Berlusconi ha vinto e governerà.
O, almeno, ci proverà.
Non essendo iscritto (non ancora …) a La Destra non spetterebbe a me dirlo, ma lo dico lo stesso: Berlusconi proverà a governare ma senza la Destra italiana.
Per questo credo che non ci riuscirà.
La Destra/Fiamma Tricolore ha ottenuto quasi un milione di voti che rappresentano una solida base per ricostruire la Destra italiana dopo la devastazione dell’era Fini.
Nel momento in cui scrivo non conosco gli esiti del comune e provincia di Roma.
Credo che La Destra/Fiamma Tricolore sarà presente in quei consigli, come ha posto le basi per essere presente in tante amministrazioni locali e nel parlamento europeo.
Guardavo stamattina i riquadri con i risultati elettorali regione per regione e, per l’Emilia, i capoluoghi di provincia, quindi i comuni del bolognese.
Sono positivamente sorpreso.
Abbiamo sistematicamente ottenuto più del 2%.
Il Nord ha contribuito, in proporzione e ricordando quanta difficoltà avesse l’Msi a sfondare al di sopra della Linea Gotica, quanto il Sud.
In Emilia oltre 56000 voti.
In alcuni comuni del bolognese abbiamo preso più voti noi, nati nel luglio 2007, della Sinistra Arcobaleno che è l’unione di ben 4 partiti fortemente radicati nel territorio rosso per eccellenza.
E in questo senso mi sono piaciute le prime dichiarazioni di Santanchè, Storace e Romagnoli.
Partire da questo 2,5% per arrivare ad essere nuovamente presenti in parlamento già alla prossima scadenza, facendo nel frattempo fruttare i voti ottenuti che equivalgono a rappresentanze diffuse nei consigli comunali, provinciali e regionali, nonché nel parlamento europeo, quando si voterà già nel 2009 e 2010.
E dovrà essere una nuova Destra, con la Fiamma Tricolore e Forza Nuova che ha ottenuto un dignitoso 0,3% di testimonianza, anche quello da far fruttare, come i talenti della parabola, non da blindare solo allo scopo di conservarlo intatto.
E raccoglieremo i frutti del disfacimento del pdl quando verrà meno, per stanchezza, perché eletto al Quirinale o spedito in qualche incarico internazionale, Berlusconi, l’unico collante di tale coalizione.
Se il risultato de La Destra/Fiamma Tricolore può essere valutato con ottimismo per il futuro (semprechè i suoi dirigenti non si prestino ad aprire un tavolo con i liberalcentrini di Berlusconi) molte sono le cambiali firmate da Berlusconi che vanno in scadenza a breve termine.
Le promesse classiche della riduzione delle tasse, l’abolizione dell’ici e l’ultima invenzione dell’abolizione del bollo auto ( e stendiamo un velo pietoso sulla cordata per Alitalia e il mese “sabbatico” senza tasse).
Mi auguro che la Lega riesca a frenare le derive liberaloidi che affliggono il pdl e Fini (parlo del voto agli immigrati, dell’oscuramento dei temi etici, della questione islamica e della proposta dell’insegnamento del corano nelle scuole, ad esempio) e il suo netto successo – che ha portato la coalizione alla maggioranza in seggi - lascia ben sperare sul condizionamento che il futuro governo dovrà subire da Calderoli, Bossi, Borghezio e dagli altri esponenti leghisti che dovranno continuare la battaglia contro le moschee (a cominciare da quella prevista a Bologna) e contro i clandestini.
La coalizione di Berlusconi ha vinto grazie alla Lega, grazie ai Calderoli, ai Bossi, ai Castelli, ai Maroni, ai Borghezio ed alle loro iniziative che hanno parlato alla pancia profonda dei cittadini del Nord, con temi di destra (sicurezza, islam, immigrazione).
Il pdl, infatti, di per se ha ottenuto meno voti della sommatoria dei partiti che lo compongono e una percentuale di gran lunga inferiore a quella che i sondaggi attribuivano a Forza Italia e An.
Senza la Lega non staremmo a parlare oggi di trionfo di Berlusconi ed è una ipoteca che verrà sicuramente fatta valere.
Veltroni fa pena.
Era segretario del pci/pds/ds nel 2001 quando Berlusconi stravinse, lo è di nuovo oggi.
Meglio che vada in Africa.
Bertinotti, correttamente si è dimesso.
La sinistra estrema ha preso un terzo dei voti da cui partiva.
Questo non può che farmi piacere, ma sicuramente dispiacerà a Berlusconi che avrà una forte opposizione nelle piazze, oggi più che mai visto che nessuno della Sinistra l’Arcobaleno è riuscito ad essere canalizzato nelle istituzioni.
E’ però un “bel vedere” Guadagno, Farina e Caruso fuori dal parlamento (mi auguro che uno dei primi atti sia cancellare l’intitolazione di un’aula della camera al lanciatore di estintori del luglio 2001).
Menzione particolare e di onore a Pierferdinando Casini che, unico, è riuscito a portare il suo partito in entrambe le camere.
Ha giocato bene ed ha vinto la sua partita.
Per lui direi che adesso inizia la marcia di riavvicinamento al potere, anche perché ha dimostrato di sapersi battere con una dignità ed uno spessore di gran lunga superiore a quello di Fini.
Bene la legge elettorale.
Funziona.
C’è una maggioranza (che riesca a governare è un altro paio di maniche legato alle capacità e … fini dei suoi esponenti) per cui ogni obiezione sulla sua struttura è fuor di luogo.
Occorrono solo uno o due correttivi, l'unico dei quali necessario è il premio di maggioranza su base nazionale e non regionale anche per il senato.
Vedremo dunque da una posizione critica i provvedimenti che deciderà di assumere Berlusconi, al quale, adesso, non sono più concesse sbavature, né scuse.
La prossima scadenza ?
Le elezioni europee e comunali del 2009.
Naturalmente con La Destra/Fiamma Tricolore o comunque con un soggetto politico chiaramente di Destra, distinto e distante, come è ovvio, dalla sinistra, ma anche dai liberalcentrini del pdl e dai loro candidati.
Ci rivedremo a Filippi, perchè in politica nulla è mai definitivo.
Nè le vittorie, nè le sconfitte.
Entra ne
O, almeno, ci proverà.
Non essendo iscritto (non ancora …) a La Destra non spetterebbe a me dirlo, ma lo dico lo stesso: Berlusconi proverà a governare ma senza la Destra italiana.
Per questo credo che non ci riuscirà.
La Destra/Fiamma Tricolore ha ottenuto quasi un milione di voti che rappresentano una solida base per ricostruire la Destra italiana dopo la devastazione dell’era Fini.
Nel momento in cui scrivo non conosco gli esiti del comune e provincia di Roma.
Credo che La Destra/Fiamma Tricolore sarà presente in quei consigli, come ha posto le basi per essere presente in tante amministrazioni locali e nel parlamento europeo.
Guardavo stamattina i riquadri con i risultati elettorali regione per regione e, per l’Emilia, i capoluoghi di provincia, quindi i comuni del bolognese.
Sono positivamente sorpreso.
Abbiamo sistematicamente ottenuto più del 2%.
Il Nord ha contribuito, in proporzione e ricordando quanta difficoltà avesse l’Msi a sfondare al di sopra della Linea Gotica, quanto il Sud.
In Emilia oltre 56000 voti.
In alcuni comuni del bolognese abbiamo preso più voti noi, nati nel luglio 2007, della Sinistra Arcobaleno che è l’unione di ben 4 partiti fortemente radicati nel territorio rosso per eccellenza.
E in questo senso mi sono piaciute le prime dichiarazioni di Santanchè, Storace e Romagnoli.
Partire da questo 2,5% per arrivare ad essere nuovamente presenti in parlamento già alla prossima scadenza, facendo nel frattempo fruttare i voti ottenuti che equivalgono a rappresentanze diffuse nei consigli comunali, provinciali e regionali, nonché nel parlamento europeo, quando si voterà già nel 2009 e 2010.
E dovrà essere una nuova Destra, con la Fiamma Tricolore e Forza Nuova che ha ottenuto un dignitoso 0,3% di testimonianza, anche quello da far fruttare, come i talenti della parabola, non da blindare solo allo scopo di conservarlo intatto.
E raccoglieremo i frutti del disfacimento del pdl quando verrà meno, per stanchezza, perché eletto al Quirinale o spedito in qualche incarico internazionale, Berlusconi, l’unico collante di tale coalizione.
Se il risultato de La Destra/Fiamma Tricolore può essere valutato con ottimismo per il futuro (semprechè i suoi dirigenti non si prestino ad aprire un tavolo con i liberalcentrini di Berlusconi) molte sono le cambiali firmate da Berlusconi che vanno in scadenza a breve termine.
Le promesse classiche della riduzione delle tasse, l’abolizione dell’ici e l’ultima invenzione dell’abolizione del bollo auto ( e stendiamo un velo pietoso sulla cordata per Alitalia e il mese “sabbatico” senza tasse).
Mi auguro che la Lega riesca a frenare le derive liberaloidi che affliggono il pdl e Fini (parlo del voto agli immigrati, dell’oscuramento dei temi etici, della questione islamica e della proposta dell’insegnamento del corano nelle scuole, ad esempio) e il suo netto successo – che ha portato la coalizione alla maggioranza in seggi - lascia ben sperare sul condizionamento che il futuro governo dovrà subire da Calderoli, Bossi, Borghezio e dagli altri esponenti leghisti che dovranno continuare la battaglia contro le moschee (a cominciare da quella prevista a Bologna) e contro i clandestini.
La coalizione di Berlusconi ha vinto grazie alla Lega, grazie ai Calderoli, ai Bossi, ai Castelli, ai Maroni, ai Borghezio ed alle loro iniziative che hanno parlato alla pancia profonda dei cittadini del Nord, con temi di destra (sicurezza, islam, immigrazione).
Il pdl, infatti, di per se ha ottenuto meno voti della sommatoria dei partiti che lo compongono e una percentuale di gran lunga inferiore a quella che i sondaggi attribuivano a Forza Italia e An.
Senza la Lega non staremmo a parlare oggi di trionfo di Berlusconi ed è una ipoteca che verrà sicuramente fatta valere.
Veltroni fa pena.
Era segretario del pci/pds/ds nel 2001 quando Berlusconi stravinse, lo è di nuovo oggi.
Meglio che vada in Africa.
Bertinotti, correttamente si è dimesso.
La sinistra estrema ha preso un terzo dei voti da cui partiva.
Questo non può che farmi piacere, ma sicuramente dispiacerà a Berlusconi che avrà una forte opposizione nelle piazze, oggi più che mai visto che nessuno della Sinistra l’Arcobaleno è riuscito ad essere canalizzato nelle istituzioni.
E’ però un “bel vedere” Guadagno, Farina e Caruso fuori dal parlamento (mi auguro che uno dei primi atti sia cancellare l’intitolazione di un’aula della camera al lanciatore di estintori del luglio 2001).
Menzione particolare e di onore a Pierferdinando Casini che, unico, è riuscito a portare il suo partito in entrambe le camere.
Ha giocato bene ed ha vinto la sua partita.
Per lui direi che adesso inizia la marcia di riavvicinamento al potere, anche perché ha dimostrato di sapersi battere con una dignità ed uno spessore di gran lunga superiore a quello di Fini.
Bene la legge elettorale.
Funziona.
C’è una maggioranza (che riesca a governare è un altro paio di maniche legato alle capacità e … fini dei suoi esponenti) per cui ogni obiezione sulla sua struttura è fuor di luogo.
Occorrono solo uno o due correttivi, l'unico dei quali necessario è il premio di maggioranza su base nazionale e non regionale anche per il senato.
Vedremo dunque da una posizione critica i provvedimenti che deciderà di assumere Berlusconi, al quale, adesso, non sono più concesse sbavature, né scuse.
La prossima scadenza ?
Le elezioni europee e comunali del 2009.
Naturalmente con La Destra/Fiamma Tricolore o comunque con un soggetto politico chiaramente di Destra, distinto e distante, come è ovvio, dalla sinistra, ma anche dai liberalcentrini del pdl e dai loro candidati.
Ci rivedremo a Filippi, perchè in politica nulla è mai definitivo.
Nè le vittorie, nè le sconfitte.
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