Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

10 settembre 2022

Il voto si avvicina

Da oggi non è più possibile diffondere gli esiti dei sondaggi che continueranno ad essere effettuati per conto di partiti e giornali e saranno utilizzati strumentalmente per proiettare la percezione che l'umore dell'elettorato proceda nel senso voluto dal committente.

Poichè la quasi totalità dei giornali, tutte le radio e televisioni sono schierate con le tre sinistre di Letta, Conte e Renzenda, assisteremo alla riedizione di quanto già sopportammo nel 2001 e nel 2008, con ammiccamenti che vorrebbero farci intuire che le tre sinistre siano in recupero.

Celebre, nel 2001, poi ripreso anche da Veltroni nel 2008, il Rutelli che, mangiando "pane e cicoria" in campagna elettorale, al momento del blocco dei sondaggi prese spunto da un gran premio di automobilismo dove la Ferrari vinse, superando l'avversario all'ultima curva, per proclamare ai quattro venti che già vedeva l'auto di Berlusconi ed aveva già messo la freccia per il sorpasso.

Abbiamo visto come andò a finire.

La legge sulla par condicio che impone anche il velo ai sondaggi è un'altra di quelle leggi padronali che vengono approvate e conservate pensando che noi elettori siamo tutti con l'anello al naso.

Infatti sono leggi fatte dai cattocomunisti, pensando a chi li vota.

Non credo che uno possa farsi influenzare da un sondaggio.

Se non vogliamo lo ius soli/culturae/scholae, non voteremo mai per le tre sinistre, neppure se ci dicessero che hanno recuperato lo svantaggio e sono destinate a vincere.

Altrettanto valga per i temi più importanti, dalla questione energetica alle tasse, dalla legittima difesa per la sicurezza nelle città e nelle case alla deriva morale del mondo contemporaneo che corrompe i nostri giovani più deboli.

Se poi uno votasse per stare sempre sul carro del vincitore, allora si agiterebbe e riuscirebbe ad ottenere le anticipazioni ugualmente, magari attraverso le "corse clandestine" o altre iniziative e, poi, tutti conosciamo qualcuno "dentro" le segrete cose di palazzo.

In buona sostanza, come tanti divieti imposti da governi nazionali e locali (come quello sull'accensione del riscaldamento e temperature interne o le ztl cittadine) sono iniziative assunte da chi non sa governare, non sa amministrare, quindi deve sollevare una cortina fumogena per distrarre le persone dal punto centrale di una questione.

Così sale in cattedra, come l'asino del proverbio e impedisce al Popolo di conoscere i sondaggi che lui, invece, si ritiene così superiore da poter leggere.

E diffondere cercando di "interpretarli" a proprio favore.

Nei prossimo giorni, quindi, ignoriamo (se mai avessimo prestato loro un minimo di attenzione) Letta, Conte e Renzenda.

Ci basta sapere che una vittoria del Centro Destra sarà tanto più resistente alle manovre di palazzo e alla rivolta di piazza che le tre sinistre stanno preparando con il loro voluto immobilismo sulla questione energia e l'adesione alle sanzioni contro la Russia che ci rendono tutti più poveri e con un inverno da passare al freddo e al buio, quanto più riuscirà a portare in parlamento deputati e senatori oltre l'asticella dei due terzi.

Nessun voto vada perso con l'astensione o con una vana protesta a favore delle liste monotematiche che già dichiarano di fare opposizione non prendendo neppure in considerazione l'ipotesi di sporcarsi le mani, di faticare, per governare e cominciare ad invertire la rotta di un'Italia che, da undici anni, dieci dei quali governati dalle tre sinistre, continua a precipitare nel baratro e con un cappio al collo artatamente legato dal maggiordomo dell'Unione del Male per renderla " più serva, più vil, più derisa, sotto l’orrida verga" dello straniero.


09 settembre 2022

Elisabetta II, Regina

La morte della Regina Elisabetta II è sicuramente la notizia principale del giorno, nonostante i gravi problemi che emergono sempre più dalla gestione incompetente della crisi energetica da parte del governo italiano e dei suoi referenti dell'Unione del Male.

Quotidiani, radio e televisioni sono ormai pieni di aneddoti e racconti sulla Regina ed i suoi 70 anni di regno e 96 di età, per cui la scelta a mio avviso più pertinente è stata quella di Marcello Veneziani che, pubblicata oggi solo sul suo sito, è intitolata "Se avessimo avuto noi una Regina ...".

In pratica Veneziani spezza una lancia a favore della Monarchia in relazione alla sua posizione maggiormente super partes di qualsiasi presidente della repubblica.

Sono perfettamente d'accordo.

Se fino a qualche anno fa non mi ponevo alcun dubbio tra Monarchia e Repubblica perchè, nato in sistema repubblicano, sono abituato a confrontarmi su quello che c'è e non su quello che dovrebbe esserci o vorrei che ci fosse, le pesanti interferenze dei presidenti della repubblica cominciate con Pertini ed elevate alla massima potenza dai tre peggiori presidenti che potessimo avere (in ordine cronologico: Scalfaro, Napolitano e Mattarella) mi ha fatto pensare a quanto sarebbe stato meglio, sicuramente più rappresentativo dell'intera comunità nazionale, un re, una dinastia, che, come la Casa Reale inglese, prendeva nota delle scelte elettorali e ne seguiva l'indicazione senza manovre, manovrine o pasticci sottobanco per favorire questo o quello.

Un re sarebbe al di sopra delle fazioni politiche, quando un presidente della repubblica ne è espressione, sia in regime presidenzialista (sicuramente migliore e meno ipocrita del nostro) che in quello pasticciato che emerge dalla costituzione del 1948 e dalle sue interessate interpretazioni.

E un re potrebbe, con l'autorità morale che deriva da tale sua posizione al di sopra delle parti, raggiungere meglio il Popolo nelle emergenze, come è accaduto in quella sanitaria o in questa crisi energetica causata dalle sanzioni boomerang contro la Russia, di quanto non abbia fatto Mattarella che non ha saputo ergersi al di sopra delle fazione e, al contrario, è in prima fila sulle sanzioni come lo fu per la politica sanitaria relativa al virus cinese.

Per non dire, poi, della capacità di dare continuità senza la sceneggiata degli scatoloni pronti per il trasloco e della rapidità con la quale uno Stato (con la esse maiuscola) non rimane senza il suo vertice che è e deve sempre essere rappresentativo di tutti, rossi e neri, settentrionali e meridionali, vaccinati e non vaccinati, simpatizzanti dell'Ucraina e della Russia.

Se quel vertice invece si schiera, perde la sua terzietà e, allora, molto meglio, più onesto e meno ipocrita, che dichiari la sua appartenenza proponendosi al giudizio elettorale dell'intero Popolo.

Alla fine diventa una questione di credibilità della Istituzione.

God save the Queen King.



08 settembre 2022

Teleimbonitori

Su Twitter ieri è apparso un messaggio di Crosetto, con il quale stigmatizzava il linciaggio mediatico cui era sottoposta, a senso unico, senza contraddittorio, Giorgia Meloni in una delle tante trasmissioni che dei teleimbonitori cattocomunisti conducono vomitando ogni nefandezza sul Centro Destra e, in particolare, sul Leader di Coalizione tempo per tempo maggioritario (l'altro ieri Berlusconi, ieri Salvini ed oggi la Meloni).

Per "compensazione" leggo oggi che uno di quei teleimbonitori della politica propone di ospitare la Meloni nella sua trasmissione.

Gli piacerebbe, eh!

Da quel che leggo la trasmissione a senso unico contro la Meloni ha avuto meno di un milione (945mila se ricordo bene) spettatori.

Sono pronto a scommettere che siano tutti schierati a sinistra, tranne una minima parte che, un po' per masochismo, un po' per obbligo professionale, guarda la trasmissione ma è schierata sul Centro Destra e non cambierà idea.

E sono gli stessi che si guardano tutte le trasmissioni dei teleimbonitori politici, sperando di trovare motivo di consolazione rispetto a sondaggi che tolgono un giorno di vita ad ognuno di loro appena vengono diffusi (tranquilli: una legge di stampo sovietico proibisce la diffusione dei sondaggi dal 10 settembre al giorno del voto).

Per questo non credo che la Meloni (e Salvini e Berlusconi) dovrebbero accettare di andare in quelle trasmissioni, perchè si trasformerebbe in un contraddittorio, non con il proprio omologo a capo del partito opposto, ma con un teleimbonitore qualunque e qualche suo sodale.

Una specie di plotone di esecuzione, insomma.

In quelle trasmissioni, invece, è necessario che siano rappresentati tutti e con un tempo di intervento non accavallato con le opinioni del teleimbonitore di turno.

Ma la soluzione migliore sarebbe la privatizzazione della Rai e la soppressione di ogni contributo all'editoria cartacea, radio e televisiva.

Ognuno viva in base ai lettori/spettatori che ha e alla pubblicità che ne consegue.

Ovviamente, in una tribuna politica vecchio stampo, con intervista al "segretario del partito ...", fatta di domande e risposte in tempi prefissati e senza alcun commento del conduttore (non più, in questo caso, teleimbonitore), allora sì.

Perchè questa si chiamerebbe INFORMAZIONE, quello che manca del tutto ai teleimbonitori di oggi.

07 settembre 2022

Un inverno da pezzenti per colpa di Draghi e Mattarella

Dopo tante vuote parole, il governo Draghi, per bocca di Cingolani, ha partorito la "soluzione" alla crisi del gas: un inverno da miserabili per gli Italiani.

Riduzioni per legge dell'accensione e delle temperature del riscaldamento, spegnere le luci pubbliche e quelle private, disgustosi suggerimenti per l'igiene personale, ecco la soluzione del governo dei migliori, quello che, con Draghi e Mattarella alla testa, ha causato il danno e i danni all'Italia e agli Italiani, seguendo bovinamente Nato e Stati Uniti nelle sanzioni e nella guerra contro la Russia per sostenere un piccolo comico divenuto satrapo in Ucraina.

La risposta degli Italiani dovrà essere uguale a quella fornita al governo allora in carica (il Conte giallorosso) quando lanciò l'app Immuni per controllare (dicevano loro) il Covid, in realtà per controllare le persone, limitandone la libertà, come poi riuscì a fare Draghi.

Tanto più che i due terzi dei risparmi previsti sulla carta sono a carico dei cittadini e non di aziende, amministrazione pubblica, dipendenti pubblici o membri del governo e delle istituzioni.

Intendiamoci, la speranza che cresce con i sondaggi, è che al momento del dunque ci possa essere un governo diverso, che possa invertire la rotta e, ferma restando la piena integrazione Nato e la storica alleanza con gli Stati Uniti e il Regno Unito (della Francia e della Germania mi importa molto meno, così come non mi importa nulla dell'Unione del Male e dell'euro) ci si stia con Dignità e avendo cura di anteporre l'Interesse Nazionale dell'Italia a quello dell'Ucraina o di qualsiasi altro stato.

Come fa Orban per l'Ungheria che è membro della Nato, ma continua a sottoscrivere contratti con la Russia, ricevendone in cambio forniture abbondanti ed a prezzi sostenibili di gas e altre materie prime essenziali.

E' chiedere tanto ?

No, è pretendere che i propri governanti facciano l'interesse di chi li ha votati e non quelli di consorterie di potere tutte con testa e poltrone fuori dall'Italia.

Certamente sarà difficile cambiare e il cambiamento non potrà essere immediato.

Draghi e Mattarella hanno sistemato le cose mettendo un bel cappio al collo del prossimo Presidente del Consiglio e, per di più, dopo il voto c'è una liturgia obbligata (proclamazione eletti, elezioni presidenti delle camere, consultazioni) che consentirà a Mattarella di tirarla per il lungo, cercando qualche furbizia levantina per ribaltare la volontà popolare.

Ma se il Centro Destra otterrà una vittoria che non sarà limitata ad una maggioranza assoluta (anche se comoda) ma supererà, come paventa Letta, il 70% dei seggi, allora Mattarella non potrà che chiamare il leader del partito di Centro Destra che ha preso più voti (e non mi interessa se sarà la Meloni, Salvini o Berlusconi) e affidargli l'incarico di formare il governo, senza paletti, senza lacci e lacciuoli.

Un governo per l'Italia e gli Italiani passa solo attraverso un voto compatto e massiccio per il Centro Destra.

In attesa di conoscere il responso delle urne, rifiutiamo la vita da pezzenti che ci propongono Draghi e Mattarella a sostegno della loro guerra, disattendendo i loro provvedimenti sul gas, perchè l'unico provvedimento utile sarebbe la revoca delle sanzioni contro la Russia e la sottoscrizione di nuovi accordi bilaterali.

06 settembre 2022

Uno sguardo oltre i confini italiani

In attesa di conoscere gli ultimi sondaggi prima del silenzio imposto dalla legge elettorale, la tendenza sembra molto positiva e vede un Centro Destra in salute con una offerta politica che le tre sinistre non hanno neanche la capacità di immaginare, ci sono due eventi di politica estera che giustificano uno sguardo al di fuori dell'Italia.

Quei due eventi non riguardano l'operazione militare speciale russa in Ucraina (di cui si straparla) e neppure della patetica parodia di stato dell'Unione del Male, con i propri dirigenti che sempre più dimostrano di essere il ciarpame nazionale inviato in Europa come cimitero degli elefanti, totalmente inadeguati ad affrontare dignitosamente un compito ben al di sopra delle loro capacità.

Lo sguardo è infatti rivolto innanzitutto al Regno Unito dove, dopo aver stoltamente costretto alle dimissioni un Primo Ministro vincente (dai tempi della Thatcher i Conservatori non ottenevamo così tanti seggi come nelle elezioni del dicembre 2019), che ha guidato con successo la Brexit ed ha interpretato con vigore una posizione autonoma del Regno Unito, ricollocandolo tra le grandi nazioni del mondo, da oggi c'è un nuovo Primo Ministro.

Gli Inglesi, fortunatamente, non si sono ancora persi nel politicamente corretto e hanno eletto Mary Elisabeth (Liz) Truss, invece di uno di origine indiana che, ai miei occhi, non avrebbe potuto certo rappresentare lo Spirito e la Storia britannici, perchè non basta avere la cittadinanza, per essere parte di un Popolo e di una Nazione.

Inoltre la Truss, a differenza del suo competitore, è rimasta fedele a Johnson, non dimettendosi e ha potuto ottenere quindi l'appoggio del Primo Ministro uscente.

Al di là delle differenze sulla politica verso la Russia per cui la Truss è come Johnson e non ne condivido la posizione, mentre condivido in toto il recupero del liberismo thatcheriano, mi piace la normalità e la fluidità del cambio di Primo Ministro.

Non c'è dubbio alcuno che spetti al partito più votato e non c'è dubbia alcuno che debba essere il leader di quel partito.

Un leader eletto non da cani e porci con "primarie" aperte a chiunque, ma eletto dai militanti di quel partito che per quel partito mettono la faccia.

Un insegnamento per l'Italia e, soprattutto, per presidenti della repubblica troppo invadenti e poco notarili.

Il secondo sguardo arriva fino al Cile, dove in un'orgia autoreferenziale, una maggioranza di sinistra ha provato a cambiare la costituzione che nel 1980 fu redatta dal Presidente Pinochet e che ha garantito al Cile di essere la democrazia più stabile e florida di tutto il Sud America.

Un testo biblico di 388 articoli, imbottiti di scelte ideologiche di parte, di devianze morali fatte passare per diritti e di obblighi da regime marxista, sottoposta al voto popolare, è stata bocciata con il 63% dei voti.

E dal Cile arriva un monito a chi vuole stravolgere, a colpi di leggi, con obblighi, divieti e sanzioni, il sentimento popolare sedimentato in secoli di Cultura e di Civiltà.

Le lezioni del Regno Unito e del Cile potranno tornare utili anche all'Italia se, dopo il 25 settembre, potremo festeggiare un nuovo governo che sappia porre al centro della sua azione l'Interesse Nazionale, anche se dovesse scontentare i valletti del globalismo.


05 settembre 2022

L'ultimo viaggio dei cattocomunisti: le divisioni nel Centro Destra

Uno dei punti essenziali del programma del pd è la liberalizzazione della cannabis, cioè di una droga.

Liberalizzata una, le altre seguiranno.

Adesso capiamo il perchè.

L'ultimo viaggio dei cattocomunisti, infatti, racconta le divisioni del Centro Destra.

Loro sono divisi in tre coalizioni, l'una contro l'altra armata, all'interno delle quali ci sono una decina di partiti e partitini che a fatica raggiungeranno il 3%, ma le divisioni sono nel Centro Destra che dal 1994 governa assieme anche negli enti locali.

E' evidente che il loro viaggio è conseguenza di roba tagliata male che porta a visioni allucinanti.

Intanto oggi il Tempo riporta un sondaggio di Pregliasco dal quale emergerebbe che le proiezioni indicano come Lega e Fratelli d'Italia potrebbero raggiungere la maggioranza assoluta dei seggi anche senza gli eletti moderati.

Il che non accadrà, perchè l'obiettivo è cambiare l'Italia e per farlo occorre non solo la maggioranza assoluta, ma superare i due terzi dei seggi e Forza Italia, ripulita dalle Carfagna e dalle Gelmini, è nuovamente affidabile.

Ma i cattocomunisti si fanno un bel viaggio e fanno dire alle loro penne che il Centro Destra non potrà governare perchè diviso, citando la questione delle sanzioni.

Salvini e la Meloni (basta ascoltarli e leggerli) non sono divise sulle sanzioni.

Salvini dice d'accordo sulle sanzioni, ma avendo cura che non si risolvano in un danno contro chi le mette.

Come dargli torto ?

E la Meloni non ha sposato queste sanzioni, ma afferma, giustamente, che non possiamo perpetuare la tradizione di un'Italia che inizia una guerra da una parte e la finisce dall'altra.

Un senso dello Stato che manca ai cattocomunisti, sempre pronti a chiamare in aiuto lo straniero, svendendo Sovranità, Indipendenza, Identità e dimostrandosi inaffidabili all'interno ed all'esterno.

E infatti le due affermazioni della Meloni e di Salvini sono complementari, non cambiamo alleanze, ma dobbiamo avere l'intelligenza (che i cattocomunisti non hanno) di evitare che le sanzioni ci danneggino.

Ma per i cattocomunisti il Centro Destra è diviso e così è la narrazione di stampa, radio e televisioni dove si intervistano tra loro pur di cercare di tenere a galla Letta, Conte e Renzi.

Un motivo in più per non credere ad una sola parola, pronunciata o scritta, dai cosiddetti "giornalisti".

04 settembre 2022

Il Centro Destra non rinunci alla propria identità

I sondaggi, che potranno essere resi pubblici ancora per la prossima settimana (e dopo si rincorreranno le voci più disparate, come in Fantozzi le notizie sul risultato della Nazionale di calcio che giocava quando tutti gli impiegati erano obbligati a guardare la corazzata Potemkin), continuano ad attribuire al Centro Destra una maggioranza solida e a Fratelli d'Italia il primato tra i partiti.

La credibilità dei sondaggi è dubbia, ma si può ragionevolmente pensare che il margine di errore non sia tale da ribaltare la situazione, anche se venti giorni di campagna elettorale sono lunghi e insidiosi.

Se nel 2018, con il 38% complessivo il Centro Destra ottenne la maggioranza relativa ad una cinquantina di seggi (alla camera) e una trentina (al senato) dalla maggioranza assoluta, adesso che le sue quotazioni oscillano tra il 45 e il 50% è prevedibile, rebus sic stantibus, che la maggioranza assoluta sia superata.

Per questo le tre sinistre (quella di Letta, Speranza, Fratoianni, Bonino e Bonelli, quella di Grillo e Conte, quella di Renzi e Calenda) sono passati ad una nuova modalità: fermare la Destra, anzi "le Destre", perchè non raggiungano i due terzi.

Quella è la loro preoccupazione che si estrinseca in vari modi ma, soprattutto, con la reiterazione del mantra: tanto dopo sei mesi/un anno dovrete lasciare il campo ad un nuovo governo di unità nazionale.

In pratica, Letta,Renzi,Conte, dipingono la Meloni, Salvini e Berlusconi come pericolosi estremisti, perchè vogliono, domani, governare assieme a loro.

Abbiamo visto nel 2010 come il tradimento di Fini, che si portò dietro numerosi parlamentari eletti nel Centro Destra, non riuscì ad abbattere il governo Berlusconi, costringendo all'interferenza straniera della Merkel e di Sarkozy con la complicità dei Quisling nel pd e nelle istituzioni per rimuovere l'ultimo Capo del Governo eletto dagli Italiani.

Potè accadere perchè le elezioni del 2008, pur vinte bene, non diedero al Centro Destra (anche per errori suoi, come l'esclusione dalla Coalizione - per volontà di Fini, sempre lui! - de La Destra di Storace e della Santanchè) quei due terzi di seggi che lo avrebbero messo al riparo anche da sanguinosi tradimenti come quello di Fini.

Oggi potremmo essere allo stesso punto.

Il Centro Destra sembra avviato a conquistare la maggioranza assoluta, ma per mettere in sicurezza la vittoria, occorre conquistare i due terzi dei seggi.

In ogni caso mi fido della Meloni che afferma e riconferma "mai al governo con il pd" e la Storia recente ci insegna che la Meloni ha mantenuto la sua parola, a differenza di Salvini e Berlusconi che con il pd hanno governato e, addirittura, sotto la presidenza di Draghi, il che vuol dire aggiungere il peggio al peggio.

La combinazione quindi di un grande successo di tutto il Centro Destra con la conquista di oltre i due terzi dei seggi e l'affermazione, possibilmente superiore alle percentuali dei sondaggi, di Fratelli d'Italia, sarebbe una garanzia sufficiente per una legislatura costituente guidata da un Centro Destra non disponibile a snaturarsi in coabitazioni contro natura con cattocomunisti e burocrati dell'Unione del Male.

03 settembre 2022

Non è Putin a ricattare

Continuo a sentire e leggere commenti sulla situazione energetica, che vorrebbero attribuire a Putin ed alla Russia le difficoltà in cui ci troviamo.

Fa eccezione La Verità con uno splendido fondo odierno di Maurizio Belpietro che si conclude con un "va bene fare gli eroi, ma fare i fessi proprio non ci piace" dopo aver informato come stati, quali Olanda e Norvegia (ma anche gli Stati Uniti), stiano guadagnando palate di soldi dagli aumenti del gas e delle altre materie prime, sulla pelle dei beccaccioni Italiani.

Quegli stati infatti, come la Russia hanno giacimenti di gas e lo esportano, beneficiando di ogni aumento e sono, guarda caso, anche i più ostinati a sostenere l'Ucraina e a volere le sanzioni contro la Russia.

Più sanzioni, infatti, meno gas arriva dalla Russia, meno gas in assoluto è sul mercato e quindi maggiore sarà il prezzo che potranno spuntare gli altri stati produttori, come Norvegia e Olanda.

Quei due geni di Draghi e Mattarella sono caduti nel tranello con entrambi i piedi e, ciononostante, non se ne sono ancora accorti (o fingono di non essersene accorti ... ) e oggi leggo che la reazione di Mattarella sarebbe: deve intervenire la Ue.

Cioè quella accozzaglia di ventisette stati, in cui in ventisei fanno i propri interessi nazionali e solo l'Italia di Draghi e Mattarella li butta nel cesso, danneggiando tutti gli Italiani, con la faccia di bronzo, poi, di chiederci il sacrificio di ridurre temperatura e orario nel prossimo riscaldamento.

Mentre i due fenomeni sono totalmente assenti sulle questioni che potrebbero, sia pur in prospettiva, renderci veramente autonomi: avviare la costruzioni di centrali nucleari, riattivare le centrali a carbone, riattivare quel migliaio di pozzi per l'estrazione del metano in terraferma italiana chiusi per compiacere gli ecologisti e cominciare a trivellare, come se non ci fosse un domani, in Adriatico prima che la Croazia sottragga tutto il metano sottomarino e ce lo rivenda, guadagnando sulla coglioneria dei governi "dei migliori" italiani.

Perchè non esiste autonomia se sostituiremo le forniture della Russia con quelle dell'Algeria, dell'Egitto o di qualche altro stato africano, retto da satrapi di gran lunga peggiori di Putin e senza che abbiano, almeno, quella storia comune che la Russia ha con gli stati europei.

L'unica autonomia, che ci consente Sovranità e Indipendenza, è avere il controllo, sul proprio territorio, delle fonti.

E nel frattempo, cerchiamo di non fare i fessi che pagano per l'avventurismo bellico di chi ci chiede sacrifici.

02 settembre 2022

Al freddo ci stiano Draghi e Mattarella !

Come si prevedeva (La Verità lo anticipava sin da marzo, cioè subito dopo l'inizio dell'operazione militare speciale russa in Ucraina e le sanzioni volute da Biden e sostenute da Draghi e Mattarella) alla fine la guerra di Draghi e Mattarella la paghiamo noi Italiani con bollette insostenibili sia per le imprese che per le famiglie, con una inflazione galoppante perchè l'aumento del costo dell'energia trascina ogni bene necessario di consumo e, dulcis in fundo, con un inverno da passare al freddo.

Il governo dimissionario, infatti, invece di assumere provvedimenti che alleviassero il costo delle bollette, ha pensato bene di imporre agli Italiani la riduzione di un grado nella temperatura invernale, aumentando nel contempo di un'ora lo spegnimento degli impianti.

Credo che noi Italiani dovremmo reagire esattamente come abbiamo reagito facendo fallire la famigerata Immuni, la app governativa sul cosiddetto tracciamento covid e la quarta dose del vaccino, disposta unicamente per liberare i frigoriferi da milioni di dosi di vaccino superato, incautamente acquistate da Draghi e Speranza.

Facile boicottare i provvedimenti vessatori sul riscaldamento da parte di chi beneficia del riscaldamento autonomo: può fare quello che gli pare, certo che ben difficilmente verranno a controllarlo e, comunque, per entrare in casa dovranno esibire un mandato (che possono benissimo ottenerlo se al primo accesso vengono stoppati, ma nel frattempo uno può prendere le sue contromisure e il tempo passa).

Più difficile per milioni di sfortunati che hanno il riscaldamento centralizzato e così riusciamo anche a capire perchè, ormai da venti anni e più, dalle agevolazioni nella ristrutturazione degli impianti di riscaldamento, sia sempre venuta meno quella, una volta esistente, che favoriva la trasformazione del riscaldamento da centralizzato ad autonomo.

Infatti è più facile per i burocrati controllare un riscaldamento centralizzato, tramite il gestore e il terzo  garant,e esterni al condominio che, responsabilizzati e sanzionati, obbediscono ciecamente alle imposizioni governative, trincerandosi dietro un servile "è la legge".

In questo caso, i condomini che vogliono ribellarsi alle vessazioni di Draghi e Mattarella non possono che chiedere la rimozione delle due figure esterne,, cercando di sostituirle con addetti che si rendano disponibili a controllare il regolare funzionamento della caldaia e la sua sicurezza, obbedendo peraltro alle disposizioni del condominio in materia di temperature e orari.

Del resto non si ruberebbe niente a nessuno, perchè i consumi li paghiamo e non è interesse di nessuno consumare per il gusto di consumare, quindi ognuno consumerebbe in base alle proprie necessità e pagherebbe per i consumi necessari.

Come dovrebbe essere regola generale (e non solo per il riscaldamento): ognuno paga per quello che consuma.

La resistenza passiva e civile degli Italiani che ha fatto fallire l'app Immuni e la quarta dose, può far fallire la guerra di Draghi e Mattarella al Benessere degli Italiani, costringendoli a percorrere l'unica strada sensata, nell'interesse dell'Italia e degli Italiani: revocare le sanzioni e trattare con la Russia per le forniture di gas che ci sono necessarie, ad un prezzo contenuto.

Draghi e Mattarella dovrebbero, cioè, fare l'interesse nazionale come sta facendo per l'Ungheria, Victor Orban, unico fra gli uomini di stato e di governo europei ad aver capito dove avrebbero portato le sanzioni e quindi ad essersi incamminato su un percorso di Sovranità e Indipendenza.

Quel percorso che vorrei fosse intrapreso, dopo il voto, anche dall'Italia.

01 settembre 2022

Lo spettacolo dei "giornalisti" dolenti

E' ancora presto per cantare vittoria, perchè fino al 25 settembre la sinistra, ma soprattutto i suoi burattinai stranieri, spareranno tutte le cartucce a loro disposizione per cercare di scongiurare la vittoria del Popolo sui Burocrati con la maggioranza prevista per il Centro Destra.

Per ora, però, latitano le iniziative che sono lasciate a sporadiche iniziative di qualche zelante magistrato che ci si mette di impegno contro Fratelli d'Italia e, per il resto, gravano interamente sull'intera classe "giornalistica" di stampa, radio e televisione, che gira a pieno regime, ancorchè a vuoto avendo già utilizzato tutti gli argomenti a disposizione, dal Fascismo ai cantanti, dalle "riflessioni" degli "intellò" ad ogni ricorrenza storia o evento.

Non rimangono loro che gli argomenti, cioè quei contenuti che vorrebbero nascondere, comprendendo pure loro che i loro beniamini della sinistra di argomenti non ne hanno.

Ed è uno spettacolo vedere o, meglio, per quanto mi riguarda, ascoltare per radio le acrobazie che fanno sin da prima mattina con la trasmissione "Moka", per tirare la volata ad un ronzino bolso come Letta.

Si intervistano l'un l'altro e si chiedono costantemente "ma c'è spazio per un recupero" ed ecco la risposta che cerca già di preparare il loro gregge al peggio: sarà dura ... ma c'è ancora tempo ... l'Europa è preoccupata ... i Mercati ci stanno già punendo ... Mattarella ha l'ultima parola ...

E mentre i "giornalisti" (che dovrebbero limitarsi a fornirci le notizie perchè a trarre le conclusioni siamo capaci da soli e le loro personali e faziose opinioni non ci servono, nè ci interessano) si trasformano nelle prefiche davanti al futuro cadavere della sinistra, interrogandosi e in attesa di vedere su quale carro saltare, i sondaggi continuano a premiare chi parla concretamente di riduzione delle tasse, di fermare l'invasione dei clandestini, di bloccare l'aumento delle bollette, da dare più sicurezza nelle nostre città.

Che è il Centro Destra impersonato dalla Meloni, da Salvini e da Berlusconi.

Un Centro Destra che se riuscisse a conquistare i due terzi dei seggi potrebbe disinnescare Mattarella e i referenti stranieri e il bello è che la prospettiva dei due terzi, inizialmente, non era nella testa del Centro Destra, ma è frutto dei maldestri tentativi dei "giornalisti" militanti (a sinistra) che pensavano di mobilitare i loro compagni e, invece, hanno mobilitato gli elettori del Centro Destra e stanno facendo riflettere quanti ancora pensano di votare le nuove liste monotematiche, particolarmente dopo l'inciampo di Rizzo su Gorbachev, che ha svelato la sua vera natura.

E se vogliamo far bere ai "giornalisti" militanti l'amaro calice, non dobbiamo deflettere dal proposito di votare Centro Destra.

Dopo, forse, potremo avviare una nuova era anche nell'informazione pubblica, ancorchè personalmente sono sempre dell'idea che la cosa migliore sia l'uscita dello stato da ogni strumento di informazione, privatizzando la Rai e cessando di erogare contributi a stampa, radio e televisioni.