli: è quella di "uno bravo".

Ma deve esserlo tanto, bravo, per riportarli in carreggiata.

01 febbraio 2026

L'indignazione non basta

Ancora una volta la cronaca ci informa di una azione violenta, a Torino, per sostenere le pretese di un cosiddetto "centro sociale" che, senza pagare dazio, occupava e avrebbe voluto continuare ad occupare un ampio spazio abitativo privato.

Ancora una volta dobbiamo essere informati e vedere scene in cui delinquenti con il volto coperto, armati di martelli e bastoni, in molti casi provenienti dall'estero, aggrediscono Agenti di Polizia e Carabinieri, costretti solo a difendersi da regole di ingaggio pesantemente condizionate dalle azioni di una magistratura che è matrigna con le Forze dell'Ordine e con le vittime civili che reagiscono contro i criminali, mentre è troppo tollerante verso chi delinque.

Indignarsi non basta più, occorre dare quel sostegno morale, politico, materiale alle Forze dell'Ordine perchè siano messe nelle condizioni di reagire per mantenere l'ordine, con uno scudo giudiziario che disinneschi ogni pretesa dei magistrati di indagare singoli o reparti di Polizia e di Carabinieri che agiscano contro chi delinque.

In Italia qualcuno si lamenta per le modalità con le quali l'ICE negli Stati Uniti persegue i suoi scopi istituzionali di contrasto all'immigrazione clandestina anche contro quei cittadini, militanti di sinistra, che la vorrebbero tutelare, ma, come ci si diceva ai tempi in cui ho svolto il servizio militare: meglio un brutto processo, che un bel funerale.


10 gennaio 2026

Tre ore di conferenza stampa che consolidano una leadership indiscutibile


Tre ore di conferenza stampa con la maggior parte dei "professionisti dell'informazione" a leggere testi chilometrici predisposti nel tentativo di fare un comizio anti governativo e asfaltati da una Meloni sempre più a suo agio nel ruolo di Presidente del Consiglio con una grande padronanza di tutti i temi.

Il video della conferenza stampa è disponibile per chi vuole informarsi senza passare dalla manipolazione di una stampa che, anche nel corso della conferenza stampa, ha dimostrato di non essere all'altezza del ruolo che dovrebbe svolgere, cercando inutilmente di portare acqua al mulino della sinistra.

La Meloni ha dimostrato, se mai, dopo oltre tre anni, ce ne fosse bisogno, di essere non solo un capo del governo ben preparata sui temi che deve affrontare, ma anche in grado di reggere tre ore di conferenza stampa che le hanno dato l'opportunità di dimostrare quanto sia scaduta la stampa italiana.

Condividendo tutto il resto, mi piace evidenziare i due temi sui quali non sono completamente in sintonia con il Governo Meloni.

Ho apprezzato la conferma del sostegno all'azione che ha portato alla cattura di Maduro e che ha, come prima conseguenza, consentito la liberazione di due Italiani trattenuti dal regime.

Non condivido l'ostilità manifestata ad una eventuale annessione della Groenlandia negli Stati Uniti, considerato che il simil protettorato danese non è in grado minimamente di controllare il grande traffico cinese e russo nella zona, interessato alle risorse del sottosuolo.

Credo che basterebbe chiedere ai groenlandesi cosa vogliano e, magari, possono informarsi con i loro vicini dell'Alaska per sapere se sono dispiaciuti per essere stati "venduti" agli Stati Uniti dalla Russia nel 1867.

Ho anche apprezzato che cominci a farsi strada il buon senso e la Meloni abbia parlato di dialogare con la Russia sull'Ucraina.

Siamo ancora ai primi passi, ma non è troppo tardi per operare per porre fine ad una guerra che sta regalando la Russia ai cinesi, senza alcun utile per l'Occidente.

Non posso inoltre astenermi dal compiacermi per la forza con la quale la Meloni ha criticato i magistrati, ricordandone le decisioni in merito a immigrati che poi hanno continuato a commettere crimini e la faziosità di certa stampa nelle sue "inchieste" a senso unico che sono poi attacchi personali a esponenti del Centro Destra e addirittura ai loro famigliari, salvo poi fare le verginelle offese quando sono alcuni dei loro sotto tiro.

Ridicoli quei "professionisti dell'informazione" che hanno cercato di negare i risultati positivi di questo governo in campo economico, sociale, occupazionale, per non parlare di una politica estera che ha fatto dell'Italia uno degli interlocutori più prestigiosi e presenti sullo scacchiere internazionale.

Magari qualcuno potrebbe andare a riguardarsi le conferenze stampa dei predecessori della Meloni, se riesce a restare sveglio, per fare un confronto che è, senza alcun dubbio, del tutto a favore dell'attuale Presidente del Consiglio.

Tre ore di conferenza stampa che certificano come l'Italia abbia, di nuovo, un Leader all'altezza della nostra Storia.