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03 settembre 2023

Abile la Meloni su Amato

Decaduto dalla corte costituzionale e dal ruolo di presidente, di Amato non si sentiva più parlare, finchè Repubblica non è andata a stanarlo per fargli dire cose che stanno creando un caso.

Amato, infatti, propone una sua versione del disastro di Ustica del giugno 1980, basandosi su una "confidenza" che gli avrebbe fatto Craxi: un aereo militare francese sarebbe responsabile dell'abbattimento del mezzo dell'Itavia e degli 81 morti, perchè puntava ad uccidere Gheddafi che, però, si sarebbe salvato perchè avvisato da Craxi.

Smentite e conferme, ognuno a tirare acqua al proprio mulino, ma una sola dichiarazione responsabile, da statista, quella della Meloni.

Il Presidente del Consiglio ha infatti preso atto della dichiarazione di Amato e però, confermando che non vi è nulla assoggettato al segreto di stato, gli ha chiesto elementi concreti prima di avviare un intervento presso il governo francese.

Esemplare: non si può iniziare un contenzioso sulla base dei ricordi dell'ottantacinquenne Amato.

Personalmente sono convinto che Amato non fornirà nulla alla Meloni e quindi tutto rimarrà come è.

Resta da chiedersi perchè Amato avrebbe, adesso, fornito una versione che era peraltro già contenuta in una vecchia dichiarazione di Francesco Cossiga.

A chi vuole mandare un pizzino ?

E vuole mandare un pizzino o, magari, non è solo una uscita estemporanea di un tizio ormai nel cono d'ombra della notorietà e avviato al cono d'ombra del riposo eterno ?

Del resto Amato non fornisce prove, non fa affermazioni personali, semplicemente riferisce di qualcosa che gli avrebbe detto uno, Craxi, che non lo può smentire.

Mi domando anche quale potrebbe essere il ritorno per Amato che, con la sua dichiarazione, non fa una bella figura, nè la fa fare a Craxi.

Craxi all'epoca era solo segretario del Psi e se fosse vero che avrebbe avvisato Gheddafi del servizio che gli stavano approntando, si dimostrerebbe non quello statista (che io, peraltro, non ho mai considerato tale) che alcuni dicono sia stato, ma solo un velenoso politico, inaffidabile, che spifferava segreti venuti a sua conoscenza per la frequentazione di riunioni e incontri il cui contenuto non doveva essere diffuso.

Amato, invece, fa la figura di chi, dopo aver taciuto per quaranta anni nonostante i ruoli ricoperti, oggi spiffera un qualcosa, attizzando ostilità, di cui non si assume alcuna personale responsabilità e che non documenta.

Amato dice qualcosa che, se fosse un vero uomo di stato, avrebbe dovuto o dire a suo tempo oppure portarselo nella tomba.

Comunque si conferma essere quell'Amato che, nottetempo, entro nei nostri conti correnti per sottrarci il 6 per mille dei nostri risparmi. 

24 luglio 2011

Euro moderna mela di Eva

Nonostante l’età riesco ancora a stupirmi di come venga manipolata la Storia e la realtà degli accadimenti che ci hanno portato all’oggi e quanto ci si dimentichi di eventi passati da appena un decennio.
Giornalisti scrivono pomposi articoli, cavalcando demagogicamente la pancia dei lettori ma rendendo un pessimo servizio alla comuntà e soprattutto alla soluzione dei problemi, contro la cosiddetta “casta” (di cui peraltro sono, alla pari dei magistrati e dei sindacati, parte integrante) e denunciando la crescita dei prezzi in Italia e la conseguente “stangata” sui contribuenti.
Ma cosa potevamo aspettarci, quando, irretiti proprio da una campagna di stampa fuorviante, si rifiuta, per ben due volte, un programma nucleare che ci avrebbe regalato energia in quantità illimitata e a basso costo ?
Lacrime di coccodrillo, come quelle di chi ignora che alla vigilia dell’introduzione dell’euro, i più avveduti ricordavano la differenza tra i prezzi nel Nord europa e in Italia.
I più ottimisti e miopi, sbandieravano tale dato annunciando come tedeschi, inglesi e nordici, sarebbero venuti da noi a comprare i beni, preconizzando una nuova stagione di sviluppo.
I più assennati, subito tacitati dal coro degli officianti la moneta unica, con Ciampi e Prodi in prima fila, avvertivano che sarebbero stati i nostri prezzi ad adeguarsi a quelli del Nord e noi non avevamo certo gli stipendi e le retribuzioni adeguate a sostenere tale onere.
Ed era (ed è) impensabile un incremento delle retribuzioni tale da adeguarsi a quelle del Nord: ammazzerebbe le aziende più solide.
L’euro ha così compiuto la sua opera demoniaca, non solo sottraendo ai Popoli la Sovranità monetaria (e non solo), ma anche penalizzando il Sud (non solo geografico) dell’europa.
Infatti non è un caso che ad essere in crisi siano Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda con un attacco di dimensioni spropositate (pari a quello del 1992 che fu malamente gestito da Ciampi e Amato: il primo tentando una costosissima e vana difesa della lira nello sme, bruciando ingenti riserve monetarie e il secondo infilandosi nottetempo nei nostri conti correnti e sottraendoci lo 0,6 per mille dei nostri risparmi) anche all’Italia che si difende unicamente per la saggezza dei nostri Padri che fondarono la ricchezza di famiglia sul risparmio, tanto che, se possiamo andare avanti, lo dobbiamo ai risparmi del passato ed al fatto che oltre il 70% del debito pubblico è in mani italiane.
Di cosa si lamentano, allora, i giornalisti ?
Facciano autocritica, piuttosto, visto che le poche voci contrarie all’euro furono messe a tacere da schiamazzi ad alti decibel favoriti dalla messa a loro disposizione di gran parte della stampa italica.
Alcuni anime candide (o ipocrite) puntano il dito contro il Governo Berlusconi dell’epoca che non avrebbe “controllato” l’andamento dei prezzi.
Ma cosa avrebbe dovuto fare ?
Imporre un calmiere ?
Sin dai tempi dell'Imperatore Diocleziano il calmiere dei prezzi contro l’andamento del Mercato ha sempre provocato danni maggiori dei benefici immediati.
Ma anche i servizi di cosiddetta pubblica utilità non possono essere offerti a prezzi inferiori ai costi sostenuti per produrli o acquistarli dall’estero.
Per una tale politica occorrerebbe spremere in altro modo i cittadini con le tasse e in Italia siamo ben oltre il limite massimo accettabile e tollerabile.
Lo vediamo negli Stati Uniti, dove l’attuale amministrazione democratica, dopo aver inutilmente speso miliardi di dollari attivando una politica socialista di elargizioni cosiddette "sociali" e di interventismo pubblico nell’economia, adesso pretenderebbe che i Repubblicani accettassero l’aumento delle tasse per mantenere in piedi i servizi sociali dispensati senza criterio, per una mera volontà ideologica.
Mi auguro (anche se temo che la propaganda democratica, appoggiata dalla solita stampa liberal sempre prodiga con i soldi altrui ,possa condizionarne le scelte) che i Repubblicani tengano duro anche a costo di portare al fallimento gli Stati Uniti: sarebbe il giusto coronamento di una pessima amministrazione di stampo socialista.
Ma anche in Italia un parziale (proprio perché poco del nostro debito pubblico è in mano straniera) fallimento potrebbe essere utile, quel tanto che basterebbe per uscire dall’euro e riprendere la nostra Sovranità e Indipendenza Nazionale.
Con la possibilità di battere moneta, di svalutare, di agire sulla leva monetaria per fronteggiare i periodi di crisi, come è sempre stato e con il naturale adeguamento dei prezzi interni al tenore di vita della Nazione.
Un tenore di vita che dovrà necessariamente essere rivisto, che si rimanga all’interno o si riasca a liberarsi dell’euro, per riscoprire una vita sana che poggi sui solidi Valori della Tradizione nei consumi, nei comportamenti, nel modello di società.
Illusione ?
Forse, ma sognare non è ancora vietato, non costa nulla e, soprattutto, le società che hanno smesso di sognare sono civiltà morte, perché sono i sogni che forniscono gli obiettivi per la cui realizzazione vale la pena vivere e combattere.


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13 giugno 2007

Il furbetto del governino

Ieri ho letto che il precario ministro dell’interno, l’eterno Amato (sì, proprio il braccio destro di Craxi, quello che nottetempo si introdusse nei nostri conti correnti per prelevarci il 6 per mille, lo stesso che avallo l’insensata difesa del cambio della lira nello sme, governatore Ciampi, bruciando migliaia di miliardi di riserve in valuta pregiata, quello che presiedette la sinistra avviata alla rottamazione nel 2001) in una intervista al Corserva (copyright della definzione: Nessie ) oltre a denunciare la propria incapacità a far fronte all’emergenza, lancia un amo al Centro Destra perché gli tolga le castagne dal fuoco, proponendo una condivisione bipartisan su quattro temi:
fisco
immigrazione
infrastrutture
sicurezza
.
Hai detto poco !
Sono quattro dei punti sui quali la diversità tra sinistra e Centro Destra è maggiormente acuta.
Ma sono anche – e Amato che stupido non è lo ha capito – i quattro temi ai quali l’opinione pubblica è più sensibile, per cui cerca di coinvolgere la Casa delle Libertà in scelte che da solo non è in grado di fare e che alla sinistra provocherebbero una ulteriore emorragia di consensi.
Proprio per tale motivo la risposta del Centro Destra deve essere univoca: “no”.
Sono tutti temi che il Centro Destra è in grado di risolvere una volta tornato al governo e questo accadrà non appena verranno indette nuove elezioni.
Per cui se Amato fosse realmente angosciato per la situazione italiana (e non quel furbetto del governino che ritengo invece che sia) non dovrebbe fare altro che unire la sua voce a quella di chi chiede lo scioglimento delle camere e l’indizione di nuove elezioni.
Del resto la Casa delle Libertà ha già fatto vedere agli italiani come intende risolvere i problemi elencati da Amato.
Fisco
Riduzione delle tasse per dare più libertà agli italiani.
Ora bisognerebbe abolire gli aumenti contenuti nell’ultima finanziaria e ripartire dall’ultimo modulo di riforma (2005) del Governo Berlusconi per continuare sulla strada virtuosa della riduzione della pressione fiscale.
Immigrazione
Anche qui ripartire dalla Bossi-Fini per andare oltre, con l’attuazione di una politica di immigrazione selettiva, scegliendo chi veramente può essere utile e voglia/sappia integrarsi, provvedendo ad immediate espulsioni di tutti gli altri e degli illegali.
Infrastrutture
Ricominciare dai progetti abbandonati dalla sinistra
: Tav, Ponte sullo Stretto, Mose e tutti gli altri, minori, impostati ed avviati dal Governo Berlusconi e cancellati o sospesi, per furore ideologico, dalla sinistra.
Sicurezza
Legge e ordine.
Poche leggi, da far rispettare.
Una giustizia vera e non ideologica che faccia restare in galera a scontare per intero le pene cui sono condannati i criminali, senza indulti, amnistie, grazie, permessi, sospensioni per ragioni di salute (e poi vanno a conferenze o allo stadio …).
Ampliamento della legittima difesa, possibilità per i cittadini incensurati di possedere un’arma senza passare sotto le forche caudine delle autorizzazioni burocratiche.
Se Amato fosse veramente angosciato per la situazione dell’Italia (e non quel furbetto del governino che ritengo invece che sia) presenterebbe un progetto in tal senso, cominciando con il ritirare la sua firma al ddl che ha stilato con Ferrero che stravolgerebbe la Bossi Fini per poi aprire le porte all’invasione degli illegali.
Se Amato fosse … ma lui si limita alle interviste.

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06 marzo 2007

Lo zibaldone di Amato

Credevamo che di Moro ce ne fosse stato uno e avanzava per la politica italiana.
Aldo Moro, per la cronaca, colui che ha reinventato il mondo della geometria, teorizzando le “convergenze parallele” (!) negli anni sessanta nel momento in cui la DC, dopo aver preso per l’ennesima volta i voti con una campagna elettorale di destra, si apprestava ad imbarcare i socialisti al governo.
Oggi, invece, scopriamo che questo spirito … geometrico non è scomparso dalla politica italiana.
Il ministro dell'Interno, due volte ex presidente del consiglio, Giuliano Amato (meglio noto come colui che, nottetempo si intrufolò nei nostri conti per sottrarci lo 0,6 per mille mai più restituito) si è inventato le maggioranze a geometria variabile.
In sostanza, il dottor sottile, non sarebbe scandalizzato se, sui vari provvedimenti che venissero assunti, ci fossero tante maggioranze, una diversa dall’altra.
Afghanistan ?
Si resta con il voto contrario della sinistra estrema e quello favorevole del Centro Destra.
Unioni omosessuali ?
Bocciate con il voto del Centro Destra, Margherita e Udeur.
Vicenza ?
Un bel “YES” votato dalla stessa maggioranza dell’Afghanistan.
Tasse ?
Beh … per ora, grazie a scrutini sui quali permane il dubbio , quelle sono state aumentate con il voto, per una volta compatto, della sinistra di ogni osservanza.
Insomma, indipendentemente dal governo, che verrebbe ridotto ad un mero notaio, il parlamento, senza un progetto comune, senza una meta, voterebbe in un modo che, se si trattasse di calci al pallone, si chiamerebbe “alla viva il parroco” !
Un assemblearismo oclocratico di cui farebbe le spese l’Italia tutta, senza una guida sicura (non che ora ce l’abbia … per carità) e senza una meta cui dirigersi.
Maggioranze di ogni tipo a seconda del provvedimento in votazione.
Una sola costante: non ci sarebbe cambio di governo.
Cosa non si direbbe pur di conservare la poltrona !

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