Ogni tanto, mi sembra però che sia la prima volta, anche le iniziative cosiddette bipartisan hanno un loro valore morale.
Così è la proposta di legge di quattro parlamentari del Pdl e uno dei finioti che meritano di essere citati come indicati ne Il Giornale del 2 aprile scorso: Cristiano De Eccher (Pdl) Fabrizio di Stefano (Pdl) Francesco Bevilacqua (Pdl) Achille Totaro (Pdl) Egidio Digilio (Fli).
I cinque senatori propongono, finalmente !, l'abolizione della XII disposizione transitoria della costituzione del 1948 che vieta “la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.
Il secondo comma della medesima disposizione è già ampiamente decaduto, visto che prevedeva per un solo quinquennio “limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista”.
Il divieto contro una organizzazione politica fascista sembrerebbe “eterno” , come le leggi repressive della libertà di opinione che portano il nome di chi le firmò da ministro (Scelba e Mancino).
Come già fu, nella prima legislatura interamente a maggioranza di Centro Destra, per l'abolizione della XIII disposizione transitoria che vietava l'ingresso in Italia dei discendenti maschi di Casa Savoia, così anche la XII tuttora in vigora rappresenta un vulnus ad un completo concetto di libertà e di democrazia.
Se mai ha avuto un significato nell'immediato dopoguerra quando la fragile repubblica italiana nata da sempre più consistenti dubbi sulla regolarità del referendum del 2 giugno 1946 poteva temere il richiamo del PNF, dopo 66 anni dalla fine della guerra rappresenta solo un momento illiberale di repressione delle idee.
Perchè non sono le idee, i simboli o le sigle che rappresentano un pericolo, ma le azioni violente che potrebbero essere adottate e, francamente, sono ben di più, praticamente in percentuale se non totale almeno bulgara, le azioni violente compiute nel nome della falce e martello che in quello del Fascio Littorio.
Il Fascismo fu rappresentativo di un movimento di Popolo ?
Sì.
Il Fascismo fu rappresentativo di una Idea ?
Sì.
Il Fascismo fu rappresentativo di un progetto di società ?
Sì.
Allora ha pieno titolo per presentarsi ai cittadini, chiederne il voto e, se del caso, ottenere eletti.
Sono le regole della democrazia e chi nega tale diritto, dimostra di non aver compreso che cosa sia la democrazia nonostante se ne riempia la bocca pressochè quotidianamente.
E' abbastanza risibile, poi, che ci sia ancora qualcuno che sia così insicuro delle proprie idee e del loro appeal, da fuggire dal confronto con le idee contrarie e, anzi, da cercare, con la violenza di impedirne la circolazione e, sicuramente, si opporrà alla abrogazione della XII disposizione transitoria.
Forse non sarà abrogata in questa legislatura, ma sicuramente accadrà, come è stato per la XIII, perchè una idea non può essere vietata per legge.
Entra ne