Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

Web blacknights1.blogspot.com
penadimorte.blogspot.com svulazen.blogspot.com
Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

31 ottobre 2021

Il fallimento del dirigismo globalista

Nonostante lo sfarzo hollywoodiano messo in campo da Draghi (quanto ci è costato ?) il g20 di Roma si sta rivelando un fallimento.

Il che non è detto che sia un male, purchè anche noi Italiani riusciamo a trarne le conseguenze logiche.

Purtroppo le parole di Draghi non inducono all'ottimismo.

I temi di questo mega raduno di eletti dal Popolo (tra cui Erdogan e Bolsonaro) e nominati dai poteri forti (Draghi e la Von der Leyen) erano sostanzialmente due: quello sanitario e quello climatico.

E se il primo aveva una qualche ragion d'essere, anche se bisognerebbe togliersi la maschera di ipocrisia e verificare come è nato e si è diffuso il virus cinese nel mondo, il secondo è solo un finto problema creato ad arte da chi vuole sostituire il proprio business, chiamato "verde", a quello consolidato dei carburanti fossili.

I risultati sono inversamente proporzionali allo sfarzo messo in campo da Draghi che, da parte sua, ha confermato il suo essere internazionalista, uomo delle organizzazioni di potere sovranazionali e non un Patriota, proseguendo con la disastrosa attitudine per cui gli Italiani vanno in europa da europeisti, mentre i francesi da francesi, i tedeschi da tedeschi, gli spagnoli da spagnoli e persino i polacchi e gli ungheresi da polacchi e ungheresi.

La sparata di Draghi a favore del multilateralismo e contro il Nazionalismo è emblematica sugli interessi che Draghi difende e che non sono gli interessi dell'Italia e degli Italiani.

Esattamente come accade con la prosecuzione della politica dei porti aperti che trasformano l'Italia nel campo profughi dell'intera Unione del Male, visto che tutti gli altri confini sono sigillati.

Sulla sanità, invece di ricercare le cause e le responsabilità del virus, hanno preferito dar fiato a trombe e tromboni con l'annuncio di una campagna vaccinale mondiale per raggiungere il 70% della popolazione.

Auguri !

Infine il clima.

La vulgata ambientalista, trainata dalle manifestazioni dei gretini si è scontrata con l'interesse nazionale di Cina e India (che assieme fanno la metà della popolazione mondiale) che non intendono rinunciare alle fonti di energia fossili.

In passato l'Occidente si è fatto carico di aumentare le proprie rinunce per compensare una maggior flessibilità agli stati del cosiddetto terzo mondo, mi auguro che una simile scellerata e masochista scelta non debba ripetersi.

Se si dice che le emissioni di co2 devono diminuire del 30%, sia il 30% per ogni singolo stato, senza dare vantaggi commerciali ed energetici a chi, tra l'altro, non ne ha bisogno.

Se non si accetta la proporzionale rinuncia uguale per tutti, allora nessuno deve rinunciare.

Non si fanno regali a chi già esercita una concorrenza commerciale in palese dumping.

E si studi, piuttosto, come adattarsi, con le coltivazioni, le opere di ingegneria umana, la vita quotidiana, ad un mutato cambiamento che è inevitabile negli anni, come lo è stato in passato.

L'unico aspetto positivo è che non ho letto nulla circa prese di posizione di natura ideologica in relazione alle forme di governo esistenti in questo o quel paese.

Forse perchè a dover essere messa sul banco degli imputati, prima di ogni altro stato, dovrebbe essere la Cina, forse perchè ci si adegua alla realtà, per cui si accetta, come si sarebbe sempre dovuto fare, la realtà di potere in uno stato, dove comanda ed è interlocutore chi riesce ad esercitare il potere in quel territorio.

E questo deve valere anche e in primo luogo per Formosa (che oggi tutti chiamano Taiwan) la cui sovranità e indipendenza deve essere garantita con impegno comune contro le mire espansioniste della Cina comunista.

In via di conclusione il g20 (che ovviamente verrà millantato come un grande successo per Draghi) inizia la cosiddetta cop26 sul clima, un'altra mascherata inutile, buona solo per far titolare e vendere i giornali.

Alla faccia di Draghi, il fallimento di tutte queste megariunioni mondiali, dimostra il fallimento del dirigismo globalista e il permanere, fortunatamente, delle spinte nazionaliste che vedono nel perseguire l'interesse e il bene per il proprio popolo l'unica ragion d'essere dei governi e degli stati. 

Nessun commento: