Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

01 marzo 2016

A Roma Salvini ha sbagliato



A Roma e Milano si giocano le possibilità del Centro Destra di tornare al governo.
Una prova di compattezza, di coesione, di remare tutti assieme, con qualche comizio che replichi quello di Bologna, potrebbe dare all'elettorato (che c'è ancora) quella spinta per tornare a votare e mandare all'opposizione quella spregevole persona che si vanta di aver regalato il matrimonio agli omosessuali e adesso vorrebbe pure dare loro i bambini e ai figli degli immigrati la cittadinanza con lo ius soli.
Non ci vuole molto.
Il Centro Destra rappresenta per i sondaggi circa un terzo dell'elettorato e basterebbe un miserrimo sette per cento che si spostasse dal superbo Aventino a sporcarsi le mani tornando a votare per il Centro Destra e il gioco sarebbe fatto.
Del resto per soli centomila voti in meno, quanti ne sono mancati al Centro Destra nel 2013 per conquistare la maggioranza assoluta alla camera, guardate che disastri stanno combinando al governo.
Con centomila elettori e uno che, invece di starsene a casa lamentandosi, fossero andati a votare per il Centro Destra, adesso l'Italia non sarebbe nel guano, invasa dai clandestini, con un debito pubblico in forte e costante aumento e con i capricci degli omosessuali elevati a dignità di legge.
Capisco quindi che le dichiarazioni di Bertolaso meritassero una severa reprimenda, ma nel momento in cui la Meloni si è fatta carico di metterlo sotto tutela, anche a Salvini doveva andare bene.
I gazebo della Lega a Roma, dove addirittura hanno inserito nella lista dei papabili Marchini che con il Centro Destra c'entra come i cavoli a merenda, sono quindi un errore.
Niente di irrimediabile.
Basta capirlo e tornare a remare dalla stessa parte.



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29 febbraio 2016

Liberiamoci dallo stato



Tra le notizie assurde che si leggono e ascoltano nei giornali radio, ecco quella da Sanremo dove, a fronte del licenziamento di un gruppo di impiegati ritenuti "infedeli" (quelli che timbravano "in mutande" o andavano ad allenarsi in canoa) il sindaco piange miseria e carenza di personale e vorrebbe assumerne altri quindici.
Ma come ?
O quelli licenziati non svolgevano il loro lavoro, allora tutto non può che funzionare come prima, oppure lo "scandalo" è un falso perchè quelli lavoravano e adesso se ne sente la mancanza.
E se poi la magistratura obbligasse alla riassunzione quelli licenziati proprio perchè, se si assumono altri vuol dire che quelli producevano e non erano "lavativi", cosa facciamo, ce li teniamo tutti sul groppone ?
Sì, perchè una volta assunto, lo statale mette radici.
Non sarebbe meglio pensare di trasferire, magari solo pro tempore, a Sanremo una ventina tra i milioni di dipendenti pubblici sparsi in Italia invece di assumere altri che dovremo pagare per sempre ?


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28 febbraio 2016

E' ora di reagire



Essendo un assiduo ascoltatore della radio, leggendo tre quotidiani ogni giorno e guardando due telegiornali alla sera, sono sempre più allibito per le notizie di cronaca che continuano a raccontarci di rapine, di anziani malmenati e derubati, di rapinatori prevalentemente immigrati e, soprattutto, di uno stato che, attraverso i suoi organismi preposti come la magistratura, invece di stangare i delinquenti, perseguita i (pochi) cittadini che reagiscono.
Ancora più allibito rimango dalla inesistente reazione vera della gente.
Sì, si mettono le inferriate alle finestre e porte blindate o cancelli dotati delle serrature più aggiornate , ma non basta.
Qualche isolata voce, qualche isolata iniziativa di ronde, ma non basta.
Qualche coraggiosa reazione prontamente repressa dalla magistratura che accorda risarcimenti ai rapinatori feriti o anche solamente azzannati dal barboncino di casa, ma non basta.
Negli Stati Uniti, alla faccia del parolaio d'oltre oceano che fa coppia con quello di Rignano, hanno autorizzato, in alcuni stati, Texas in primis, di portare le armi.
Da noi uno stato predone come il nostro se ne guarderebbe bene perchè ha il timore che così i cittadini prenderebbero coscienza dei loro diritti anche nei confronti delle imposizioni fiscali fuori da ogni limite.
Allora ecco che il Centro Destra ha la grandissima occasione di dare una risposta alle esigenze dei cittadini sfiduciati e disillusi.
Perchè se un privato cittadino che prendesse l'iniziativa di organizzare la reazione delle persone per bene contro i criminale finirebbe con il combattere contro i mulini a vento e schiacciato dalla macchina della reazione istituzionale, qualora tale iniziativa fosse assunta in modo organico, su tutto il territorio nazionale da un partito organizzato o, meglio, da una coalizione che anche con i disastrosi sondaggi attuali rappresenta comunque un terzo dell'elettorato, allora si potrebbe ragionevolmente supporre che la reazione possa andare a buon fine e le istituzioni che preferiscono elevare a dignità di legge i capricci degli omosessuali che difendere la nostra incolumità, le nostre case e le nostre proprietà, non avrebbero la forza per bloccarci tutti.
Non solo, ma sarebbe un ottimo veicolo per coagulare consensi che possano portare ad un nuovo governo che cancelli le leggi abominevoli del parolaio fiorentino e ripristini la dignità delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine affidando loro il compito cui sono preposte: difendere i confini della Patria dalle invasioni e ripulire le nostre città dai criminali.


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27 febbraio 2016

Italia alla deriva



Non bastava uno stato predone che ne inventa una ogni giorno per sottrarci i guadagni con le sue tasse.
Non bastava una magistratura che perseguita chi si difende e obbliga a risarcire i rapinatori.
Non bastava una invasione di clandestini, portati a casa nostra dalla nostra stessa Marina Militare che, invece, dovrebbe impedirne gli sbarchi con le buone o le cattive.
Grazie ad esseri come Renzi, Alfano e Verdini, a breve l'Italia sprofonderà ancora di più con l'elevazione a dignità di legge del più improbabile capriccio omosessuale, privo di pregio civile, sociale, morale: il matrimonio, sotto le mentite spoglie delle unioni "civili" (civili ?!?!?).



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26 febbraio 2016

Contro natura



Alfano, Bersani e Verdini che votano la fiducia a Renzi tutti assieme.
Una alleanza a livello del provvedimento che hanno votato .



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25 febbraio 2016

La politica del contenimento in versione vaticana



Quando gli Stati Uniti intervennero con il democratico e sin troppo elogiato e sopravvalutato John Kennedy in Vietnam, inventarono una dottrina (McNamara-Kennedy Robert-Westmoreland) che negli anni di Johnson fu estesa dal campo di combattimento del Vietnam all'intera politica planetaria.
Fu chiamata politica del contenimento.
In sostanza pensavano di "contenere" l'avanzata dei comunisti senza sferrare alcun contrattacco.
Abbiamo visto come è andata a finire in Vietnam e come, nel 1980, una parte maggioritaria del mondo fosse sotto il tallone comunista.
Ci volle un grande Presidente come Ronald Reagan per invertire la rotta e salvare la Terra dal comunismo.
Mi è tornata in mente la politica kennedyana e johnsoniana del contenimento quando ho letto le entusiastiche dichiarazioni di Parolin, segretario di stato del Vaticano, in merito allo stralcio della norma sull'adozione del figliastro per gli omosessuali.
Invece di sferrare un poderoso contrattacco nei confronti dell'omosessualità (o, meglio, dell'omolatria) dilagante, Parolin è contento per una norma tutto sommato residuale che non intacca minimamente l'aberrante provvedimento che consentirebbe agli omosessuali di usufruire dell'assistenza sanitaria per il compare, reversibilità, diritti ereditari, graduatorie per la casa.
Aspetto che dopo il duo Bergoglio-Parolin, arrivi il Reagan vaticano che rimetta le cose per il verso giusto.


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24 febbraio 2016

Senza esclusione di colpi



Nel giorno in cui, con le intercettazioni diffuse da Wikileaks, si ha una nuova, ennesima conferma che il colpo di stato contro Berlusconi e il Centro Destra fu orchestrato da poteri stranieri per rimettere in riga l'Italia, come è avvenuto grazie alle solite quinte colonne che lavorano contro l'interesse nazionale e degli Italiani.
Nel giorno in cui Renzi e Alfano somigliano sempre a Gianni e Pinotto (neanche a Stanlio ed Ollio: troppo onore sarebbe per loro) con l'unica finalità di conservare la poltrona e mostrano la totale assenza di spessore morale e ideale nelle loro azioni.
Ancora una volta dobbiamo assistere ad una saldatura tra una magistratura di parte e inaffidabile con i poteri economici e politici stranieri che hanno ridotto l'Italia ad un protettorato grazie ad una classe politica più impegnata a cinguettare e mostrare diapositive che a tutelare gli interessi degli Italiani.
Evidentemente si apre una stagione che non potrà che decidere quale sarà l'Italia di domani.
Senza esclusione di colpi (bassi).


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23 febbraio 2016

Le quattro piaghe della società moderna



Tasse.
Con le quali una casta di burocrati trasforma i cittadini in servi.
Immigrazione.
Con la quale si crea un meticciato utile solo a cancellare le Radici, le Tradizioni, l'Identità di un Popolo e di una Nazione.
Omosessualità.
Con la quale si minano le fondamenta morali di una società.
Europa.
Con la quale si espropria un Popolo della sua Sovranità.


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22 febbraio 2016

Dobbiamo reagire



Non passa giorno che le cronache non siano costrette a dar conto di rapine, furti, violenze perpetrate, massimamente da immigrati clandestini, contro Italiani indifesi, soprattutto dal loro stesso stato.
Non passa giorno che la cronaca non debba dar conto di magistrati che condannano gli Italiani che si difendono, stabiliscono risarcimenti per i delinquenti feriti o per i loro famigliari, mandino in galera chi ha solo, semplicemente e legittimamente sparato per difendere la sua proprietà e la sua famiglia.
Non passa giorno che la cronaca non debba dar conto dei pistolotti con i quali il chiacchierone di Rignano sbrodola le sue vaniloquenti sciocchezze sulle "vite che salviamo", pretendendo che gli si imponga l'aureola e che i costi siano scaricati sul prossimo (noi cittadini oppure vanno anche bene i cittadini degli altri stati europei che dovrebbero occuparsi di quelli che Renzi manda a raccattare in mare dalla nostra Marina Militare, mai utilizzata così male).
Adesso abbiamo anche una prefetto (a Treviso) che minaccia di requisire le proprietà private per insediarvi i clandestini.
Credo che a tutto ci debba essere un limite.
Se quel prefetto o un altro della categoria dovesse osare tanto, dovremmo essere tutti solidali e agire per scacciare da quella proprietà privata chi vi venisse insediato senza l'autorizzazione del proprietario.
Se i comunisti sono così propensi ad accogliere gli immigrati, che se li prendano a casa loro.
Mandiamone un centinaio a casa Boldrini, altrettanti nelle ville della Boschi e di Renzi, in quella di Mattarella (quella privata però, non al Quirinale che è degli Italiani !) e qualche migliaio carichiamolo sui bastimenti e spediamolo in Argentina a casa Bergoglio.
Dobbiamo reagire finchè ne abbiamo la possibilità, la forza (e anche l'età per non fare più danni che benefici).
Dobbiamo reagire prima che a noi venga reso lo stesso servizio reso ai Pellerossa, ai Boeri perchè sin dall'antichità chi invade non si propone di restarsene buono e ringraziare, bensì di occupare e poi comandare.
E' capitato anche nella nostra Storia, quando i troiani in fuga arrivarono sulle coste del Lazio ed Enea si accaparrò la bella Lavinia e uccise Turno che ne era il legittimo pretendente.
Anche lì erano "poveri profughi", con un vecchio (Anchise) e un bambino (Iulo/Ascanio).
I profughi di ieri divennero invasori e quindi padroni.




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21 febbraio 2016

Un accordo da estendere a tutti



Cameron è riuscito ad ottenere uno status speciale per il Regno Unito in cambio del suo apporto nella campagna referendaria per l'uscita dall'unione sovietica europea.
Come già accadde con la Thatcher, Londra è troppo importante perchè possa abbandonare l'unione senza conseguenze.
Così banche, finanza, previdenza e assistenza non vedranno imposizioni europee.
Qualora gli altri 27 decidessero ulteriori cedimenti di sovranità nazionale a favore della burocrazia di Bruxelles, il Regno Unito ne sarà esentato.
E' vero che la libertà su previdenza e assistenza è limitata a sette anni, ma fra sette anni ... si vedrà.
Intanto è passato un principio importante: i cittadini della propria nazione valgono di più, anche degli altri europei, ed a loro vanno in prima battuta indirizzate tutele e protezioni.
Poi la libertà nella gestione del più importante centro finanziario d'europa se non del mondo lascia al Regno Unito una autonomia che, unita al consolidamento della propria moneta nazionale, consegna a Londra una piena sovranità.
Rimane nel libero scambio di merci e persone che, in linea di principio, è un dato positivo, lo era almeno finchè non sono arrivati i clandestini invasori, mi sembra però che gli stati nazionali (ovviamente a parte l'Italia dei Bergogli, dei Renzi, degli Alfani e delle Boldrine)  stiano sempre più comprendendo che la soluzione sia respingerli, non accoglierli.
Ciononostante l'esito del referendum del 23 giugno non è scontato, gli Inglesi non si fidano.
E fanno bene a non fidarsi.
Probabilmente, se io fossi Inglese, voterei per l'uscita dall'europa anche dopo questo accordo favorevole.
Ma poichè sono Italiano, vorrei che i termini dell'accordo concesso a Londra venissero estesi a tutti.
Così da battere moneta in proprio, da gestire in casa le nostre istituzioni finanziarie, ma, soprattutto, da anteporre i diritti degli Italiani a quelli degli stranieri nel lavoro, nell'assistenza, nella previdenza, nella concessione di una casa.
Ma finchè ci saranno i Renzi, gli Alfani, le Boldrine e i Bergogli, questo non potrà mai accadere, perchè loro, al sicuro dietro le loro ricche prebende e protetti dalle immeritate scorte fornite dalle Forze dell'Ordine, scaricheranno su di noi la loro volontà distruttiva e pauperista.



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