*Avvertenza: il post è lungo. L'ho scritto una settimana fa, rinviandone la pubblicazione per dare spazio all'attualità. Nel frattempo qualche fatto ulteriore è avvenuto, ma non ho ritenuto di modificare il testo perchè, sostanzialmente, anche le diverse interpretazioni del decreto Bersani rientrano in quella "chiarezza" da farsi che è, in sostanza, il filo conduttore del post.
E veniamo al ruolo delle aggregazioni sul Web, ovviamente di Centro Destra, perché sono quelle che mi interessano.
Premetto che su questo avevo già lanciato il mio sasso in piccionaia, visibile solo agli iscritti al forum, ma visto che la questione ha preso una piega pubblica e una accelerazione recente, passato anche il referendum, porto il mio mattoncino al dibattito dell’estate.
In principio non fu il Master , ma è dal suo post, con le sue tre, precise domande su Tocqueville che ho deciso di partire, anche se non si può non ricordare Il Sorvegliato Speciale titolare dell' idea iniziale di raccogliere i blog della Right Nation e che ha manifestato (qui, qui, qui e qui) l'insoddisfazione per l'indirizzo assunto, dopo aver giustamente celebrato il compleanno di Tocqueville.
Quindi le pietre miliari di questo che spero possa essere il chiarimento definitivo, sono Abr, il Sindaco e, da ultimo ma più dirompente e con proposte ben precise , Watergate .
Naturalmente vi sono stati e vi sono molti altri interventi in materia, anche Freedomland ha iniziato una serie sull’argomento, ma credo che i 4 citati siano quelli che maggiormente hanno delineato il problema, offrendo, in tutto o in parte, le loro risposte e usufruendo anche di notevoli contributi nei commenti come quelli di Robinik .
Abituato ad arrivare al nocciolo, la domanda che si pone è: Tocqueville cosa deve essere e dove deve collocarsi ?
La mia risposta è in un post che scrissi, riferito al “mio” Centro Destra lo scorso anno e non a caso intitolato The Right Nation-La Grande Destra , ribadito, nella sostanza, quest’anno con Cos'è la Destra, cos'è la sinistra ?
Quella è la mia posizione, ma non sono così presuntuoso da ritenere che sia ultimativa.
Infatti ne Il Castello abbiamo dato corso a quella fusione delle anime diverse della Destra, della Grande Destra.
Il Castello ha fatto una scelta ben precisa: valutare l’ammissibilità dei soci e degli aggregati, sulla base di una (peraltro flessibile, nell’ambito dei confini dell’attuale Centro Destra) convergenza su Valori e Ideali.
Tocqueville finora non ha fatto una scelta diversa, semplicemente non l’ha fatta, almeno con la chiarezza che le si chiederebbe.
Con un disclaimer che può essere “tirato” un po’ ovunque, ha privilegiato il numero e se è motivo di soddisfazione dire che in un anno siamo quasi arrivati a 1000 blog iscritti, è altresì irritante vedere un mezzo, che tutti noi – inizialmente – pensavamo fosse la risposta, la prima, del Centro Destra all’okkupazione sinistra della Rete, contaminato da chi sostiene una sinistra come quella italiana, massimalista e comunista, al governo (oltre che per -colpo di - mano dei verbali degli scrutini elettorali pieni di ombre e sospetti anche per i voti delle circoscrizioni estere come scrivo nel mio tormentone) grazie ai cattocomunisti.
Ma adesso è il tempo delle scelte.
La Destra, nonostante questi tre mesi infausti, s’è desta anche in Rete.
Tocqueville ha dimostrato che più che spazi ci sono larghe praterie per i bloggers del Centro Destra.
Grazie a Tocqueville ci siamo trovati, ci siamo accorti di non essere isolati, anzi di essere parte di un gran bel gruppo.
Nel frattempo Il Castello si è trasformato e da blog scritto a più mani sta diventando un aggregatore, con confini molto chiari e determinati, per Castellani e non.
E’ nato anche Shockvillage .
C’è, da tempo, anche se in sonno dopo le politiche, B4CdL che in qualsiasi momento può trovare nuova linfa e già nella sua “ditta” marca i confini.
E qualcosa mi dice che tutto questo fermento porterà anche a nuove iniziative, visto che dubito che la rinuncia alla cittadinanza di Tocqueville da parte di Watergate e Robinik li porti semplicemente ad operare come bloggers singoli.
Ognuna di queste iniziative ha un suo target, suoi presupposti e sue caratteristiche.
Vi sono bloggers che non faticheranno, legittimamente, a riconoscersi contemporaneamente in tutte le iniziative aperte o in cantiere.
E’ un po’ come l’insiemistica che quelli della mia generazione hanno appena sfiorato nelle medie.
Facciamo conto di tanti cerchi che, in alcune loro sezioni, si intersecano.
Ciò non toglie che si possa auspicare una casa comune … del Centro Destra, dei bloggers di Centro Destra che si riconoscono in questo Centro Destra , pur criticandolo – con critiche costruttive, per migliorarlo, non con la volontà di frantumarlo - a volte, quando è necessario, perché è da questo Centro Destra che dobbiamo partire per liberare l’Italia dai cattocomunisti e riprendere il cammino verso il futuro.
E, allora, la domanda che si pone per Tocqueville non può che essere: cosa vuoi essere da grande ?
L’aggregatore che ha in se tutti i bloggers di Centro Destra, liberi peraltro di esprimersi nel modo che ritengono migliore per marcare le loro identità che non vanno soffocate, oppure un blob (non un blog) trasversale, ibrido, che ha dentro il diavolo e l’acqua santa ?
Credo che la chiarezza paghi ed è chiarezza che si chiede a tutti i bloggers di Tocqueville prima ancora che alla Redazione che, mettendoci gran parte del lavoro e le macchine, quindi i soldi, sarebbe pienamente legittimata a decidere sulle scelte future.
Quindi la prima risposta deve essere data a questa alternativa: Ideazione , perché di questo si tratta, mette graziosamente a disposizione il supporto tecnico, lasciando a Tocqueville le decisioni “costituenti” secondo un principio di assoluta democrazia, oppure si riserva una “golden share” ?
Nel secondo caso, nulla questio, chi mette i soldi e gran parte del lavoro ha diritto ad imprimere la sua linea.
E il discorso per quanto riguarda Tocqueville si chiude qui.
Nel primo caso però, è necessario che la democrazia sia piena e tornerebbero attuali le regole di Watergate.
Ma prima ancora delle regole per l’elezione della Redazione e per la rotazione in home page dei post e il loro limite, dobbiamo definire i confini di Tocqueville, perché non sarebbe credibile un aggregatore di Centro Destra, perchè è così che è presentato al pubblico, che ospita post di supporters dei cattocomunisti e non scremi blog e post che travalicano, nel nome di una malintesa libertà di espressione, il buon gusto.
Personalmente ritengo che, semprechè Ideazione non reclami, ripeto:legittimamente, l’ultima parola nelle scelte, i confini li vedo corrispondere a quelli della Grande Destra, dai Riformatori ai Sociali, senza alcun limite a Destra ma, a sinistra, con il limite del sostegno alla maggioranza parlamentare uscita dagli scrutini del voto del 9 e 10 aprile.
Poi ci possono essere ulteriori ripartizioni e caratterizzazioni interne.
In tutto il mondo i liberali sono ben distinti dai conservatori, in Italia, per colpa di quel 30% di comunisti (neo, ex, vetero, post che sia), siamo costretti a stare assieme.
E non è detto che uno debba riconoscersi necessariamente tra i Lib o tra i Con.
Io mi ritrovo, sempre a grandi linee, ovvio, con un commento di Lontana ad un suo stesso post : liberista in economia e conservatore nei valori .
Ma anche sociale, fascista, federalista e nazionalista, a seconda dei singoli temi che possono essere messi in discussione.
Premetto che su questo avevo già lanciato il mio sasso in piccionaia, visibile solo agli iscritti al forum, ma visto che la questione ha preso una piega pubblica e una accelerazione recente, passato anche il referendum, porto il mio mattoncino al dibattito dell’estate.
In principio non fu il Master , ma è dal suo post, con le sue tre, precise domande su Tocqueville che ho deciso di partire, anche se non si può non ricordare Il Sorvegliato Speciale titolare dell' idea iniziale di raccogliere i blog della Right Nation e che ha manifestato (qui, qui, qui e qui) l'insoddisfazione per l'indirizzo assunto, dopo aver giustamente celebrato il compleanno di Tocqueville.
Quindi le pietre miliari di questo che spero possa essere il chiarimento definitivo, sono Abr, il Sindaco e, da ultimo ma più dirompente e con proposte ben precise , Watergate .
Naturalmente vi sono stati e vi sono molti altri interventi in materia, anche Freedomland ha iniziato una serie sull’argomento, ma credo che i 4 citati siano quelli che maggiormente hanno delineato il problema, offrendo, in tutto o in parte, le loro risposte e usufruendo anche di notevoli contributi nei commenti come quelli di Robinik .
Abituato ad arrivare al nocciolo, la domanda che si pone è: Tocqueville cosa deve essere e dove deve collocarsi ?
La mia risposta è in un post che scrissi, riferito al “mio” Centro Destra lo scorso anno e non a caso intitolato The Right Nation-La Grande Destra , ribadito, nella sostanza, quest’anno con Cos'è la Destra, cos'è la sinistra ?
Quella è la mia posizione, ma non sono così presuntuoso da ritenere che sia ultimativa.
Infatti ne Il Castello abbiamo dato corso a quella fusione delle anime diverse della Destra, della Grande Destra.
Il Castello ha fatto una scelta ben precisa: valutare l’ammissibilità dei soci e degli aggregati, sulla base di una (peraltro flessibile, nell’ambito dei confini dell’attuale Centro Destra) convergenza su Valori e Ideali.
Tocqueville finora non ha fatto una scelta diversa, semplicemente non l’ha fatta, almeno con la chiarezza che le si chiederebbe.
Con un disclaimer che può essere “tirato” un po’ ovunque, ha privilegiato il numero e se è motivo di soddisfazione dire che in un anno siamo quasi arrivati a 1000 blog iscritti, è altresì irritante vedere un mezzo, che tutti noi – inizialmente – pensavamo fosse la risposta, la prima, del Centro Destra all’okkupazione sinistra della Rete, contaminato da chi sostiene una sinistra come quella italiana, massimalista e comunista, al governo (oltre che per -colpo di - mano dei verbali degli scrutini elettorali pieni di ombre e sospetti anche per i voti delle circoscrizioni estere come scrivo nel mio tormentone) grazie ai cattocomunisti.
Ma adesso è il tempo delle scelte.
La Destra, nonostante questi tre mesi infausti, s’è desta anche in Rete.
Tocqueville ha dimostrato che più che spazi ci sono larghe praterie per i bloggers del Centro Destra.
Grazie a Tocqueville ci siamo trovati, ci siamo accorti di non essere isolati, anzi di essere parte di un gran bel gruppo.
Nel frattempo Il Castello si è trasformato e da blog scritto a più mani sta diventando un aggregatore, con confini molto chiari e determinati, per Castellani e non.
E’ nato anche Shockvillage .
C’è, da tempo, anche se in sonno dopo le politiche, B4CdL che in qualsiasi momento può trovare nuova linfa e già nella sua “ditta” marca i confini.
E qualcosa mi dice che tutto questo fermento porterà anche a nuove iniziative, visto che dubito che la rinuncia alla cittadinanza di Tocqueville da parte di Watergate e Robinik li porti semplicemente ad operare come bloggers singoli.
Ognuna di queste iniziative ha un suo target, suoi presupposti e sue caratteristiche.
Vi sono bloggers che non faticheranno, legittimamente, a riconoscersi contemporaneamente in tutte le iniziative aperte o in cantiere.
E’ un po’ come l’insiemistica che quelli della mia generazione hanno appena sfiorato nelle medie.
Facciamo conto di tanti cerchi che, in alcune loro sezioni, si intersecano.
Ciò non toglie che si possa auspicare una casa comune … del Centro Destra, dei bloggers di Centro Destra che si riconoscono in questo Centro Destra , pur criticandolo – con critiche costruttive, per migliorarlo, non con la volontà di frantumarlo - a volte, quando è necessario, perché è da questo Centro Destra che dobbiamo partire per liberare l’Italia dai cattocomunisti e riprendere il cammino verso il futuro.
E, allora, la domanda che si pone per Tocqueville non può che essere: cosa vuoi essere da grande ?
L’aggregatore che ha in se tutti i bloggers di Centro Destra, liberi peraltro di esprimersi nel modo che ritengono migliore per marcare le loro identità che non vanno soffocate, oppure un blob (non un blog) trasversale, ibrido, che ha dentro il diavolo e l’acqua santa ?
Credo che la chiarezza paghi ed è chiarezza che si chiede a tutti i bloggers di Tocqueville prima ancora che alla Redazione che, mettendoci gran parte del lavoro e le macchine, quindi i soldi, sarebbe pienamente legittimata a decidere sulle scelte future.
Quindi la prima risposta deve essere data a questa alternativa: Ideazione , perché di questo si tratta, mette graziosamente a disposizione il supporto tecnico, lasciando a Tocqueville le decisioni “costituenti” secondo un principio di assoluta democrazia, oppure si riserva una “golden share” ?
Nel secondo caso, nulla questio, chi mette i soldi e gran parte del lavoro ha diritto ad imprimere la sua linea.
E il discorso per quanto riguarda Tocqueville si chiude qui.
Nel primo caso però, è necessario che la democrazia sia piena e tornerebbero attuali le regole di Watergate.
Ma prima ancora delle regole per l’elezione della Redazione e per la rotazione in home page dei post e il loro limite, dobbiamo definire i confini di Tocqueville, perché non sarebbe credibile un aggregatore di Centro Destra, perchè è così che è presentato al pubblico, che ospita post di supporters dei cattocomunisti e non scremi blog e post che travalicano, nel nome di una malintesa libertà di espressione, il buon gusto.
Personalmente ritengo che, semprechè Ideazione non reclami, ripeto:legittimamente, l’ultima parola nelle scelte, i confini li vedo corrispondere a quelli della Grande Destra, dai Riformatori ai Sociali, senza alcun limite a Destra ma, a sinistra, con il limite del sostegno alla maggioranza parlamentare uscita dagli scrutini del voto del 9 e 10 aprile.
Poi ci possono essere ulteriori ripartizioni e caratterizzazioni interne.
In tutto il mondo i liberali sono ben distinti dai conservatori, in Italia, per colpa di quel 30% di comunisti (neo, ex, vetero, post che sia), siamo costretti a stare assieme.
E non è detto che uno debba riconoscersi necessariamente tra i Lib o tra i Con.
Io mi ritrovo, sempre a grandi linee, ovvio, con un commento di Lontana ad un suo stesso post : liberista in economia e conservatore nei valori .
Ma anche sociale, fascista, federalista e nazionalista, a seconda dei singoli temi che possono essere messi in discussione.
Insomma: di Destra, senza bisogno di ulteriori precisazioni.
E così vedrei Tocqueville.
Il grande aggregatore che abbia al suo interno un sistema di aggregazione e composizione della home page basato sull’automatismo per gran parte e sulla scelta di una Redazione eletta dal basso per il top.
Il grande aggregatore che possa essere il riferimento di tutti i bloggers del Centro Destra, ma anche delle aggregazioni esistenti e in corso di creazione, più identitarie, che possono farvi parte sia attraverso i bloggers consociati, sia con una formula di partnership evidenziata nella home, cosicché ogni blogger single può anche individuare una casa identitaria che possa essere a lui più confacente.
Il grande aggregatore che unisca il Centro Destra in Rete, ma non si presti a fare cassa di risonanza di idee che non appartengono al Centro Destra, e nel rispetto delle identità crei quel “fusionismo” che, dal dibattito interno, dalle proposte, dalle idee, dalle elaborazioni delle singole menti e delle singole componenti, porti a quella risultante che formi il Centro Destra del futuro, quello che porterà a completamento le azioni, appena abbozzate, dal Governo Berlusconi, per trasformare l’Italia in una grande nazione Occidentale, con strutture, istituzioni e progetti degni del terzo millennio, senza alcun cedimento o concessione al gretto, arido e ignorante conformismo del politicamente corretto.
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E così vedrei Tocqueville.
Il grande aggregatore che abbia al suo interno un sistema di aggregazione e composizione della home page basato sull’automatismo per gran parte e sulla scelta di una Redazione eletta dal basso per il top.
Il grande aggregatore che possa essere il riferimento di tutti i bloggers del Centro Destra, ma anche delle aggregazioni esistenti e in corso di creazione, più identitarie, che possono farvi parte sia attraverso i bloggers consociati, sia con una formula di partnership evidenziata nella home, cosicché ogni blogger single può anche individuare una casa identitaria che possa essere a lui più confacente.
Il grande aggregatore che unisca il Centro Destra in Rete, ma non si presti a fare cassa di risonanza di idee che non appartengono al Centro Destra, e nel rispetto delle identità crei quel “fusionismo” che, dal dibattito interno, dalle proposte, dalle idee, dalle elaborazioni delle singole menti e delle singole componenti, porti a quella risultante che formi il Centro Destra del futuro, quello che porterà a completamento le azioni, appena abbozzate, dal Governo Berlusconi, per trasformare l’Italia in una grande nazione Occidentale, con strutture, istituzioni e progetti degni del terzo millennio, senza alcun cedimento o concessione al gretto, arido e ignorante conformismo del politicamente corretto.
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