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No alla deriva

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31 maggio 2006

La valenza politica delle amministrative


Sin da piccolo mi piaceva “essere contro”, fare quello che si dice “il bastian contrario” e la valutazione delle amministrative non fa eccezione.
Ho letto da sinistra ululati belluini su presunte vittorie, mentre negli ambienti liberali si è operata una sorta di autoflagellazione completamente a sproposito.
Le elezioni amministrative di domenica e lunedì non hanno cambiato proprio nulla rispetto alle elezioni politiche di aprile, anzi, semmai, dovrebbero dare consapevolezza al Centro Destra del proprio essere maggioranza nel paese, con l’obiettivo di rimuovere quell’unica causa che impedisce di esserlo numericamente (a parte le ombre e i fondati sospetti anche nel voto degli italiani all’estero) e che è l’astensionismo del proprio elettorato.
Si è visto e comprovato che quando gli Italiani vanno alle urne, gli itaglioni sono minoranza.
Si è visto e comprovato che gli Italiani hanno bisogno di essere scossi con temi e parole forti, come ha fatto Silvio Berlusconi, e che vogliono che altrettanto, come un sol uomo, faccia l’intera coalizione dei Centro Destra … cosa che non hanno fatto Fini e Casini.
In pratica la CdL ha funzionato a 2 cilindri anziché 4 e, ciononostante, ha sfiorato la vittoria alle politiche, indipendentemente dagli “errori” nei verbali degli scrutini in Italia e all’estero.
E nonostante abbia sempre avuto solo due cilindri, anche alle amministrative, pur scontando il forte aumento dell’astensionismo tra le proprie file, ha mantenuto i due capisaldi: Regione Sicilia e comune di Milano.
Non solo, ma pur in presenza di tale astensionismo, ha vinto nell’Italia trainante, certificando quel che Silvio Berlusconi asserisce da tempo: l’Italia che lavora, l’Italia che produce, l’Italia che crea ricchezza, l’Italia sana è Centro Destra.
A sinistra c’è l’italia che sperpera, l’italia clientelare, l’italia assistita, l’italia pauperista e terzomondista.
Sarebbe interessante vedere, a fronte di una secessione ideologica, quale delle due Italie riuscirebbe a progredire e prosperare
Prima di affrontare la questione dell’astensione, una breve nota sul voto.
Pochi i comuni e province al ballottaggio.
Ormai il bipolarismo all’italiana sta funzionando.
Rimangono ancora sacche di terzoforzismo, destinate solo a far perdere, più che ad avere un ruolo rilevante.
A mio avviso questo è un avallo alla legge elettorale nazionale che ha dato la possibilità ad ognuno di mantenere le proprie identità, pur facendo convogliare i voti in una coalizione.
E’ lo stesso principio delle votazioni amministrative: un cartello di partiti a favore di un candidato sindaco o presidente.
Sulla legge elettorale, tanto contestata, basterebbero un paio di ritocchi: il collegio nazionale anche per il senato e l’introduzione della preferenza.
Il problema: come motivare l’Italia sana a rinunciare al proprio, meritatissimo, riposo settimanale.
Le annuali scadenze elettorali hanno dimostrato che l’italia parassita vota perché dalla politica, quindi dalle varie amministrazioni ai vari livelli, trae quelle elargizioni clientelari che le consentono di sbarcare il lunario praticamente senza lavorare, a spese dell’Italia che produce.
La vignetta di Krancic pubblicata ieri ne il Giornale e che correda questa post, è molto simpatica, ma ingiusta.
Chi si astiene esercita un suo diritto naturale, come è ampiamente dimostrato nella patria della democrazia moderna: Gran Bretagna e Stati Uniti.
Ma questo va bene in quelle condizioni, dove, chiunque vinca, ha dei Valori fondanti comuni ed ha il concetto di Patria, e del suo interesse, ben impresso nel cuore e nella mente.
In Italia non vi sono tali condizioni.
Noi viviamo l’anomalia di una forte (circa 30%: i comunisti ex, post, neo vetero) presenza antisistema che ha come proprio obiettivo, mai riposto, lo sradicamento delle nostre radici democratiche, la soppressione delle nostre libertà, la statalizzazione e il centralismo delle attività liberali.
Un circa 30% che riesce ad entrare al governo grazie ad un quasi 20% di “utili idioti” che, dopo una vita spesa in partiti che si dichiaravano anticomunisti, adesso si sono prestati a fare la foglia di fico dei comunisti.
Siamo in una situazione sudamericana.
Allora dobbiamo trovare la chiave giusta per far scattare il meccanismo degli astensionisti, perché non si astengano più, ma vadano a votare, ancor più numerosi di quel che hanno fatto il 9 e 10 aprile, quando bastava pochissimo per superare anche gli “errori” nei verbali italiani ed esteri.
E questa chiave è parlare al … portafoglio degli astensionisti.
Volete voi, l’Italia che lavora, continuare a pagare per l’italia assistita ?
Volete voi, l’Italia che produce, continuare a pagare per l’italia clientelare ?
Volete voi, l’Italia che crea ricchezza, continuare a pagare per l’italia che spreca ?

Per evitare tutto ciò dovete solo e semplicemente ritardare di un paio d’ore l’inizio del vostro fine settimana.
Cominciando dal 25 giugno prossimo quando con un “SI’” potete dire “NO” alla sinistra, no agli sprechi, no alle tasse per l’assistenzialismo, no alle clientele.
Proseguendo con lo sciopero fiscale ben organizzato e attuato tramite una informativa capillare e un centro di supporto reso disponibile dai partiti della Casa delle Libertà.
Ma perché questo messaggio arrivi a destinazione è necessario che la Casa delle Libertà giri a 4 cilindri e non a due.
A Silvio Berlusconi e Umberto Bossi devono aggiungersi Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini, con gli stessi toni e argomenti dei primi due, abbandonando ogni velleità e ogni snobismo da “inglesi” in politica.
Purtroppo non siamo in Inghilterra o negli Stati Uniti, siamo in Sud America.

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13 commenti:

Anonimo ha detto...

Sarebbe ora che si smettesse di discutere e si cominciasse ad agire secondo le indicazioni di Berlusconi. Vedo invece troppe furbizie da parte soprattutto di Fini e Casini che pensano di ereditare il patrimonio elettorale di Berlusconi. Per quanto mi riguarda, però il mio voto non lo erediterebbero.

Anonimo ha detto...

Forse nessuno ti ha avvertito che oltre a riconfermare i propri sindaci a Torino (città terzomondista a quanto dici tu), Roma e Napoli, il centrosinistra ha strappato al centrodestra le città di Benevento, Catanzaro, Crotone, Arezzo e Grossetto oltre che la provincia di Reggio Calabria.
Il centrodestra invece non ha riconquistato nulla. Anzi, Forza Italia ha perso. E' vero che a Milano è il primo partito con il 32%, peccato che prima ne avesse il 39. 32% è il suo minomo storico. Abbastanza per vincere, ma comunque il suo minimo storico.

Berlusconi ha ben provato a scuotere l'elettorato. E' andato a Napoli ben tre volte e si è pure presentato capolista. Non è bastato, ha perso al primo turno. A Milano hanno dovuto aspettare la fine dello scrutinio per essere sicuri della Moratti sindaco. Nelle altre città le proiezioni erano così disastrose per il CDX che è stato subito evidente chi aveva vinto. A Roma Forza Italia è passata dal 19% al 8%. Un magro risultato.

In Lombardia e in Veneto il CDX continua a vincere perchè partiva da un vantaggio enorme. Un vantaggio che si sta sempre più assottigliando. Ha vinto a Treviso, ma potrebbe perdere a Rovigo.
Torino inoltre mi pare faccia parte di quella che tu chiami Italia che produce.

Andare a votare vuol dire sacrificare solo 15 minuti del proprio tempo. Non mi pare così tanto. Se qualcuno preferisce andare a fare qualcos'altro forse le motivazioni sono un po' diverse dal semplice meritato riposo del fine settimana.

E se si sono mossi così poco per le amministrative stai pur certo che saranno immobili per il referendum. Ci vediamo qui a fine mese. Auguri.

Massimo ha detto...

La motivazione è semplice: per la sinistra la politica vuol dire clientela, quindi è la strada per sbarcare il lunario.

Non credo che comuni marginali e influenzati (noterai stanno tutti al centro-sud) da fattori spesso estranei alle valutazioni politiche, ma molto più attinenti a quelli di cui al primo capoverso, cambino la sostanza.

Il Centro Destra rappresenta la maggioranza degli Italiani, dimostrato il 9 e 10 aprile e confermato dalle amministrative dove l'astensionismo ha penalizzato le nostre liste.

Il tutto andando a due cilindri: Berlusconi (che dove si è presentato ha fatto il pieno di voti di preferenza, rappresentando da solo 1/4 dei voti di FI).

A svegliarsi dovrebbero essere Casini e Fini e non vorrei che avesse ragione l'Anonimo nr. 1 che li sospetta di agire per ereditare il patrimonio elettorale di Berlusconi: non erediterebbero il suo voto e neppure il mio.

Forse è per questo che da sinistra cercano di convincerci a cambiare Leader ... :-)

Vincere con il 12% di vantaggio in Sicilia (l'unica regione in palio) e con il 5% di vantaggio a MIlano (con un calo di votanti dell'8%) non mi sembra trascurabile. Nelle altre tre grandi città hanno vinto gli uscenti. A Milano Albertini aveva già fatto due mandati. E la lista Moratti ha preso il 7% (32+7 = 39) :-D

L'ho già scritto: io alzerei (e di molto) i toni dello scontro. Ma soprattutto devono esseer Fini e Casini a farlo: hanno un mese di tempo per farsi perdonare (parzialmente) la loro ignavia di questi mesi.

Anonimo ha detto...

Sei illeggibile ormai.....se dopo la chiamata alle armi di Berlusconi hai ancora il coraggio di dire che l'astensionismo ha penalizzato le vostre liste, è meglio che cominci a considerare il fatto che ormai anche i vostri non ne possono davvero più di voi.
Suicida la tattica di considerare le amministrative come una rivincita...alle amministrative prendete bastonate ininterrottamente da anni...ad ogni tornata noi guadagnamo comuni, province e regioni e voi le riducete, Silvio sta perdendo lucidità....

Anonimo ha detto...

Finchè a destra considererete marginali i comuni come Arezzo, Grossetto e così via sarete sempre destinati alla sconfitta. Per carità, a noi va pure bene. Oggi la sinistra sta al governo del paese, ha 16 regioni su 20, il 75% di comuni e province.

Ormai Berlusconi è un leader in pieno declino e Forza Italia, un non - partito senza alcune struttura alle spalle, è destinato a sparire lentamente dalla scena politica italiana.

Ti invito nuovamente a guardare le percentuali prese dai singoli partiti. Poi, se vuoi, puoi continuare a nascondere la testa nella sabbia. Fai pure.

Anonimo ha detto...

Sei il più fulgido esempio di scarsa obiettività. Credevo che solo Ronchi e Schifani potessero pensare di aver vinto le consultazioni amministrative e poi sei spuntato tu. Sai che ti dico, "contenti voi".

Massimo ha detto...

Noi non siamo contenti, ma non ci lasciamo neppure infinocchiare dalla vostra propaganda che tende solo a far credere di essere maggioranza, quando l'avete solo numerica in parlamento e con i metodi che sappiamo e che con leaders più energici avrebbero portato in piazza mezza Italia a fare la rivoluzione (o, almeno, a provarci) rifiutando nelle parole e nei fatti di riconoscere quel che non si può riconoscere.
Ed ecco che ripetete la solita storiella contro Berlusconi. Si vede che vi fa paura e che non vedete l'ora che al suo posto ci sia Fini o Casini per avere un Centro Destra domestico ... ma credo dovrete riporre le vostre speranze ...

Otimaster ha detto...

Mons noi siamo daccordo su tutto, solo che a me quando non vanno a votare mi girano le palle, poi ci mancava sta storia della grazia per rovinarmi del tutto l'umore.

Massimo ha detto...

Master dobbiamo alzare il tono dello scontro, perchè, come si vede, a sinistra puntano ad incanalare il tutto verso un normale tran tran da prima repubblica. Adesso i coampionati del mondo di calcio, poi le vacanze, quindi a settembre la stangata fiscale. Il nostro compito non deve essere quello di accusare chi esercita un suo libero di ritto, ma di tener alta la tensione per stimolarli a votare come è accaduto il 9 e 10 aprile. Anche la infame grazia a quei due può aiutarci a svegliare le coscienze.

Anonimo ha detto...

Mons, quella che tu chiami infame grazia è ampiamente caldeggiata dalla maggior parte dei tuoi colleghi di Tocqueville.

E poi, vorresti tenere alto il tono? Accomodati. Non riuscite a portare alle urne i vostri elettori e volete portarli in piazza? Francamente mi pare difficile. Berlusconi ha voluto creare un clima da 1948, trasformando il dibattito politico nella curva sud. Il problema è che così i suoi simpatizzanti si stufano alla prima sconfitta.

Massimo ha detto...

Vedo preoccupazione negli anonimi, così solerti nel suggerirci la strategia più idonea per vincere ... ma saranno consigli sinceri o sono loro consigliori fraudolenti ?
Berlusconi ha dimostrato che aumentando la tensione i voti arrivano.
Non bisogna lasciarlo solo, come hanno fatto i due "inglesi".

Quanto alla scelta dei miei "colleghi" di TV non la vedo così unanime a favore dei due delinquenti graziati o in procinto di esserlo.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Veramente ne abbiamo portato un MILIONE, in Piazza del Duomo , a Milano. E c'ero anch'io...

Eppoi non è detto che i pochi non sappiano farsi rispettare, quando s'arrabbiano:vedi i privati cittadini in Corso Buenos Ayres a Milano a Marzo.

Fate i bravi, Sabato 17 , che forse stavolta la polizia, che insultate sempre, non vi salva...

Anonimo ha detto...

eliminare.
è meglio combatere i rossi in pochi ma motivati che con gente che guarda la saccoccia.
a noi non interessa governare a noi interessa affermare la nostra superiorità culturale.
tek