Quei programmi si trasformano, complici i conduttori faziosi e pendenti generalmente a sinistra, nella versione più volgare possibile dell'antico prototipo: A bocca aperta di Gianfranco Funari.
Radio e televisione dovrebbero solo fornirci un riassunto ragionato delle notizie, poi siamo noi a formulare le relative valutazioni e trarne le conclusioni.
Ma se proprio vogliamo un approfondimento politico per ascoltare i programmi e le critiche reciproche stando passivamente seduti in poltrona, il dibattito a due, tra i Leaders dei due maggiori partiti che rappresentano le due parti contrapposte, è l'unica strada.
Perchè consente di sviluppare gli argomenti e perchè il conduttore riuscirebbe ad imporre un ordine negli interventi, senza urla, senza sovrapposizioni, senza prevaricazioni.
La scelta di un dibattito a due tra la Meloni e la Schlein era quindi la più logica, opportuna, comprensibile.
I nani della politica si sono opposti e, in una società malata di demagogia, dove chi giudica, in ogni settore, non è all'altezza del ruolo, nano pure lui, l'organismo di controllo, con una decisione degna di Ponzio Pilato, ha imposto il consenso della maggioranza dei partiti, facendo saltare il confronto.
Un confronto che sarebbe stato un vantaggio solo per la Schlein, visto che tutti danno la Meloni per superiore nella dialettica e nella conoscenza dei temi, che avrebbe potuto non solo dimostrare di essere all'altezza del ruolo, ma che, accettando il dibattito, aveva dimostrato coraggio nell'affrontare una sfida improba.
Ma Conte e anche Calenda, Tajani e il duo Fratoianni e Bonelli, non ci sono stati, mostrando il loro nanismo politico e intellettuale.
Non ho capito la posizione di Renzi, che ha sempre criticato il dibattito a due che lo escludeva, ma poi ha fatto votare il suo partito a favore del confronto.
Onore per Salvini che si è dimostrato un Capo degno perchè, pur escluso in quanto è la Meloni il Capo della Coalizione, ha dimostrato di saper accettare un ruolo subordinato e, come è noto, solo chi sa obbedire può anche comandare.
Negli Stati Uniti, il dibattito è a due, tra i candidati presidenti dei due maggiori partiti.
Ed è a due il dibattito tra i candidati vicepresidenti, esattamente quello che Salvini ha proposto a Conte che è vilmente fuggito dal confronto.
Conte, ma anche Renzi e gli altri nani, vorrebbe il circo Medrano della politica, con un salone dove fossero presenti tutti i leaders dei partiti, così nella confusione non ci si accorgerebbe delle sue imbarazzanti amnesie e ignoranze.
Mi auguro che sia rifiutato tale dibattito, perchè ai nani della politica non deve essere concessa alcuna tribuna nè la Meloni e Salvini dovrebbere fare da traino alla visibilità di chi ha già dato prova della sua inettitudine e dannosità, come dimostrano i 220 miliardi a debito del bilancio dello stato provocati dal superbonus di Conte.
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