Ringraziando il signor Gratteri per il contributo che ha fornito alla causa del SI', smascherando la natura di certi magistrati che, in spregio al diritto, considerano "imputati e indagati" persone non perbene, mi piace proporre una riflessione sull'approccio al voto.
In sostanza chi vota no vuole lasciare le cose come sono, mentre chi vota SI', pur conscio che la riforma Nordio è solo la prima pietra, si propone di iniziare quel lungo percorso che restituisca agli Italiani una giustizia con la "G" maiuscola.
I sostenitori del no sono disfattisti in servizio permanente effettivo.
Nel mondo vedono solo iniquità, iniziative imprenditoriali da fermare, crescite economiche da distruggere, capitali sui quali mettere le mani e renderli improduttivi.
Sono quelli che non hanno alcuna fiducia nel futuro, ce lo descrivono pieno di pericoli e di disgrazie e per non farsi mancare nulla vorrebbero che già da ora ricominciassimo a vivere miseramente, senza riscaldamento, aria condizionata, volendo anche controllare quello che mangiamo, quello che compriamo.
In compenso vogliono scaricarci sulle spalle milioni di disgraziati che premono ai nostri confini e mettono all'indice chi cerca di fermare l'invasione delle nostre terre.
Per il no sono quelli che vogliono rinunciare alla nostra Sovranità, Identità, Indipendenza, per "stare dietro" a nazioni straniere come la Germania e la Francia.
Per il no sono coloro la cui visione è talmente cupa da vedere l'imbroglio dietro l'angolo e si sentono novelli Savonarola nel proporre petizioni su change.org contro qualsiasi tentativo di stimolare una produttività applicando il principio dell'unicuique suum.
Diversamente da loro ci siamo noi, sostenitori del SI', che non abbiamo rinunciato a pensare in grande per la nostra Patria e sappiamo benissimo che, perchè ciò avvenga, è necessario premiare il merito, la produttività, tagliare gli sperperi assistenzialisti a cominciare dai dieci miliardi annui che, per un motivo o per l'altro, vengono dilapidati per l'assistenza, l'alloggio, il vitto, la cura, l'istruzione degli immigrati.
E sappiamo che anche la giustizia deve essere ripristinata per la sua stessa credibilità e affidabilità, scardinando il sistema delle correnti ideologiche tramite il sorteggio, parificando il ruolo della pubblica accusa con quello della difesa, nessuna parte deve poter avere un rapporto privilegiato con chi deve giudicare e, ultimo ma non meno importante, punendo realmente il magistrato che sbaglia, esattamente come viene punito qualsiasi lavoratore che commetta errori anche solo per negligenza o colpa lieve.
In buona sostanza, chi vota SI' crede nel nostro futuro, di individui e come Nazione e si adopera per poter entrare nel futuro con fiducia e consapevolezza, mentre gli altri, con il loro cupo pessimismo, hanno rinunciato anche a cambiare gli aspetti più macroscopici delle storture della nostra giustizia che, con ogni evidenza, non funziona certo bene, anzi !































