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18 novembre 2020

Le sirene cattocomuniste si mobilitano per irretire Berlusconi

Silvio Berlusconi ha avuto un ruolo molto importante nella storia politica italiana.

Gli sarò sempre grato per i momenti di soddisfazione che sono sempre coincisi con le peggiori schiumate dei cattocomunisti, dalla scelta di Fini alle comunali di Roma del 1993, alla sconfitta della "gioiosa macchina da guerra" comunista di Ochetto l'anno successivo.

Dalle battute e barzellette sulla Bindi, gli omosessuali e la Merkel, alla coerenza contro il terrorismo che si è manifestata con la partecipazione alla stabilizzazione dell'Iraq liberato.

Ma il Cavaliere è anche una persona molto sensibile agli elogi e ama essere gratificato da benevoli articoli di stampa.

Essere il padre nobile del Centro Destra non gli basta più e, per colpa di alcuni pessimi consiglieri, ha avuto in passato ed ha ancora esternazioni che nulla hanno a che vedere con la nostra area politica, come l'invito a cena del signor Vladimiro Guadagno o l'apertura (delle sue reti televisive e del suo partito) alle peggiori istanze a favore di pseudo diritti civili.

Oggi Berlusconi ha una stampa genuflessa perchè sostiene il Mes e continua a blaterare di dialogo con i cattocomunisti al governo.

Non dubito che sia in buona fede, ma sicuramente non lo sono Zingaretti, Bettini, Letta e tutti coloro che si scappellano davanti a lui, chiamandolo persino "Presidente" come fa Zingaretti, unicamente in odio a Salvini e alla Meloni, nella speranza di poter strappare al Centro Destra il primato di coalizione che gli viene costantemente assegnato dai sondaggi.

Berlusconi ha perso molti voti e Forza Italia, senza di lui, è destinata ad estinguersi.

Il suo attuale 6-7% accreditato dai sondaggi è però destinato a ridursi ancora di più se dovesse cedere alle lusinghe delle sirene cattocomuniste che, in cambio di un traballante posto tra i padri della patria (patria loro, per questo con la "p" minuscola).

Se l'ambizione e l'orgoglio di avere buona stampa (di regime) dovessero portarlo non tanto al governo con il pci/pds/ds/pd (cosa che per ora continua a smentire) ma anche solo a votare con i cattocomunisti la legge di bilancio o anche singoli provvedimenti utili solo a puntellare un governo non votato dai cittadini, allora finirebbe come Montanelli: dimenticato e ignorato.

Perchè i cattocomunisti, una volta usato, lo accantonerebbero come hanno fatto non solo con Montanelli, ma con tutti i loro leaders sconfitti.

Noi non potremmo, dal canto nostro, considerarlo più parte del nostro Pantheon perchè il tradimento sarebbe irrecuperabile.

I cattocomunisti sono il nemico numero uno e vanno combattuti sempre e comunque.

Non esiste alcuna possibilità di dialogo con loro, neppure su singoli provvedimenti.

Chi parla di dialogo, mette la testa sotto la sabbia e porta solo danni.

1 commento:

Nessie ha detto...

Scusa Massimo, ma stai trattando Berlusconi come un minus habens indotto in tentazione dai cattocomunisti. Ieri sera al Maurizio Costanzo show ha parlato in diretta ed è ancora un uomo nel pieno delle sue facoltà mentali, lucidissimo. E, lucidamente, è lui ad aver comunicato le sue intenzioni di voler aiutare il governo, in quanto l'Italia si trova in grave emergenza e bla bla, bla. Se così sarà, si assumerà direttamente e volontariamente la sua responsabilità di fronte agli Italiani. Non è escluso che l'ultima parte della sua vita risulti simile a quella di Montanelli, il quale è riuscito a vanificare il suo ottimo operato giornalistico, gettandosi nelle grinfie di quelli che prima lo avevano cecchinato e gambizzato fisicamente e moralmente.