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05 febbraio 2012

Berlusconi, addio !


Così leggo nella edizione online de Il Giornale e se non avessi già dato con l'influenza, correrei in bagno, immaginate a fare cosa.
Con i comunisti non vedo alcuna circostanza che giustifichi non dico una alleanza, ma neppure una collaborazione o il concordare una sola legge o un solo comma di un solo articolo di legge.
Chi si presta al loro gioco, legittimandoli, tradisce gli elettori che lo hanno votato per contrapporsi ai comunisti e per me questo è essenziale per concedere fiducia e voto.
Berlusconi ci ha dato molto, moltissimo in questi 18 anni.
Ci ha illuso e ci ha reso felici.
Ci ha regalato momenti di grande euforia  il 28 e 29 marzo 1994, il 13 maggio 2001, un po' meno nel 2008 quando pur vincendo, scelse Fini invece di Storace ponendo le premesse per l'odierno ribaltone.
Ci ha dato leggi e riforme impensabili.
Vado a memoria, ma ha abolito la leva obbligatoria, ha istituito il 10 febbraio, ha riformato l'istruzione in ogni ordine e grado, ha ampliato l'applicazione della legittima difesa, ha promosso leggi che, per quanto contrastate, hanno contenuto l'immigrazione legittimando il principio del respingimento e dell'espulsione.
Ha ridotto le tasse nel 2003 e nel 2005, ha abolito l'ici sia pur solo sulla prima casa (e non su tutte).
Ha cercato ripetutamente di riportare l'azione della magistratura nell'ambito delle leggi approvate dal parlamento, senza sconfinamenti, e tanto altro ancora.
Ma soprattutto ha dato ad una pletora di partiti e partitini fondati sull'individualismo il senso della comune appartenenza ad una coalizione vincente.
Se da ragazzo mi avessero rappresentato una tale situazione, avrei fatto subito la firma, tanto l'aria era inquinata da un cattocomunismo mefitico e totalizzante che si è oggi tradotto nel "politicamente corretto".
E' però naturale ed è d'obbligo se vogliamo proseguire nel nostro progresso, pretendere di più.
E qui Berlusconi ha mancato, probabilmente per colpe non sue vista l'amplissima coalizione che lo ha ostacolato fino a ribaltare la volontà popolare per installare al suo posto Monti, ma probabilmente anche perchè non ha osato passare il Rubicone, come fece Cesare, giocando e rischiando tutto, per avere tutto.
Del resto chi ha molto, rischia anche molto e l'attacco contro la sua persona, risultando vano, si è esteso alle sue aziende ed a tutto quello che aveva costruito.
Noi possiamo dire che da un Leader ci si aspetta che rischi anche la vita per guidare il suo popolo: ma quanti di noi, alla prova del nove, “tengono famiglia” per molto meno ?
Quindi Berlusconi resta quel Grande che abbiamo apprezzato in passato e sarebbe rimasto tale pur se avesse continuato a sostenere Monti, ma non più quando sostiene una qualche forma di collaborazione con i comunisti.
Berlusconi, addio !

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8 commenti:

Nessie ha detto...

A me più che la collaborazione coi comunisti (certamente anche quella, ma non solo) mi spaventa il BerlusMonti. E cioè l'idea che si possa mettere la sinistra nell'angolo, alleandosi col carnefice principale degli Italiani. NO GRAZIE! In ogni caso è da un pezzo che vado sostenendo che il Cav è bollito , rincoglionito e pronto per la Baggina. Alias Pio Albergo Trivulzio.

http://www.liberoquotidiano.it/news/926121/E--nato-il-BerlusMonti-Sinistra-messa-all-angolo.html

Massimo ha detto...

Invece credo che Berlusconi non sia bollito, ma "solo" ricattato e agisce in base al principio per cui i figli dimenticano prima la morte del padre della perdita del patrimonio. Per quanto mi riguarda: con chiunque pur di tenere la sinistra fuori dal governo e con chiunque all'opposizione qualora la sinistra andasse al governo. Per questo, per me, è più grave, fino a dire "addio" al Cavaliere, accettare l'idea di un accordo con i comunisti che l'appoggio al governo degli usurpatori.

Nessie ha detto...

Ennò caro Massimo. Tu ne fai SOLO una questione di etichetta ideologica apparente ma non reale. Ma guarda un po' chi sono gli USURPATORI?

Apriti questo link

http://beta.partitodemocratico.it/utenti/profilo.htm?id=14716

e... Oh, sorpresa!... vedrai LA fornero (maiuscolo grande e cognome in piccolo) sorridente sotto il simbolo del PD.

Sostenere MOnti significa sostenere il programma del PD riciclato in salsa tecnica.

Nessie ha detto...

PS: maiuscolo l'articolo, minuscolo il cognome.

Inoltre LA fornero, si farà garante dei diritti dei gay e delle lesbiche esattamente come voleva fare la POllastrini (moglie di un altro banchiere) ai tempi del governo Prodi:

http://www.ilgiornale.it/interni/pari_opportunita_forneroimpegno_gay_e_trans/gay-omosessuali-elsa_fornero-trans-pari_opportunita/31-01-2012/articolo-id=569806-page=0-comments=1

Sveglia amico!

Massimo ha detto...

Ma ti pare che abbia scritto di sostenere Monti e la Fornero ? Io ho scritto e confermo che avrei apprezzato di più, pur essendo evidente dai miei interventi di essere totalmente contrario, un Berlusconi attendista a sostegno di Monti, anzichè un Berlusconi attivo con incontri addirittura bilaterali con i comunisti. E' dall'età di 14 anni (e anche prima) che combatto la sinistrae non mi si può chiedere di anteporvi altri nemici anche se, poi, come evidenzi e si sapeva, sono solo comunisti riverniciati a nuovo.

IL CRONISTA ha detto...

Un Berlusconi attendista che appoggia Monti e le sue scelte miserabili contro i cittadini - che considera il vero spreco della società, e non considera sprechi i rimborsi elettorali utili solo ai vari ladri dei partiti che se li trafugano tra di loro - mi fa schifo tanto quanto Monti... Mi dispiace!

Johnny88 ha detto...

Vedo che alla fine anche tu Massimo ti stai rendendo conto di chi sia il dottor Berlusconi. Contrariamente a te però non vedo tutte queste beltà nei tre governi del Kav, anzi, li considero delle grandi occasioni sprecate per riformare questo paese. Sulla giustizia, tante parole e pochi fatti, la responsabilità civile dei magistrati è ancora un miraggio, la certezza della pena inesistente. I sindacati, ivi compresa confindustria, son sempre strafottenti e onnipotenti. Lo stato spreca come prima e più di prima, la casta mangia come prima e più di prima. Mi dispiace ma per me i governi del Berluska son stati un fallimento dietro l'altro. Mi dirai, "la sinistra è peggio", e lo so, ma l'essere ostile alla sinistra non mi esime dal rinfacciare il fallimento totale di Berlusconi e del suo progetto politico.

Massimo ha detto...

Contesto due punti, Johnny.
Che io "mi stia rendendo conto" di chi sarebbe il Cavaliere, perchè credo di essere stato molto chiaro nel rendergli i meriti (enormi !) che ha avuto dal 1994 ad oggi e sono convinto che se avesse seguito l'istinto e non i furbeschi bizantinismi di personaggi come Letta, avrebbe potuto dare molto di più, perchè il personaggio ha i numeri più di ogni altro attualmente sulla scena pubblica. Ma io non condivido la riedizione della dc, i contatti con i comunisti, l'ipotesi di governissimi o la manipolazione di una legge elettorale che deve solo modificare il collegio elettorale del senato da regionale a nazionale per essere la migliore per l'Italia. Qui le strade si dividono forse definitivamente, nel pieno rispetto di Berlusconi, come lo fu per il "vecchio" Montanelli" prima del suo divorzio da Berlusconi, per quello che ha, per quello che ha sacrificato, per quello che ci ha dato. Poteva fare di più ? Sì, come ha brillantemente dimostrato il capitano De Falco nei confronti del Comandante Schettino: tutti sono capaci, al caldo, di impartire ordini severissimi e utilissimi, poi però bisogna trovarsi in mezzo alla tempesta per "fare" e Berlusconi ha fatto più di quel che avrei mai sognato da ragazzo. Quindi posso solo ringraziarlo e lo farei ancora di più se rinunciasse a fare il "padre nobile" della politica italiana e tornasse il Berlusconi dell'assalto all'arma bianca contro i comunisti e i loro caudatari.