Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

10 marzo 2022

Ogni tassa sulla casa è illegittima

La "nuova" frontiera della tassazione è sulla casa e non credo alla parola di un Draghi che nessuno pagherà di più.

Ogni sua dichiarazione è fuorviante.

Dalla "non ti vaccini, prendi il covid, muori e fai morire" alla millantata immunità dopo la puntura ("la certezza di essere tra persona che non contagiano") è un continuo.

Al punto che persino i suoi sodali capi di stato, avendone compreso l'imbarazzante pochezza, lo escludono dai vertici decisionali per lasciargli spazio solo per berciare contro la Russia e Putin: vai avanti tu che a me vien da ridere.

Che, quindi, Draghi dica che nessuno pagherà di più, non interessa nessuno, perchè a credergli sono solo quelli che hanno venduto il proprio cervello alle veline dei telegiornali.

Del resto il dibattito sul catasto e il relativo aumento degli estimi è fuorviante.

E' giusto adeguare (e predisporre un meccanismo per adeguare nel tempo) il valore legale degli immobili a quello che è il valore di Mercato.

Il punto è che OGNI TASSA sulla casa, che sia la prima, la seconda, la decima o la centesima, è ILLEGITTIMA !

La casa, infatti, non dà reddito e se un immobile vale 100, non è che ogni anno il proprietario incassi 100 sul quale imporre una tassazione.

Al contrario, la proprietà di un immobile è un costo continuo per la manutenzione necessaria a conservarne ed aumentarne il valore.

Il reddito lo si ha (e infatti viene giustamente tassato) se quell'immobile fosse concesso in locazione e quindi il corrispettivo entra a far parte del reddito del proprietario e viene equamente tassato.

Il valore legale di un immobile corrispondente al valore reale di Mercato deve servire a determinare l'equo corrispettivo per la locazione di quell'immobile, non per appioppare una tassa senza che chi vi fosse assoggettato avesse preventivamente incassato il relativo importo.

O, anche, serve a dare un indice di riferimento per chi vuole acquistare un immobile, per parametrare le sue esigenze e le sue aspettative.

Ma, in nessun modo, la semplice proprietà di una casa può e deve essere assoggettata a tassazione, pagando già il proprietario ogni sorta di imposta necessaria alla funzionalità dell'immobile (dalle utenze, alle tasse necessarie per la viabilità, rifiuti, sicurezza etc.).

Chi vuole aumentare gli estimi catastali è perchè vuole avere a disposizione i nostri soldi per sperperarli in assistenzialismo clientelare (e infatti ad essere favorevoli sono gli assistenzialisti cattocomunisti e grillini) oppure, in un disegno più ampio, vuole impoverire gli Italiani (proprietari all'80% almeno della propria casa di abitazione) per impedire loro di essere liberi di occuparsi delle vicende pubbliche, obbligandoli ad ascoltare solo i megafoni di regime della veline propinate dai telegiornali.

La tassa sulla casa, con qualunque parametro, è una aberrazione e deve essere eliminata.

Non c'è altro da dire, non esiste compromesso.


09 marzo 2022

Salvate il soldato Salvini

La notizia è che Salvini, inopinatamente partito per la Polonia per dare un aiuto (morale, ovvio) ai profughi ucraini, è stato deriso da un sindaco polacco che gli ha regalato una maglietta con l'effige di Putin, come in passato Salvini stesso aveva indossato.

Ha ragione Claudio Borghi che difende il suo segretario dai lazzi e sberleffi che subisce, ricordando che quando sono stati al centro del mirino Draghi e Di Maio per la loro inconsistente statura internazionale, la Lega non ha infierito.

Resta però il fatto che trottolino Salvini ne ha combinata un'altra delle sue, anzi due o, meglio, tre.

1) Ha votato il documento governativo che allinea l'Italia agli stati nemici della Russia, aderendo a sanzioni che sono un autentico boomerang per tutti noi (sbavatura che colpisce anche la Meloni, peraltro);

2) ha fatto una inversione ad "U" sull'opinione verso Putin cercando di accalappiare voti, che non avrà mai, dei pacifinti che sono tutti cattocomunisti, immigrazionisti, per l'aumento delle tasse da sperperare in "aiuti" (presumibilmente alle coop che "assistono" i clandestini);

3) con una battaglia in corso in parlamento contro la riforma del catasto, con la bolletta energetica in aumento e gli sbarchi dei clandestini che non si sono mai fermati, invece di occuparsi dei problemi degli Italiani è andato in Polonia rilasciando cinguettii soavi di "love and peace" come un qualunque figlio dei fiori anni sessanta e settanta.

I sondaggi, impietosi, registrano il calo dei consensi per la Lega nonostante l'encomiabile sforzo profuso da Salvini che meriterebbe però di essere indirizzato verso cause più concrete ed in linea con le esigenze degli Italiani.

Non sarebbe il caso di prenderlo per le orecchie e dirgli che ha imboccato la strada sbagliata, che torni indietro e ricominci da quell'agosto 2019 quando lasciò il governo tratto in inganno dalle lingue biforcute dei cattocomunisti che già come con Berlusconi, gli promisero il voto e invece lo hanno bastonato ad ogni occasione?

E si ricordi della barzelletta per cui, in certe situazioni, à meglio stare fermi (e zitti) perchè se ci si agita si fa godere ancora di più i propri nemici.

08 marzo 2022

Sanità, economia e Ucraina mettono a nudo l'inconsistenza di Draghi

Il timbro è stato messo ieri, con la videoconferenza tra Johnson, Biden, Macron e Scholze.

Draghi invece è volato a farsi consolare dalla Von der Leyen, dimostrando così quanto fosse sopravvalutata la sua tanto strombazzata "figura internazionale".

Draghi è stato escluso dal direttorio che decide quello che farà l'Occidente, al quale pure è stato ammesso l'ultimo arrivato, Scholze.

Del resto i risultati che porta Draghi sono da libri in tribunale.

Nonostante abbiamo avuto (e continuiamo stolidamente ad avere) le maggiori repressioni contro la libertà dei cittadini nel nome della asserita lotta al virus cinese, abbiamo il maggior numero di decessi in rapporto agli abitanti anche di chi non ha mai assunto simili provvedimenti liberticidi.

In economia il rimbalzino del 2021 è già dimenticato e le bollette energetiche degli Italiani piangono in modo torrenziale, mentre non c'è una politica energetica e lo spettro di un inverno 2022.2023 al freddo incombe su tutti gli Italiani.

Sempre in campo economico (che pure dovrebbe essere il "giardino di casa" di Draghi, l'aumento delle bollette energetiche e le operazioni militari in Ucraina oltre alla penuria ed ai costi delle fonti di energia, hanno un effetto a cascata su tutti i principali bene e servizi, il cui costo aumenta esponenzialmente, spingendoci verso una nuova povertà.

In questo quadro Draghi non ha saputo fare altro che aumentare il debito pubblico, sottoscrivere anche i prestiti onerosi e non solo, come hanno fatto gli altri stati, la richiesta dei fondi  da non restituire e che corrispondono a quanto gli stati versano all'Unione del Male.

Improvvide dichiarazioni di Draghi stesso e del suo ministro degli esteri, che denotano la totale loro incompetenza, hanno posto l'Italia tra gli stati meno graditi alla Russia, che pure aveva affermato che per l'Italia ci sarebbe sempre stata una fornitura di energia e si aggiungono a frontiere colabrodo con orde di clandestini che sciamano per il paese dopo essere state sbarcate dalle ong con la complicita del ministro degli interni e del governo tutto.

Draghi non se ne andrà volontariamente, ma sarebbe l'unica soluzione per avviare a soluzione i problemi dell'Italia.

07 marzo 2022

Marcello Veneziani: La cappa

Se con Manzoni, Veneziani ci ha presentato alcune parti di un Grande della Letteratura Italiana che vengono trascurate negli studi perchè sovrastate dalle opere più note, ma rappresentano elementi essenziali di una visione che racchiude fede, morale e anche lingua e Nazione, con La cappa (Marsilio editore, 204 pagine, 18 euro) Veneziani torna al suo primo amore, la Politica.

In realtà non so se Veneziani condividerebbe la mia definizione di suo "primo amore" per la Politica e non per la Filosofia che, comunque, ne La Cappa si sposano e si integrano, passandosi continuamente il testimone, alla perfezione.

Veneziani in quasi tutto il saggio descrive al meglio una situazione deprimente, con il conformismo che ormai si è impossessato di ogni settore della vita quotidiana.

Ogni pagina contiene l'esposizione di idee che, almeno per quanto mi riguarda, sento profondamente mie.

Il giudizio sulle mode (che si sperano passeggere) è il mio ... scritto molto meglio di quanto non potrei mai fare.

L'immagine "grottesca" di "una ragazzina svedese inventata dalla Macchina Mondiale del Racconto Globale a Senso Unico" che inveisce "con ignoranza pari ad arroganza contro il mondo intero per salvarlo" è l'epitaffio del gretinismo, ormai accantonato da nuovi e più attuali argomenti da sacrificare al Moloch del globalismo, come il virus cinese e le operazioni militari russe in Ucraina.

Virus che ci lascia "metà impauriti e metà imbruttiti" perchè "la gente è stata disposta alla sudditanza interna e internazionale, ai diktat sanitari, pur di salvare la pelle: Nel nome della protezione ha sacrificato la libertà, la vita, il lavoro, la sovranità, la felicità.".

Come dissentire da Veneziani ?

E come non annotare che è proprio da queste rinunce che vediamo la fine del progresso, perchè tutti protesi a difendere l'esistente, senza più un afflato ideale che ci lanci verso terreni sconosciuti che, da sempre, sono stati il volano del progresso e della civiltà.

E poi ancora la cancellazione della cultura ... sì, proprio così, perchè giustamente Veneziani, richiamando il movimento che è nato dalla rivolta dei negri in America, traduce "cancel culture" non come "cultura della cancellazione" ma, molto appropriatamente, come "cancellazione della cultura".

Perchè "non ci può essere alcuna cultura nella pretesa di cancellare autori, eventi, pensieri e linguaggi".

E così sono serviti i black lives matter e le Boldrini di ogni latitudine.

Veneziani esamina e smonta tutti i nuovi idoli d'oro della presunta modernità che, in realtà, è solo un ritirarsi all'interno dell'esistente, senza alcuna prospettiva per il futuro, di cui si ha paura e non è più visto con fiducia, speranza e aspettativa.

Sono pagine intense da leggere e rileggere che ci aiutano a comprendere come l'umanità sia caduta in basso nel perseguire il politicamente corretto che è la morte dell'umanità stessa.

Ci si potrebbe aspettare un capitolo finale sul "che fare" che chiami a raccolta e alla riscossa quanti ancora non hanno rinunciato a ragionare con la propria testa e non a piegarsi alle parole d'ordine delle veline di quei quattro oligarchi del sinedrio globalista.

Invece Veneziani non ha una ricetta e, anche in questo, denota la sua coscienza civile, lasciando a qualcun altro il compito di dar vita alla rivolta, ritagliandosi però l'importantissimo ruolo di illustrare e rendere evidenti le storture del globalismo politicamente corretto.

Veneziani, infatti, afferma che "Guerre civili, violenze e insurrezioni sarebbero soccombenti, il conflitto sarebbe asimmetrico ... sappiamo che ogni insurrezione è impraticabile e perdente, sarebbe impari lo scontro, i costi sarebbero superiori ai benefici, le sostituzioni non sarebbero migliori".

Allora che fare ?

"Si può solo tentare di perforare la Cappa con l'intelligenza critica e la passione ideale ... ritrovarsi  con chi condivide lo stesso giudizio e cammino".

Tutto molto bello, anche se io il futuro me lo immagino libero, per tutti, dalla cappa del conformismo e dell'asservimento alle parole d'ordine cui ci si dovrebbe attenere.

E per ottenere ciò, prima o poi, qualcuno dovrà prendere saldamente il testimone nelle sue mani ed agire, concretamente, per ristabilire l'ordine naturale delle cose.

In tale attesa La Cappa di Veneziani è un utile momento di sintesi per comprendere bene il Male che questo globalismo sta diffondendo nel mondo, come una metastasi mortale.

06 marzo 2022

Gli Hooligans dal gretinismo, ai vaccini e alla guerra in Ucraina

Ormai non esiste più un confronto di idee, ma solo la manifestazione di una fede, cieca e sorda come tutte le fedi, ma purtroppo non muta.

La nostra società è corrosa dagli Hooligans del tifo.

Abbiamo così visto i talebani dell'ecologia sfidare ogni logica e buon senso, cancellando l'energia nucleare, infinita e pulita, per avventurarci in improbabili soluzioni solari ed eoliche, con il risultato che non sappiamo se potremo riscaldare le nostre case il prossimo inverno.

Un ulteriore gradino nella scala dell'imbecillità lo si è salito con la dittatura sanitaria che ha addirittura estromesso dal lavoro e dallo stipendio chi non ha voluto inocularsi, aizzando all'odio le parti, una contro l'altra, invece di lasciare libertà di scelta a chi vuole vaccinarsi ed a chi non vuole, senza lanciare anatemi, minacce, sanzioni o auguri, di pessimo gusto, sul destino di chi decide di fare quello che noi non facciamo.

Infine la guerra.

La stampa serva è indignata perchè in Russia hanno spento gli organi di informazione degli oligarchi del sinedrio affaristico e finanziario che sono i mandanti dei vari Draghi, Biden, Macron e Trudeau.

Ma nessuno protesta se viene chiesto il bavaglio per il corrispondente Rai da Mosca, Marc Innaro, che sta facendo il giornalista e non la velina come quasi tutti i suoi colleghi, dicendo che basta guardare una cartina geografica per capire chi, tra la Nato e la Russia, si è allargata negli ultimi trenta anni ed ha dato conto della versione russa in relazione al presunto attacco alla centrale nucleare ucraina.

E nessuno ricorda che in occidente, nel democraticissimo occidente, hanno spento Russia Today e Sputnik, organi di informazione russi, appropriandosi dei beni dei miliardari russi.

Draghi dovrebbe fare l'interesse dell'Italia e degli Italiani, ma è in gara con Di Maio per sparare parole a vanvera contro i Russi dai quali dipendiamo per il gas.

Leggo e vedo persone incupite dal pensiero della guerra, ma solo perchè passano ore davanti alla televisione assorbendo tutta la propaganda faziosa dei telegiornali di qualsiasi rete, non capendo che la cosa migliore è spegnere, leggersi un bel libro o guardare un telefilm, tanto nessuno di noi potrà mai fare la differenza o spostare l'ago della bilancia, quindi tanto vale aspettare che russi e ucraini risolvano le loro beghe e poi ricominciare prendendo atto della nuova realtà che la guerra ha creato.

Come è sempre accaduto dopo ogni guerra.

Tifare come Hooligans non serve a nulla e non risolve nulla, perchè torti e ragioni si trovano da ambedue le parti e prima finiscono di spararsi, meglio sarà per tutti.

Per i nostri rifornimenti di gas, per la nostra economia, per la nostra borsa, per il nostro turismo.

Da questa guerra abbiamo solo da perderci perchè comunque finisca, nulla arriverà ad arricchire l'Italia e gli Italiani e, al contrario, possono solo arrivare profughi che dovremo mantenere.

Inviare armi significa prolungare il conflitto.

Inviare armi gratuitamente significa anche una perdita secca economica ed effettuare una scelta di campo che potrebbe ritorcersi contro di noi se quelli a cui mandiamo armi dovessero perdere la guerra.

I veri pacifisti non sono quelli che manifestano in piazza prendendo posizione per una delle parti, ma quelli che non contribuiscono ad esacerbare gli animi ed a continuare la guerra.

05 marzo 2022

Antonio Martino

Ho appena appreso la notizia della morte di Antonio Martino, a soli 79 anni.

Nella seconda metà degli anni novanta e primi del duemila, ebbe ruoli importanti come ministro degli esteri e della difesa nei primi governi Berlusconi e fu coerentemente liberale, anche nella vicenda del virus cinese, contestando la natura stessa ed il principio del green pass e affermando più volte che se uno voleva vaccinarsi, si vaccinasse e chi non voleva vaccinarsi non si vaccinasse, senza che, nessuna delle due scelte, dovesse essere oggetto di sanzioni, limitazioni o dileggio.

Sarebbe stato un ottimo presidente della repubblica, nel solco di Luigi Einaudi, altro grande e autentico liberale e forse nell'ambiente politico si sapeva di qualche problema di salute, tanto che non ho mai letto il suo nome tra quelli papabili.

Non sempre ho condiviso le sue battaglie, soprattutto quelle che lo hanno avvicinato alla sinistra sul riconoscimento di alcune tendenze di una parte della società, ma il suo argomentare è sempre stato scevro da quel fanatismo che oggi vediamo nelle trasmissioni radio televisive e leggiamo nei giornali e nei social, con invasati che si schierano pro o contro il vaccino, pro o contro Putin.

Una persona perbene.

04 marzo 2022

La Proprietà Privata è Libertà

Il disegno che Draghi e gli altri maggiordomi delle consorterie affaristico finanziarie planetarie stanno realizzando è fin troppo chiaro: sottrarre ai cittadini la loro ricchezza, asservirli alle elargizioni statali e, quindi, calpestare la loro Libertà, fiaccando ogni volontà di resistenza, sostituita dalla quotidiana guerra per soddisfare le necessità primarie.

Anche in questo caso è un disegno vecchio come il mondo, adottato sin dalla antichità e ripreso con forza dalle costituende monarchie assolute, dopo il Medio Evo, che hanno usato la leva economica per disintegrare le resistenze dei singoli nobili, caricandoli di tasse e costringendoli, poco alla volta, a rinunciare alle loro proprietà, rinuncia corrispondente alla rinuncia a poter influire nelle scelte politiche.

Non è un caso che il bersaglio principale dell'Unione del Male sia la casa di proprietà degli Italiani.

La casa, il rifugio all'interno del quale ci si riposa, ci si ripara dal mondo esterno e soprattutto si può riflettere.

Ed è proprio la fase della riflessione che l'Unione del Male e i suoi complici cercano di impedire, perchè quando uno riflette diventa pericoloso (per loro).

Perchè uno riflette sull'uso delle immense ricchezze che vengono sottratte ai cittadini con le tasse, per essere disperse in politiche oscure.

Perchè uno riflette sul significato di una politica sanitaria che vuole imporre delle inoculazioni al punto da espellere dal lavoro e dallo stipendio chi non vi si sottoponga.

Perchè uno riflette sulle menzognere notizie da un fronte lontano, tacendo sull'aggressiva politica della Nato che vorrebbe posizionare missili nucleari ai confini della Russi.

Perchè uno riflette su a chi giova la politica restrittiva sull'uso del contante.

Perchè uno riflette sul fatto che c'è un parlamento che legifera quando ormai è platealmente disarticolato dal Popolo Sovrano e, così, impone una legge per aumentare le tasse (già abiette) sulle case di proprietà.

Così vediamo che, per un solo voto, viene approvate una norma devastante che porterà ad un aumento del prelievo e alla necessità per molti di rinunciare alla propria casa.

Una infamia che non trova giustificazioni e che conferma il discredito verso la sinistra che l'ha votata in ossequio alla volontà di Draghi e dell'Unione del Male.

Tassare le case, sottrarre la libertà di spesa, tassare i risparmi, tutti strumenti per evitare che i cittadini possano assumere decisioni liberi dai vincoli delle necessità quotidiane.

E' il Grande Reset, è il Nuovo Ordine Mondiale cui la Russia sta cercando disperatamente di opporsi, sottraendosi a quel cappio che Draghi, indebitandosi con l'Unione del Male, ha messo invece al collo di tutti noi.

La guerra la stanno vincendo le consorterie affaristico finanziarie, con i loro maggiordomi e forti di una massa impaurita che non sa più fare altro che belare con il gregge.

Nel loro piccolo anche i parlamentari obbediscono facendo il contrario di quello che è nell'interesse dell'Italia e degli Italiani.

Ma il futuro non è ancora stato scritto.

03 marzo 2022

Draghi,per conto terzi,vuole impoverire ed asservire gli Italiani

Stupisce leggere i sondaggi che continuano a dare ben oltre il 50% di consenso a Draghi e oltre il 60% a Mattarella, nonostante siano da considerare i responsabili principali della nostra critica situazione politica, morale e soprattutto economica.

Draghi, il fenomeno delle banche centrali, si è dimostrato inadeguato al ruolo che svolge unicamente per conto terzi, cioè per imporre all'Italia, esattamente come da presidente della Bce ha imposto alla Grecia, una politica funzionale agli interessi non degli Italiani, ma delle consorterie finanziarie e affaristiche globali.

Era stato nominato, purtroppo anche con la complicità della Lega e di Forza Italia, per gestire la pandemia ed ha sottratto lavoro e stipendio ad almeno mezzo milione di Italiani, imponendo una dittatura fondata su un lasciapassare di stampo sovietico, aizzando l'odio tra Italiani e monopolizzando ogni fonte di informazione.

Il tutto ottenendo i peggiori risultati contro la pandemia rispetto alla popolazione residente.

Ha lasciato aperti i porti e adesso, oltre alle orde di clandestini che ci vengono scaricate da navi ong battenti bandiere tedesche, francesi, spagnole e olandesi, dovremo accogliere anche centinaia, migliaia di profughi dall'Ucraina.

Ci ha indebitati oltre ogni limite, stringendoci al collo il cappio dei cravattari di Bruxelles, visto che l'Italia è l'unico stato ad aver richiesto anche i prestiti da restituire e non solo il ristorno di quanto si versa all'Unione del Male.

Ci ha portato alla guerra contro la Russia solo perchè Putin, come prima di lui Trump, rappresenta un ostacolo per la dominazione del mondo da parte delle consorterie dei Soros e dei Gates.

A causa della sua politica estera sono raddoppiate e oltre le bollette di luce e gas che si riflettono su un aumento generalizzato dei costi di ogni bene di necessità, creando una fiammata inflazionistica che svaluta i risparmi e impedisce di crearne di nuovi.

E oggi apprendiamo che minaccia i parlamentari di dimettersi se non passa l'abietta riforma del catasto che porterebbe all'esproprio, causa tasse  troppo onerose, delle case degli Italiani, in piena continuità con la volontà di francesi e tedeschi di impadronirsi della ricchezza privata degli Italiani che è fonte di dignità, sicurezza e quindi di indipendenza per tutti noi.

Sono tutte iniziative che portano ad un risultato fortemente voluto dalle consorterie internazionali e dall'Unione del Male: togliere agli Italiani il Benessere, per poterci controllare e asservire alle loro politiche disumane, fondate su soprusi e prevaricazioni.

Eppure la maggioranza degli Italiani ha fiducia in Draghi e Mattarella.

Ci meritiamo una deviazione nell'orbita dell'Asteroide che domani passerà vicino alla Terra ...

02 marzo 2022

Dopo Salvini anche la Meloni rinuncia al mio voto

Inqualificabile il comportamento assunto ieri in parlamento dalla Meloni e da Salvini che hanno votato a favore di Draghi e del suo bellicismo volutoo dal Nuovo Ordine Mondiale.

A parte la ovvia considerazione di carattere generale e sempre in vigore che non c'è nulla, nessun motivo, nessun accadimento che possa giustificare l'accompagnarsi ai cattocomunisti, la scelta di Salvini e della Meloni ripropone la stessa scelta debole e rinunciataria del covid, quando non hanno organizzato proprio nulla contro le vessazioni, anzi "i soprusi e le prevaricazioni non tollerabili" di Conte e di Draghi, preferendo il basso profilo di chi si mette a cuccia davanti al potere.

Non è quello che ci si aspetta da chi dovrebbe rappresentare la Destra e non è neppure un comportamento politicamente intelligente dal punto di vista del consenso.

Basterebbe infatti che la Meloni e Salvini leggessero, invece di delegare continui messaggi ai loro addetti alla comunicazione, i commenti su Twitter dei loro (una volta) elettori, per capire che si stanno affossando con le loro stesse scelte, gettando al vento quella opportunità di costruire in Italia una forte maggioranza relativa, oltre il 40%, alternativa al Nuovo Ordine Mondiale dei Soros, dei Gates, dei Bezos.

Io sono molto comprensivo per le esigenze della politica e l'arte del compromesso, ma ci sono limiti invalicabili come il sostegno alla guerra di un presidente degli Stati Uniti in crisi di consenso che ci propone quali burattini sciocchi dei Soros e compagni per eliminare il loro più pericoloso nemico, Vladimir Putin.

La Lega e Fratelli d'Italia con il voto di ieri a sostegno dell'entrata in guerra contro la Russia (ce ne separa una sola foglia di fico formale, ma cosa accadrebbe se i Russi per evitare che arrivino gli aiuti militari agli ucraini bombardassero le colonne italiane, uccidendo soldati italiani ?) che segue l'assenza dalle piazze contro la dittatura sanitaria e aggravata, per Salvini, dalla partecipazione al governo Draghi e dal voto a favore della rielezione di Mattarella, perdono voti, consensi, fiducia dai loro elettori potenziali, senza acquisirne neppure uno da parte dei loro storici nemici cattocomunisti.

E' una posizione doppiamente perdente: non guadagnano nulla e perdono quello che hanno.

Spiace che, in questo modo, togliendo voti a Lega e Fratelli d'Italia, ci si debba rifugiare nell'astensionismo o nel voto disperso dei troppi movimenti (Forza Nuova, CasaPound, Italexit, Vox Italia etc.) che vanno in ordine sparso, favorendo quindi il consolidamento al potere dei cattocomunisti, ma quando è troppo, è troppo !

01 marzo 2022

Draghi applica il metodo covid alla guerra in Ucraina

Draghi e compagni ci hanno preso gusto e insistono: stato di emergenza fino al 31 dicembre per la guerra in Ucraina in cui l'Italia, teoricamente, è estranea e dovrebbe occuparsi solo dell'approvvigionamento energetico e del suo costo.

Come per il covid e come per il covid si stanno muovendo tutte le fonti di propaganda (stampa, radio, televisione) nani e ballerine per ripetere, alla nausea, la martellante tesi antirussa.

Ci sono poi zelanti commentatori che non hanno perso l'occasione per riposizionarsi ed acquisire benemerenze dal regime, sostenendone la propaganda, dopo essersi mostrati pecore nere sul covid.

Il coraggio, come diceva don Abbondio, se uno non ce l'ha non se lo può dare.

Come per il covid chi non bela nel gregge è escluso e insultato.

Come per il covid non viene dato, neppure nella televisione pubblica che dovrebbe essere di tutti visto che tutti la paghiamo, spazio a tesi che non siano agiografiche nei confronti del comico Zelenski, presidente dell'Ucraina e piene di odio verso Putin.

Come per il covid, purtroppo, Fratelli d'Italia e la Lega sono presi in contropiede e, invece di organizzare la difesa della ragione dalla propaganda, si stanno accodando alla narrativa di regime e sembra che oggi votino la mozione per inviare armi all'Ucraina, una dichiarazione di guerra camuffata (male) alla Russia.

Come per il covid i cosiddetti social accorrono a supporto della consorteria che vuole eliminare la Russia, ultimo ostacolo alla mafia planetaria del globalismo e del nuovo ordine mondiale, così si preparano a cancellare i profili e i messaggi di chi non ha venduto il cervello all'ammasso e potrebbero, non sia mai !, far ragionare ed aprire (un pochino ...) le menti annebbiate dalle tonnellate di immagini e di parole senza capo nè coda.

Come per il covid l'unico quotidiano che cerca di informare e non di fare propaganda è La Verità con bellissimi articoli oggi dello stesso Belpietro, di Veneziani e di Borgonuovo.

Ma, come per il covid, anche quei coraggiosi giornalisti sono costretti a ripetere, ad ogni frase, che le aggressioni vanno condannate, anche quando si hanno solide argomentazioni a sostegno delle aspettative russe.

Come per il covid la Libertà di giudizio la troviamo in singoli commenti di sconosciuti utenti e in canali Telegram che, ancora una volta, rappresentano una preziosa fonte di informazione alternativa.

Ma come tutte le guerre, anche questa finirà, allora Draghi e compagni dovranno trovare un altro pretesto per continuare con il loro spregevole stato di emergenza e favorire così quel grande reset che è voluto dalle consorterie affaristico e finanziarie.

Sarà una nuova pandemia, o la crisi energetica che loro stessi hanno provocato con le sanzioni alla Russia o, magari, l'arrivo dei Cosacchi a Roma che abbeverano i cavalli nel Tevere.