Ciò che è bene per la sinistra è male per l’Italia. Ciò che è male per la sinistra è bene per l’Italia.

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Si devono intraprendere le guerre per la sola ragione di vivere senza disturbi in pace (Cicerone)

No alla deriva

No alla deriva
Diciamo NO alla deriva

10 luglio 2023

Lo squallore della sinistra non ha limiti

In Italia quasi ogni giorno si commettono reati di violenza privata.

Il più delle volte sono immigrati che stuprano donne giovani e, talvolta, anche molto meno giovani.

Eppure le attenzioni morbose sono tutte per il figlio del Presidente
Larussa, probabilmente perchè non importa nulla nè del reato, se mai è stato compiuto, nè della ricerca della verità, ma solo armare il proprio arco di una freccia da usare strumentalmente e impropriamente contro il Centro Destra.

E gli stessi che sono prodighi di giustificazioni e attenuanti verso gli immigrati, in questo caso, nonostante tutti i dubbi, si esercitano in una disgustosa retorica unicamente per colpire il Presidente Larussa e il Governo.

Credo sia opportuno ricordare che parlare di "vittima" riferendosi alla ragazza, significa aver già dato un giudizio senza avere alcuna conoscenza dei fatti.

La ragazza è, tuttora, l'accusatrice di un coetaneo che è innocente finchè non sarà provata la sua eventuale colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio-

Poi esiste l'aspetto politico, che vede i soliti schieramenti, con gli inutili dibattiti e le ancor più inutili discussioni, tanto ognuno resterà della sua opinione, con o senza la sentenza definitiva, a prescindere da quella che sarà.

Ma il disgusto aumenta quando gli stessi che sdilinquiscono per le esibizioni televisive dei Saviano, delle Littizzetto, dei Fazio, vorrebbero impedire ad una voce per loro stonata, quella di Filippo Facci, di gestire la striscia quotidiana che gli è stata assegnata nel palinsesto Rai.

Davanti a tale arroganza e ignoranza, la risposta giusta è raddoppiare lo spazio televisivo in Rai di Filièppo Facci.

09 luglio 2023

Hanno ancora una utilità i giornali(sti) ?

Ogni giorno che passa sono sempre meno attratto dalla lettura dei quotidiani e dall'ascolto delle chiacchiere radio televisive sulle questioni di attualità (pomposamente autoreferenziali da definirsi: approfondimenti).

Sin dall'incipit di un articolo o dalla presentazione di una trasmissione, si capisce subito dove il giornalista di turno vuole andare a parare e al mulino di chi porta l'acqua.

Non fornisce elementi, notizie, documenti, spunti originali, ma solo le sue opinioni con le quali cerca di manipolare il pensiero altrui.

Con rare eccezioni (Marcello Veneziani, Pietrangelo Buttafuoco, Franco Cardini e pochi altri) nessuno fornisce uno spunto di riflessione che sia così originale da darmi il piacere di ragionarci sopra.

Anche i quotidiani della mia area politica, al di là della condivisione per gli articoli di Mario Giordano, Maurizio Belpietro, Francesco Borgonovo e altri, non mi danno quella soddisfazione che si aveva una volta quando anche sui quotidiani si leggevano tesi, argomentazioni, concetti che facevano dire: caspita, questa sì che me la devo segnare !

In pratica i quotidiani sono ormai utili solo per sapere se una strada è chiusa perchè si è rotta la conduttura dell'acqua o perchè la stanno asfaltando e fino a quando.

Molto meglio le agenzie di stampa che forniscono il lancio di una notizia e tanto basta per essere informati.

Le opinioni dei giornalisti, oltre ad essere banalmente prevedibili, non interessano e, infatti, se gli Elettori dovessero votare in base alle esternazioni dei giornalisti, il parlamento avrebbe una maggioranza bulgara di cattocomunisti.

Ma per fortuna non è così, perchè gli Elettori si dimostrano sempre più preparati e intelligenti di chi pensa di fare loro (o, almeno, a tutti loro, perchè qualcuno, ahimè, ci casca) un lavaggio del cervello ripetendo sempre la solita litania. 

08 luglio 2023

Tre indizi fanno una prova

L'inconcludenza della opposizione cattocomunista al Governo Meloni, puntualmente registrata da sondaggi che continuano a sorridere al Centro Destra, ha fatto muovere sulla scacchiera della politica l'artiglieria pesante.

Inutili anche i pistolotti di Mattarella e gli sgambetti della commissione di Bruxelles per contenere l'affermazione delle idee del Centro Destra, ecco l'azione di una parte della magistratura e, come direbbe Sherlock Holmes, tre indizi fanno una prova: Santanchè, Delmastro, Larussa.

Non entro nel merito delle questioni, una diversa dall'altra, così come erano una diversa dall'altra le accuse mosse in trenta anni contro Silvio Berlusconi, perchè la valenza è esclusivamente politica.

Si ripete un copione già visto e replicato alla nausea e come in ogni estate che si rispetti escono in televisione le repliche del tenente Colombo, ecco che in politica escono le indagini contro i politici scomodi.

E non è che il prototipo sia stato Berlusconi, perchè il Cav fu solo quello che ebbe più attacchi di tutti gli altri, ma possiamo risalire indietro, ad Andreotti, a Leone, a Rumor, fino a Piccioni negli anni cinquanta.

Non credo che qualunque inchiesta esca dalle procure, rilanciata dai megafoni cattocomunisti in radio, televisione e stampa, possa far cambiare opinione a chi vota Centro Destra.

Il voto per il Centro Destra è un voto per una visione, un progetto di società, necessariamente antitetica a quella dei cattocomunisti e di cui i magistrati militanti si fanno paladini e quando da una parte c'è la Meloni che sta costruendo più lavoro e più Nazione, mentre dall'altro c'è la Schlein che chiede più tasse, più immigrati e più privilegi per gli omosessuali, non c'è indagine o avviso di garanzia che possa far cambiare voto.

Il problema è l'inaffidabilità crescente della giustizia in Italia, la perdita continua di credibilità e di fiducia che noi semplici cittadini possiamo avere.

Come, infatti, possiamo avere fiducia in un giudizio imparziale, se il rischio è che, anche per una banale controversia condominiale, io possa essere giudicato da un militante di sinistra con il quale, magari, scambio epiteti su Twitter ?

E' evidente che non basta una riforma dell'informazione di garanzia o delle facoltà di procedere ad incriminazioni coatte, ma è necessario rinnovare tutto il personale di giustizia, procedendo ad un reclutamento su basi completamente diverse e non tramite un concorso pubblico che chiunque, con una semplice laurea in giurisprudenza e senza alcuna esperienza, potrebbe affrontare e superare. 

E saremmo solo all'inizio del percorso.



07 luglio 2023

Senza esclusione di colpi

Una guerra deve essere combattuta con un solo risultato utile: vincere.

Per questo ogni colpo inferto al nemico è lecito, anche se ascoltiamo ogni giorno gli alti lai che arrivano da Mosca e da Kiev, per denunciare questa o quella azione, bombardamento o altro del nemico che, forse, si vorrebbe immobile e silente a subire gli attacchi della controparte.

La Politica è la continuazione della Guerra con altri mezzi (come la Guerra è la continuazione della Politica con altri mezzi).

Con la differenza che in Politica dovrebbero applicarsi alcune regole, tra le quali due, fondamentali, sono la divisione dei poteri e la Sovranità Popolare.

Alcuni magistrati, secondo un copione già visto negli ultimi trenta anni, indagano a senso unico, perdendo la loro terzietà (oltre a far ulteriormente perdere di credilibilità l'intera categoria già in conclamata  crisi di affidabilità) per trasformarsi in supplenti di una parte politica che si dimostra incapace di costruire una alternativa Ideale, Valoriale, Culturale a chi governa con il consenso del Popolo Elettore.

Ma sono quelli che sono stati al governo negli ultimi undici anni che, dimostrando una colpevole isteria che fa pensare all'excusatio non petita, accusatio manifesta, gridano al "plotone di esecuzione" perchè la maggioranza parlamentare uscita da libere elezioni, quindi rappresentativa della Sovranità Popolare, ha costituito una commissione di inchiesta (tra le tante che i cattocomunisti hanno preteso negli anni per i loro fini) per indagare sulla gestione del covid che ha imposto agli Italiani feroci restrizioni alla Libertà personale e obblighi coattivi.

La guerra continua.

06 luglio 2023

Il dubbio

Ammetto che oggi sono combattuto se scrivere sulla Santanchè, sui clandestini o sulle future alleanze in Europa.

Sulla Santanchè e sui clandestini potrei solo ripetermi, tanto credo siano chiare le mie opinioni.

Non ho fiducia alcuna nei magistrati e nei giornalisti, quindi auspico una rivoluzione in ambedue i settori (una riforma non basta) e nel frattempo mi auguro che la Santanchè confermi la sua immagine di donna forte e non pensi neppure lontanamente alle dimissioni: il ministero del Turismo è il "suo" ministero.

Quanto ai clandestini, pur apprezzando le doti diplomatiche della Meloni, vorrei che si passasse ai fatti, mandando a quel paese tutto il politicamente corretto e respingendo, anche con la forza, chi continua a venire illegalmente in Italia.

Detto ciò, da pensionato sprofondato in poltrona in attesa del temporale quotidiano (alla faccia del cambiamento climatico !), mi piace speculare sui massimi sistemi, su qualcosa su cui non posso avere alcuna influenza, controllo.

Quindi le prime schermaglie sulle future alleanze europee mi stuzzicano la tastiera.

Tajani, solitamente prudente, si è lasciato andare ad una esternazione ingiustificata: sì a Salvini e alla Lega, no alla Le Pen e ad Afd.

Così, però, rischia di consegnare per altri cinque anni la maggioranza del parlamento europeo ai cattocomunisti.

A fine mese ci saranno le elezioni in Spagna, dopo quelle in Italia e Grecia e prima di quelle in Polonia.

Forse sarà possibile costituire una alleanza tra una grande nazione, l'Italia e tre medie nazioni (Spagna, Polonia e Grecia) attrattiva per molti altri governi cui sta stretta la diarchia tra una Germania in profonda crisi economica ed ideale e una Francia con un presidente debole e inetto, sconquassata da una guerra etnica (e non civile come qualcuno vorrebbe far credere per far passare gli immigrati anche di terza e quarta generazione come quei francesi che non sono).

Per poter definitivamente accantonare le tristi esperienze dei due mandati di Junker prima e della Von der Leyen poi e le tristi e dolente facce dei Gentiloni, dei Timmermans, dei Dombrovski, occorre mandare, senza se e senza ma, i socialisti, i verdi e anche i liberali all'opposizione nel parlamento europeo.

E per poterli mandare i popolari devono adeguarsi ad accettare non solo i Conservatori della Meloni ma anche i Sovranisti di Salvini e della Le Pen, con annessa Afd tedesca.

Non devono esserci opposizioni a destra.

Solo così si potrà eleggere un presidente di commissione, del consiglio europeo, una commissione che rappresenti un taglio netto con gli ultimi dieci anni e riporti l'unione europea alle sue origini di spazio di libero scambio degli uomini e delle merci, senza quel dirigismo di stampo sovietico, fallimentare come tutti i dirigismi, ideologicamente insano, ecoinvasato che stiamo ancora conosendo.

Nel frattempo, registriamo l'ennesima sconfitta cattocomunista, con il voto della camera per il rinvio della votazione sul Mes, dando così tempo alla diplomazia della Meloni di ricercare accordi utili per l'Italia.

05 luglio 2023

Evidenze politicamente scorrette

I cattocomunisti con la loro stampa politicamente corretta, non perdono occasione per denunciare i "danni" delle armi, soprattutto negli Stati Uniti, dove largo spazio è stato concesso a Biden nel suo sproloquio del 4 luglio contro le armi agli insegnanti.

Hanno invece completamente ignorato quello che è accaduto in Israele, dove un terrorista palestinese ha bloccato un autobus e cominciato a ferire, a colpi di coltello, i passeggeri, finchè non è stato abbattuto da un civile armato.

Se avessero dovuto attendere l'arrivo delle Forze dell'Ordine sarebbe stata una mattanza, ma il possesso di un'arma da parte di un cittadino ha salvato la vita sua e di altre decine di persone.

In parallelo la stampa cattocomunista evita di ricordare che la raccolta di fondi a difesa del poliziotto francese che, ad un posto di blocco, ha sparato ad un immigrato di terza o quarta generazione, ha superato il milione di euro, dieci volte più dei fondi raccolti a favore della famiglia del ragazzo morto.

Un segno evidente, meglio di ogni sondaggio, del sentimento della opinione pubblica.

Infine Repubblica che, con una foto di tre anni fa (ed era a Ostia, non in Puglia !), cerca di screditare il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, imputandole un uso eccessivo per scopi privati dei voli di stato.

Non ho mai avuto fiducia nè stima per Repubblica, quindi non mi meraviglio della sua inaffidabilità.

Mi auguro però che questa vicenda possa aprire gli occhi, sin troppo chiusi, di tanti che ancora acquistano quel quotidiano.

Tre fatti, tra i tanti, sui quali si vuole stendere l'oblio perchè scomodi nei confronti della narrazione cattocomunista che deve sempre essere piegata per dimostrare le precostituite tesi della sinistra, anche occultando la verità se questa non torna comodo.


04 luglio 2023

L'epurazione che (purtroppo) non c'è

Il passaggio volontario di alcuni idoli del cattocomunismo catodico dalla Rai in corso di liberazione, alle televisioni private, è l'occasione per gridare ad una occupazione che, purtroppo, esiste solo nella fantasia di chi l'ha posta in atto contro il Centro Destra negli ultimi undici anni.

Non sono uno spettatore delle trasmissioni di chiacchiere politiche, su nessuna rete e orientamento.

Mi limito a guardare Studio Aperto delle 18,30 perchè è l'unico telegiornale che fornisce notizie senza beceri commenti del mezzobusto di turno, delle cui opinioni non mi importa nulla e ascolto tanta radio, anche se spesso sono costretto a rifugiarmi in Radio Italia solo musica italiana tanto sono faziose le trasmissioni fino ad ora messe in onda (su tutte Radio anch'io, rovinata dalla conduzione di parte di Giorgio Zanchini che non sembra, purtroppo, in procinto di essere sostituito).

Non guardo neppure Porro, che mi ha stancato anche nella sua quotidiana zuppa, quando si ostina a trasmettere da improbabili postazioni dalle quali si capisce solo una parola su dieci, o Giordano.

Ma leggo le cronache dei quotidiani e quanto appare su Twitter in caso di qualche trasmissione che faccia notizia perchè un po' più sopra le righe rispetto al solito.

Ed ho tratto la conclusione che faccio benissimo a non guardarle.

Non fanno informazione, ma solo propaganda in base alle personali visioni del conduttore.

La cosa è tanto più grave per la Rai che è pagata anche con i miei soldi.

E se la soluzione migliore sarebbe privatizzare la Rai, così non dobbiamo più coprirne le passività e ci risparmiamo la tassa del canone, se proprio vogliono tenersela pubblica, almeno sia rappresentativa del panorama politico, con una suddivisione da Manuale Cencelli del tempo, degli spazi, dei conduttori e delle trasmissioni.

Così, se Fratelli d'Italia ha il 26% di elettorato, allora abbia il 26% di conduttori, trasmissioni, spazi, citazioni.

E via con tutti gli altri.

I conduttori faziosi che VOLONTARIAMENTE hanno lasciato la Rai, si atteggiano a vittime e ci cascano solo i boccaloni, tifosi più che cittadini pensanti, che scientemente (quindi colpevolmente) ignorano i contratti faraonici che i loro idoli, menandoli per il naso e facendo pure le vittime, riescono a sottoscrivere con televisioni private ingolosite dagli ascolti potenziali.

Che non faranno.

Perchè c'è sempre una percentuale di spettatori che sceglie comunque il canale, davanti al quale spesso si addormenta e non seguirà altrove il conduttore.

E sono anche convinto, da quello che leggo e da quello che ascolto da conoscenti ed amici, che gli spettatori di quelle trasmissioni siano sempre gli stessi, come i famosi carri armati di Mussolini della barzelletta, che si abbeverano alla stessa fonte anche se con etichette diverse, fino a perdere ogni lucidità e capacità di analisi e giudizio autonomi.

In ogni caso, pensare che cattocomunisti arrabbiati, per seguire i loro guru accedano alle televisioni commerciali favorendone la pubblicità e, ancora di più, quelli che seguono personaggi come la Berlinguer e la Merlino finanzino indirettamente la televisione di Berlusconi ... non ha prezzo !

03 luglio 2023

Rovesciare il tavolo (ma solo dopo le europee del 2024)

La lettura dei quotidiani non asserviti al mainstream (La Verità, Il Tempo, Il Secolo d'Italia, Libero, Il Giornale) induce a non sedersi sugli allori delle vittorie elettorali, perchè il nemico è costantemente al lavoro, probabilmente perchè è ottusamente convinto di quello che fa e non è in malafede quando, ogni tanto, si riposerebbe.

Leggo quindi che la politica verde sulle case che il commissario socialista olandese Timmermans insiste nel propinarci con la scusa del cambiamento climatico, aprirebbe le porte ai fondi stranieri e costerebbe ad ognuno di noi almeno cinquantamila euro.

L'Unione del Male, in persona dei suoi strapagati (con i nostri soldi) impiegati, continua a cavillare sull'erogazione delle rate del pnrr all'Italia, senza capire che gran parte di noi "tifa" perchè quei soldi non arrivino, così da essere liberi dai loro condizionamenti.

Le ong, tutte battenti bandiera di altri stati, vogliono fare causa all'Italia che assegna loro porti troppo lontani e non perchè non possano arrivarci senza rischi, ma perchè costa loro troppo.

I cattocomunisti si ritrovano sulla striminzita proposta di salario minimo a 9 euro lordi (netti, dice La Verità, sarebbero 6 !) ignorando che già adesso, tranne marginali settori, il salario minimo contrattuale in Italia è tra i più alti, oltre i 13 euro.

Del resto, quando si mettono assieme allo stesso tavolo dei fenomeni come la Schlein, Fratoianni, Bonelli, Calenda e Conte, non possono che partorire un qualcosa che è già superato dalla realtà: quando mai quelli conoscono come vive chi lavora e produce ?

C'è una soluzione ?

Sì, rovesciare il tavolo e riprendersi ogni Libertà, Indipendenza e Sovranità, lasciando l'Unione del Male al suo destino, ricominciando a battere moneta e respingendo le navi ong, spedendole ai porti degli stati di cui battono bandiera.

Anche con la forza, se necessario (semprechè ci siano rimasti siluri dopo tutti quelli spediti al comico di Kiev).

E' una opzione che mi gratificherebbe molto, ma che merita di essere posticipata, perchè, non sia mai che riesca il tentativo di sostituirci ai Timmermans, ai Gentiloni di turno.

A fine mese si voterà in Spagna e già da quel risultato potremo vedere se in Europa ci sarà spazio per un cambio di rotta sul problema dei problemi: l'invasione dei clandestini.

La Spagna è uno stato in prima linea, anche se la sua reazione è molto dura, pur avendo allargato le maglie da quando cè un governo socialcomunista come quello di Pedro Sanchez che, nell'unione, regge il moccolo a Germania e Francia.

Se cambiasse la maggioranza in Spagna e si allineasse a quella di Italia e Polonia, si creerebbe un bell'asse che potrebbe ben contrastare una Germania che con Scholz ha perso la sua forza economica e una Francia, sconvolta da una guerra etnica all'interno dei suoi confini nazionali, in cui Macron sta dimostrando tutta la sua imbarazzante inettitudine.

Ma bisgnerà comunque attendere il giugno 2024, ormai solo undici mesi, perchè se cambiasse la maggioranza nel parlamento europeo e, quindi, anche la composizione della commissione, allora si potrebbe realizzare quel che potremmo, con grandi sacrifici, perseguire anche da soli, ma con più facilità e meno costi.

Naturalmente, senza dimenticare l'incognita guerra che potrebbe far saltare il banco da subito.

02 luglio 2023

Per contrastare il contagio francese

Sono al 30% minorenni, di terza generazione, assieme ai fratelli più grandi di seconda generazione.

Sono quelli che stanno mettendo a ferro e fuoco la Francia, nell'incapacità conclamata di Macron e del suo governo di sedare la ribellione innescata dalla morte ad un posto di blocco di un giovane.

Macron e il suo governo di inetti hanno abdicato al ruolo dello stato, lasciando che i funerali del giovane deceduto fossero sorvegliati solo dal servizio d'ordine composto da "amici" del morto, senza alcuna presenza di Forze dell'Ordine.

Il cancro sembra poter fare metastasi anche in Svizzera, dove scontri si sono registrati a Losanna.

Non dubito che anche da noi tra i milioni di immigrati, clandestini e non, ci siano numerosi facinorosi pronti a sentirsi novelli Spartaco per distruggere tutto quello che NOI abbiamo costruito.

Purtroppo non riesco a vedere Piantedosi nei panni di Crasso o di Pompeo, neanche il Generale Figliuolo mi sembra abbia i tratti dei due grandi Romani, nonostante abbia il petto interamente coperto dai nastrini da conquistatore di tutte le galassie e non ne ha il fisique du role neppure la Meloni.

Non credo che la "comunità" africana in Italia, per quanto dotata di cittadinanza, possa integrarsi finchè avremo chi chiede provvedimenti da sottomessi: dallo ius soli in tutte le sue declinazioni, alle censure per parole, feste, cibo, ricorrenze, numeri che possano, anche solo lontanamente, richiamare la nostra Storia.

Il primo passo per difenderci è svegliarsi dal sonno del politicamente corretto, delle politiche woke e blm, dalla cancellazione della Cultura e della Storia veicolata da un tentativo di proiettare l'idea che saremmo in debito verso i popoli che abbiamo governato nelle colonie, quando è vero esattamente il contrario.

Per evitare che il contagio francese attecchisca in modo virulento anche in Italia, occorre che tutti noi recuperiamo le Virtù che ci consentirono di diffondere la Civiltà nel mondo e la consapevolezza del ruolo positivo che i nostri Padri hanno svolto nel corso della Storia.


01 luglio 2023

I clandestini vanno respinti, non ricollocati

La stampa faziosa cattocomunista cerca di proiettare l'immagine di una Meloni sconfitta al vertice europeo perchè i nostri alleati di Ungheria e Polonia si sono opposti alla risoluzione sui clandestini nella parte riguardante il ricollocamento obbligatorio, facendo venir meno l'intera soluzione costruita dai burocrati e dagli sherpa degli altri 25 stati.

Ma Polonia ed Ungheria hanno ragione, come la stessa Meloni ha confermato nelle dichiarazioni successive alla chiusura del vertice, perchè la soluzione del problema non è in quello che il nostro Presidente chiama "dimensione interna", cioè lo spostamento dei clandestini da uno stato all'altro, comunque sempre in Europa, bensì nella "dimensione esterna", cioè le modalità per impedire che i clandestini arrivino in Europa.

Come ha dichiarato la Meloni, non è una soluzione spostare il problema da uno stato ad un altro ma sempre all'interno dell'Europa.

L'unica soluzione è intervenire perchè la gestione dei clandestini sia affrontata nei paesi di origine o, almeno, nei porti di partenza.

La soluzione potrebbe essere la creazione di un grande campo di raccolta in Africa, pagando il dovuto allo stato proprietario della terra, dove far confluire tutti i clandestini che cercassero di arrivare in Europa, respingendo quindi barche, barconi e barchine, e dove valutare non solo la legittimità o meno della loro richiesta di ingresso, ma anche l'opportunità di far entrare quella determinata persona in base alle sue caratteristiche, capacità, utilità per noi europei.

Forse (forse !) siamo ancora in tempo ad evitare che in tutta Europa si riproduca la stessa incapacità di gestire l'immigrazione che vediamo oggi in una Francia ostaggio delle proteste e delle violenze degli immigrati di seconda e terza generazione che, come possiamo notare anche da noi, quando si ritrovano in bande, diventano violenti e pericolosi, sicuramente il contrario di "risorse" utili alla società.

La Meloni ha intrapreso un cammino lungo e che comporta una ampia dote di diplomazia perchè, come ancora lei ha dichiarato, è impossibile trovare un accordo a 27 sulla sistemazione in Europa dei clandestini, ma è possibile arrivare tutti a comprendere che i clandestini vanno respinti prima che scendano a terra.

Perchè una volta sbarcati, sciameranno a orde per tutta Italia e tutta Europa e non si salverà nessuno di noi.