Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

09 giugno 2025

Immigrazione illegale problema globale

Mentre attendo l'esito della consultazione referendaria per poi commentare a dati consolidati, osservo con interesse la spettacolare e dirompente azione del Presidente Trump contro l'immigrazione illegale.

Anche Trump si deve confrontare con chi cerca di fargli lo sgambetto, in barba alla chiara volontà espressa dal Popolo e, come ad ogni latitudine, sono i giudici in prima fila a gonfiare il petto per ribaltare la volontà popolare, neanche fossero investiti di un potere divino al di sopra della Sovranità che appartiene al Popolo.

Al traino dei giudici seguono i pochi democratici sopravvissuti all'Armageddon elettorale di novembre e che sono ormai ridotti a sperare nelle divisioni altrui, perchè nel proprio campo vedono solo macerie.

Così Trump, incurante dei giudici, continua nella sua politica di individuazione ed espulsione con accompagnamento coatto dei clandestini.

I clandestini, negli Stati Uniti come in Italia e ovunque, sono criminali in quanto tali, cioè in quanto soggetti che hanno violato la legge entrando illegalmente in uno stato sovrano.

Gli Americani, come gli Italiani e chiunque nel mondo, li difenda, li nasconda, ostacoli le Forze dell'Ordine nell'adempiere al compito di individuarli, arrestarli e riaccompagnarli a casa loro, non sono oppositori, ma sono complici, quindi giustamente Trump ha inviato la Guardia Nazionale per aiutare le Forze dell'Ordine nel compito di far rispettare la legalità.

E' un segnale per tutti e un esempio anche per il nostro Governo che, se non passerà il referendum per la cittadinanza dopo cinque anni, avrà avuto conferma del sostegno popolare per adottare comportamenti analoghi, accelerando, indipendentemente ed a prescindere da qualsivoglia ostruzionismo delle toghe rosse, l'accompagnamento coatto dei clandestini al loro luogo di appartenenza, che può anche essere la località di partenza, non certo l'Italia.

Il Presidente Trump ci dimostra che la politica di un Governo eletto dal Popolo non la fa un magistrato.

08 giugno 2025

La guerra infinita dei "meme"


Il termine "meme" non mi piace e, al di là della dotta definizione del neologismo che troviamo sulla Treccani, lo considero niente altro che l'evoluzione del manifesto di propaganda degli anni sessanta e settanta.

Ricordo ancora quando i partiti pagavano ai proprietari di appartamenti prospicienti un tot per poter stendere, a cavallo di una strada, uno striscione, spesso con il solo nome e simbolo ed ho già citato in passate occasioni l'infortunio in cui incorse due volte il Partito Liberale con pubblicità che avrebbero voluto evocare ben altro delle prese in giro con cui venivano completati.

"L'uomo libero è liberale" diceva il manifesto cui una mano anonima aggiunse "e quello vegeto è vegetale".

Qualche anno dopo "Tu voterai liberale perchè" e la solita mano anonima "sei un coglione".

Con lo sviluppo della tecnologia siamo arrivati alle clip, come quella che riporto e che tratta il referendum.

Il contenuto corrisponde alla realtà, così come tanti altri video e immagini nei quali si sbugiardano quelli che oggi si stracciano le vesti per l'astensione scelta del Centro Destra, ma ne sostenevano la legittimità quando tornava loro comodo.

A forza di scambiarsi "meme" si allargano le differenze, perchè chi ci sta a rimanere con il cerino in mano senza replicare ?

Capisco che con esseri senza Onore nè Dignità come sono quelli di sinistra che ieri hanno trasformato la manifestazione pro palestinese in un comizio referendario e mettendosi a cantare bella ciao hanno spinto tanti tra le braccia di Netanyahu solo per marcare la differenza con i bellaciaoisti, non vi sia alcuna possibilità di dialogo.

E allora godiamoci pure i "meme" che li indicano come quel bambino che indicava il re che incedeva tronfio e superbo, dicendogli che era nudo, cioè dicendo semplicemente la Verità.

Perchè ridendo castigat mores.

 

07 giugno 2025

Visioni a confronto

I "professionisti dell'informazione" si sono eccitati per lo scontro tra il Presidente Trump ed Elon Musk.

Nella loro miseria quotidiana, quella che li fa coprire le laceranti divisioni a sinistra, la lite continua per la primazia del 2% tra Renzi e Calenda, la guerra interna sul lavoro, non par vero parlare di divisioni a destra, cercando, come già riuscì loro con Fini, di agganciare qualche illuso con i loro articoli faziosi.

Trump e Musk sono due personalità forti, in contrasto, ma lo vedo come un contrasto di visioni: idealista quella di Musk, realista quella di Trump.

Musk disegna un mondo come dovrebbe essere, nel quale lo stato, qualsiasi stato, faccia molti passi indietro dalla vita e soprattutto dalle tasche dei cittadini e tutto sia regolato dal Mercato con le sue leggi che premiano il Merito, l'Idea brillante, la Fantasia, il Lavoro.

Trump è il politico, cioè colui che agisce con il possibile, anche se sembra un elefante in cristalleria, ma deve agire così per togliere se non tutte, alcune delle incrostazioni che si sono accumulate nel tempo.

Trump sa di non poter realizzare il Mondo Ideale, perchè siamo già in un Mondo al contrario ben descritto dal Generale Vannacci, ma cerca una svolta, consapevole di tutti gli ostacoli da parte di chi ha beneficiato delle regalie e delle tasse, a cominciare dai magistrati, uguali ad ogni latitudine e, per me, da sostituire, tutti, con l'intelligenza artificiale nutrita delle leggi e dei regolamenti da applicare, senza alcuna "interpretazione".

I due dovrebbero trovare un punto di accordo, perchè Musk indica la strada e Trump deve cercare il sentiero praticabile per percorrerla.

06 giugno 2025

Gli sperperi per il cinema ci sono anche per l'editoria ?

Come ogni venerdì in cui sono a Bologna, mi ritaglio un'ora abbondante per girare tutti i reparti di una libreria del centro.

Anche se ormai, per esigenze di spazio, acquisto prevalentemente libri digitali, mi piace guardare le novità e da tempo ho notato che sono tante, tantissime, con un'offerta che, considerando che ogni tre per due ci dicono che in Italia si legge poco, non riesco a capire come possa, almeno, pareggiare i costi di produzione.

Non parliamo di remunerare l'autore o l'editore !

Avendo frequentato nel passato un grande della letteratura di fantascienza, un editor di fama internazionale, Ugo Malaguti purtroppo deceduto a soli 76 anni nel 2021, avevo in mente le vendite reali di prodotti che, all'inizio della sua attività, Ugo stampava in numero ben superiore agli ordini, per tenerli in magazzino che si andava riempiendo (ed era anche quello un costo) per averne a disposizione in occasioni specifiche.

Negli ultimi anni, con i nuovi sistemi di stampa e ristampa, aveva completamente cambiato tale politica, ma le vendite reali di ogni singolo volume restavano decisamente basse.

Ora quella era fantascienza, quindi posso immaginare che fosse rivolta ad una nicchia che si faceva ancora più ristretta in quanto la politica editoriale era quella di offrire prodotti di qualità, nel testo, nella traduzione, nella stampa e impaginazione e anche nella confezione, che quindi costavano ben di più dei volumetti da edicola.

I volumi editi da Ugo nel corso di 55 anni di attività, una collezione completa, fanno bella mostra occupando per intero due colonne di libreria che ho in casa ed è un piacere rileggerli, riprenderli in mano, sfogliarli.

Ma questa è un'altra storia.

Qualcuno, in tempi recenti, mi ha fornito uno "spiegone" che non ho ben compreso nei suoi passaggi, in relazione a fatturazioni, resi, rimborsi.

Ma mi ha confermato che le vendite sono di gran lunga inferiori alla quantità disponibile, anche per le pretese delle stamperie di un minimo di tiratura.

Ogni volta quindi che vado in libreria e vedo tutti quei volumi, alcuni anche con rilegature di qualità, mi domando: dov'è il business per la casa editrice ?

Da alcuni mesi ho visto che sono nate molte nuove case editrici che stanno sfornando testi e autori classici (in ultimo vedo decine di volumetti con i romanzi di Herman Hesse), probabilmente perchè sono venuti a scadere i diritti e quindi possono stampare e  pubblicare a piacimento, ma il costo della stampa resta e non credo che vendano così tanto da coprirli, considerato che la maggior parte di quei titoli un appassionato di letteratura li ha già letti e spesso sono anche presenti nella sua libreria.

Allora, dopo aver letto delle centinaia di milioni che vengono letteralmente sottratti agli Italiani per finanziare i cinematografari, mi viene il sospetto che anche nell'editoria siamo noi a finanziare tutte le iniziative editoriali.

E non è un pensiero che mi piaccia.

Da sostenitore del libero mercato, credo che lo stato non debba finanziare e coprire le passività di aziende commerciali private, anche quelle che si ammantano (talvolta senza fondamento) di svolgere operazioni "culturali".



05 giugno 2025

Non c'è Benessere senza Sicurezza

Ho letto che il direttore di una sconosciuta testata di sinistra nominata "Fanpage" avrebbe dichiarato in una delle tante trasmissioni televisive di propaganda cattocomunista che con il Decreto Sicurezza "si criminalizzano i delinquenti".

Se è vero (io non guardo da anni quelle trasmissioni) deve essersi espresso male o aver inconsciamente espresso il pensiero non tanto recondito della sinistra che odia a tal punto gli Italiani da preferire i delinquenti che si criminalizzano da soli, con le loro azioni.

La logica conseguenza di una simile stramba concezione di "criminalizzare i delinquenti" è la cagnara di ieri al senato, con i cattocomunisti latrare, sedendosi al centro dell'emiciclo, impedendo la prosecuzione del dibattito, come un gruppo di balordi che vogliono bloccare il traffico e, da oggi in poi, subiranno la giusta pena.

Come saranno puniti e non protetti, borseggiatori, occupanti abusivi di case altrui, truffatori che prendono di mira gli anziani, aggressori di Poliziotti e Carabinieri.

Delinquenti per stessa ammissione dell'illustre direttore di Fanpage, che si criminalizzano con i loro comportanti contrari al vivere civile e al rispetto per il prossimo.

Contemporaneamente la commissione europea non ha avuto nulla da eccepire sulla azione economica del Governo, le agenzie di rating hanno alzato la valutazione dell'Italia, Goldman Sachs ha elogiato la stabilità di Governo, la disoccupazione cala come cala l'inflazione.

Il Benessere degli Italiani va a braccetto con la Sicurezza.

Chi è contro la sicurezza e la "criminalizzazione dei delinquenti" che occupano case, aggrediscono le Forze dell'Ordine, bloccano la circolazione stradale, truffano gli anziani, è contro il Benessere.

Ed è contro il Benessere e contro la Sicurezza perchè solo nel disagio può prosperare la protesta e la sinistra può avere qualche carta da giocare contro un Governo solido nelle Idee, nei progetti, nei numeri e nel consenso.


04 giugno 2025

Sul blog

A venti anni (il prossimo 21 giugno) dall'apertura sulla piattaforma blogspot di questo blog (inizialmente, da settembre 2003, sulla piattaforma Digiland) ho ieri cancellato tutte le autorizzazioni per intervenire senza passare dalla moderazione.

Mi dispiace per chi, segnatamente Nessie e Lantarner, ne facevano un buon uso, ma la modifica (peraltro in meglio ...) del mio post di ieri mi ha disturbato.

A meno di pensare che io abbia letto il testo scritto da un altro me stesso di una dimensione parallela casualmente incrociatasi con la nostra, qualcuno ci ha messo del suo.

Da anni non metto le mani in quella che è la forma e la presentazione del blog e non avevo mai cancellato autorizzazioni concesse nel tempo a persone che erano e sono amiche, con conoscenze personali, anche quando non erano più tra noi.

Era un mio particolare modo per ricordarle, come lasciare nella rubrica del telefono cellulare il numero di un amico scomparso.

Probabilmente ho sbagliato, forse qualcuno ha trovato il modo di utilizzare quegli accessi, forse è stato solo uno scherzo, ma non ho voglia di indossare l'impermeabile dell'Ispettore Derrick e quindi adesso opero come tanti che passano dalla moderazione "sempre".

Tanto più che ho visto come Blogspot abbia cambiato l'interfaccia delle impostazioni e, una volta di più, non ho voglia di cimentarmi con le "semplificazioni" adottate.

Questo blog è una mia lavagna in cui scrivo quello che penso e non ha certo velleità di propaganda o di influenzare scelte, così come è piacevole sintetizzare il mio pensiero neri ridotti caratteri di X, per poi passare ad un diverso argomento.

Se qualcuno vuole commentare, leggerò, nelle mie "sessioni" al computer le sue osservazioni in moderazione e, se saranno centrate e pertinenti come quelle che sempre Nessie e Lantarner hanno avuto la cortesia di presentare, le pubblicherò.

03 giugno 2025

AVVISO

Ho trovato modificato il post odierno che ho, quindi, cancellato dalla visione.

Sono stato quindi costretto ad annullare tutte le autorizzazioni (almeno credo) non sapendo chi sia intervenuto nella modifica.

Mi dispiace per chi, fino ad ora, accedeva al blog senza passare dalla autorizzazione.

La mossa della Meloni sul referendum è troppo intelligente per la sinistra

Dopo una cagnara (non ricordo che per precedenti referendum ci sia stata una campagna così ossessiva sulle radio e televisioni pubbliche e private !) che ancora non è finita, la mandria cattocomunista ha seguito il suo capobranco nel linciaggio mediatico della posizione espressa dalla Meloni: vado al seggio, ma non ritiro le schede.

La mossa della Meloni è troppo intelligente perchè anche il capo branco cattocomunista riuscisse a capirla, figuriamoci la mandria che segue compulsivamente le direttive pubblicate da Repubblica, Stampa e dagli altri quotidiani e notiziari sudditi di Bruxelles e quindi asserviti alla propaganda della sinistra.

Nessuno ha osservato che la affermazione della Meloni sia arrivata non per propria iniziativa, ma su sollecitazione di un giornalista che probabilmente voleva acquisire meriti per aver messo in difficoltà il Presidente del Consiglio.

Ancora una volta la Meloni ha dimostrato di essere preparata, dicendo di fare quel che, in passato, davanti alla valanga di referendum dei radicali, era stato suggerito per chi volesse votarne uno o due, ma non l'altra decina del pacchetto.

Così come analogo suggerimento è stato formulato sin dall'inizio quando si è saputo che i referendum si sarebbero svolti in concomitanza con i ballottaggi in alcuni comuni: votate la scheda per il sindaco, ma rifiutatevi di ritirare quelle dei referendum.

La Meloni ha dato una risposta intelligente e altamente raffinata, troppo per la sinistra, ma forse anche pericolosa per l'esito del referendum.

Quindi, per non saper nè leggere, nè scrivere, io mi permetto di suggerire di non recarsi neppure al seggio (scommettiamo che gli scrutatori che saranno tutti di sinistra, proveranno fino all'ultimo a convincere a ritirare le schede e, "almeno una, quella della cittadinanza" perchè dei quattro referendum sul lavoro non frega niente a nessuno, sono solo la foglia di fico per il cavallo di Troia che vogliono introdurre per distruggere la nostra Civiltà con la cittadinanza facile), per evitare discussioni e perdite di tempo.

Ignoriamo il seggio, facciamo quello che avremmo fatto in una domenica e in un lunedì estivo, votiamo, astenendoci dal votare.

Anche andare a votare "NO" equivale a votare "SI'", perchè con il Centro Destra che ha scelto di votare astensione, l'esito del referendum si gioca solo sul quorum.

E, in più, se il quorum non si raggiungesse, i promotori non riceverebbero neppure il rimborso elettorale che riceverebbero comunque se si superasse il quorum e vincessero i "NO".

02 giugno 2025

Polonia, Italia

In Polonia, nonostante tutto, nonostante il bastone e la carota dell'unione europea, nonostante il voto postale, alla fine ha vinto il candidato Nazionalista.

Ha vinto di poco, come di poco aveva vinto il candidato europeista in Romania, ma ha vinto e ambedue i risultati assumono un significato di gran lunga più importante, non tanto perchè la Polonia e la Romania sono il quinto e sesto stato dell'unione, ma perchè ci può prefigurare uno scenario che potrebbe avverarsi anche in Italia.

Solo una dozzina di anni fa, i due candidati europeisti (Dan in Romania che ha vinto e Trzaskowski in Polonia che ha perso) sarebbero stati etichettati dalla sinistra come "fascisti", come lo era Berlusconi in Italia.

La loro colpa era di essere liberali o popolari e, come, sempre, una dozzina di anni fa, anche il Merz oggi incensato e persino il Macron, bulletto e burattino come si sta rivelando, sarebbero stati etichettati allo stesso modo.

Perchè allora i socialisti facevano i socialisti, avevano i loro candidati e, semmai, si presentavano come aggregazione di tutte le sinistra, richiamando alla unione antifascista, come fece Hollande, per prevalere.

Oggi i socialisti sono aggregati e più basso tengono il profilo meglio è per il candidato, liberale o popolare che sia.

I Popoli dell'Europa hanno così respinto il socialismo, che praticamente sopravvive a stento e sotto il ricatto degli autonomisti locali, solo in Spagna.

Altrove sono costretti a sostenere il candidato diciamo così "centrista", liberale o popolare che in altri tempi avrebbero schifato.

Lo stomaco dei socialisti è avvezzo a qualunque cosa e non a caso sono i primi sostenitori del cibo a base di insetti e altre porcherie del genere.

In Polonia come in Romania, si sono dovuti mettere assieme tutti, ma proprio tutti, i partiti differenti da quello Nazionalista.

Si sono radunati sotto un'unica bandiera, quella dell'unione europea, ma non hanno altro da offrire se non la totale sudditanza verso le decisioni di Bruxelles perchè per il resto ognuno va per la sua strada.

In Polonia e in Romania i due candidati europeisti, quello perdente in Polonia e quello vincente in Romania, sono stati sostenuti da una accozzaglia che, se riportata in Italia, comprenderebbe il pd, i verdi, la sinistra estrema di Fratoianni, + Europa del fantasmino Magi, il movimento cinque stelle, il finto terzo polo di Renzi e Calenda e, necessariamente, anche Forza Italia, magari dopo un ribaltone dirigenziale che porti alla guida il giovane virgulto che si è permesso di attaccare il Generale Vannacci.

E, come ha dimostrato la Polonia, senza avere la certezza di vincere, perchè ho molti dubbi che gran parte dell'elettorato di Forza Italia possa seguire i suoi leaders in una alleanza con i vecchi aguzzini della sinistra, come ha dimostrato la scomparsa della democrazia cristiana i cui elettori si sono ben guardati dal seguire i propri parlamentari, tutti accasati a sinistra e adesso formano l'elettorato del Centro Destra.

Infine un passaggio ulteriore.

Mettiamo pure che l'accozzaglia da Fratoianni a Forza Italia vinca le elezioni, la rappresentanza parlamentare sarebbe fortemente frazionata in una decina di gruppi parlamentari ognuno dei quali ha le sue clientele da soddisfare ma, a differenza della prima repubblica, non potendo stampare moneta ed essendosi legati ad una sudditanza senza speranza verso Bruxelles, non sarebbero in grado di farlo e così, alle elezioni successive, quel piccolo margine di vantaggio si capovolgerebbe a favore di una alleanza Nazionalista che vedrebbe solo due partiti, ma molto omogenei, come in Polonia o in Romania.

Tusk, il Berlusconi o, meglio, il Tajani di Varsavia, vinse le elezioni un anno fa in una competizione di tutti contro il PIS, il partito Nazionalista, ma le elezioni presidenziali, nonostante la stessa formazione in campo e l'alta affluenza, hanno dimostrato che quella maggioranza, inesistente nei contenuti, comincia già a sfarinarsi.


01 giugno 2025

Farsesco

Leggo che, a ruota della regione Puglia e del comune di Bari, anche l'Emilia Romagna e Bologna hanno "sospeso" le relazioni con qualsivoglia soggetto possa fare riferimento al legittimo Governo di Israele di Benjamin Netanyahu.

Una detto celebre dice che la Storia si ripete sempre due volte, la prima come tragedia, la seconda in farsa e questa delle due regioni amministrate dai cattocomunisti è palesemente una farsa.

Le regioni non hanno alcuna competenza in materia di politica estera e, anzi, personalmente ritengo che la corte dei conti dovrebbe indagare su ogni spesa che, ad esempio in Emilia con Bonaccini, è stata disposta per inviare "aiuti" a Gaza, sottraendo risorse ai compiti istituzionali di una regione (e di un comune) che sono esclusivamente rivolti verso la comunità locale e partecipando a quel buco nella sanità emiliana che adesso viene coperto con aumento dei ticket e dell'irpef regionale.

La beneficenza ognuno la deve fare per volontà propria e non vedendosi scippare soldi per disperderli verso attività non proprie dei compiti di quella istituzione che li incassa.

A maggior ragione se quelle due regioni, allineate e coperte alla politica nazionale della sinistra del "niet", rifiutano persino quel pallido tentativo di autonomia differenziata proposta dal Governo.

Non vogliono assumersi maggiori responsabilità in campo amministrativo (probabilmente perchè sanno di non essere in grado di soddisfare le esigenze dei cittadini) ma pretendono di attuare una politica estera difforme da quella del Governo Nazionale, utilizzando anche i soldi destinati alla amministrazione locale e poi battendo cassa e pretendendo che il Governo Nazionale integri i trasferimenti in denaro.

Personalmente, se fossi a capo del Governo Nazionale, per ogni euro disperso in attività estranee a quelle proprie dell'amministrazione locale (buche, servizi, strade etc.) toglierei un euro dai trasferimenti dal centro alla periferia, perchè se li spendono per attività non attribuite, allora vuol dire che hanno anche troppi soldi (nostri, del contribuente italiano) da spendere per scelte ideologiche che non portano alcun beneficio ai cittadini amministrati.

La tracimazione di regioni e comuni dai loro compiti istituzionali è solo un aspetto della trasformazione della nostra democrazia in oclocrazia (dedicato a Nessie 😉), dove tutti si occupano di questioni e vogliono mettere il loro becco in decisioni che non spettano a loro, invece di cercare di eseguire bene i compiti loro attribuiti.