L'Inno Nazionale verrà insegnato a scuola e il 17 marzo è stato "santificato" attribuendogli una denominazione festiva che nulla ha a che vedere con il reale fatto storico: proclamazione del Regno d'Italia.
Quegli stessi signori che hanno svenduto la Sovranità e l'Indipendenza Nazionale e berciano per cedere ancora altra Sovranità all'europa;
quegli stessi signori che hanno da sempre perseguito politiche internazionaliste in spregio agli interessi nazionali, ma nell'interesse di potentati stranieri politici o finanziari;
quegli stessi signori che vorrebbero concedere cittadinanza e voto agli immigrati, cancellando le Radici e l'Identità di un Popolo e regalando l'appartenenza ad una Nazione e la proprietà di una Terra,
quegli stessi signori, ora provano ad indossare il vestito del patriota con l'imposizione dell'obbligo di insegnare l'Inno di Mameli.
Fosse accaduto trenta o quaranta anni fa ne sarei stato entusiasta e sarebbe stato utile a creare una coscienza nazionalista.
Ma allora quei signori preferivano altre note.
Oggi è peggio di una beffa è fumo negli occhi per stornare l'attenzione dalla macelleria che viene eseguita contro l'Italia, gli Italiani, l'Idea Nazionale, le nostre Radici e la nostra Sovranità.
Una presa in giro che può ingannare solo i gonzi.
Una presa in giro che può ingannare solo i gonzi.
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