Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

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28 gennaio 2020

Omuncoli senza dignità

Le dichiarazioni di Zingaretti, Bonaccini, Conte e compagni sono la cifra dello spessore politico ed intellettuale della sinistra.
Con il determinante aiuto del voto disgiunto dei grillini, dei preti della chiesa di Bergoglio, delle coop, dei sindacati, sono riusciti a conservare, per tre punti di vantaggio nel confronto tra le liste coalizzate, il governo dell'Emilia Romagna, regione sul cui voto non si era mai acceso alcun interesse perchè la sinistra vinceva con oltre venti punti di distacco.
Passata la paura rispunta il loro vero volto meschino, l'arroganza e i limiti dei piccoli, che ci conferma come non sia possibile alcuna pacificazione con chi vuole tasse, manette, clandestini, giustizialismo, invasività dello stato, limitazioni e sanzioni contro chi esprime il suo pensiero.
Zingaretti e compagni dimostrano non solo di non saper vincere, ma di non avere neppure il buon senso di tacere quando il Centro Destra incamera un'altra regione, la Calabria, portando a nove le regioni conquistate in meno di due anni, contro una sola regione conservata dal pci/pds/ds/pd.
Le loro dichiarazioni sono uno stimolo per noi per riprendere, con ancora più determinazione, la lotta per cambiare questa Italia che loro rendono serva, a loro immagine e somiglianza.



27 gennaio 2020

Grazie comunque, Lucia !

Le proiezioni, pur altalenanti, indicano nel momento in cui scrivo una forbice di circa il 6% a favore di Bonaccini per la presidenza dell'Emilia Romagna.
Non credo che possano cambiare più di tanto.
In Calabria, invece, sembra certa, con un vantaggio di circa 20 punti, la vittoria del Centro Destra con Iole Santelli, peraltro scontata nelle previsioni della vigilia.
In questo modo, dopo le elezioni politiche del 2018, solo l'Emilia Romagna salva la giunta di sinistra e si è passati da un 16 a 4 a favore della sinistra ad un 13 a 7 a favore del Centro Destra.
Irrilevante il movimento di Grillo sia in Calabria che in Emilia Romagna, mentre Forza Italia di salva con la Calabria dove Iole Santelle quasi doppia il candidato della sinistra, con uno scarto del 25% e più.
Da bolognese mi dispiace vedere ancora rinviata la liberazione, ma ringrazio comunque Lucia Borgonzoni per aver reso contendibile la regione dopo aver costretto al ballottaggio il candidato sinistro a sindaco di Bologna nel 2016.
Il miglior risultato di sempre, soprattutto se si confermeranno le proiezioni che vedono la coalizione di Centro Destra testa a testa con quella di sinistra nei voti di lista: mai successo, di solito il distacco era di una ventina di punti.
Il Centro Destra si conferma maggioranza in Italia e la sinistra continua a balbettare le sue parole d'ordine sostenuta solo da un gigantesco apparato di potere che, in Emilia Romagna, ha visto assieme coop, preti, sindacati, burocrati, tutti assieme per puntellare il sistema pci/pds/ds/pd che consente loro rendite di posizione e di privilegio.
Adesso avanti con le altre regioni al voto, a cominciare dalla Toscana e dalle Marche, la cui liberazione sarebbe storica come quella che è stata per l'Umbria e poteva essere per l'Emilia Romagna e poi Puglia e Campania, senza dimenticarsi di combattere senza tregua contro un governo abusivo, che non ha la fiducia del Popolo.
Quello è il nemico da battere e da abbattere per restituire Dignità all'Italia, riprendendoci Identità e Sovranità Nazionale, perchè i problemi restano sempre quelli: immigrazione, giustizia, sicurezza, tasse, lavoro, pensioni e le risposte della sinistra sono contrarie agli interessi degli Italiani perchè vogliono più clandestini, più manette, meno legittima difesa, più tasse, ostacolano chi vuole lavorare senza troppa burocrazia e vorrebbero incatenarci al lavoro per non pagarci la pensione.



26 gennaio 2020

Il giorno del giudizio

25 gennaio 2020

Legittima difesa

Garantire la Libertà di opinione

24 gennaio 2020

Il 26 gennaio 2020



Entra ne


Quando arriva lunedì ?

Elezioni regionali mai così seguite e caricate di significato.
Creano attesa anche le dichiarazioni del governo giallorosso che ripete come un mantra "comunque vadano le elezioni il governo andrà avanti".
Entrambi gli schieramenti ostentano sicurezza, ma solo uno la troverà nell'urna.
Almeno in Emilia Romagna.
Non so chi vincerà, ovviamente spero che vinca Lucia Borgonzoni con tutto il Centro Destra, contro i clandestini,  chi li scarica in Italia e assolve chi ce li scarica mentre inquisisce chi difende i confini della Patria.
Spero che vinca la Borgonzoni anche per togliere le incrostazioni di cinquant'anni di potere rosso in Emilia Romagna.
Spero che vinca la Borgonzoni per dare maggiore sicurezza ai cittadini, anche con metodi spicci come la citofonata di Salvini, contro chi invece, ancora una volta, preferisce indagare le vittime che si difendono.
Spero che vinca la Borgonzoni per tanti altri motivi: lavoro, pensioni, sanità, istruzione, sistema coop.
Ma spero che vinca la Borgonzoni anche per godermi il balbettio dei Conte, degli Zingaretti, dei Di Maio quando saranno chiamati dai loro sponsor dell'unione sovietica europea a dare spiegazioni per la sconfitta che agevola Salvini dopo che li hanno aiutati in ogni modo, anche occultando la palese violazione di ogni disposizione di bilancio che, con il precedente governo gialloverde, pretendevano di rispettare con pignoleria tutta tedesca.




Il bello dell'incertezza - #BorgonzoniPresidente

Non ricordo una campagna elettorale per le regionali in Emilia Romagna così seguita e così appassionata.
Merito dell'incertezza sull'esito, per la prima volta da quando, nel 1970, furono istituite le regioni a statuto ordinario.
Merito quindi di chi ha saputo svegliare noi emiliano romagnoli dal torpore di una destino che sembrava ineluttabile, di una ripetizione all'infinito del solito risultato.
Merito per aver evidenziato argomenti che smentiscono la favola di una regione bene amminstrata: sanità, lavoro, servizi, assistenza, con alcuni casi simbolo come quello di Bibbiano o quello di Jolanda di Savoia.
Merito di una candidata pulita, elegante, competente, serena.
Merito di un Leader come Salvini che si mette in gioco in prima persona, come quando dà l'esempio ai cittadini che vogliono ripulire la città o la propria zona da spacciatori o, comunque, personaggi equivoci.
Merito di un non bolognese, un non emiliano romagnolo, un non italiano che, dal suo osservatorio privilegiato di esterno, ha il coraggio che ha avuto Sinisa Mihailovic di schierarsi per l'opposizione, quando sembra il nuovo giochino di società quello di salire sul carro del governo per schiacciare chi si oppone, senza consentirgli neppure di esprimere le proprie idee.
Fosse anche solo per questo, Lucia Borgonzoni meriterebbe di vincere domenica e diventare la prima donna Governatrice dell'Emilia Romagna.


23 gennaio 2020

Il vero volto dei "buoni"

L'allenatore del Bologna, Sinisa Mihailovic, ha rilasciato una intervista al quotidiano della città, schierandosi a favore di Lucia #BorgonzoniPresidente ed elogiando Matteo Salvini.
Gli euro grillo cattocomunisti hanno gettato la maschera e, loro che si sono auto incoronati con l'aureola della santità buonista, hanno cominciato ad insultarlo, augurandogli il peggio nella sua battaglia contro il tumore.
Che razza di bestie sono quelli ai quali, quando torna comodo, cade una lacrimuccia per i clandestini e appena sono in difficoltà sputano veleno augurando la morte al prossimo ?
Mihailovic ha espresso un sentimento che molti Emiliano Romagnoli provano, forse la maggioranza, lo vedremo lunedì.
Forse perchè straniero, ha capito benissimo che dopo 50 anni a senso unico un cambiamento è comunque positivo.
L'alternanza rigenera anche chi si ritrova all'opposizione dopo aver amministrato per mezzo secolo e porta aria nuova nelle stanze del potere.
Senza alternanza l'aria di quelle stanze diviene mefitica e chi le occupa, come l'Uscente odierno, si preoccupa solo di conservare il potere, senza voler rischiare nulla per migliorare la condizione dei cittadini.
Da lì idee balorde come la distribuzione ai clandestini dei beni sequestrati alle organizzazioni criminali o l'assegnazione di case popolari con gli stranieri che contendono i posti agli Italiani.
Mihailovic l'ha capito e lo ha detto, senza eccessi e senza timori.
Adesso tocca a noi aprire le finestre delle stanze del potere e cambiare l'aria.

Ecco due esempi di argomentazione intelligente, da parte di due buone persone euro cattocomuniste:



22 gennaio 2020

Non credo ai sondaggi, però ci spero

Noi Emiliano Romagnoli (e i Calabresi) domenica voteremo non solo per la nostra regione, per dare una amministrazione che liberi dalle incrostazioni una regione ormai stanca, ma soprattutto per far ripartire tutta l'Italia.
E' chiaro che i grillo cattocomunisti, con l'appoggio di tutta la nomenklatura di privilegiati che fa riferimento all'unione sovietica europea e sostiene interessi in contrasto con quelli dell'Italia e degli Italiani, aspetta il 26 gennaio per poter riaprire a tutto spiano porti che già ha messo a disposizione dei clandestini e delle ong, svendendo ogni Sovranità e Dignità.
Ma non è solo per liberarci dei clandestini che votiamo #BorgonzoniPresidente, ma anche per dare più forza ad un Centro Destra a trazione leghista sulle tasse, sul lavoro, sulla giustizia, sulle pensioni. sui diritti di Libertà come manifestare il proprio pensiero a parole e con gli scritti.
Tutte questioni che i grillo cattocomunisti cercano di soffocare come cercano di soffocare gli scandali come quello di Bibbiano.
Credo che siamo ormai tutti convinti su chi votare.
Dobbiamo solo ricordarci che un sondaggio favorevole non significa nulla, perchè i sondaggi sono fatti per essere smentiti.
Conta solo il voto, ma sperare non è vietato e non è illudersi.
Non questa volta.

20 gennaio 2020

Meno sei


Mancano sei giorni al voto in Emilia Romagna e in Calabria, due regioni amministrate dagli euro cattocomunisti del pci/pds/ds/pd, con l'appoggio di tutta la casta che giustamente Veneziani nell'articolo di ieri su La Verità chiama più propriamente cupola, composta da magistrati, burocrati, funzionari di partito, preti della chiesa di Bergoglio, imprenditori che rischiano poco e pretendono molta assistenza pubblica, nani e ballerine, giornalisti, coop, sindacati e tutta la consorteria internazionale che si nasconde dietro la bandiera blu a dodici stelle gialle dell'unione sovietica europea.
E' probabile che almeno una delle due regioni passi al Centro Destra, anche se la speranza è che entrambe cambino amministrazione.
Per questo c'è sotto i riflettori soprattutto l'Emilia Romagna, dove i rossi comandano dalla fine della guerra e dove dal 1970, quando furono istituite le regioni a statuto ordinario, detengono la maggioranza.
La campagna elettorale è stata lunga e tutto è stato detto.
Da una parte la sinistra con le frattaglie di quella che fu la democrazia cristiana e il mondo cattolico ora diviso più che mai dalla malsana politica di Bergoglio, arroccata nella difesa dei suoi privilegi pluridecennali, dei suoi interessi che non sono quelli degli Italiani e, infatti, sostengono ogni forma di deriva, a cominciare dagli spazi e dai denari che vorrebbero sottrarre agli Italiani per darli ai clandestini che le ong ci scaricano senza posa con la complicità del nuovo governo e di una magistratura che manda libera chi forza i blocchi navali e viola le leggi dello stato.
Dall'altra il Centro Destra compatto con la Lega in prima fila, Fratelli d'Italia e Forza Italia che chiedono a gran voce che per la sanità, per l'assegnazione delle case popolari, per l'istruzione, per il lavoro si privilegino gli Italiani.
Un messaggio semplice ma concreto che riempie le piazze.
E le piazze piene di Salvini e della Borgonzoni sono l'incubo degli euro cattocomunisti.



19 gennaio 2020

Lavori ingrati




Maranello 18 gennaio 2020




La sfida che sembrava impossibile - 10


L'Emilia Romagna è ben lungi dall'essere quell'isola felice che l'Uscente racconta in giro per farsi rieleggere e lo si vedrà nel momento in cui le tasse che questo governo ha fatto decorrere dal primo luglio e dal primo ottobre saranno effettive.
Quel che è più grave è il negazionismo su questioni gravissime come l'accesso sanitario e il caso Bibbiano.
Gli emiliano romagnoli non possono e non devono aspettare un appuntamento per mesi per una risonanza, magari perchè vengono dirottate risorse per i clandestini che le ong, con la complicità dei cattocomunisti e della magistratura, scaricano incessantemente (i dati ci dicono che a gennaio 2020 sono già sbarcati quasi 700 clandestini contro i 53 del 2019 con Salvini ministro e i 1098 del 2018 con il cattocomunista Minniti, come da grafico tratto dal blog di Alfio Krancic).
E la vicenda di Bibbiano non deve essere accantonata perchè fa parte di una filosofia indegna che vorrebbe sottrarre i figli alle famiglie per coartarne la volontà e plasmare degli automi, un po' come quelli che danno aria al vuoto che hanno tra le orecchie scendendo in piazza unicamente per disturbare le manifestazioni della Lega o addirittura impedirle come le "sardine" provano a fare proprio a Bibbiano per aiutare il pci/pds/ds/pd a mettere il bavaglio su opinioni, idee e informazioni.
La saldatura di tutti i privilegiati (chiesa, Casini, coop, sindacati) a sostegno dell'Uscente è l'autentica riproposizione di quello che, negli Stati Generali di Francia, rappresentava la saldatura della nobiltà e della chiesa contro il Popolo che, poi, fece la rivoluzione.
Il 26 gennaio è la nostra occasione per una pacifica presa della Bastiglia, mandando a casa l'infame coalizione euro cattocomunista.


18 gennaio 2020

La sfida che sembrava impossibile - 9


La Lega, Lucia #BorgonzoniPresidente, tutto il Centro Destra hanno impostato la campagna elettorale sui programmi.
Si parla di Bibbiano e di come tutelare i figli e le famiglie senza distruggerle.
Si parla di sanità per verificare se, adottando il meglio delle esperienze del Veneto e della Lombardia (governate dalla Lega da decenni) si possano evitare i rinvii di mesi degli esami diagnistici.
Si parla delle tasse che penalizzano proprio le aziende emiliano romagnole.
Si parla delle case popolari da assegnare innanzitutto agli Italiani.
Si parla di immigrazione con l'Uscente che vorrebbe dirottare loro i beni confiscati ai mafiosi (salvo poi smentirsi).

Qual'è la campagna elettorale del sinistrume supportato dai vescovi di Bergoglio ?

Stracciare i manifesti altrui, urlare per impedire le manifestazioni, cercare di impedire ai cittadini di avvicinarsi ai banchi di propaganda del Centro Destra, dileggiare #BorgonzoniPresidente.

Il tutto per difendere i privilegi e le spartizioni che sono, sì di potere, ma soprattutto sono di natura economica tra appalti e contributi pubblici.
Il 26 gennaio potremo ripulire le arterie della nostra regione con un semplice voto a #BorgonzoniPresidente.






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16 gennaio 2020

La sfida che sembrava impossibile - 8


Dopo il soccorso delle tonache rosse, anche Pierferdinando Casini si unisce al coro dei privilegiati che fanno quadrato intorno al nipotino del pci per conservare e perpetuare i privilegi e gli accordi che da anni soffocano l'Emilia Romagna.
Ancora una volta vediamo come chi, una volta, parlava di alternativa al pci, in realtà faccia un gioco di sponda per mantenere la situazione attuale.
Invece molti cittadini vogliono uscirne, migliorare la propria situazione e quella della nostra regione.
Cercano di silenziare le questioni rilevanti, come le attese in sanità, le tasse che questo governo, furbescamente, ha deciso di applicare a luglio e ottobre e che penalizzano la regione, blaterano imperterriti di regalare ai clandestini i beni sequestrati alla mafia.
Cominciate invece, intanto, a parlarci di Bibbiano ...





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15 gennaio 2020

Una chiesa che sprofonda


Mentre litigano sul celibato dei preti, gli uomini di Bergoglio continuano a martoriare quella che fu la chiesa cattolica.
In Emilia Romagna i vescovi hanno emesso, guarda caso a due settimane dal voto regionale, un comunicato profondamente ostile a populisti e sovranisti.
Un autentico avallo per il pci/pds/ds/pd, con i vescovi accorsi in aiuto del candidato nipotino di quella tradizione comunista che nel dopoguerra fu combattuta da fior di sacerdoti e vescovi e mi piace ricordare Padre Tommaso Toschi, frate volante, che tanto fece per contrastare l'egemonia comunista in Emilia Romagna e a Bologna in particolare.
Ormai la chiesa di Bergoglio è in una deriva irrecuperabile e mi domando perchè i cattolici non si organizzano per costruire una chiesa alternativa, nazionale e tradizionalista.
Sarà anche uno scisma, ma dove sta scritto che farebbe male più di quanto non faccia questa chiesa che sostiene gli eredi del pci ?



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13 gennaio 2020

La sfida che sembrava impossibile - 7


A due settimane dal voto è il Popolo dei lettori del Carlino che smentisce la favola del buon governo della sinistra in Emilia Romagna in questi cinquanta anni.
La debacle si manifesta domenica 12 gennaio, a due settimane dal voto, con tre lettere emblematiche pubblicate, senza particolare rilievo, nella pagina dei lettori che riproduciamo.
In una viene espressa una verità palmare: chiunque sarebbe in grado di amministrare l'Emilia Romagna, terra laboriosa e ricca.
In una seconda lettera si pone l'accento sullo sperpero per celebrare il centenario del partito comunista, egemone in regione da settanta anni e nel consiglio regionale sin da quando fu istituito nel 1970.
La terza lettera è la più significativa e ci racconta come il tanto decantato sistema sanitario emiliano romagnolo a matrice cattocomunista, impallidisca davanti a quello leghista del Veneto.
Una risonanza per la quale il sistema sanitario emiliano romagnolo avrebbe chiamato l'interessato fra sette mesi per informarlo se ci fosse stato posto, in Veneto gli è stata fissata a venti giorni.
Ecco perchè molti di noi vogliono cambiare e voteranno #BorgonzoniPresidente, perchè desideriamo servizi efficienti e veloci, non le chiacchiere di propaganda per poi magari venire a sapere che i ritardi sono attribuiti all'assistenza che viene prestata ai clandestini sbarcati dalle navi ong.


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10 gennaio 2020

La sfida che sembrava impossibile - 6


L'Uscente del pci/pds/ds/pd (in incognito) insiste per uno o più dibattiti con Lucia Borgonzoni dopo quello già effettuato.
Una tale insistenza mi insospettisce.
Generalmente chi è in vantaggio ha tutto da perdere in simili dibattiti e, comunque, poichè ogni serata la televisione manda in onda tre o quattro trasmissioni di litigi politici, non credo verrebbero gettonati in modo particolare i confronti emiliano romagnoli.
I programmi non si possono esaurire in un paio d'ore di dibattito tutto inquadrato in regole e formalità fatte apposta per bloccare il prossimo, più che per dare la possibiilità di manifestare il vero carattere dei contendenti.
Sicuramente non sarebbe un Nixon vs. Kennedy che, con Nixon febbricitante, consentì a Kennedy di prevalere (anche se i voti per l'elezione del democratico furono quelli ambigui ottenuti in Texas da Johnson e a Chigago da Daley).
Credo invece che l'Uscente voglia marcare una prevalenza fisica, puntando sul fatto che una donna, anche se la Borgonzoni non è uno scricciolo come la Meloni, non ha quel phisique du role richiesto ad un condottiero.
E non dite che la mia è una posizione sessista, perchè la Borgonzoni l'ho votata come consigliere comunale, sindaco, senatore e nel 2008 votai per l'unica lista (La Destra) che candidava seriamente una donna (Daniela Santanchè) a presidente del consiglio.
La mia è una constatazione, ricordando che in questa regione così socialmente "avanzata", a Bologna, l'unica volta in cui il partito dominante (il pci) candidò una donna (Silvia Bartolini) perse Palazzo d'Accursio.


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08 gennaio 2020

La sfida che sembrava impossibile - 5


Dal 1970 l'Emilia Romagna è amministrata da un solo partito: il pci/pds/ds/pd.
Immaginiamo, in cinquanta anni, quante incrostazioni si sono formate, quanti interessi sono stati costruiti.
La propaganda cattocomunista vuole farci credere che vada tutto a meraviglia.
Però la sanità costringe a lunghe attese e sempre più cittadini chiedono di svolgere esami in Veneto dove vengono eseguiti in pochi giorni.
Ridicolmente le disposizioni dell'unione sovietica europea e di questo governo giallorosso stanno penalizzando soprattutto gli Emiliano Romagnoli.
Le concessioni balneari, la plastic tax, la tassa sul turismo.
L'Uscente ha affannosamente inseguito (senza chiamarci al referendum: non sia mai che il Popolo si abitui ad esprimersi con un voto !) Veneto e Lombardia sulla strada dell'autonomia e rappresenta la quinta colonna per una vera autonomia regionale, l'unica che giustificherebbe la presenza delle regioni.
Sarebbe ora di cambiare aria in regione, se non altro per obbligare il pci/pds/ds/pd a cambiare lui stesso e darsi quella rinfrescata che, dopo cinquanta anni di potere, non è in grado di raggiungere restando sempre appollaiato su quelle poltrone.
#BorgonzoniPresidente 


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