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22 luglio 2020

Uno tsunami di euro sull'Italia

Achtung ! Mettiamoci al riparo. I paesi del Nord Europa stanno per inondarci di denaro !
Adesso sappiamo che le trattative di cinque giorni sono state necessarie perchè Rutte voleva, ad ogni costo, aumentare la dotazione di fondi per l'Italia, mentre Conte si ritraeva, pudico, come una verginella illibata.
Aver quindi fatto accettare 209 miliardi, giustifica il sorriso a trecentosessanta gradi che esibivano i "frugali", Rutte e Kurz in prima fila, nel commentare l'esito delle trattative.
Praticamente il tono degli apologeti di Conte è questo.
A me, però, sorgono molti dubbi.
Intanto l'enorme cifra che dovremo restituire (127 miliardi) a fronte di 81 miliardi "a fondo perduto" che, però, equivalgono a nemmeno due anni di versamenti dell'Italia nelle casse dell'unione sovietica europea.
In secondo luogo i tempi di erogazione: dalla primavera 2021 al 2023: e adesso ?
Si capisce perchè il governo, stolidamente, non ha rinviato la scadenza delle tasse del 20 luglio.
In terzo luogo l'aumento degli "sconti" sui contributi al bilancio europeo (che furono inaugurati nei primi anni ottanta dalla volontà della Thatcher) aumentati e che premiano i cosiddetti "frugali", in particolar modo Olanda e Austria, ma anche la Germania.
Quindi la procedura.
L'Italia (il governo di grillini e cattocomunisti di Conte ! Sic !) dovrà, entro due mesi, presentare il piano per le riforme con i vari capitoli di spesa in dettaglio e i tempi di esecuzione.
Le rate del prestito verranno erogate in base alla esecuzione delle riforme ed alla loro conformità ai programmi del fondo di rilancio.
Conte ritorna in Italia senza un euro, ma solo con la promessa di erogazione di miliardi in base a quello che farà.
E ho molti dubbi su quello che farà, perchè per accontentare i paesi pagatori, dovrà toccare situazioni sensibili come le pensioni, infatti Monti è tra quelli che, giulivi, hanno applaudito il risultato della trattativa.
Infine vorrei ricordare che i 209 miliardi, equivalgono a 3500 euro per ognuno dei 60 milioni di Italiani.
Ma dare 3500 euro a ciascuno di noi, non muoverebbe nulla.
Allora è chiaro che qualcuno otterrà tanto, tantissimo, i più non solo non otterranno nulla, ma anzi dovranno pagare la restituzione del debito.
E' sarà la mia soddisfazione vedere, come è già accaduto in passato con le pensioni e le varie riforme irpef dei governi di sinistra, nonchè sulla politica dei clandestini, che molti, moltissimi di quelli che oggi ridono giulivi e ignari per la "vittoria" del conte Pirro, fra poco piangeranno perchè si accorgeranno di dover, ancora una volta, pagare per i pochi che, controllando stampa, radio e televisioni, li hanno indotti a credere che l'esito della trattativa europea fosse un buon risultato.

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