Ieri, a Bologna, un immigrato di 43 anni che stava dando in escandescenze tanto che i vicini hanno chiamato la Polizia, è morto mentre alcuni Poliziotti stavano cercando di immobilizzarlo SENZA usare la pistola nè il taser, ma solo spray urticante e manette.
Era presente, per ogni evenienza anche un'ambulanza del 118.
Sarà l'autopsia a dire come è morto l'immigrato che se stava dando in escandescenza tanto da allarmare i vicini, non poteva che essere neutralizzato utilizzando coercizione fisica.
Solo dopo si potrà eventualmente valutare la congruità e l'appropriatezza dell'intervento della Polizia, fermo restando che il primo dovere di un Poliziotto (o Carabiniere, ma anche di chiunque intervenga in una situazione di pericolo) è tutelare se stesso, la propria incolumità, poi assolvere al compito di tutela della comunità e infine adottare le misure proporzionali per mettere nelle condizioni di non nuocere il protagonista di una turbativa.
Senza attendere di conoscere l'esito dell'autopsia, però, si è scatenata la canea dei cattocomunisti che non vedevano l'ora di trovare un pretesto per distogliere l'attenzione dalla aberrante condanna alla prigione ed al risarcimento contro Mario Roggero.
La prova c'è in un lapsus che la dice lunga sul retropensiero di certi individui che bramano il pretesto per dar contro a questo Governo.
Il "finalmente", puntualmente evidenziato da Francesca Totolo nel post su X che riproduco, svela molto dell'approccio cattocomunista all'ordine pubblico ed a quanto poco loro interessi la Sicurezza ed il Benessere dei cittadini a fronte, invece, dell'utilizzo distorto di vicende a meri fini di propaganda.
"Finalmente" hanno un morto di cui impossessarsi e con il quale soffiare sul fuoco per danneggiare il Governo e se si danneggia anche l'Italia, tanto meglio, così quando andranno loro al governo sarà più facile sottomettersi completamente ai voleri di Bruxelles tra tasse verdi, patrimoniali, revisione del catasto e divieti a pioggia.
In un tale quadro il sindaco di Bologna, invece di rappresentare la città, cercando di evitare che si alzi tensione e possa sfociare in violenza, chiama la cittadinanza ad una adunata di piazza nella convinzione di poter controllare le frange violente.
In tal modo dimostra pochezza politica e smemoratezza della stessa storia di Bologna, quando nel 1977 la vetrina comunista fu infranta proprio da quelle frange violente fino ad allora sempre coccolate dalla amministrazioni rosse e dal pci.
Come disse proprio il loro prediletto Marx, la Storia si ripete sempre due volte, prima come tragedia e poi come farsa.




Nessun commento:
Posta un commento