Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

10 ottobre 2023

La giustizia non è riformabile

Le recenti vicende di magistrati che disapplicano una norma di legge approvata dal Parlamento, ripropongono la questione della riforma della giustizia.

Non credo che la giustizia possa essere riformata.

Le toghe rosse resterebbero sempre rosse e continuerebbero a decidere in base alla loro ideologia.

L'unica soluzione sarebbe l'azzeramento totale di tutto il sistema giustizia, con il rinnovo delle norme, degli ordinamenti e del personale, cominciando dal metodo di reclutamento, non più a mezzo di un semplice concorso pubblico, ma per titoli e meriti, quanto ai giudici e per scelta elettorale, quanto ai procuratori.

Dovranno quindi essere posti paletti ben precisi alla azione dei magistrati, a cominciare dalla inibizione a indagare su parlamentari e ministri mentre sono in carica e all'obbligo di applicare le leggi esistenti, a prescindere dalle valutazioni nel merito, che non spettano loro.

E' evidente che simili modifiche all'andazzo attuale non possono essere contenute in una semplice riforma del sistema giustizia, ma nella sua totale riscrittura.

Nel frattempo evidenziamo che tutti i sondaggi, indicano il sostegno degli Italiani ai provvedimenti, a TUTTI i provvedimenti, che provano a bloccare l'arrivo di clandestini sul nostro territorio.

E' un motivo di forza per il Governo, a prescindere dalle scelte personali dei magistrati militanti, per continuare nella ricerca del sistema per bloccare le partenze dei clandestini e, se non ci si riesce, per impedire che sbarchino in Italia, respingendoli anche con la forza se necessario.

09 ottobre 2023

A pensare male ...

Ho notato che l'azione terroristica dei palestinesi contro Israele ha completamente cancellato dai vari notiziari la guerra in Ucraina.

O non era poi così rilevante e serviva ai giornali come riempitivo e alla consorteria finanziaria internazionale per "spingere" in una determinata direzione, oppure chiodo scaccia chiodo e una nuova guerra è sempre più interessante di una che si trascina stancamente da quasi due anni.

Zelensky dovrà inventarsi qualcosa se vorrà tornare ad essere al centro dell'interesse internazionale e, soprattutto, se vorrà continuare a ricevere denaro e armi.

Gli Occidentali hanno giurato e spergiurato che sosterranno Israele e Biden ha promesso nuove forniture di armi.

Ma se fino a poco tempo fa i nostri arsenali erano svuotati, tanto che non c'era la possibilità di continuare a rifornire Zelensky, come si possono rifornire gli israeliani di nuove armi ?

E come continuare a sostenere, "fino all'ultimo ucraino", la guerra contro la Russia ?

Alla fine, qualcuno dovrà prenderla persa. 

08 ottobre 2023

La difesa d'ufficio del magistrato Apostolico è inconsistente

 

Un magistrato di Catania, Iolanda Apostolico, disapplicando una norma predisposta dal Governo per contenere lo sciamare di orde di clandestini in Italia, ha lasciato liberi alcuni stranieri appena giunti illegalmente a casa nostra e che dovevano essere trattenuti per accertamenti sul loro status.

La sinistra immigrazionista e antitaliana sta difendendo il magistrato ma non ha argomentazioni nè serie, nè valide e più rimesta, più affonda nel suo stesso sterco.

Prima, infatti, ha provato a gridare alla lesa privacy del magistrato, testi sostenuta proprio da coloro che si soffermavano a guardare dal buco della serratura cosa accadeva nella camera da letto di Silvio Berlusconi, mentre la giudice ha partecipato, all'aperto, ad una manifestazione pubblica.

Poi si sono messi a guardare il dito che indica la Luna, domandandosi come sia arrivato a Salvini il video che dimostra la parzialità del giudice.

Come se fosse importante il come si sia venuti a conoscenza di una oggettiva causa di astensione e non invece il contenuto di quel video e sono sempre gli stessi che fornivano ai giornali registrazioni, intercettazioni e anticipavano avvisi di garanzia.

Presi dalla disperazione i cattocomunisti si sono bevuti la risibile e penosa autogiustificazione del magistrato che sarebbe stato in piazza per prevenire disordini, una motivazione che io paragonerei a quella del ministro degli Interni di Conte e Draghi, Lamorgese, quando, tra l'ilarità generale, dichiarò che l'agente infiltrato nella manifestazione no vax che scuoteva il mezzo della Polizia, stesse provando il moto ondulatorio del mezzo stesso.

La verità è che quando uno viene scoperto a fare qualcosa che inficia il suo ruolo e la sua credibilità, dovrebbe ammetterlo, puramente e semplicemente, chiedere scusa e, nel caso di un magistrato di cui si dimostra la inaffidibilità quale giudice imparziale, dimettersi dal ruolo.

Tanto più che i magistrati cadono sempre in piedi e possono mettersi, praticamente da subito, a fare gli avvocati.

Per molto, ma molto meno, come da immagine ripresa più volte su Twitter, un suo collega, il giudice Giorgianni, fu sospeso.

Per molto, molto meno, sempre in tema di partecipazione da libero cittadino ad una manifestazione di protesta contro il green pass, un vicequestore, Nunzia Schillirò, fu sospesa e fu aperto un procedimento disciplinare che portò alla sua estromissione dai ruoli della Polizia.

Per molto, molto, moltissimo meno, addirittura per aver espresso delle idee in un libro, senza aver toccato alcun argomento che solo sfiorasse il suo ruolo, il Generale Roberto Vannacci è stato, solo due mesi fa, estromesso dal comando di un centro studi cartografico delle Forze Armate e "messo a disposizione", senza incarichi di comando.

Perchè noi cittadini dobbiamo pensare di poter essere giudicati da magistrati come la signora Apostolico che hanno manifestato con chiarezza la loro scelta politica e che, quindi, qualora ci si trovasse a dover affrontare tematiche che abbiano una caratura di Valori, di Ideali e di Ideologie, non potrebbero mai giudicarci in modo obiettivo visto che, come tutti noi, sarebbero influenzati dalle loro, libere e legittime ma personali, convinzioni ?

07 ottobre 2023

Polonia e Ungheria hanno ragione

Il vertice "informale" di Granada si è concluso con la mancata approvazione del documento finale e con un successo del Presidente del Consiglio Italiano, Giorgia Meloni.

La mancata firma del documento finale è dovuta al veto di Polonia e Ungheria che si rifiutano di aderire al collocamento obbligatorio dei clandestini tra le varie nazioni europee.

Polonia e Ungheria hanno ragione e lo ha sostanzialmente affermato anche la Meloni quando ha ribadito che l'unica soluzione che possa trovare concordi tutti è impedire le partenze.

Perchè il problema non è dove sistemare e con quali proporzioni i clandestini che sbarcano o arrivano via terra, ma impedire che arrivino ed entrino in Europa, tutta Europa.

Un programma di ricollocazione obbligatoria, anche se fosse giulivamente accettato e applicato da tutti, non solo non risolverebbe il problema, ma lo aggraverebbe perchè, sapendo che, comunque, avrebbero alloggio, vitto, cure e istruzione in Europa, partirebbero molti più clandestini, ai quali non interessa "Franza o Spagna purchè se magna".

Inoltre spostare parzialmente il problema da, esempio, Lampedusa al, esempio,  lago Balaton, porterebbe sempre ad una alterazione della componente etnica e culturale dell'Europa, con tutte le relative conseguenze negative, sociali ed economiche.

Bene hanno fatto Polonia e Ungheria a porre il veto che avrebbe adagiato i governi europei nel sonno mortale del ricollocamento e benissimo fa la Meloni ad insistere perchè il problema sia risolto alla base, bloccando le partenze dei clandestini.

E se l'Europa nel suo complesso non lo capisce, allora si avvia allo scioglimento per essere sostituita da accordi bi e plurilaterali, di cui quello sottoscritto a Granada tra Italia, Regno Unito, Albania, Olanda con l'adesione di Francia e della Von der Leyen è solo un antipasto.

06 ottobre 2023

Spread: l'unica causa è l'appartenenza alla ue

I giornali radio, giulivi, annunciano trepidanti: è tornato lo spread.

Chissà, pensano i megafoni delle consorterie affaristico e finanziarie, non ci regalino un altro Monti o un altro Draghi.

Ma chissenefrega dello spread ?

Lo spread ha assunto una importanza rilevante esclusivamente dopo che ci siamo legati mani e piedi all'unione del male, rinunciando a gran parte della nostra Sovranità e, nello specifico, alla Sovranità Monetaria.

Riprendendoci il diritto sovrano di battere moneta nazionale, lo spread non avrebbe più alcun rilievo.

Pensiamoci bene: cosa ci ha portato l'Europa di buono ?

A me non viene in mente nulla.

Noi Italiani non abbiamo avuto alcun dividendo dalla partecipazione all'unione del male e lo specchietto allegato lo dimostra.

Dal 1999 abbiamo versato nelle casse dell'Europa 370 miliardi, ne abbiamo ricevuti in cambio 249 con un saldo negativo per noi di 121 miliardi che non coprono neppure quella quota del prestito del pnrr che dobbiamo restituire pagandoci sopra pure gli interessi (l'altra metà - quasi - corrisponde ai versamenti cui l'Italia sarebbe obbligata fino al 2026 e che non dobbiamo restituire per l'ottima ragione che sono comunque soldi nostri).

Il successo del collocamento del BTP Valore, seconda emissione, dimostra che non abbiamo bisogno di Bruxelles che, anzi, ci danneggia ed è solo un costo.

Anche le intese raggiunte in Spagna dalla Meloni con i primi ministri del Regno Unito, dell'Olanda e dell'Albania, dimostra che anche sulla questione dei clandestini, l'Europa non ci serve, anzi è una zavorra.

Il Governo ne prenda atto.

Freghiamocene dello spread e riprendiamo nelle nostre mani tutto il nostro Destino assieme alla pienezza della nostra Sovranità.


05 ottobre 2023

Non esiste un giudice imparziale

Riprendo il tema delle sentenze dei magistrati sui clandestini (e non solo) alla luce delle nuove prove prodotte e diffuse dal Vicepremier Salvini nei confronti del magistrato catanese che ha liberato alcuni clandestini appena arrivati, disapplicando le norme appena approvate dal Governo.

I magistrati sono persone come tutti noi che hanno solo partecipato, in virtù di un titolo di studio che molti di noi hanno, ad un concorso pubblico e ottenuto un posto da statale nel ramo giustizia.

Portano quindi in quel ruolo tutto il loro bagaglio di esperienza, conoscenza, passioni, valori, ideali, ideologia, odi ed amori.

Come chiunque di noi nel suo lavoro: siamo sempre noi.

Così il magistrato che ha occupato scuole, magari lanciato molotov contro la Polizia e i Carabinieri, cantato l'internazionale e partecipato a tutte le manifestazioni antifasciste, sarà influenzato da quello che è sempre stato il suo percorso politico e nessuno di noi potrà mai aspettarsi da lui un giudizio equo e imparziale.

Purtroppo ho notato che quelli di sinistra hanno in prevalenza optato per la carriera pubblica, più sicura, più tranquilla, meno incline a chiedere risultati e, quindi, anche in magistratura, c'è una maggioranza di addetti provenienti dalle file della sinistra, anche estrema, che portano tutto il loro bagaglio di conoscenza e di ideologia.

Non dobbiamo quindi stupirci se una certa Rachete che ha provato a speronare una motivedetta italiana viene lasciata libera, mentre viene processato Matteo Salvini per essere riuscito, in molti casi, a fermare l'invasione e gli sbarchi dei clandestini.

E non dobbiamo meravigliarci se un magistrato a Catania, con seguito da altre parti, disapplica leggi con sofismi che tutti siamo capaci di costruire (basta poco, un minimo di conoscenza della lingua italiana, una infarinatura di diritto e si aprono tante strade, siamo sempre stati il popolo degli Azzeccagarbugli, in grado, con le parole, di sostenere tutto e il suo contrario).

Non suscita meraviglia, sdegno sì e dobbiamo coltivare questo sdegno per renderci conto che la giustizia non ha bisogno di una riforma, ma di una totale rivoluzione: nelle leggi, nelle strutture, nell'organizzazione e nel personale, a cominciare dalle modalità di reclutamento.

Nel frattempo non possiamo certo lasciare che i magistrati "militanti" (a sinistra) permettano a orde di clandestini di sciamare per l'Italia.

E se sarebbe molto bello che fosse approvata una legge che imponesse ai magistrati di occuparsi di furti, rapine, omicidi, stupri e non di questione che sono decise dalla politica espressione della volontà popolare o un'altra legge che addebitasse al magistrato che lascia libero un clandestino i costi per vitto, alloggio, cure, istruzione e danni riferibili a quel clandestino, dobbiamo prendere atto della realtà.

E prendere atto della realtà significa che occorre impedire le partenze e, comunque, impedire gli sbarchi.

Perchè chi non sbarca non può presentare ricorso alcuno.

04 ottobre 2023

Cattivi maestri

Il cartello che riproduco, l'ho fotografato questa mattina nella centralissima via dell'Indipendenza a Bologna.

Era affisso all'ingresso del cinema teatro Arena del Sole, assieme ad altri, per illustrare una situazione di contenzioso dei lavoratori con la proprietà.

Non entro nel merito della controversia sindacale, sottolineo come i cattivi insegnamenti, veicolati da sopravvalutati scrittori, attecchiscano velocemente, esattamente come la gramigna, l'erba cattiva, che ogni bravo contadino ha cura di estirpare perchè non rovini il raccolto.

Allora cerchiamo di puntualizzare quello che ci è stato insegnato sin dai banchi delle elementari e che, con l'esperienza di secoli, appare, ancora oggi, la soluzione più idonea per un parlare e uno scrivere diretto, semplice e comprensibile (cosa che sarebbe molto utile anche ai sindacalisti).

La premessa è che i generi sono due: maschile e femminile.

Tra gli Umani, i maschi nascono con il pisello, le femmine senza, non c'è una terza via (tipo mezzo pisello o pisello virtuale ...).

Da ciò deriva che può accadere di doversi riferire a persone, animali, cose, comprendenti ambedue i generi o sessi.

La regola, elementare, elementare, dai banchi di scuola, ci dice che si usa il plurale maschile. 

Punto.

Non quello sgorbio che, mentre passavo, leggendo con la coda dell'occhio, mi ha fatto registrare "lavoratore in agitazione", come se un solo lavoratore fosse, fantozzianamente, in sciopero per conto suo, una sorta di Atlante che regge il mondo del lavoro contro l'avido padrone.

E neppure, come negli altri comunicati sindacali, l'appesantimento del "lavoratrici e lavoratori", come quelli che giulivamente scrivono o dicono "buongiorno a tutte e tutti", appesantendo, inutilmente, lo scritto e il discorso.

Buongiorno a tutti.

Lavoratori in agitazione.

Semplice, chiaro, diretto, comprensibile e, soprattutto, corretto.

03 ottobre 2023

I magistrati non siano competenti sugli atti della politica

La vicenda del magistrato catanese che, dopo essersi distinta per una serie di interventi sui social contro il Ministro Salvini e a favore dell'accoglienza dei clandestini, è stata chiamata a giudicare sul ricorso di alcuni clandestini appena sbarcati e ospitati nel centro di identificazione secondo le nuove norme di legge, apre inquietanti risvolti sulla legittimità di simili giudizi.

Un magistrato, come chiunque altro, ha le sue idee, le sue esperienze, i suoi trascorsi e quello che lui è oggi è inevitabilmente la risultante di ciò che è stato nel passato ed i suoi giudizi ne sono quindi influenzati.

Non esiste un arbitro imparziale quando si tratta di giudicare una scelta politica, etica, morale, perchè ognuno di noi risponde con le proprie convinzioni.

Non esiste un arbitro imparziale neppure quando si dovrebbe giudicare un furto, una rapina, uno stupro, un omicidio, perchè ciascuno di noi, quindi anche un magistrato, comminerebbe una pena più o meno lieve a secondo delle proprie convizioni in merito alle cause profonde che possono aver provocato quel comportamento che, tutti, consideriamo contrario ai canoni della convivenza civile.

Ma se per un furto, una rapina, uno stupro, un omicidio, è possibile togliere discrezionalità ai magistrati imponendo una casistica che preveda una pena specifica alla quale non sia possibile derogare, per gli interventi contro ministri, contro leggi dello stato che concretizzano una scelta politica (non solo verso i clandestini ma, ad esempio, per come considerare la legittima difesa) allora è impossibile, con l'attuale impostazione del sistema giustizia, impedire ad un magistrato di giudicare non secondo giustizia, ma secondo la sua ideologia.

E questo è un male, perchè è una ingerenza di un potere, quello giudiziario, in facoltà proprie ed esclusive di quelli legislativo ed esecutivo.

L'unica soluzione è esplicitare che un magistrato mai potrà mettere in discussione e disapplicare una legge dello stato e mai potrà perseguire un ministro o un parlamentare per gli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni.

Perchè l'unico giudice per la legittima difesa, come per eventuali limitazioni della libertà di un clandestino o il suo respingimento anche con la forza, dovrà essere solo e soltanto il Corpo Elettorale che, se soddisfatto di come i parlamentari ed i ministri hanno agito, allora li tornerà a votare, diversamente sceglierà altri partiti ed altri rappresentanti.

Ma non sia mai un magistrato a fare opposizione alla volontà della Maggioranza sancita con una legge o con la fiducia espressa ad un governo o ad un ministro.

Schierandosi a favore di una parte politica un magistrato, perderebbe, come è accaduto negli ultimi 30 anni, credibilità lui e la farebbe perdere alla sua categoria ed alla sua istituzione.

Dovrebbe e potrebbe essere la prima e più importante riforma della giustizia.

02 ottobre 2023

Inevitabile l'uso della forza militare contro i clandestini


Le orde di clandestini che sono indirizzate verso l'Italia per mettere in difficoltà il Governo Meloni con il suo stesso elettorato, vanno comunque fermate e rimpatriati quelli già arrivati illegalmente a casa nostra.

Poichè non è possibile fermarle con le buone, allora tocca usare le maniere forti, semprechè nei nostri arsenali siano rimasti proiettili e siluri dopo aver abbondantemente donato all'Ucraina.

Uno pensa all'uso della forza, gli sovviene Bava Beccaris che cannoneggiò degli Italiani scesi in piazza per protestare nel 1898, violenza evocata ai tempi del covid da uno dei più invasati sostenitori della politica di repressione delle libertà individuali e di scelta, Giuliano Cazzola, quindi se era legittimo auspicarla contro gli Italiani che non ci stavano alle punture obbligatorie, allora ben più legittima sarebbe per fermare le invasioni dei clandestini.

Ma l'uso della forza sarebbe necessario anche per bloccare le partenze o per impedire alle navi ong tedesche di scaricarci i loro clandestini invece di portarli nei porti tedeschi.

Come ha perfettamente sintetizzato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla fine del vertice mediterraneo, non possiamo tollerare che (i tedeschi, ma non solo) continuino a "fare la solidarietà con i confini altrui", versione aggiornata e riferita alla questione degli illegali del più famoso "fare i froci con il culo altrui".

Anche se, dunque, si arrivasse a costituire una squadra navale europea, per impedire le partenze sarebbe obbligatorio mettersi nella forma mentis, inserendolo nelle regole di ingaggio, di sparare dei colpi che obblighino i natanti a rientrare, avendo come unica finalità raggiungere lo scopo di impedire le partenze.

E non è peregrino pensare che qualche colpo possa andare "disguidato" e provocare qualche morto che sarebbe, esclusivamente, a carico della coscienza degli immigrazionisti, di coloro, cioè, come il magistrato di Catania che ha disapplicato l'ultimo decreto del Governo, che ostacolano l'uso delle maniere "buone" per fermare l'invasione.

Non possiamo permetterci di fare gli abatini, adesso c'è bisogno di schierare in campo i Benetti ed i Furino.



01 ottobre 2023

Quo usque tandem ?

Un magistrato ha accolto il ricorso di alcuni clandestini che, appena arrivati, subito assistiti dai soliti legali che ricordano il vecchio soccorso rosso, si sono opposti al trattenimento in un centro in attesa che fosse vagliata la loro posizione e non hanno voluto corrispondere la somma di garanzia prevista (quasi cinquemila euro).

Siamo invasi da orde di clandestini e se il governo prova a metterci una pezza, arriva chi, senza mandato popolare, con sofismi e chiacchiere, permette a tali orde di sciamare per tutta Italia.

E non si parli di giustizia, perchè la vera Giustizia (come la vera Religione) è funzionale agli interessi della Nazione nella quale viene amministrata.

Un tizio, che non è stato eletto da nessuno e che deriva la sua "autorità" (in questo caso senza maiuscola e tra virgolette) solo da un concorso pubblico, lautamente remunerato con i soldi del Popolo Italiano, decide di non applicare una legge voluta da un Governo eletto da una maggioranza parlamentare, democraticamente costituitasi per diretta conseguenza del voto del Popolo Italiano cui spetterebbe la Sovranità.

Fino a quando potremo tollerare che ogni azione a difesa degli Interessi Nazionali possa essere così vanificata ?