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No alla deriva

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17 dicembre 2021

La Verità fa bene

In Italia, l'unica fonte di informazione a livello nazionale, tra carta stampata e radiotelevisione, che stona nel belato uniforme del gregge, è La Verità.

E' vero, ci sono anche trasmissioni come Fuori dal coro di Mario Giordano (giornalista de La Verità), siti come quello di Nicola Porro con la sua Zuppa di Porro, e televisioni come Byoblu (Canale 262 del digitale terrestre) che consentono di informarsi, ascoltando opinioni differenti da quelle delle veline ufficiali, ma se guardiamo ai gr e tg nazionali e ai quotidiani, non ci resta che La Verità.

E La Verità di oggi è un numero da conservare, perchè possiamo ritrovarvi una serie di articoli su molte, anche se non tutte, le questioni che maggiormente hanno copertura mediatica in questi tempi bui, nell'anno del dragone.

Da Maurizio Belpietro che dimostra come gli stessi dati ufficiali sul virus cinese dimostrano come l'inettitudine di chi ci governa abbia partorito solo divieti e sanzioni, senza ottenere risultato alcuno, a Marcello Veneziani che denuncia come il comunismo, ammainato dal Cremlino nel Natale di trenta anni fa, oggi infesti nuovamente il mondo, avendo fatto metastasi attraverso la Cina e l'Unione del Male, le due entità che ne hanno raccolto l'eredità.

Dalla sbugiardata di ogni retorica ecoambientalista con Giorgia Pacione di Bello che ci informa come, alla faccia di Greta e dei gretini di tutto il mondo, per evitare il black out energetico si torni al carbone, fino a Francesco Borgonuovo che mette in evidenza quanto sia falsa una "scienza" fondata sul dogmatismo superstizioso dei tabù, degli anatemi e degli obblighi.

E poi la giravolta cattocomunista sul patto di stabilità, la crisi del turismo indotta da una dittatura sanitaria schizofrenica, i presunti virologi che imperversano solo e soltanto con richieste di ancora maggiori chiusure, divieti e restrizioni, il calcio in crisi, fino ad uno splendido articolo di Massimo de Manzoni che contesta, punto per punto, citando ogni aspetto della mancanza di "normalità", l'affermazione, ancora una volta infondata, di Draghi che vorrebbe "difendere con le unghie la normalità".

Massimo de Manzoni, infatti, si chiede "quale normalità" ?

Perchè lui, come tanti di noi, di normalità nell'Italia di Draghi non ne vede neanche un po'.

Nel quotidiano odierno La Verità manca solo una cosa: cosa fare ?

Come agire ?

A chi rivolgersi ?

Chi è il Leader di riferimento ?

Manca, cioè, la pagina che ci indichi la reazione che, coralmente, dobbiamo avere contro Draghi, il suo governo e i suoi divieti.

E finchè non ci sarà un progetto di azione, le parole continueranno a non essere sufficienti, anche se potranno aiutare a resistere, finchè non sarà passata la nottata che coinciderà necessariamente con l'archiviazione di Draghi.

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