Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

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Diciamo NO alla deriva

20 aprile 2017

Oltre quattro miliardi per gli immigrati


E' indecente quel che si legge in questi giorni.
Le spese per gli immigrati crescono a 4,6 miliardi di euro e il governo ci tassa per recuperare 3,4 miliardi.
I nostri terremotati ricevono (forse ...) appena un miliardo.
Le Ong continuano a battere il Mediterraneo per portare in Italia chiunque riescano a rappattumare, senza controlli e senza selezione.
I telegiornali continuano a dar conto di sbarchi sulle nostre coste ponendo l'accento sulle "vite salvate" e ignorando i danni provocati dall'invasione al nostro tessuto sociale ed economico.
I prefetti continuano ad imporre la presenza degli immigrati ad una popolazione locale sempre più insicura.
Il governo Renzi- Gentiloni non fa l'interesse degli Italiani, succube com'è dei diktat dell'unione sovietica europea.
Il governo Renzi - Gentiloni non ascolta gli Italiani.
Il governo Renzi - Gentiloni  deve essere rimosso, l'Italia deve riprendersi la sua Sovranità per difendere quel che resta della nostra Identità.




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19 aprile 2017

Il nemico del mio nemico,diventa mio amico


O, quanto meno, ha le mie simpatie.
A leggere le litanie degli organismi a libro paga della Spectre che trovano difetti di democrazia ogniqualvolta il risultato elettorale non è quello che volevano, Erdogan cresce nella mia simpatia.
Probabilmente non sono il solo a pensarla così, visto che Trump, nonostante i condizionamenti (ricatti ?) che subisce, ha telefonato per complimentarsi per la sua vittoria (Obama rimase a lungo silente, senza condannare il tentativo di colpo di stato che, forse, sperava riuscisse) mentre Putin ha ribadito che gli affari interni di uno stato sono, per l'appunto, affari interni, riecheggiando quel "Let Poland Be Poland" di Reagan e della Thatcher negli anni ottanta.
Invece la osce, l'onu, l'unione sovietica europea, la Merkel e (pensate un po' !) Alfano, Hollande e Juncker, sempre con il ditino alzato ad ammonire, a pretendere, a impartire lezioni non richieste.
Prima a sminuire il 51,4% (Renzi avrebbe fatto le capriole nel letame se lo avesse ottenuto il 4 dicembre ...) poi a imbeccare le opposizioni interne alla Turchia per contestare questo e quello.
Prima vogliono il voto, poi lo contestano.
Come con la Brexit o con l'elezione di Trump.
Davanti a quei nanerottoli, Erdogan sembra un gigante.
E mi sarebbe piaciuto se Berlusconi nel novembre 2011 avesse reagito con la stessa reazione di carattere di cui Erdogan ha dato prova dopo il tentato colpo di stato di luglio 2016.



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18 aprile 2017

Tasse e spesa pubblica binomio inscindibile


Chi si propone di aumentare la spesa pubblica con la scusa di "stimoli" per l'economia o di interventi assistenziali, punta in realtà ad usare i nostri soldi che vuole sottrarci con le tasse.
Perchè ogni spesa pubblica si fonda sul denaro che viene depredato ai cittadini con le tasse.
Niente tasse, niente spesa pubblica, ma solo interventi volontari, liberali, di privati.
Niente tasse e i cittadini pagano solo quei servizi che usano e che vengono messi a disposizione di privati o, anche, del pubblico ma in regime di concorrenza paritaria con i privati.
Chi, come grillini e sinistra, vuole il reddito di "cittadinanza", chi insiste nel mandare la nostra Marina Militare per il Mediterraneo non per difendere i nostri confini ma per recuperare immigrati che poi dovremo mantenere e alloggiare, chi, prono ai voleri di Bruxelles, ci impone di "adeguarci" a norme che non abbiamo mai votato, costoro vogliono solo impoverirci, abbassare il nostro tenore di vita, sottrarci i risparmi.
Con le tasse.
E non è un caso che, delineandosi la manovra governativa, emerga sempre più l'intervento dello stato predone anche su iniziative private, innovative come gli "affitti brevi".
Tutto è utile per sottrarre risorse a chi produce per usarle per le clientele e i privilegi del potere.
Ridurre il flusso del denaro verso lo stato, significa anche obbligare lo stato a ridurre le spese.
E ridurre le possibilità di spesa dello stato, significa ridurre gli appalti pubblici e, di conseguenze, le occasioni di corruzione.




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17 aprile 2017

Italia tripolare


I sondaggi che si leggono in questi giorni rappresentano un'Italia tripolare.
La sinistra, mettendo al servizio del pci/pds/ds/pd tutte le frattaglie, ivi incluse quelle alfaniancasiniste, arriva al 40-41%, il Centro Destra, comprensivo anche della parte di Forza Italia più incline al compromesso con la sinistra, supera il 30%, mentre i grillini, nonostante le pessime prove amministrative, sfiorano il 30%, da soli perchè, per ora, non hanno e non vogliono alleati.
La sinistra potrebbe, tutta assieme, agguantare il premio (per ora di lista) per chi supera il 40% e governare, ma basterebbe la defezione di qualcuno ("con quello non ci sto") per  restare sotto tale quorum.
Avere alleati diventa d'obbligo se si vuole un governo che governi con una maggioranza non troppo variabile e non eccessivamente ricattata dalle particolari esigenze di questo o quello.
Allora che si fa ?
O una ripetuta chiamata alle urne, finchè la situazione non si sblocca (e magari una Italia senza governo sarebbe anche più vivibile) oppure diventerebbe inevitabile l'alleanza di due poli tra loro o, meglio, di parte di due poli tra loro in una scomposizione delle attuali formazioni.
I sondaggi (con tutte le riserve sulla loro affidabilità) dicono che oltre un terzo degli elettori grillini provenga dal Centro Destra e un altro terzo dagli astensionisti che vogliono cambiare.
Potrebbe essere sufficiente per lasciare al palo gli agenti delle consorterie europeiste ed immigrazioniste, tutte raccolte intorno al partito delle tasse e della spesa, il pci/pds/ds/pd di Renzi e Gentiloni.



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16 aprile 2017

Io sto con la Le Pen


Non è vero che è il suo posto occuparsi dei poveri, non se le conseguenze sono pagate dagli altri, noi Italiani e gli europei tutti invasi da orde di immigrati.
Non sono un praticante e, ormai, neppure lontanamente credente in questa chiesa di Bergoglio ma, se non sbaglio, San Francesco rinunciò ai SUOI beni per darli ai poveri, non pretese che fossero altri a pagare per la sua "carità".
Perchè è quello che predica Bergoglio.
Non invita gli immigrati in Argentina o in Sud America, no, li invita qui in Italia e in Europa.
Sono i contribuenti Italiani a dover pagare viaggio, vitto e alloggio, non le casse vaticane.
Troppo comodo fare i santi con i sacrifici altrui (ci starebbe un'altra espressione, più colorita, ma è Pasqua ...).
E allora ben vengano i Politici (con la "P" maiuscola) come Marine Le Pen.
Buona Pasqua,


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15 aprile 2017

Reddito di inclusione


Uno dei provvedimenti che Gentiloni si appunta all'occhiello è il cosiddetto "reddito di inclusione.
Si tratta di denaro proveniente dalle tasse degli Italiani (perchè non viene prelevato dai conti di Gentiloni o di Renzi !) e destinato a fornire una sussistenza a chi vive al di sotto del livello di povertà.
Si parla di 1,5-2 milioni di soggetti.
Come al solito vengono messi in luce gli aspetti (più assistenzialisti che solidaristici) e viene taciuto che si tratta di un altro fardello caricato sulle tasche degli Italiani senza una adeguata copertura.
Quello che non ho ancora capito e che non viene detto a chiare lettere è se questo reddito di inclusione riguarda solo gli Italiani per nazionalità, anche quelli per cittadinanza o, addirittura, gli immigrati che neppure hanno (per fortuna) la nostra cittadinanza.
Nel primo caso la scelta sarebbe comunque sbagliata, ma solo sotto un profilo economico, perchè non è con l'assistenzialismo che si risolverebbe il problema della povertà, bensì aiutando ad espandersi una economia che, per poterlo fare, deve essere più libera con 
meno tasse, 
meno burocrazia,
meno regole e
meno, anzi impedendo ogni invasione di campo nei magistrati nell'economia e nella politica.
In tal modo si libererebbero energie che riuscirebbero a dare impulso, grazie anche alla fantasia italiana, alla nostra crescita economica.
Ma ci può stare che, almeno in una fase iniziale, si aiutino con i soldi pubblici quelli che sono al di sotto del livello di povertà, perchè bisogna pensare agli Italiani veri.
Sbagliata anche sotto il profilo politico e sociale la scelta se si indirizzasse anche agli immigrati.
Sarebbe come incentivarli ad arrivare in Italia, loro Bengodi, dove quei coglioni di Italiani pagano le tasse per mantenerli.
Allora il reddito di inclusione diventerebbe una nuova arma nele mani della Spectre per eliminare dal gioco noi Italiani e sostituirci con soggetti maggiormente disponibili e manovrabili.
Allora dico no.
Buona Pasqua.




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14 aprile 2017

Non crediamo a Gentiloni (e a Renzi)


Con la complicità della stampa (perchè chi diffonde la propaganda del governo non può che esserne complice) si cerca di accreditare la storia per cui non si sono aumentate le tasse ma, anzi, si è avviato il risanamento.
Ci aveva provato anche Renzi promettendo a destra e a manca mancette di ogni genere.
Adesso ci riprova Gentiloni con l'occhio rivolto al voto di febbraio-marzo 2018, quando gli Italiani dovranno scegliere il loro futuro e la loro stessa sopravvivenza come Nazione, come Popolo, come Gente.
Basta però domandarsi come sia possibile distribuire aumenti agli statali, aumentare la spesa pubblica già ingente e seduta su un debito colossale,  senza aumentare le tasse.
Infatti non si può.
Infatti pensano sempre a "riequilibrare", non a ridurre l'imposizione fiscale.
Infatti della più grande delle promesse del bulletto fiorentino, la riduzione dell'irpef, non vi è traccia nel documento di Gentiloni e compagni.
Pensano di poter strappare un voto e poi di massacrarci di tasse, immigrati e direttive europee ?
Sì, pensano proprio quello.
Sapremo noi togliere loro ogni illusione con il nostro voto ?


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13 aprile 2017

Ci tassano anche i sogni


Il documento di programmazione economica che il governo ha, con il rullo dei tamburi della stampa serva, diffuso, rappresenta il più classico degli inganni elettorali per sprovveduti.
Come tutti i governi, anche Gentiloni straparla su quel che rappresenta l'idilliaco mondo dell'impossibile e tace su una realtà che, per uno stato pesantemente indebitato, significa non avere soldi da spendere.
A meno che non li si sottragga alla, sempre più ridotta, disponibilità dei cittadini.
Ed è quello che farà Gentiloni per pagare la più grande clientela della sinistra: i dipendenti pubblici.
Per arrivare a far "quadrare" i conti hanno solo fatto delle manipolazioni contabili come prevedere l'aumento del PIL dell'1,1% già nel 2017 e, quindi, adattarvi i vari saldi.
Ma quella di Gentiloni è la più trita delle politiche elettorali.
Sì perchè a febbraio si vota e la stangata arriverà dopo.
Intanto subiamo la tassa sui sogni, cioè quella sui concorsi (lotto etc.) che rappresentano sempre una speranza, quella di riuscire a risolvere i propri problemi con un colpo di fortuna.
E qualcuno ci riesce.
Ma Gentiloni e Renzi sono riusciti a rovinarci anche il sogno e la prossima volta, se non riusciremo a fermarli alle elezioni, toccherà alla casa, dopo che Renzi ci ha già aumentato le tasse sui risparmi dal 20 al 26%.




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12 aprile 2017

Un mondo marcio


Ore 18 di martedì 11 aprile.
Rapida scorsa ai titoli de Il Giornale online.
Viene confermato che viviamo in mondo marcio.
Il g7 blocca le sanzioni a Putin ma pretende la testa di Assad : per trasformare la Siria in una nuova Libia o Somalia ?
DEF:spunta l'aumento 85 euro agli statali: tutte le aziende in crisi fanno contratti di solidarietà (che significano riduzioni di stipendio, mentre uno stato scialacquatore pur di accontentare le clientele da un lato rapina i cittadini con accise, nuovo catesto, tasse varie, dall'altro aumenta lo stipendio ai propri dipendenti. Fossero almeno aumenti legati ad una effettiva produttività e mobilità !
Sulla legittima difesa adesso il pd si sveglia: ma quando mai ? L'unica sveglia sarebbe introdurre nel nostro ordinamento il secondo emendamento USA e il pci/pds/ds/pd da sempre non ci sente quando si parla di tutelare realmente la sicurezza dei cittadini.
Soros dietro il caos a Budapest. Continua lo scontro con Orban: Soros si impegna in prima persona per finanziare i contestatori che vogliono conservare l'università di Soros, mentre Orban, autentico Patriota, intende chiudere quella quinta colonna della Spectre. Imparare da Orban cosa vuol dire Dignità.
La Cei vuole permessi per tutti "Darli a chi viene negato l'asilo": e noi dove andiamo ? Tutti in Argentina ospiti di Bergoglio ?
Dice negro in diretta. La conduttrice lo blocca; tutto il mondo è paese (per stupidità).





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11 aprile 2017

Non siano i magistrati a fare le liste elettorali


A Genova un magistrato ha accolto il ricorso di chi era stato votato dai grillini come candidato sindaco, ma repentinamente silurato da Grillo, quale garante della "ortodossia" del movimento.
A me sembra la solita invasione di campo di un magistrato.
La scelta dei candidati dei partiti spetta ai partiti, in base alle loro regole interne.
Se Grillo è, come è, il garante del movimento, mettendoci la sua faccia, il suo nome, le sue risorse, le sue idee, è lui che può avallare o meno le candidature, non certo un magistrato.
Questo vale per la scelta dei candidati all'interno di qualsiasi partito, ma anche per la composizione delle liste elettorali e la permanenza degli eletti nei rispettivi incarichi.
Non esiste proprio che ci sia una "legge Severino" che possa far destituire qualcuno solo perchè condannato, a prescindere dal sostegno popolare che questi ha.
Infatti tale aberrazione è stata utilizzata solo per liquidare Berlusconi e fare un favore alla sinistra.
Esattamente come la decisione del giudice di Genova è un favore alla sinistra se i grillini non potranno candidare uno dei loro (ma che sia dei loro realmente e questo non può deciderlo un magistrato, ma solo Grillo, il garante).
E se finora la sinistra ha beneficiato di queste invasioni di campo della magistratura, ci pensi prima di fare spallucce e lasciare che le cose continuino così, perchè verrà un giorno in cui arriverà un magistrato che li colpirà, come hanno colpito gli altri.
Esattamente come l'uso improprio dei referendum, spesso utilizzati come clava dai comunisti nella prima e seconda repubblica e che hanno subito come una clava il 4 dicembre 2016.



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