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18 maggio 2006

Un governo per gli itaglioni


Il governo nato dai verbali degli scrutini elettorali è stato alla fine formato.
Con lo scioglimento della riserva e il giuramento dei ministri calano sull’Italia le tenebre rosse.
Naturalmente è d’uopo augurare ogni male a questo governo, sperando che tanti malefici da parte del 50% (e forse più) degli Italiani possano scaramanticamente contribuire ad un veloce fallimento e cambiamento per tornare allo status quo ante.
Intanto è bastato che il "nuovo" governo giurasse per far crollare le borse: - 2,5% a Milano, come se si fosse tornati all'11 settembre ...
Ma la diffusione dell’elenco dei ministri è già un primo conforto per noi, visto il basso profilo dell’esecutivo composto e presieduto da vecchi tromboni della partitocrazia e dello statalismo più retrivo.
Così abbiamo funzionari di partito, boiardi di stato, burocrati della pubblica amministrazione, giovani e vecchie pasionarie e persino una “moglie di…”.
Questo governo si candida a spolpare i risparmi degli italiani (fortunatamente anche di quelli che li hanno votati, ma non solo loro, purtroppo) ed a riproporre formule consociative che appartengono al secolo passato.
E’ un governo privo di un progetto ideale e fondato solo sulla gestione del potere.
L’abuso del vecchio “manuale Cancelli” ha portato non solo a dosaggi farmaceutici delle varie componenti che compongono l’arlecchinesca compagine, ma persino ad un aumento dei ministeri, dei loro vice e sottosegretari da parte degli stessi che criticarono Silvio Berlusconi per il suo terzo esecutivo.
Da un Governo, come quello di Silvio Berlusconi, dove era ben rappresentata la società civile e produttiva creatrice di ricchezza, siamo tornati ad un governo ben rappresentativo di quella parte d’Italia che dissipa le risorse.
Per questo durerà finchè avranno qualcosa da assorbire e sprecare.
Dei singoli ministri val poco dire.
Sono grigi personaggi cresciuti tra i corridoi dei partiti, o delle partecipazioni statali o nella elefantiaca e improduttiva burocrazia italiana.
Saranno altrettanto grigi esecutori degli appetiti dei partiti di cui sono i referenti.
Oltre a salutare con soddisfazione lo scampato pericolo della Bonino alla Difesa, merita solo di biasimare la scelta di premiare con un ministero quel figuro che rideva e scherzava ai funerali dei nostri Militari assassinati in Iraq.
Ma anche quella scelta mostra al colto e all’inclita il basso profilo di questo esecutivo.
Adesso diamoci da fare per ostacolarlo in ogni modo.
E chi brinda per questo governo è solo un itaglione.

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4 commenti:

Anonimo ha detto...

ItaGLIONE fa rima con coglione?

Lo PseudoSauro ha detto...

Il paragone con l' 11 settembre e' quantomai azzeccato. Pensa che si dice che non ritireranno piu' i militari dall'Iraq, ma l'8 settembre passeranno ai "resistenti" in perfetto stile CLN. Nel mondo hanno grosse difficolta' a capirci e nei paesi ex comunisti non hanno nessuna voglia di scherzare.

Massimo ha detto...

"Itaglioni" mi è venuto in mente rivedendo al telegiornale Pippo Franco che tirava la torta in faccia a Mastella.
Anni fa il comico aveva inventato in una sua trasmissione 2italiondo", cioè l'italiano da terzo mondo.
Itaglioni è ugualmente una crasi tra due parole: prova a indovinare quali ... :-)

marshall ha detto...

Bel post. Concreto e tagliente quanto serve.
Sulla caduta delle borse, ho scritto anch'io un post dal giorno della nomina a presidente di Giorgio Napolitano.
Post che non ho ancora pubblicato per rispetto alla carica dello stato.
Dico soltanto, in questa sede, che potrebbe essere l'inizio di un disimpegno da parte dei "ricchi" che "loro" vogliono "massacrare".
Finora, questo movimento ribassista è accompagnato dal ribasso delle borse mondiali, per cui c'è una correlatività. Ma se esso dovesse continuare a senso unico, potrebbe avverarsi la mia "profezia".
Per quanto riguarda lo "spolpamento", la questione non mi tocca più in quanto mi hanno già spolpato dello spolpabile ancora dagli anni '80.
Ora vivo, provvisoriamente, con la pensione d'invalidità, che è esente da Irpef (o nuova sigla).
Penso che in futuro, per rimpinguare le decrepite casse dello stato, dovranno darsi, volenti o nolenti, ulteriori taglia a loro stessi.
La previsione è VALIDA al 100% (si accettano scommesse). Pena, l'uscita dell'Italia dall'Euro e la relativa svalutazione della nostra antica moneta di un minimo del 35%.