Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

14 agosto 2022

Il moccioso Letta frigna con la maestrina Von der Leyen

Ma quanto sono ripugnanti i cattocomunisti ?

Ma quanto è disgustoso Enrico Letta che, prima, imita Giorgia Meloni e prova ad esibirsi in tre lingue, ma, a differenza della Leader di Fratelli d'Italia, usa lo strumento per danneggiare l'Italia andando a frignare, come un moccioso dell'asilo infantile, dalla maestrina Von der Leyen, per "denunciare" quanto sia cattiva la Meloni che non vuole l'Unione del Male.

E che dire della mistificazione sul presidenzialismo che porta i cattocomunisti, tutti, da Letta a Calenda, da Renzi a Fratoianni a Conte, a berciare contro Berlusconi, urlando alla lesa maestà per aver detto una sacrosanta verità: cambiando il sistema di elezione del presidente della repubblica, Mattarella dovrebbe avere il buon gusto e la sensibilità politica e morale di dimettersi.

E quanto ripugna la coscienza vedere che i cattocomunisti strumentalizzano una morte e una anziana donna per meri scopi di propaganda di parte ?

E quanto fanno schifo i cattocomunisti che, in un periodo in cui il problema maggiore è l'approvvigionamento energetico e Draghi minaccia razionamenti, freddo e miseria per sostenere una guerra che solo lui vuole, propongono come punti essenziali del loro programma la droga libera (perchè anche la cannabis è droga e si comincia sempre ingannando il prossimo parlando di un solo tipo di droga, dimenticando che, comunque, la droga fa male, sempre), le unioni omosessuali, l'eutanasia e lo ius scholae per incrementare l'invasione dei clandestini ?

So che alcuni di quelli che leggono i miei commenti sono orientati ad astenersi o a votare per qualche partito della protesta monotematica credendo di farla pagare al sistema.

Ma se si vanno a leggere le quotidiane dichiarazioni di Letta e compagni (e i compagni sono anche i due bulli, Renzi e Calenda, Conte e i grillini) non possono che comprendere quanto il sistema verrebbe ben più scosso da un governo a guida Meloni (o Salvini), con una forte maggioranza del Centro Destra possibilmente con oltre il 60% dei seggi, di quanto non sarebbe mai turbato dall'ingresso in parlamento di una ventina di contestatori destinati a fare una sterile, ancorchè rumorosa opposizione o se l'astensionismo arrivasse al 50% (tanto non c'è quorum per la validità del voto politico).


13 agosto 2022

Questa Destra è pericolosa

Pare che Letta sia inseguito da compagni di partito inferociti perchè il loro segretario avrebbe ceduto svariati seggi considerati sicuri a partiti che portano in dote sì e no, complessivamente, il sei, sette per cento, da Fratoianni, estremista di sinistra no global e immigrazionista, ad Angelo Bonelli, talebano verde, da Emma Bonino, fedelissima di Soros, fino a Di Maio, l'inutile nulla.

Il Centro Destra ha da tempo definito l'alleanza, la ripartizione dei seggi e il programma definitivo, mentre la sinistra, in tutte le sue diramazioni, è ancora ferma alle alleanze.

Così emerge la malafede, mai nascosta, dei cattocomunisti che pretendono di dettare legge e regole anche al Centro Destra.

Dalla Segre che "per iniziare" chiede a Giorgia Meloni di eliminare la Fiamma Tricolore dal simbolo, quella stessa Fiamma sotto la quale si candidò, con Almirante, nell'allora Movimento Sociale Italiano, suo marito e di tutto quello sproloquio devo sottolineare il "per iniziare", che significa che poi le pretese aumenterebbero.

L'unica soluzione è ignorarla e, soprattutto, non cambiare un bel nulla, anzi rimarcare le Radici di cui nessuno può vergognarsi.

Ma poi arriva Letta, in affanno, che afferma "questa Destra è pericolosa", perchè con il presidenzialismo vorrebbe lasciare al Popolo la scelta di chi siede al Quirinale, sottraendola ai complotti di palazzo.

Io iniziai a utilizzare internet nel dicembre 1996, quando comprai il mio primo computer personale.

Sin da allora nei forum (allora tribuna delle opinioni popolari) i sinistrati affermavano che "questa è la Destra peggiore di sempre" aggiungendo "vi preferivamo quando eravate Fascisti".

Qualunque Destra si presentasse, era da mettere all'indice.

Con Berlusconi, con Salvini, adesso con la Meloni, domani con chiunque dovesse raccogliere consensi tali da proporsi come candidato vincente alle elezioni.

Gli unici che, di volta in volta, venivano accolti, erano quelli che si manifestavano proni alle parole d'ordine cattocomuniste, da Follini a Fini, da Casini alle odierne Gelmini e Carfagna.

Questa Destra è pericolosa è, per me, un pressante invito a votare Fratelli d'Italia perchè, come accadde dopo il referendum nel Regno Unito che sancì la Brexit o dopo l'elezione di Trump, è impagabile vedere le facce dei cattocomunisti scornati nelle loro aspettative.

Per i cattocomunisti sarebbe pericoloso che il Popolo eleggesse il presidente della repubblica.

Per i cattocomunisti è pericoloso che con la flat tax si restituiscano i risparmi ai legittimi titolari, invece di sottrarli con le tasse e sperperarli in spese clientelari e assistenzialiste.

Per i cattocomunisti è pericoloso agire con decreti che garantiscano la sicurezza degli Italiani nelle nostre città preda di bande di immigrati.

Per i cattocomunisti è pericoloso fermare l'invasione dei clandestini che devastano la nostra Italia, sciamando da sud a nord, pretendendo alloggio, vitto, cure gratis (e diamo loro anche l'istruzione che non vogliono perchè preferiscono continuare con le loro superstizioni).

Per i cattocomunisti sarebbe pericoloso che l'Italia possa assumere un ruolo autonomo e sovrano all'interno dell'Europa e nei consessi internazionali, per tutelare gli interessi nazionali dell'Italia e degli Italiani e non limitarsi a fare da tappezzeria quale scendiletto di Germania e Francia.

E sì, questa Destra è pericolosa per tutti i motivi elencati e mi auguro che tale pericolosità venga premiata dagli Italiani, perchè meritiamo di avere il nostro posto in prima fila nei consessi internazionali e non di limitarci ad essere sudditi servili e ossequiosi di potentati stranieri.

Anche per questo voterò Centro Destra.

12 agosto 2022

Il Centro Destra cala il programma, gli altri solo slogan

Mentre ieri i due bulli della politica univano le loro debolezze in una lista unica (perchè separati, ancorchè in coalizione, non avrebbero raggiunto i quorum necessari di lista e di coalizione) il Centro Destra ufficializzava il suo programma, abbastanza snello, che contiene la traccia all'interno della quale si muoverà l'eventuale governo di Centro Destra.

Meno tasse.

Presidenzialismo e  realizzazione delle autonomie regionali.

Conferma dell'alleanza Atlantica e della scelta europea.

Sicurezza dei cittadini e nelle città.

Blocco dell'immigrazione clandestina.

Riforme strutturali nella giustizia, sanità, istruzione.

Sono gli aspetti, per me, salienti che andranno concretizzati con provvedimenti di legge nel corso di una intera legislatura.

Sono punti accettabili, alcuni più di altri, ma complessivamente formulano un programma di governo concreto, possibile, realizzabile o, quanto meno, avviabile nei cinque anni della prossima legislatura.

Sicuramente gli invasati, che mai troveranno pace e quindi vivranno sempre male, qualunque cosa accada, contesteranno da un lato "la svolta autoritaria e l'impostazione fascista", dall'altro manifesteranno insoddisfazione perchè non è prevista la fucilazione sul posto di Speranza e del cts, nè l'entrata in guerra a fianco della Russia contro l'Ucraina.

Gli uni e gli altri ignorano l'aspetto essenziale intorno al quale ruota tutto il programma di governo del Centro Destra e, cioè, garantire la massima libertà individuale all'interno di un progetto che pone al centro l'interesse nazionale, dell'Italia e degli Italiani, sintetizzato nell'espressione "più Italia in Europa" che è, di suo, un programma totalmente innovativo e alternativo rispetto alla sudditanza servile che da Monti a Draghi, passando per Letta, Renzi, Gentiloni e Conte2 fu la cifra distintiva dell'Italia all'interno degli organismi europei.

Mentre il Centro Destra cala il programma, gli altri propongono i soliti slogan, dalla pretesa di rimuovere la Fiamma dal simbolo di Fratelli d'Italia, fino alla prima bugia comune di Calenda e Renzi.

Infatti loro vaneggiano di un terzo polo, quando, se riusciranno a superare il 3%, al massimo arriveranno quarti, dietro anche al derelitto movimento cinque stelle di un anonimo Conte.

Sul piano progettuale, delle Idee, dei Valori, dei Principi, la sinistra, con le sue variegate diramazioni, è rimasta al palo.

Il compito della campagna elettorale sarà di renderlo chiaro arrivando a comunicarlo nonostante la totalizzante cappa di piaggeria conformista dei media servi, tutti accucciati sotto il tavolo di quelle consorterie affaristiche e finanziarie che pretendono di guidare il mondo a prescindere dalla volontà dei Popoli e delle Nazioni.

11 agosto 2022

Le tasse tanto care ai cattocomunisti sono il Male

Tra le certezze di una campagna elettorale e delle sue conseguenze in base a chi governerà l'Italia, abbiamo quella per cui se dovesse vincere la sinistra, in qualsiasi sua versione (Letta, Renzi, Calenda, Conte, tecnici incolori fuori e rosso acceso dentro) i nostri risparmi sarebbero a rischio perchè il primo obiettivo di ogni sinistra è mettere le mani nelle nostre tasche per poi sperperare i nostri soldi in mille, inutili rivoli come hanno fatto, in ultimo, i governi Conte2 e Draghi.

E' una certezza che Letta, Landini, Fratoianni continuano a confermare quando vogliono aumentare la tassa sui morti per costituire una "dote" ai giovani o quando parlano di patrimoniale per "riequilibrare" i redditi (cioè se io guadagno con merito e uno resta sdraiato sul divano con indolenza, io dovrei rinunciare ad una parte del mio guadagno per "riequilibrare" il mio reddito con il suo) o di tassare "al 100%" (sic !) i maggiori guadagni che si hanno a seguito di una situazione internazionale provocata da Draghi e compagni con le sanzioni alla Russia.

Sin dal centrosinistra della prima repubblica, con l'ingresso dei socialisti nella maggioranza nel 1962 e nel governo dal 1964, le tasse sono servite sempre ad alimentare assistenzialismo e clientele, senza mai incidere in modo positivo e strutturale sulla economia e l'industria nazionale.

Per la spinta di socialisti e sinistra democristiana che giocavano di sponda con i comunisti, le tasse, dirette e indirette, sono aumentate fino all'attuale livello, sottraendo spazi di libertà individuale per riempirli con la presenza invadente, sprecona e inefficiente dello stato.

E non dimentichiamo che, raschiato il fondo per le tasse sui redditi, i cattocomunisti si sono spostati sui risparmi (fu il democristiano di sinistra Giovanni Goria che introdusse le tasse sui titoli di stato dopo aver giurato e spergiurato del contrario, ma anche Renzi ha aumentato durante il suo governo il prelievo fiscale su fondi pensione e portato al 26% l'aliquota sui guadagni di borsa, addirittura un punto in più di quanto chiedeva l'estremista di sinistra allora segretaria della cgil e oggi candidata nel pd Susanna Camusso) fino ad arrivare alla casa, cavallo di battaglia della sinistra dei tecnici mandati dall'Unione del Male, da Monti che ripristinò l'Imu sulla prima casa tolta da Berlusconi (e poi ritolta da Renzi in un disperato tentativo di captatio benevolentiae verso gli Italiani che dovevano votargli il referendum e invece, fortunatamente, lo bocciarono) e Draghi che è caduto anche per la sua arrogante ostinazione nel voler imporre una riforma del catasto che avrebbe aumentato il prelievo sulla casa, equiparando dal 2026 il valore fiscale al valore di mercato.

Senza dimenticare Prodi che nel 1996 aumentò con un tratto di penna del 5% il valore catastale sul quale calcolare le tasse sulla casa.

Se la sinistra dovesse vincere le elezioni o se il Centro Destra, per colpa di voti dispersi in liste di protesta monotematica, non riuscisse a vincerle bene, con almeno il 60% dei voti che impedirebbe ogni possibile manovra di palazzo da parte di Mattarella, fazioso esponente cattocomunista alloggiato al Quirinale, noi avremmo la certezza che i nostri redditi verrebbero taglieggiati da nuove aliquote penalizzanti adatte al "riequilibrio" con chi guadagna meno, le nostre case colpite perchè "ce lo chiede l'Europa", le tasse sui morti aumentate e i nostri risparmi rapinati per "sostenere chi ha di meno".

Non credo che una persona mentalmente sana possa accettare una politica fiscale fatta di taglieggiamenti e di statalismo assistenzialista senza alcuna prospettiva.

Chi lo sostiene è perchè, per il suo ruolo, si aspetta comunque di ricevere ben maggiori ritorni economici dai posti di potere che un governo cattocomunista affiderebbe ai suoi fedelissimi "tecnici".

Come ha ben dimostrato il "rivoluzionario" Mario Capanna, ex leader del movimento studentesco del 68 e di Democrazia Proletaria che, una volta esaurita la sua stagione politica, ha capeggiato il movimento degli ex parlamentari che hanno difeso con le unghie e con i denti il loro cospicuo vitalizio eterno.

Per questo, perchè la sinistra non è in grado di contrapporre alla politica fiscale del Centro Destra una politica fiscale che vada incontro alle esigenze dei cittadini, la stampa serva preferisce dilungarsi su Renzi e Calenda che si annusano in funzione di una lista comune senza progetti, senza valori, senza ideali ma con un solo obiettivo: essere rieletti.  

10 agosto 2022

La teoria del voto

Mentre la stampa serva è accucciata ai piedi di Letta, Renzi, Calenda e Conte, sbavando nella speranza che possano trovare un qualche accordo per impedire al Centro Destra di vincere le elezioni, in attesa quindi di avere un quadro chiaro di chi e in forza di cosa si proporrà come alternativa al Centro Destra, mi piace ricordare, prima di tutto a me stesso, la teoria del voto.

Non nelle modalità, perchè una legge elettorale è mero tecnicismo, ma il percorso che deve portarci a scegliere di votare per un partito anzichè un altro.

E non a caso parlo di partito e non di persona, perchè è il partito ad essere il veicolo di Idee e Valori, mentre la persona, anche il Leader, ne è solo il portavoce momentaneo.

Ecco il primo tassello della teoria del voto: si vota una Idea, un Principio, non una persona.

Mentre la sinistra è divisa in tre o quattro parti e parla solo di alleanze elettorali, di percentuali di seggi da attribuire a questo o quello, il Centro Destra ha già stilato un programma.

Vi sono temi che lo e ci dividono dalla sinistra, da qualunque rivolo della sinistra, come le tasse e l'immigrazione.

E proprio l'immigrazione oggi potrebbe essere un esempio calzante sulla teoria del voto.

I cattocomunisti, di ogni ordine e grado, sostengono l'accoglienza, con toni più o meni assoluti, ma nessuno di loro prende in considerazione il danno che questi immigrati fanno a tutti noi.

Aspetto che, invece, il Centro Destra, in ogni sua versione, ha ben presente.

Sono quotidiane le notizie di cronaca che vedono come protagonisti negativi gli immigrati, spesso irregolari, cioè clandestini in Italia.

Il tunisino che accoltella un altro tunisino, i quattro stranieri che molestano una capo treno e mandano all'ospedale il macchinista intervenuto per difenderla, le risse in stazione a Milano.

Sono tutte figlie dell'accoglienza cattocomunista.

Salvini ha dimostrato, con solo un anno al ministero degli Interni, di poter fermare gli sbarchi, con un governo di cinque anni si può pensare non solo di fermarli, ma anche di ripulire l'Italia da chi è già qui.

E' nel programma del Centro Destra ed è francamente marginale scegliere tra il blocco navale (che io preferirei) o la riesumazione dei decreti sicurezza di Salvini che, però, per funzionare a pieno regime, avrebbero bisogno della collaborazione dei magistrati nei quali non credo e non ho fiducia, perchè troppo ideologizzati a sinistra.

Ma se il Centro Destra non otterrà una vittoria convincente acquisendo almeno il 60% dei seggi, la situazione con la presenza dei clandestini e degli immigrati in genere è destinata ad incancrenirsi e quindi a peggiorare.

Un Italiano che voglia vivere in Sicurezza e salvaguardando il proprio Benessere, non può quindi che votare per il Centro Destra.



09 agosto 2022

Al Centro Destra il solo voto chiaro

Ferragosto passerà nell'orgia mediatica dei quattro cantoni di Letta, Renzi, Calenda e Renzi e dovremo aspettare il 22 agosto per sapere esattamente quali liste e quali coalizioni avremo sulla scheda elettorale.

I commentatori (giornalisti, MAI !) radio televisivi e dei quotidiani asserviti alla narrazione di potere, sono incerti su quale carro saltare e chi sostenere tra Letta, Renzi e Calenda, gli ultimi due finto centristi, bianchi fuori e rossi dentro, come racconta tutta la loro storia personale e politica, cercano di imbrogliare qualche mente debole centrista e, nel contempo, razziare il campo santo di Letta, palesemente inadatto a qualsiasi ruolo da leader.

Nella confusione ci perderebbe solo l'Italia e solo gli Italiani vedrebbero allungarsi sui loro risparmi le adunche mani dei maggiordomi dell'Unione del Male.

Un solo voto è chiaro e ben delineato sulla linea che si terrà: il voto per il Centro Destra.

Meno tasse.

Blocco degli sbarchi dei clandestini.

Maggiore sicurezza nelle città.

Cura dell'ambiente senza fanatismi controproducenti.

Politica energetica con quello che c'è e non con quello che si sogna ci potrà essere ... in un futuro talmente lontano che non serve alle necessità di oggi.

A sinistra stanno ancora discutendo su chi si allea con chi e sui collegi da ripartirsi, nel Centro Destra si illustrano i programmi.

Quello al Centro Destra non è un voto utile solo per chi è di Destra o di Centro, ma anche per chi è di Sinistra che metterebbe al sicuro i suoi risparmi e potrebbe, in cinque anni di opposizione, ricostruirsi una credibilità dopo le macerie provocate da Letta, Conte, Renzi e Calenda.

08 agosto 2022

Un voto consapevole

La sceneggiata messa in piedi da Letta, Renzi, Calenda e Conte probabilmente non è ancora finita, ma è già sufficiente a far capire a tutti gli Italiani che quelli sono totalmente disinteressati alla sorte dell'Italia e del nostro Benessere e Sicurezza, preoccupandosi solo di dare risposte ai loro sponsor stranieri.

Si comportano infatti come, prima dell'Unità d'Italia, si comportavano i vari signorotti locali che, in base al proprio interesse, all'opportunità di acquisire un castello in più allargando il loro dominio, si appoggiavano e sostenevano le pretese di conquista di francesi, spagnoli e austriaci sulla nostra terra.

Così Letta, Renzi, Calenda e Conte (e le frattaglie disperatamente in cerca di aggregazione) stanno giocando come bambini dell'asilo infantile, ai quattro cantoni, sistemandosi ora in un angolo, ora al centro, ora a sinistra in base alle convenienze.

Il grande assente è il programma sul quale c'è mistero, tranne su un aspetto sul quale sono tutti d'accordo: aumentare le tasse, introdurne di nuove, per sottrarci redditi e risparmi e sperperarli vuoi a favore dei clandestini (circa dieci miliardi tra vitto, alloggio, cure e istruzione), vuoi a favore di nullafacenti (dodici miliardi per il reddito di cittadinanza), vuoi in una miriade di bonus (per i 200 euro una tantum quasi sette miliardi, quattordici per la riduzione del cuneo fiscale e anticipo pensioni di fine anno per distribuire 13 euro lordi in media) che non risolvono alcun problema, ma solo lo rimandano, aggravato, al governo successivo.

Come ha fatto il Fenomeno Draghi che sta lasciando al nuovo governo debiti mai visti, aggravati da inflazione, decrescita e conflitti internazionali verso chi potrebbe darci una mano con materie prime essenziali.

La sceneggiata di Letta, Renzi, Calenda e Conte, quindi, ha chiarito quale sia il loro spessore, meriti e capacità.

Se qualcuno dovesse ancora scegliere di votarli, non potrebbe mai accampare la scusa di essere stato tratto in inganno, perchè la maschera perbenista e finto competente è caduta a tutti e quattro e l'auspicio è che subiscano una disfatta tale da imporre loro di andarsene per sempre dalla politica italiana, per favorire il ricambio della classe dirigente a sinistra.

In positivo la sceneggiata ci sta anche dimostrando che è possibile, scegliendo un partito del Centro Destra, votare consapevolmente per un'Italia migliore, più solida, più Sovrana, più Indipendente, più Identitaria.

Possono non piacere certe dichiarazioni, certe persone, certe scelte di campo, ma la valutazione non deve essere fatta in base a singole questioni che a me possono interessare e a molti altri interessano molto meno, bensì al quadro di insieme.

E il quadro complessivo ci dice che l'unica coalizione che da 28 anni collabora, l'unica coalizione che ha quindi una consolidata base comune, l'unica coalizione che ha regole chiare su chi dovrà esprimere il presidente del consiglio, l'unica coalizione che ha un programma non ambiguo e che, per quanto possano esserci singoli punti che non piacciano ad una minoranza di elettori, nel suo complessa restituirebbe dignità e spessore all'Italia, è la coalizione di Centro Destra.

E per questo dobbiamo ringraziare Letta, Calenda, Renzi e Conte che hanno spazzato via ogni alibi a chi avesse ancora dei dubbi in merito.

07 agosto 2022

Solo il Centro Destra può governare in Italia

I conduttori di radio, telegiornali e trasmissioni di propaganda politica (che non riesco proprio a chiamare "giornalisti" per la faziosità che dimostrano) ce la stanno mettendo tutta per coprire l'indecoroso spettacolo che offre la sinistra sulle percentuali dei seggi da attribuire a Tizio o a Caio, cercando di proiettare l'immagine di un Centro Destra rissoso per chi sarà a Palazzo Chigi, per la lista dei ministri e per le richieste di Salvini.

Su Twitter registro anche il tentativo di suggerire una candidatura a ministro della Salute di Licia Ronzulli, notoriamente invisa (legittimamente) ad una platea di ostili al vaccino e al green pass che sono subito insorti, abboccando alla "notizia" che ha lo stesso valore di quella che chiunque potrebbe inventare e, per quanto inverosimile, qualcuno abboccherebbe, perchè, purtroppo, tutto quello che viene scritto o detto, trova sempre qualcuno che lo prende come oro colato, soprattutto se fosse utile ai propri scopi e in linea con le proprie idee.

In realtà il Centro Destra è già alla stesura finale di un programma di governo che è comune a tutte le liste che lo comporranno, a differenza di Letta che deve ricorrere al bizantinismo di distinguere tra alleanza elettorale e alleanza di governo.

La sinistra neanche ci prova a proporre un candidato Presidente e probabilmente butterà la palla in tribuna per "rispetto" alla decisione di Mattarella o proporrà il ritorno di Draghi, mentre il Centro Destra ha un percorso ben chiaro: a Palazzo Chigi andrà il leader designato dal partito della coalizione che prenderà più voti.

Patetici i conduttori di trasmissioni anche quando ignorano la ottima esposizione in inglese della Meloni alla intervista alla Fox americana, che segue l'intervento in spagnolo al congresso di Vox, perchè dovrebbero dire che la Meloni è diplomata (o forse anche laureata, non lo so) in lingue, a differenza dei patetici abbozzi di Renzi, Alfano e Di Maio (tanto per citare quelli che hanno osato di più e sono caduti miserevolmente).

Ma non meglio stanno tra le cosiddette liste antisistema che si dimostrano sempre più solo liste di disturbo che fanno il gioco del sistema perchè togliere voti al Centro Destra, può creare i presupposti per una vittoria risicata, che è quella che vogliono a sinistra, che vugliono Letta, Biden, la Von der Leyen, perchè così il pallino tornerebbe nelle mani di Mattarella e delle sue tre carte

A parte le considerazioni sulle origini di molti di quelli che tali liste promuovono (comunisti, cinque stelle mai pentiti ed ortodossi, no global da g8 di Genova) resta il fatto che non avranno mai la possibilità di mandare più di una ventina di eletti, se le cose per loro andranno bene, ma tanto bene, che potrebbero solo impedire la vittoria del Centro Destra per poi ritrovarsi Draghi e Speranza, Brunetta e Colao, la Lamorgese e Bianchi, con la regia di Mattarella.

Il Centro Destra, invece, ha un programma con punti alcuni totalmente condivisibili, altri meno, ma fornisce la garanzia di rompere il disegno perverso rappresentato da Draghi e Mattarella e sostenuto da Letta, Renzi e Calenda che porterebbe l'Italia su una strada di non ritorno verso la completa cessione di ogni Sovranità e rinuncia alla propria Identità di Popolo e di Nazione.

Votare Centro Destra significherebbe quindi, come minimo, fermare la deriva e, se il numero dei voti sarà consistente, anche piazzare qualche buona legge e intervento che inverta la rotta che porta all'Inferno e che l'Italia ha preso da Monti in poi (con la troppo breve parentesi del Conte 1 quando, comunque, Salvini, in appena un anno, ha dimostrato che i clandestini possono essere fermati, le tasse abbassate con l'applicazione della flat tax e rottamata la legge Fornero).

06 agosto 2022

Il pericolo cinese

Se c'era bisogno di toccare con mano il gravissimo errore di aver aperto le ostilità contro la Russia di Putin, le aggressive minacce cinesi contro Formosa (Taiwan) spazzano ogni dubbio.

La stolta politica di Biden, dell'Unione del Male e di Draghi in prima persona ha regalato la Russia e Putin al campo nemico del vero Occidente, iconicamente rappresentato da John Wayne e da Ronald Reagan e di cui il Presidente Trump è solo un erede, non avendo nulla di "Occidente" quello della cancellazione della cultura, del woke, della droga libera e dei generi incerti.

Per dirla con Orban, l'Occidente è quello di Chuck Norris e non quello delle drag queen.

La Russia, come Popolo e come Storia, appartiene alla nostra Famiglia occidentale di cui è il baluardo orientale, la grande frontiera che ci tiene al riparo dalle invasioni asiatiche.

Esattamente come gli stati mediterranei (Italia, Spagna e Grecia) dovrebbero essere i baluardi che trattengono in Asia e Africa i clandestini indotti a sciamare come orde in tutta Europa.

Purtroppo la miopia politica, unita alla limitata capacità intellettuale e culturale dei vari Biden, Draghi, Von der Leyen, ha compromesso la stabilità dell'intero continente, obbligando la Russia ad appoggiarsi alla Cina ed agli altri stati antidemocratici (Corea del Nord, Cuba, Siria, Iran, Venezuela etc.).

Biden e sodali hanno anche dimostrato una ignoranza pericolosa della Storia, ripetendo l'errore compiuto nel 1936 da Inghilterra e Francia che promossero le sanzioni contro l'Italia che aveva conquistato l'Etiopia, esattamente come loro avevano negli anni conquistato tutto il resto dell'Africa.

Le sanzioni costrinsero l'Italia ad appoggiarsi alla Germania in cui Hitler aveva vinto elezioni democratiche ed era disposto ad ignorare le sanzioni, aiutando l'Italia, per acquisire, come poi accadde, un alleato.

Si poteva pensare che almeno Draghi conoscesse questo episodio di storia patria ma, evidentemente, la carriera da burocrate non contempla la conoscenza della Storia.

Formosa ha il pieno diritto a rivendicare la sua autonomia e indipendenza da Pechino finchè i suoi abitanti vorranno essere tali, esattamente come hanno il medesimo diritto i kossovari, i russofoni del Donbass, i catalani e gli scozzesi, i fiamminghi ed i valloni, i corsi e gli altoatesini, i dalmati e gli istriani.

E lì si che sarà nostro obbligo morale contribuire a difenderne la sovranità contro ogni aggressione cinese.

Anche perchè i cinesi non sembrano intenzionati a fermarsi a Formosa, ma già hanno esportato tecnologie e finanziato investimenti in Africa e Sud America, al punto che la stoltezza di Biden e soci appare ingigantita dai loro comportamenti anche verso il Brasile di Bolzonaro e la Turchia di Erdogan, due grandi paesi che possono spostare gli equilibri, almeno regionali.

Biden e compagni si sono inimicati la Russia e ci vorrà tempo per ricucire questo strappo, riportando la Russia nel campo che le compete, quello della Civiltà occidentale.

Ma prima dovranno essere sostituiti i responsabili della peggior politica internazionale che Stati Uniti e stati europei potessero mettere in pratica.


05 agosto 2022

L'arte del possibile, quando piuttosto è meglio di niente

La odierna lettura de La Verità mi ha fornito elementi di soddisfazione.

A pagina 9 troviamo infatti tutto ciò che è importante sapere e valutare per esprimere un voto consapevole e meditato.

A firma Sabrina Biraghi l'esposizione dei quindici, essenziali, punti del programma del Centro Destra, in gran parte condivisibili (sempre a parte non la scelta atlantista, ma il sostegno al comico di Kiev che, peraltro, mi sembra sfumato proprio all'interno di tale scelta di campo) ma, soprattutto l'articolo di Marcello Veneziani che espone, sicuramente con maggiore incisività, le stesse considerazioni che sto ripetendo da alcuni giorni circa la opportunità di non ascoltare le sirene dell'astensionismo o dei partitini "puri" e monotematici dello zero virgola, ma di optare per i piccoli passi.

L'articolo di Veneziani, che inizia in prima pagina e domani penso sarà disponibile nel suo sito, mette in chiaro una verità scomoda: "se Giorgia Meloni, o per altri versi Matteo Salvini avesse tenuto fede alla linea che tu, voi, gli attribuite o chiedete di seguire, avrebbe salvaguardato appieno la sua coerenza ma avrebbe probabilmente la metà dei consensi e nessuna possibilità di governare.".

Detta brutalmente, la purezza al 100% non esiste (perchè si trova sempre qualcuno più "puro" di te) ma, soprattutto, consente ai veri nemici, quelli più lontani nelle Idee e nei Valori, di imporre la loro volontà, lasciandoci ad un mero ruolo di inutile testimonianza.

E poi, ancora, Veneziani rivaluta "l'arte del possibile" che è fondata sui compromessi che sono "al ribasso o di alto profilo, lucidi o codardi. Ma i compromessi sono necessari ... Altrimenti non resta che la rivoluzione; impraticabile, inconcepibile e con esiti rovinosi.".

Veneziani poi ci chiede cosa vogliamo dalla politica, se testimonianza o governo, cioè intervento nel concreto.

E si risponde scrivendo che "Si tratta di accontentarsi ... di non avere ancora gli stessi di ora a comandare, almeno non tutti gli stessi. Già rimuovere dem, sinistre e grillini dal potere sarebbe un gran risultato. Già vedere i loro adulatori e vassalli con la coda tra le gambe sarebbe una bella soddisfazione.".

E l'articolo della Biraghi con una prima elencazione dei quindici punti del programma completa l'opera.

Sono punti che sicuramente non entusiasmerebbero i "puri", ma rappresenterebbero comunque una svolta.

E una vittoria solida del Centro Destra, perchè possa governare nonostante gli sgambetti che faranno Mattarella, la Von der Leyen, Biden per conto dei Soros, dei Gates, dei Bezos, può iniziare quella marcia di avvicinamento ad una società migliore e che sarà tanto migliore quanto più riuscirà ad allontanarsi dalla rotta tracciata dei capitalisti marxisti e dai loro ascari italiani riuniti nel pci/pds/ds/pd e suoi satelliti.